Rifugio Murelli

Il rifugio Murelli è situato sulla Via dei Monti Lariani, in posizione panoramica sul sottostante lago di Como.
Nell'ottobre 1999 subì un grave incendio che distrusse completamente il tetto e causò altri gravi danni. La riapertura è avvenuta solo nel 2008.
Ecco i principali itinerari per poterlo raggiungere:

Primo Itinerario: dalla Cà Bossi (Monte Bisbino)
Nel centro di Cernobbio (Co), in Piazza Mazzini, giriamo a sinistra in Via Volta. Superato l'ampio parcheggio, la strada sale con vari tornanti verso il Monte Bisbino (m. 1325).
Dopo 14 chilometri troviamo sulla destra una stradina che conduce alla Ca Bossi, punto di partenza della nostra escursione. Siamo all'Alpe Piella (m. 1188).
Le possibilità di parcheggio sono assai scarse; possiamo provare al tornante successivo o, volendo faticare un poco di più, lasciare l'auto un chilometro e mezzo prima, quando troviamo sulla destra una ripida mulattiera che in 15 minuti conduce alla Ca Bossi. Anche in questo caso però c'è pochissimo spazio per la nostra vettura.
(Chi volesse fare l'intero percorso a piedi, partendo da Cernobbio; può trovare la descrizione dettagliata del sentiero nella scheda della Capanna Falco, posta quasi in cima al Bisbino.)

Con una stradina sterrata in discesa, ci incamminiamo verso il cancello dell'Istituto dei Padri Somaschi.
Lasciamo a destra una cabina dell'Enel, sulle cui pareti una scritta indica il rifugio Bugone, e proseguiamo costeggiando il muro che fa da recinzione all'edificio.
Incontriamo la mulattiera di cui sopra che sale da destra e poco dopo raggiungiamo un trivio.

Possiamo utilizzare sia la sterrata a sinistra che l'ampio sentiero al centro. I segnavia indicano che, in ogni caso, raggiungeremo il rifugio Bugone in 15 minuti. Altri cartelli segnalano il rifugio Binate, il rifugio Murelli e l'agriturismo San Bernardo. Ignoriamo invece il percorso più a destra, chiuso da una sbarra verde.

Con la sterrata a sinistra facciamo un percorso più basso e, dopo la prima curva, proseguiamo in discesa su fondo in cemento. Ignorata poi una stradina a sinistra chiusa da una sbarra continuiamo quasi in piano su sterrato.
Con in sentiero invece procediamo quasi in piano tra le betulle.
Più avanti ignoriamo una stradina chiusa da una sbarra che sale a destra. Il percorso ora si restringe e scende nel bosco verso una casa bianca.
Prima di raggiungerla, troviamo un segnavia che indica a destra il sentiero che in 20 minuti conduce a Garzegallo.
Oltre la casa ritroviamo la sterrata con la quale continuiamo verso destra, dapprima in piano e poi in lieve salita, fino il rifugio Bugone (m. 1119).
Accanto al rifugio convergono diversi percorsi: da destra (accanto ad un grande faggio) sale una mulattiera che proviene da Moltrasio passando per i Monti di Lenno; a lato del rifugio termina invece la mulattiera che proviene Moltrasio passando per i Monti di Liscione; a sinistra una stradina scende verso l'Alpe Grosso.
Continuando invece con la stradina che passa davanti al rifugio i segnavia indicano la Colma del Murelli a ore 0.45 e San Fedele a ore 6.15

