Rifugio Antonietta al Pialeral

Il Rifugio Antonietta situato tra le case del Pialeral lungo il percorso classico invernale per l'ascesa alla Grigna Settentrionale o Grignone.

Primo itinerario: dal Balisio (sentiero 31)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle. Poco prima di arrivare al Colle del Balisio (m. 723), imbocchiamo una stradina sterrata sulla sinistra, situata tra un distributore Tamoil e una cooperativa agro-alimentare.
Percorriamo questa stradina addentrandoci nella Val Pioverna. Un primo ponte ci consente di valicare il torrente L'Amna che scende dalla Valle del Gerone poi la strada prosegue sempre pi stretta e attraversa il Pioverna, infine superiamo il torrente Acqua Fredda e arriviamo alla Cappelletta del Sacro Cuore dove parcheggiamo (m. 833).
Durante l'inverno, la strada sempre in ombra e pertanto pu essere ghiacciata. In questo caso necessario lasciare l'auto subito all'inizio o in un piccolo slargo pi avanti e percorrere anche questo tratto a piedi. Ad ogni modo, anche nella bella stagione, la strada va percorsa con cautela in quanto piuttosto sconnessa.

Alcuni segnavia indicano a sinistra: il Rifugio Pialeral e l'Agriturismo Aliver; diritto: l'Agriturismo Brunino e il Centro Educativo Regina delle Grigne Piani di Brunino.
Lasciamo pertanto il percorso che prosegue diritto verso la Valle dell'Acqua Fredda e prendiamo quello a sinistra iniziando ad addentrarci nella valle dei Grassi Lunghi (segnavia n. 31).
Un cartello stradale indica il divieto di accesso ai mezzi non autorizzati trattandosi di una strada privata consorziale. Alla sinistra scorre il torrente. Alla destra c' un casello dell'acquedotto.
In leggera salita entriamo nel bosco inizialmente composto in prevalenza da noccioli.
Subito ignoriamo una stradina inerbita che si stacca alla sinistra e scorre lungo la riva del torrente.
Troviamo poi sulla sinistra una stanga di colore rosso che chiude l'accesso ad un prato. Tra il prato e la stradina c' una fila di alberi.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e subito notiamo una cascina nei prati, raggiungibile con una stradina che, poco pi avanti, si stacca sulla destra nel punto in cui un rivolo attraversa il cammino (m. 875).
Alla sinistra, oltre una stanga in legno, vediamo un'altra cascina.
Proseguiamo camminando tra una fila di alberi che ci separa dai prati alla sinistra e il bosco alla destra.

Pi avanti vediamo un'altra cascina sulla destra nei prati. Un sentiero invece scende a sinistra verso il torrente. Davanti vediamo la Grigna (m. 890).
Poco dopo, tra gli alberi sulla sinistra, riusciamo a vedere anche la Grignetta.
Alla destra si stacca una stradina, accompagnata da un muretto a secco, che si dirige verso la cascina. Alla sinistra un passaggio tra gli alberi consente l'accesso ai prati. Alla destra c' il bosco (m. 910).
Passiamo accanto ad una piccola croce di legno (m. 915). La pendenza aumenta un poco.
Ignoriamo una stradina che si stacca alla sinistra (m. 925)
Subito dopo vediamo sulla sinistra un vecchio cartello di divieto di sosta mentre, sull'altro lato, inizia una stradina privata il cui accesso chiuso da una catena.
Alla sinistra ci sono sempre una fila di alberi e dei prati mentre alla destra c' il bosco.
Troviamo uno slargo sulla destra e poi una stradina che si stacca alla sinistra e si dirige verso alcune case (m. 955).
Dopo un tratto in leggera salita, la pendenza aumenta un poco.
Sulla sinistra ci sono delle protezioni realizzate con pali di ferro e di legno e, oltre una stanga (che troviamo aperta), vediamo una cascina. Un cartello indica il divieto di transito trattandosi di propriet privata. Alla destra invece sale una stradina. Anche qui un cartello segnala il divieto di transito (m. 980).

