Rifugio Capanna Falco

Il rifugio è situato quasi in vetta al Monte Bisbino, versante sud-ovest, con bella vista panoramica sul Canton Ticino.

Primo itinerario: in auto fin nei pressi
Dal centro di Cernobbio (Co), in Piazza Mazzini giriamo a sinistra in Via Volta.
Superato l'ampio parcheggio, la strada prosegue con vari tornanti e dopo 15 chilometri termina in uno slargo (m. 1300) quasi in cima al Monte Bisbino (m. 1325).

Al penultimo tornante (destrorso), circa 600 metri prima del parcheggio in cima, ci troviamo una quindicina di metri sopra il rifugio. A sinistra scende una stradina. Non c'è possibilità di parcheggio se non lasciando la macchina al tornante a bordo strada o in qualche slargo prima e dopo il tornante stesso, oppure nei primi metri della stradina sterrata.
Scendiamo a piedi e raggiungiamo un cancello sui cui piloni ci sono delle frecce gialle rivolte a sinistra.
Andiamo invece a destra e dopo pochi passi raggiungiamo il già visibile rifugio.
 
Secondo itinerario: da Cernobbio
L'itinerario qui descritto parte dal parcheggio in Via Volta a Cernobbio (m. 220).
Ad ogni modo, poiché la strada asfaltata e la mulattiera si intersecano o sfiorano ben dieci volte salendo verso il Bisbino è possibile scegliere di iniziare a la nostra escursione più avanti. Bisogna dire però che solo a Rovenna (m. 442) e a Mudrona (m. 840) c'è buona possibilità di parcheggio.
Per evitare confusione chiamerò sempre carrozzabile la strada principale che sale fino al Bisbino per distinguerla da altre strade e stradine che percorreremo nella prima parte della nostra escursione.

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio ci incamminiamo lungo la carrozzabile.
Dopo la caserma dei carabinieri e una curva a destra, troviamo sulla sinistra una fontana e il segnavia a bandierina rosso bianco rosso con il numero 1 della Via dei Monti Lariani. Imbocchiamo così Via G. Parini, una bella mulattiera a gradini con la quale saliamo verso le case della frazione di Stimianico.
Ignoriamo sulla destra Via Stretta di Stimianico e, giunti in fondo, di fronte ad una casa, pieghiamo a destra e ci immettiamo su di una stradina asfaltata andando verso sinistra in salita.
Giunti ad un bivio, lasciamo sulla sinistra Via alla Valle Armée e prendiamo a destra Via Monte Grappa.
Subito dopo, trascurata una stradina in discesa a destra, continuiamo tra mura e recinzioni metalliche.
Superato il cancello di Villa Liselotte ci avviciniamo ad un tornante della carrozzabile. Qui c'è un bivio: a destra si scende verso la carrozzabile mentre a sinistra continuiamo verso la chiesa di San Nicola (m. 295).

Davanti alla chiesa ci sono due panchine. Il segnavia n. 1 ci indica di proseguire verso destra in piano.
Giunti ad una fontana, prendiamo sulla sinistra Via Casnedo, e con un breve tratto di mulattiera a gradini incrociamo una strada asfaltata.
Delle due strade a destra, prendiamo quella in salita, Via Monte Grappa, seguendo un cartello che indica il Bisbino.
Trascurata a sinistra la Via Privata Tettarietti, continuiamo su fondo asfaltato fino a raggiungere un ponte con il quale superiamo un torrente (m. 310).
Subito dopo giriamo a sinistra in Via Vecchia (cartello Bisbino), una stradina acciottolata con la quale saliamo tra due mura.
Alcuni gradini ci conducono poi ad un tornante di una strada asfaltata. Andiamo a sinistra.
Poco dopo ignoriamo a sinistra Via degli Scalini; una scritta indica de quella parte Prea de Buc.
Continuiamo diritto, in salita, trascurando altre due stradine a sinistra: Vicolo Interno di Somaino e Via Somaino.
Superato un ruscello con un ponte (m. 360), ritroviamo la carrozzabile presso un tornante accanto al cancello dell'Asilo Ortelli.
Ora non ci resta che seguirla per un centinaio di metri con bella vista sul lago di Como alla nostra destra.

Superata una chiesetta e la trattoria Gatto Nero, prendiamo a sinistra una stradina asfaltata, Via Monte Santo.
Ignoriamo a sinistra una stradina acciottolata a gradini, Via Dottor Carlo Mira e continuiamo fino ad incrociare nuovamente la carrozzabile (m. 390).
La attraversiamo e continuiamo sempre con Via Monte Santo passando dapprima tra case o poi tra muretti.
Quando ritroviamo la carrozzabile siamo in centro a Rovenna (m. 442). La seguiamo passando tra la chiesa di Sant'Abbondio e il cimitero. Alla nostra destra c'è un ampio parcheggio.