Prendendo quest'ultima direzione, lasciamo il rifugio Bugone, e attraversiamo una bella faggeta  (vedi foto) alternando alcuni tratti quasi in piano a brevi salite. A sinistra, oltre la vallata, distinguiamo nettamente il Sasso Gordona.
La prima salita termina mentre passiamo a destra e poco più in alto di una pozza d'acqua; la seconda e la terza hanno il fondo in cemento; la quarta invece finisce nei pressi di un bivio.
Seguendo alcuni cartelli che indicano i rifugi Binate e Murelli, ignoriamo il sentiero che sale a destra verso una casa bianca, così come, più avanti, un'altro che ridiscende dalla stessa.
Siamo ormai arrivati in località Foo Storc dove troviamo alcune vecchie baite (vedi foto) in posizione panoramica sul sottostante lago di Como.
Successivamente superiamo due tavoloni con panche e proseguiamo sempre all'ombra del bosco.
Troviamo poi un piccolo slargo a destra (Crinco m. 1167). Qui si innesta la mulattiera (descritta nel terzo itinerario) che sale da Urio (nessun cartello indicatore). Gli unici segnavia indicano il rifugio Binate e l'agriturismo San Bernardo diritto davanti a noi.
Continuiamo con un lungo tratto in piano, poi con una breve salita su fondo in cemento raggiungiamo il rifugio Murelli.

Come abbiamo visto si tratta di una camminata prevalentemente in piano con brevi saliscendi.
Tempo impiegato: Ca Bossi/Bugone: 0.20 + Bugone/Murelli: 0.45 = Complessive ore 1.05 Dislivello: m. +79 -77
Data escursione: marzo 2008
 
Secondo Itinerario: da Argegno-Posa
Lasciamo la statale 340 Regina all'inizio di Argegno (Como) per deviare a sinistra ed imboccare la provinciale 13 Erbonne, che sale verso le varie frazioni di Schignano.
Giunti a Retegno prendiamo a sinistra Via Rosa del Sasso (cartello indicatore: rifugio Prabello) e procedendo con questa stretta stradina superiamo alcune frazioni ed arriviamo a Posa.
Verso la fine dell'abitato troviamo, ben segnalato, l'inizio del nostro percorso (m. 836); un cartello infatti indica la Via delle Alpi: il Sasso Gordona a ore 2.10 e la Colma della Crocetta a ore 1.10.

Ci incamminiamo in questa direzione e dopo aver superato l'acquedotto e alcune case, iniziamo a salire ripidamente nel bosco.
Ad una svolta superiamo un ruscello su di un ponte e poi arriviamo ad un breve tratto in piano dove ignoriamo la stradina sulla sinistra.
Poco dopo raggiungiamo un altro bivio dove troviamo l'indicazione del rifugio Binate a sinistra, mentre dall'altra parte si va in 20 minuti all'Alpe Fontanella.
Riprendiamo la nostra salita e subito trascuriamo la deviazione a sinistra che va verso un agriturismo.
Superata una curva ci appare il Sasso Gordona (m. 1410).
Poi, in località Treviglio (m. 1058), la stradina si restringe, passando accanto ad una bella baita di pietra e, al successivo bivio, voltiamo a sinistra seguendo le indicazioni (Colma di Binate) mentre a destra si va al rifugio Prabello in ore 0.45 o al Sasso Gordona.
Continuiamo, sempre in salita, fino a giungere alla Colma (m. 1131): la parte più faticosa della nostra escursione è terminata.

Ignorato il sentiero che, sulla destra, conduce al rifugio Prabello, procediamo quasi in piano, sulla sinistra, verso il già visibile rifugio Binate.
Superiamo alcuni ruderi di baite e un'area con tavoloni e panche in legno.
Il Sasso Gordona è ora alle nostre spalle.
Dopo essere passati tra una vecchia baita e due grossi alberi, il percorso riprende dolcemente a salire ed in breve arriviamo al Binate (m. 1200).

Altre il rifugio proseguiamo nel bosco alternando due tratti in piano ad altrettanti in salita fino ad arrivare alla Colma (m. 1250).
La stradina ora scende sulla sinistra verso il già visibile rifugio Murelli.
Il primo tratto è asfaltato e termina quando incontriamo sulla destra la deviazione, chiusa da una sbarra, per l'Alpe San Bernardo.
Più avanti ignoriamo una sterrata a sinistra, ben segnalata, che conduce all'agriturismo S. Bernardo.
Infine con un ultimo tratto in discesa raggiungiamo il rifugio Murelli.