Continuiamo in salita.
Superata una corta staccionata di legno, troviamo sulla sinistra un'altra cascina davanti alla quale c' una fontana con vasca (m. 1000).
Subito dopo sulla destra parte un sentiero che retrocede rispetto alla nostra direzione di marcia.
Ora alla sinistra non c' pi la solita fila di alberi ma un basso muretto a secco a separarci dai prati. Alla destra, tra gli alberi, vediamo un rudere (m. 1015).
Proseguiamo in leggera salita, tra una staccionata di legno e un muro.
Poco dopo a sinistra troviamo uno slargo, l'arrivo di una teleferica e una stradina che si stacca. Continuiamo diritto nel bosco formato da alberelli, in prevalenza noccioli.
Riprendiamo a salire (m. 1040). Alla sinistra c' un basso muretto di cemento. Sentiamo ancora il fragore del torrente ma non riusciamo pi a distinguerlo tra gli alberi.
Raggiungiamo i primi faggi e torniamo a vedere il torrente (m. 1055). Alla sinistra c' ancora un prato. La pendenza aumenta.
Sulla destra vediamo due serie di cinque paletti cadauna, messi a rinforzo per prevenire una possibile frana (m. 1075).
Pi avanti troviamo delle protezioni in cemento, rasoterra, a sinistra e un masso in mezzo al percorso.

Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1080). Alcuni cartelli indicano a sinistra: Alpe Campione, Buco di Grigna, Piani Resinelli, Traversata Bassa; a destra: Pialeral, Grigna Settentrionale, Brioschi.
Andiamo a destra in salita. Il percorso diventa pi stretto e la pendenza aumenta.
Con vari tornanti saliamo in modo abbastanza ripido in una bella faggeta, il Bosco della Costa Reor.
Troviamo poi alla sinistra delle radici aeree alle quali viene spontaneo aggrapparsi (m. 1200).
Pochi passi pi avanti il sentiero diventa diritto e sale con maggiore pendenza circondato da due spazi vuoti ai lati, prima degli alberi.
Proseguiamo poi con alcune serpentine. A volte il sentiero si divide in due tracce che si intersecano.
Pi avanti i faggi lasciano il posto alle betulle.

Il sentiero si sdoppia in due percorsi paralleli divisi da una fila di noccioli (m. 1240) e poi torna ad unirsi nei pressi di un rudere (m. 1260).
Ora gli alberi sono pi radi e davanti cominciamo a vedere le case del Pialeral.
Camminando tra un prato e gli ultimi alberi arriviamo ad un bivio dove lasciamo a destra una stradina che conduce al Laghetto dell'Alpe Cova.
Poco dopo ci immettiamo sul percorso della Traversata Bassa. Qui c' una palina con alcune indicazioni: Alpe Cova (m. 1301); a sinistra: Torrente Pioverna a ore 0.30, Piani Resinelli a ore 2.10; diritto: Rifugio Antonietta al Pialeral a ore 0.15, San Calimero a ore 1.10. Alla destra c' il laghetto.

Proseguiamo con minore pendenza e ci immettiamo su una stradina con il fondo in cemento che arriva dalla destra (sentiero 33 da Pasturo).
Ignoriamo una sterrata che si stacca verso sinistra. Un'altra stradina a destra porta verso una casa bianca. Un cartello indica diritto il Rifugio Antonietta - Pialeral a 10 minuti.
Andiamo avanti in salita accompagnati da un muretto a secco sul lato destro. Un segnale stradale indica il divieto di transito. La stradina torna ad essere sterrata (m. 1325).
Continuiamo in leggera salita con una staccionata di legno sulla destra. Ora possiamo ammirare il panorama su entrambi i lati.