Dopo la chiesa, lasciamo la carrozzabile che prosegue verso destra (Via per il Monte Bisbino) e giriamo a sinistra (segnavia Monti di Scarone a ore 0.30, Monti di Madrona a ore 1 e Bisbino a ore 2.30) e con pochi passi raggiungiamo una cappelletta contenente dei piccoli teschi. Su di una parete c'è una scritta che fa riflettere: "Ciò che tu sei io fui. Ciò che ora sono tu sarai".
A destra dopo una fontana, riparte la nostra mulattiera (Via Segantini).
Saliamo tra le case con la mulattiera a gradini fino ad un bivio dove giriamo a destra per prendere una scorciatoia.
Con un tratto asfaltato passiamo tra orti e pollai. Più avanti lasciamo a destra un tornante della carrozzabile e continuiamo diritto con una mulattiera come segnalato da un cartello che indica Scarone a 20 minuti.
Terminate le case di Rovenna, entriamo in un bosco e continuiamo ripidamente fino a trovare il percorso principale sul quale ci immettiamo andando verso destra (m. 515).

Più avanti raggiungiamo nuovamente la carrozzabile nei pressi di un casello dell'acquedotto. Ne sfioriamo un tornante rimanendo alla sua sinistra. Qui alcuni segnavia indicano Scarone a ore 0.15, Madrona a ore 0.45.
Continuiamo con la mulattiera che in questo tratto ha due strisce di cemento ai lati.
Non molto tempo dopo sfioriamo un altro tornante della carrozzabile nei pressi di una casa con la scritta "l'hobby" e i segnavia riportano gli stessi tempi di percorrenza precedentemente indicati.
La pendenza aumenta. Dopo un tornante a sinistra torniamo a vedere il sottostante lago di Como.
Il successivo tornante verso destra ci conduce alle case di Scarone, tutte in pietra e ben conservate.
Ignoriamo a sinistra un sentiero chiuso da un cancello che conduce a La Pianca, Tarancin e alla fonte Anzone come indicato da un cartello e raggiungiamo il centro dell'abitato dove troviamo una fontana (m. 600).

Dopo le case, continuiamo tra i castagni e raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano a sinistra Madrona a ore 0.30; a destra Caselli di Corna a ore 0.15 e i Monti di Lenno a ore 0.30.
Andiamo a sinistra e iniziamo un lungo traverso rettilineo in salita con bella vista sul lago.
Raggiungiamo le due vecchie baite di Culzaga (m. 660), la seconda delle quali, senza porta, può essere utilizzata come ricovero temporaneo, per esempio in caso di un improvviso acquazzone.
Subito dopo vediamo un cartello che indica a sinistra un sentiero per Roncate e la Fonte Anzone.
Continuiamo diritto e per un tratto seguiamo un basso muretto.
Ad un tornante ignoriamo una stradina che continua diritto (m. 690).
Al successivo invece troviamo un cartello che indica Madrona a ore 0.20 mentre sulla destra si stacca un sentiero in discesa che in 5 minuti conduce ai Caselli di Corna.

Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione.
Superiamo un rudere e una bella casa in pietra (m. 755). Una freccia gialla indica la direzione dalla quale proveniamo.
Seguendo una recinzione metallica, ignoriamo un sentierino che sale a destra e raggiungiamo una grande casa (m. 770).
Ad una curva a destra ignoriamo un sentiero che scende a sinistra. La pendenza aumenta.
Raggiungiamo le prime case di Madrona poste in fila sul lato destro della mulattiera e continuiamo fino a ritrovare la carrozzabile nel centro dell'abitato.
I segnavia indicano che ci troviamo ai Monti di Madrona (m. 840). Il Bisbino viene segnalato a ore 1.30. Diritto un sentiero conduce in dieci minuti verso un Belvedere a picco sul lago (m. 860 area di sosta con tavolo e panche). Alle nostre spalle vengono indicate Scarona a ore 0.30 e Rovenna a ore 0.45.

Seguiamo l'asfalto verso sinistra passando accanto ad una bacheca con una cartina della zona molto dettagliata.
Dopo circa duecento metri, al termine dell'abitato, troviamo sulla sinistra un sentiero contrassegnato da bolli rossi, che sale e si immette sulla carrozzabile nei pressi di una casa isolata.
Dopo un altro centinaio di metri raggiungiamo un tornante e lasciamo la carrozzabile per imboccare una mulattiera che continua diritto (m. 870). I segnavia indicano il sentiero n. 1: Bisbino a ore 1.05, Bugone a ore 0.50, Alpe Gonbree a ore 0.35. Su di un paracarro invece c'è la scritta Quagerbul.