Tempo impiegato: Posa/Binate: 1.00 + Binate/Murelli: 0.35 = Complessive ore 1.35. Dislivello: m. +414 -60
Data escursione: novembre 2003
 
Terzo Itinerario: da Urio
Da Como, con la nuova panoramica statale 340 che segue la sponda occidentale del lago passando a monte di Cernobbio, Moltrasio e Carate Urio, superiamo le quattro gallerie e continuiamo per altri km 2,3 fino a trovare sulla destra l'Hotel Concord.
A sinistra c'è uno slargo sterrato dove possiamo parcheggiare la macchina (m. 285).

Prendiamo una stradina selciata, Via al Cimitero, che sale tra un muro e una protezione.
Oppure percorriamo un centinaio di metri a lato della strada e poi prendiamo a sinistra una stradina asfaltata all'inizio della quale alcuni segnavia indicano: Cavadino, SS Trinità, Monte di Urio e Cimitero di Urio.
In entrambi i casi, poco dopo, raggiungiamo il cimitero. Alla destra del cancello di ingresso parte la mulattiera (segnavia n. 30; Monti di Urio a ore 1 e Rifugio Murelli a ore 2.15).

Saliamo ripidamente nel bosco, con bella vista sul lago alla nostra sinistra.
Raggiunto un muro, ignoriamo un sentierino contrassegnato da bolli rossi, che sale a destra; come pure un altro sentiero a gradini al termine dello stesso muro e prima di una casa.
Un sentiero di immette da sinistra. In questo tratto alla destra della mulattiera ci sono dei gradini che più avanti continuano sull'altro lato. Dopo dopo, presso una curva a destra, superiamo una vecchia casa di pietra sulla cui facciata è appeso un cartello ormai illeggibile (m. 380).
Poi, passati sotto i fili della corrente elettrica, il percorso continua con poca pendenza fino a un tornante a sinistra dove troviamo un quadretto raffigurante una madonna.
Torniamo a salire ripidamente e superiamo altri due tornanti. Un sentierino si stacca sulla destra a metà di un muretto sul quale sono state dipinte una striscia gialla e una rossa (m. 465).
Poco più avanti, al successivo tornante, ignoriamo un altro sentiero che continua diritto.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione. Il percorso ora è meno ripido.
Anche al successivo tornante c'è un sentiero che si stacca dalla mulattiera.
Continuiamo in leggera salita ripassando sotto i cavi dell'alta tensione. Poi, superato un vecchio baitello (m. 525) la pendenza aumenta.

Al successivo tornante passiamo accanto ad un traliccio; anche qui c'è un sentiero che continua diritto.
Proseguiamo con alcuni corti e ripidi tornanti che salgono come una serpentina poi percorriamo un lungo traverso a sinistra.
Dopo altri due ripidi tornanti (m. 625) continuiamo con minore pendenza; poi superato un altro tornante e una ampia curva a sinistra iniziamo a vedere tra gli alberi le case dei Monti di Urio.
Troviamo alcuni cartelli che indicano una zona di divieto di segugio e caccia alla lepre; incrociamo un piccolo sentiero e raggiungiamo un bivio. Continuiamo verso destra in leggera salita a raggiungiamo le prime case dell'alpeggio. Sulla prima casa a destra un cartello informa che siamo arrivati ai Monti di Urio (m. 720).