Alla destra troviamo un'altra casa. La stradina riprende a salire con il fondo in cemento.
Una stanga blocca l'accesso lasciando un passaggio sulla destra per pedoni e biciclette (m. 1340).
Camminiamo tra due recinzioni realizzate con paletti di legno che reggono due cavi metallici.
Poi sulla destra troviamo uno spiazzo panoramico recintato da una ringhiera di colore bianco (m. 1360).
Ora la stradina torna ad essere sterrata e procede in leggerissima salita.
Lasciamo a destra una casa di colore giallo ed un baitello in muratura dalla cui grondaia nel periodo invernale si staccano diverse stalattiti di ghiaccio.
Proseguiamo in piano tra un prato e una staccionata di legno. Alla destra ci sono altre case.
Infine, superato un grande faggio arriviamo al rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 537
Data escursione: novembre 2010
 
Secondo itinerario: da Pasturo (sentiero 33)
Questo itinerario parte da Pasturo. Percorrendo la Via Manzoni troveremo diversi sentieri e stradine che salgono verso la Grigna e si riuniscono poco dopo a monte dell'abitato.
Il pi noto probabilmente quello che parte nei pressi della chiesa della Madonna della Cintura (Viale Trieste, Via IV Novembre, Chiesa, Via S. Calimero), ma preferisco descriverne dettagliatamente un altro che parte direttamente da un ampio parcheggio.

Con la provinciale 62 superiamo il colle del Balisio e proseguiamo in discesa per tre chilometri. Arrivati a Pasturo prendiamo la prima strada a sinistra verso il paese. Alla rotonda presso il benzinaio Q8 prendiamo Viale Trieste e dopo 150 metri troviamo sulla sinistra un ampio parcheggio su tre livelli ove lasciamo la macchina (m. 632).
Sulla destra del parcheggio c' una stradina, per met a gradini, che a fianco del Torrente Cariola sale fino ad incontrare una strada asfaltata che proprio in questo punto cambia nome (a sinistra Via Roma e a destra Via Manzoni).
Attraversata la strada proseguiamo con un sentiero che inizia tra una casa bianca e il torrente.
Continuiamo in leggera salita tra due recinzioni oltre le quali alla sinistra c' un prato e alla destra il torrente.
Pi avanti troviamo alla sinistra un vecchio lavatoio e alla destra una robusta protezione di legno.
Subito dopo con un ponte passiamo alla destra del corso d'acqua e ci immettiamo su una stradina acciottolata continuando verso sinistra tra le ultime case del paese (m. 655).
Alla sinistra ci accompagna una protezione di ferro di colore bianco; alla destra ci sono campi recintati e un cancello.
La pendenza aumenta. Le protezioni alla sinistra terminano (m. 665).
Con il fondo in cemento passiamo tra una casa e un baitello alla sinistra e un'altra casa alla destra e poi continuiamo tra recinzioni e prati.

Incrociamo un viottolo e proseguiamo diritto (m. 685). Alla sinistra c' una fila di alberi mentre alla destra possiamo vedere le cime della Valsassina.
Dopo una curva a sinistra ignoriamo una stradina che si stacca alla destra, attraversa un prato recintato con pali di legno che reggono due cavi metallici e conduce ad una casa.
Troviamo una casa bianca alla sinistra e poi un'altra alla destra.

Inizia il bosco e subito arriviamo ad un bivio (m. 710). Un cartello segnala il pericolo di caduta massi (ma non si capisce proprio da dove potrebbero cadere). Andiamo a destra. La pendenza aumenta.
Presso un tornante sinistrorso, due sbarre di legno chiudono l'accesso ai prati. In basso vediamo una casa con il tetto aguzzo.
Poco dopo incontriamo un'altra stradina che arriva dalla destra.

Ancora pochi passi e arriviamo alla cappella dedicata alla Madonna del Rosario, il cui portico copre il percorso (m. 739).
Troviamo poi, sulla destra, una casa e un sentiero che si stacca in salita.
Raggiungiamo un ponte con le sponde in ferro, con il quale attraversiamo il Torrente Carriola. Alla destra c' una fontana con una vasca in cemento e con un tubicino di scarico che manda l'acqua direttamente nel corso d'acqua (m. 745).