Il primo tratto è in leggera salita con il fondo in cemento. Proseguiamo poi su un misto di sterrato e pietre fino a raggiungere due case in pietra (m. 885). Sulla destra c'è un tavolone in pietra con relative panche.
Poco dopo a sinistra scende un sentiero verso l'Alpe Gombree segnalata a mezz'ora di cammino. Diritto invece vengono indicati: il Bisbino a 60', la Capanna Falco a 55' e San Carlo a 10'.
Continuiamo il leggera salita nel bosco con una bella mulattiera acciottolata.
Dopo un tratto abbastanza ripido arriviamo al bivio che precede la chiesetta di San Carlo (m. 1012). Alcuni segnavia indicano: a destra Garzegalo a 5'; diritto il Bisbino a 50' e dietro Madrona a 20'. C'è anche un sentiero che scende a sinistra.

Oltre la chiesetta continuiamo ripidamente. Più avanti vediamo in alto a destra, oltre il bosco, alcune case nei pressi della strada che da qui non è visibile.
Superiamo una vasca con una targhetta che dice: "Lucio 1999", raggiungiamo la carrozzabile asfaltata e usciamo dal bosco (m. 1095). I segnavia indicano di fronte a noi: la Cà Bossi a 15', la Capanna Falco a 30' e il Bisbino a 35'.
Attraversata la strada, continuiamo sull'altro lato verso le soprastanti case dell'Alpe Piella (m. 1120).
Ignoriamo un sentiero che sale verso la prima casa poi, seguendo una recinzione metallica e un muretto, passiamo tra gli altri edifici.

Oltre l'alpeggio la mulattiera diventa ripida.
Rientriamo nel bosco e subito troviamo un bivio senza indicazioni. Andiamo a sinistra e continuiamo fino a incrociare nuovamente la carrozzabile (m. 1200). Un cartello segnala la Capanna Falco a 15 minuti. Un altro indica il Bisbino a 25.
La mulattiera continua tra i pini dapprima in salita e poi in piano. Ai lati ci sono dei pali metallici che reggono una matassa di fili.
Dopo un altro tratto in salita continuiamo con minore pendenza fino a raggiungere una costruzione recintata. Sui pilastri del cancello due frecce gialle indicano la direzione dalla quale proveniamo. A destra un sentiero sale verso il penultimo tornante della carrozzabile.
Continuiamo diritto e, in leggera discesa, raggiungiamo il già visibile rifugio.

Tempo impiegato: ore 3.00 - Dislivello: m. 1025
Data escursione: dicembre 2007

A questo punto vale la pena di fare un altro piccolo sforzo e continuare fino a raggiungere il parcheggio al termine della carrozzabile. Da qui, con una scalinata, raggiungiamo il santuario mariano del 500 in cima al Monte Bisbino (m. 1325).

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Vetta del Bisbino (m. 1325) in ore 0.15
  • al Rifugio Bugone (m. 1111) in ore 0.45
  • al Rifugio Murelli (m. 1190) in ore 1.00
  • al Rifugio Binate (m. 1200) in ore 1.40








Dati del rifugio Capanna Falco

Altezza:
m. 1245
Gruppo:
Monti Lariani
Ubicazione:
Monte Bisbino
Comune:
Cernobbio - CO
Carta Kompass:
91 - B7
Coordinate Geo:
45°52'16.60"N
9°03'55.60"E
Gestore:
Gruppo Escursionisti
Falco
Telefono gestore:
339 4913864
(al venerdì sera
ore 21-23 circa)
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
12
Apertura:
verificare
telefonicamente
Pagina aggiornata
il: 22/03/2010
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Il Rifugio Capanna Falco
Il rifugio d'inverno tra neve e nebbia
Vista lago nella prima parte del percorso
Alcuni baitelli lungo il sentiero
Case a Mudrona
La chiesetta di San Carlo
Panorama
La chiesa in cima al Bisbino
I RIFUGI E I BIVACCHI DELLE VALLI LARIANE:
Alp de Volt - Alpe di Colonno - Alpetto di Torno - Alpe Vecchio - Avert Darengo - Bellano - Binate - Boffalora - Bolettone - Bugone - Cacciatori - Como - Consiglieri - Cristè - Croce di Campo - Falco - Garzirola - Giuseppe e Bruno - Il Giovo - Mara - Martina - Menaggio - Monte Tesoro - Mottafoiada - Murelli - Orimento - Patrizi - Pianezza - Pian Sciresa - Prabello - Riella - Roccoli Lorla - S. Jorio - S. Lucio - SEV Pianezzo - Silvestri - Sommafiume - Terz' Alpe - Venini - Vincino.

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