Rifugio Teresio Olivelli

Il Rifugio degli Alpini ai Piani di Lò è intitolato al beato Teresio Olivelli, ufficiale degli Alpini durante la campagna di Russia e morto nel campo di concentramento di Hersbruck all'età di 29 anni.
Su di una targa all'esterno della struttura leggiamo: "Rifugio degli Alpini di Bione dedicato al Ten. Artigliere Alpino Beato Teresio Olivelli, martire, combattente, ribelle per amore e per la libertà. Medaglia d'oro al valore militare. 'La croce di Cristo, unica speranza, sia per me via, verità e vita ora e sempre'. Teresio Olivelli 7 gennaio 1916 - 17 gennaio 1945. Bione, 25 aprile 2018".

Usciamo dall'autostrada A4 a Ospitaletto (km. 206.2) e prendiamo la SP 19 che percorriamo interamente.
Dopo il ponte sul Mella, giriamo a sinistra e ci immettiamo nella SP 345.
Superiamo Concesio e proseguiamo fino a Sarezzo dove, al km. 9.5 prendiamo la strada alla destra.
Seguiamo sempre le indicazioni per la Val Sabbia.
Più avanti la strada diventa la SP 79.
Superiamo alcune gallerie e il viadotto sul Garza.
Alla rotonda di Agnosine giriamo a sinistra e continuiamo con la SP 31 fino a Bione.
Arrivati alla Pieve di Bione, troviamo alla sinistra il Municipio e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Lasciamo la macchina nel parcheggio sul lato destro della strada (m. 600).

Alla sinistra tra il municipio e la chiesa parte Via Avis. Alcuni cartelloni parlano di Bione. Sono intitolati: "L'arte e i luoghi della devozione", Dimore signorili e architetture tradizionali", "Il territorio e gli abitati", "Conca d'Oro. Itinerario cicloturistico per mountain bike". Su di un pannello davanti alla chiesa leggiamo tra l'altro: "Sorta intorno al IV-V sec. la chiesa si innalza tuttora, con il medesimo orientamento, nel sito originario. In quel periodo attorno alla chiesa si stendeva il cimitero. La Pieve, inizialmente isolata, divenne intorno al sec. X il centro di un piccolo castello, dove trovavano rifugio le popolazioni rurali in occasione delle scorrerie degli Ungheri. Nonostante i continui restauri alla fine del XVI sec. l'edificio era malandato ed insufficiente; venne così decisa la costruzione di una nuova chiesa. Nel 1595 si posò la prima pietra e nel 1629 la chiesa venne consacrata."

Prendiamo Via Avis che subito gira a sinistra passando accanto ad un segnavia che indica la località Piano di Lò.
Proseguiamo in salita lasciando a destra l'Oratorio di Bione. Alla destra della strada c'è un muro mentre alla sinistra ci sono delle protezioni.
Ad un bivio trascuriamo Via Bersenico Sopra che continua diritto e seguiamo Via Avis che gira a destra (m. 615).

Subito dopo lasciamo a sinistra una mulattiera (Via Ricchino). Superiamo una grata per lo scolo dell'acqua e continuiamo con la strada asfaltata tra le case.
Alla destra vediamo la chiesa dall'alto.
Ad un bivio andiamo a sinistra come indicato da una freccia gialla (m. 625).
Camminiamo tra due muri sormontati da reti metalliche.
Percorriamo un tratto quasi in piano (m. 630).
Ad un altro bivio lasciamo a sinistra Via Bersenico Sopra e andiamo a destra in salita con Via Emigrati del Lavoro (m. 640).
Alla sinistra abbiamo una rete sorretta da pali di legno e alla destra un prato.

Poco dopo un cartello segnala che siamo a Navezze. La strada si divide e andiamo a sinistra seguendo l'indicazione per i Piani di Lò (m. 645).
Continuiamo con minore pendenza. Alla sinistra abbiamo ancora la recinzione con pali di legno e una rete mentre alla destra c'è un muro.

Raggiungiamo un altro bivio (m. 655). I segnavia indicano, diritto in discesa: Via del Salto; a destra in salita: Via Pian di Lò. Andiamo a destra passando su di una grata. Un segnale stradale vieta il transito ai mezzi con peso superiore alle 5 tonnellate.
Subito ignoriamo una stradina, coperta da due strisce in cemento, che si stacca alla sinistra e percorriamo una curva verso destra aggirando una casa recintata.
Superiamo una grata per lo scolo dell'acqua.

Alla sinistra abbiamo alberi ed erba mentre alla destra sopra ad un cordolo in cemento c'è una rete di recinzione.
Troviamo un'altra grata. Lasciamo a destra una casa recintata (m. 675).

Continuiamo con il fondo in cemento. Alla sinistra c'è un muretto a secco.
Superiamo una grata formata da cinque tombini allineati e percorriamo una curva verso destra. Vediamo una freccia verde e una rossa (m. 680).
Presso un tratto quasi in piano lasciamo a sinistra un piccolo slargo (m. 685).
Torniamo a salire tra prati e alberi. Transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione (m. 695).