Entriamo in una faggeta. Lasciamo a sinistra uno slargo.
Presso una curva a sinistra superiamo un ruscello su di un ponte con le sponde dipinte di verde e riprendiamo a salire (m. 755).
Percorriamo due semicurve passando accanto ad una vecchia stalla. Un ruscelletto attraversa la stradina passandole sotto (m. 770).
Ora alla desta ci accompagna un basso muretto di pietre.
Percorriamo una curva a destra all'interno della quale c' un prato il cui accesso chiuso da una sbarra di ferro. In alto vediamo una cascina (m. 785).
Troviamo altre case e ignoriamo una stradina che si stacca alla sinistra (m. 800).
Passiamo accanto ad una bacheca.
Con il fondo in cemento percorriamo una curva a sinistra poi la stradina ritorna sterrata.
La pendenza aumenta. Alla sinistra troviamo dapprima una fila di alberi e poi dei prati, alla destra c' il bosco.

Pochi metri con una robusta protezione in legno alla sinistra e poi ci immettiamo su di una strada con il fondo in cemento (m. 830). Si tratta di una strada agro silvo pastorale sulla quale vietato il transito alle autovetture. Un cartello dietro indica Pasturo.
Fatti pochi passi e superato un tornante sinistrorso, gi la lasciamo per prendere sulla destra una ampia mulattiera all'inizio della quale un segnale stradale vieta il passaggio alle moto e i segnavia indicano: Cornisella, Pialeral, Grigna Settentrionale e Brioschi.
Nel primo tratto alla sinistra c' una vecchia protezione di legno. Poi il fondo diventa in cemento e alla destra ci sono delle pietre conficcate nel terreno.
Saliamo in modo abbastanza ripido con delle serpentine.
Poi il percorso si raddolcisce un poco. Percorriamo una curva a sinistra all'interno della quale c' un prato in fondo al quale vediamo una cascina bianca (m. 870).

Passiamo accanto ad un tronco trasformato in rudimentale sedile (m. 880).
Superiamo uno slargo prativo e ignoriamo un sentiero che scende a destra verso una bianca casetta.
Alla sinistra ci accompagna un muretto. Poi rientriamo nel bosco. Ora oltre ai faggi ci sono anche dei castagni. In questo punto la mulattiera incassata nel terreno circostante.
Lasciamo a sinistra dapprima un rudere e poi un prato che sale verso una vecchia cascina (m. 910).
Superata una curva a sinistra la pendenza diminuisce un poco e per un breve tratto il sentiero scorre incassato nel terreno circostante.
Poi riprendiamo a salire. Alcuni tronchi, posti in orizzontale, fanno da gradino (m. 935).
Continuiamo in modo abbastanza ripido e percorriamo un altro tratto incassato.
Proseguiamo con alcune serpentine (m. 945).
Il sentiero diventa ripido (m. 955). Percorriamo un altro breve tratto incassato. Poi la pendenza diminuisce e camminiamo in leggera salita.
Torniamo a salire e superiamo qualche curva. Alla destra ci sono alcuni grandi faggi (m. 980).
Saliamo dei gradini di legno. Attorno ci sono alberi e prati. Alla sinistra, abbastanza lontano, vediamo delle case.

Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e raggiungiamo una vecchia cascina davanti alla quale ci sono una vasca abbeveratoio in cemento e due panche di pietra (m. 1018).
Pieghiamo a sinistra e continuiamo a salire tra prati e alcuni alberi. In lontananza vediamo alcune vecchie case e cascine.

Superiamo un pilastrello bianco-verde che chiude l'accesso ai veicoli e raggiungiamo una fontana e la chiesetta degli alpini dedicata a Maria Regina Pacis (m. 1052). Qui ritroviamo la strada con il fondo in cemento sulla quale ci immettiamo e andiamo a destra tra le baite di Cornisella.
Subito troviamo un bivio; i segnavia indicano a sinistra: Grassi Lunghi - Colle di Balisio e diritto: Pialeral - Brioschi.
Alla sinistra troviamo dapprima un muretto sormontato da una staccionata e poi faggi e betulle mentre alla destra c' un prato.
Pi avanti alla destra ci sono un muretto e una casa gialla con un affresco raffigurante una madonna con bambino. Sempre a destra lo sguardo, in questo punto, si apre sui monti della Valsassina.
Ignorata una stradina che si stacca a destra, continuiamo quasi in piano. Alla sinistra ci accompagnano delle protezioni dapprima di legno e poi di ferro dipinto di verde. Dal basso sentiamo provenire il rumore del Torrente Cornisella.