In salita tra le case raggiungiamo un bivio; un cartello indica a destra il Sentiero dell'Orlo che conduce ai Monti di Carate. Andiamo invece a sinistra e raggiungiamo un altro bivio nei pressi di una bella cappellina dedicata alla Madonna della Neve. Alcuni segnavia indicano a sinistra i Monti di Liscione, una fonte e il rifugio Bugone. A destra invece viene segnalato il rifugio Murelli.
Continuiamo pertanto sulla destra e raggiungiamo l'ultima fila di case disposte in orizzontale alla sinistra della mulattiera (m. 750).
Dietro queste case c'è un sentiero che le costeggia; anch'esso, come quello precedentemente indicato, conduce ai Monti di Liscione.

Continuiamo con la mulattiera passando accanto ad un quadretto raffigurante una madonna.
Saliamo ripidamente passando tra bassi muriccioli a secco in un bosco di roverelle e qualche betulla.
Continuiamo poi quasi in piano tra i castagni iniziando ad aggirare verso destra il Poncione della Costa.
Torniamo poi a salire e superiamo un torrente che scende da sinistra e passa sotto alla mulattiera.

Raggiungiamo un bivio (m. 865); i segnavia indicano a sinistra: Stufura, Monti di Carate, Sasso Grosso, Santa Trinità; a destra il rifugio Murelli. Nonostante l'indicazione andiamo sinistra, in leggera salita. Troviamo dei bolli di colore giallo e rosso. La pendenza aumenta.
Percorso un tratto in piano (m. 915), riprendiamo a salire, inizialmente con poca pendenza e poi ripidamente.
Passiamo accanto ad una piccola croce di ferro arrugginito. La pendenza diminuisce. In alto a sinistra tra gli alberi vediamo una casa.
Continuiamo quasi in piano o in leggera salita e di tanto in tanto troviamo dei cartelli che indicano una zona di addestramento cani di tipo B.

Più avanti, sulla destra si stacca il Sentiero di Nusitt (m. 1050) contrassegnato da bolli rossi che conduce verso i Monti di Carate. Continuiamo diritto.
Dopo un tratto in ripida ascesa la mulattiera gira a sinistra. La seguiamo ignorando un sentiero che scende sulla destra, segnalato come Variante Alta del Sentiero di Nusitt (bolli gialli), ed un altro che invece continua diritto.
La pendenza diminuisce. Una grande S e una freccia su un faggio indicano un sentiero che si stacca a destra.
Con un ultimo ripido strappo raggiungiamo uno slargo a la stradina sterrata che percorre tutta la dorsale dal Bisbino al Sasso Gordona. Siamo alla Colma del Crinco (m. 1167). Non ci sono cartelli che indicano la mulattiera che abbiamo percorso. Gli unici segnavia indicano il rifugio Binate e l'agriturismo San Bernardo alla nostra destra.
Andiamo a destra e percorriamo un lungo tratto in piano, poi con una breve salita su fondo in cemento raggiungiamo il rifugio Murelli.

Tempo impiegato: ore 2.15 - Dislivello: m. 905
Data escursione: gennaio 2008

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Vetta del Bisbino (m. 1325) in ore 1.15
  • al Rifugio Bugone (m. 1119) in ore 0.40
  • al Monte S. Bernardo (m. 1351) in ore 0.20
  • al Monte Colmegnone (m. 1383) in ore 0.40
  • al Rifugio Binate (m. 1200) in ore 0.40
  • al Sasso Gordona (m. 1410) in ore 1.30
  • al Rifugio Prabello (m. 1200) in ore 1.30





Dati del rifugio Murelli

Altezza:
m. 1190
Gruppo:
Monti Lariani
Ubicazione:
Colma del Murelli
Comune:
Carate Urio - CO
Carta Kompass:
91 - B6
Coordinate Geo:
45°53'25.30"N
9°06'28.85"E
Gestore:
CAI Moltrasio
Telefono gestore:
031 290655
Telefono rifugio:
Eugenio 338 8241727
Carlo 333 2133112
Posti letto:
24
Apertura:
estiva e weekend
Pagina aggiornata
il: 08/03/2008
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Il rifugio Murelli
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