Dopo una semicurva verso sinistra, raggiungiamo una biforcazione all'interno della quale troviamo una cappella con un piccolo campanile. All'interno un affresco raffigura San Gottardo attorniato dalla scritta: "Sterne resistentes stante rege tolle iacentes" (m. 705).
Percorriamo un tratto in lievissima discesa e continuiamo quasi in piano. Alla sinistra ci sono delle protezioni mobili mentre alla destra vediamo un bollo giallo su un muretto.

Proseguiamo con poca pendenza ed entriamo in un bosco. Un segnale stradale avverte del possibile pericolo di frane; un altro indica il divieto di transito fuori dei tracciati stradali. Alla sinistra c'è una staccionata di legno. Alla destra vediamo una madonnina dentro una nicchia nella roccia (m. 710).
Di tanto in tanto troviamo un bollo giallo.
Ignoriamo un sentiero che retrocede verso destra e, poco dopo, una stradina con il fondo in cemento che scende a sinistra (m. 720).
Pochi passi più avanti lasciamo a destra un sentiero segnalato da un cartello della "24 h Prealba Up and Down". Passiamo sotto a tre cavi e proseguiamo con delle serpentine appena accennate.

Continuiamo quasi in piano e, presso una curva verso destra, ignoriamo un sentiero che esce alla sinistra ed una sterrata che si stacca alla destra (m. 725).
Troviamo un cancelletto alla sinistra e uno slargo alla destra. Un segnale stradale avverte del possibile pericolo di frane. Un cartello informa che la raccolta dei funghi è consentita a tutti i non residenti purché muniti dell'apposito permesso rilasciato dal Comune di Bione.
Subito percorriamo una curva verso sinistra. Alla sinistra ci sono dei paletti di ferro che reggono una rete a quadrotti.
Presso una curva verso destra riprendiamo a salire e passiamo sotto a tre cavi mentre alla sinistra c'è uno dei piloni che li sorreggono.

Attraversiamo un gruppetto di case. Alla sinistra troviamo un affresco raffigurante una Madonna che allatta Gesù Bambino (m. 740).
Continuiamo con poca pendenza. Alla destra vediamo una freccia gialla dipinta su di un muro di pietra.
Passiamo sotto tre cavi.
Un guard-rail inizia all'interno di una semicurva verso sinistra (m. 770).
Riprendiamo a salire. Alla destra ci sono delle roccette.

All'esterno di un tornante destrorso troviamo un piccolo monumento in memoria di due alpini. Un segnale stradale, rivolto verso coloro che percorrono la strada in senso contrario, segnala il pericolo di frane (m. 790).
Terminate le rocce continuiamo nel bosco.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 795).

Quasi in piano, con il fondo di pietre cementate, superiamo una curva verso destra. In un prato alla sinistra troviamo una cappelletta contenente un affresco raffigurante la Crocifissione. Ignoriamo un sentiero che si stacca alla destra (m. 805).

Passiamo sotto a tre cavi, la strada torna sterrata e raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano, diritto: Piani di Lò, Rifugio Paradiso, Casto; a sinistra: San Bernardo, Rifugio Fanti, Bione. Continuiamo diritto. Alla sinistra oltre una staccionata c'è un grande prato con una pozza attorno alla quale vediamo un gregge di pecore. Ci sono anche due altalene e uno scivolo.

In leggera salita arriviamo ad un bivio (m. 815). I segnavia indicano, diritto: Rifugio Paradiso; dietro: S. Bernardo; a sinistra: Eremo San Vigilio. Andiamo a sinistra in leggera discesa. La strada torna ad avere il fondo in cemento e pietre.
Subito dopo alla destra troviamo il Rifugio degli Alpini di Bione intitolato Teresio Olivelli (m. 815).

Tempo impiegato: ore 0.50 - Dislivello: m. 215
Data escursione: marzo 2020

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:






Dati del Rifugio Teresio Olivelli degli Alpini di Bione

Altezza:
m. 815
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Piani di Lò
Comune:
Bione - BS
Carta Kompass:
106 I3
(non visibile)
Coordinate Geo:
45°40'22.20"N
10°19'33.90"E
Gestore:
Alpini di Bione
Telefoni:
-
Posti letto:
-
Apertura:
alla domenica nella
bella stagione
Pagina inserita
il: 01/06/2020
Il Rifugio Teresio Olivelli degli Alpini di Bione Particolare del rifugio La tettoia con tavoli e panche Il municipio di Bione La Chiesa di Santa Maria Assunta La cappella di San Bernardo Affresco raffigurante San Bernardo Affresco raffigurante la Madonna che allatta Gesù Bambino Cappelletta contenente un affresco ... raffigurante la Crocifissione I Piani di Lò Area giochi ai Piani di Lò La fontana Un gregge accanto alla pozza dei Piani di Lò

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