Ora la stradina si biforca (m. 1066). I segnavia indicano verso sinistra: Pialeral, Rifugio Pialeral, Grigna Settentrionale, Rifugio Brioschi; verso destra: San Calimero, Rifugio Riva.
Proseguiamo diritto e arriviamo al ponte dell'Acqua Fredda sul Torrente Cornisella. Attraversatolo, lasciamo la strada e saliamo a destra (cartello: Pialeral - Brioschi) con una ripida mulattiera.

Oltre un prato, troviamo una grande casa bianca e una fontana; sulla casa appesa una rudimentale mappa della zona disegnata su un pezzo di legno.
Raggiungiamo una pineta; ora a sinistra c' una staccionata e il percorso meno ripido.
Giunti nei pressi di un tornante ove c' una fontana con vasca, ignoriamo un sentiero che scende a sinistra.
Per un tratto il percorso si fa pi ripido poi, arrivati ad un appostamento per la caccia, torna a raddolcirsi.
Troviamo poi un bivio (m. 1206) e un cartello che segnala di andare a sinistra (Pialeral - Brioschi).
Sulla destra c' un prato con una vecchia casa e, subito dopo, un altro bivio. Andiamo a destra in salita.
Al successivo bivio andiamo ancora a destra tra i prati, passando tra due case bianche.
Ora percorriamo un tratto pianeggiante avendo di fronte la Grigna.

Arriviamo poi ad un'altra biforcazione nei pressi di una vasca e di un ruscello che attraversa il nostro cammino. Ci teniamo sulla sinistra e con un tratto ripido ci portiamo su una strada con il fondo in cemento nei pressi di alcune case e una costruzione dell'acquedotto (m. 1278). Qui andiamo a destra tra radi alberi in lieve salita.
Siamo oramai sui verdi pascoli del Pialeral; di fronte a noi la Grignetta e a destra la Grigna.
Superate alcune case arriviamo al laghetto dell' Alpe Cova.
Poco pi avanti incontriamo il sentiero 31 che sale dal Balisio.
Andiamo a destra e dopo aver superato una sbarra, in leggera salita raggiungiamo le baite del Pialeral e il rifugio.

Tempo impiegato: ore 2.00 - Dislivello: m. 730
Data escursione: aprile 2006
 
Terzo itinerario: dai Piani Resinelli con la Traversata Bassa (sentiero 6)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria della ss 36 dir, imbocchiamo la strada che con 14 tornanti conduce ai Piani Resinelli (m. 1278) dove possiamo lasciare la macchina nell'ampio parcheggio.

Un cartello indica il percorso per la Traversata Bassa: l'Alpe Cassino a ore 0.35 e il Pialeral a ore 2.15.
Ci incamminiamo lungo Via Carlo Mauri, una strada asfaltata che inizia accanto ad una rivendita di alimentari.
Al primo bivio ignoriamo la strada che sale a sinistra (via Galbussera) verso il Rifugio Porta e, continuando in leggera salita raggiungiamo il Rifugio Soldanella (ex SEM Cavalletti - m. 1354).

Oltre il rifugio la strada ampia e sterrata continua in lieve discesa.
Ignoriamo una stradina e un sentiero sulla sinistra che sale al Rifugio Porta (segnavia logo Trofeo Scaccabarozzi).
Pi avanti dei segnavia indicano un altro sentiero sempre a sinistra per la Cresta Senigallia (n. 1 EE), il Canalone Porta (n. 2 EEA), la Grigna Meridionale a ore 2.15, i Torrioni Magnaghi (A), e il sigaro Dones (A).
Continuando diritto invece vengono segnalati: la Traversata Bassa (n. 6), l'Alpe Cassino a ore 0.25 e il Pialeral a ore 2.20.

Proseguiamo lungo la sterrata in piano superando alcune case e ignorando alcune stradine sulla destra.
Troviamo una bacheca e subito dopo raggiungiamo il Fontanino della Pissarotta (m. 1340).
Continuiamo con bella vista sui torrioni della Grignetta in alto a sinistra e arriviamo ad un bivio nei pressi di una casa.
Qui altri segnavia indicano sulla destra: la Traversata Bassa; Mus'cera a 0.15 e il Rifugio Pialeral a 1.50.
Ignorata un'altra stradina sulla sinistra, continuiamo in piano e raggiungiamo una stanga che troviamo alzata.
C' un cartello di divieto di accesso il che significa che, volendo, potremmo arrivare fin qui con la macchina accorciando un poco il cammino (m. 1357).

Dopo una curva a destra arriviamo alla cascina dell'Alpe Cassino (m. 1359) dove un vecchio segnavia indica l'ex-Rifugio Tedeschi al Pialeral (distrutto da una valanga venti anni fa e mai ricostruito).
Continuiamo tra i prati con bella vista sul Torrione Fiorelli e le bastionate della Grignetta.
Ignorata una stradina sulla destra, in lieve salita raggiungiamo la selletta di Cassino (m. 1377) dove c' l'azienda agricola Pian delle Fontane, poi in leggera discesa raggiungiamo una pozza d'acqua (m. 1354).
Un segnavia indica che siamo in localit Alpe Mus'ceda e segnala la Traversata Bassa, Sasso dell'Acqua a 0.30 e il Pialeral a 1.30. C' anche una bacheca alla quale affisso un cartello che spiega un percorso geologico naturalistico delle Grigne.
Lasciamo la sterrata che scende a destra verso una cascina e continuiamo in piano con un sentiero.

In lieve discesa e poi in piano superiamo un boschetto di faggi e betulle.
In basso a destra vediamo un abbeveratoio e una stradina sulla quale poco pi avanti ci immettiamo.
Poco dopo raggiungiamo la Cascina Chignoeu (Chignoli m. 1343) dalla quale si gode un bel panorama sulla vallata sottostante.
Procediamo in leggera discesa poi, dopo alcuni passi in salita, continuiamo in piano tra faggi e betulle.
Poi usciamo dal bosco e attraversiamo le ghiaie del Gerone (m. 1290).
Continuiamo, ancora in leggera discesa, tra pini mughi contornando il ripido versante prativo che precipita sulla destra.
Alternando tratti in piano ad altri in lieve discesa superiamo un bosco di faggi.
Pochi passi in salita con alcuni scalini in legno e torniamo a scendere poi, ignorato un sentiero sulla destra, giungiamo in piano al Sasso dell'Acqua (m. 1202) dove troviamo un fontanino asciutto e dei segnavia che indicano: la Taversata Bassa, il torrente Pioverna a 0.20 e il Pialeral a 1.00.

Superato un rudere, attraversiamo un prato e torniamo a scendere tra i faggi.
Troviamo un altro cartello che indica il Pialeral e continuiamo in piano.
Cominciamo a sentire lo scroscio del torrente. In questa zona ci sono diversi ciclamini.
Raggiungiamo un bivio accanto alla Casa Vecchia (m. 1121). Qui i segnavia indicano sulla sinistra: la Traversata Bassa, il Pialeral a 0.45 e la chiesetta di S. Calimero a 2.00; mentre sulla destra: i Grassi Lunghi, la cappella del S. Cuore a 0.30 e il colle del Balisio a 0.45.
Seguendo una protezione fatta con pali e funi di acciaio raggiungiamo il torrente Pioverna e poco dopo lo guadiamo (m. 1130).

Risaliamo ora l'opposta sponda in un rado bosco con grandi faggi e superiamo un altro cartello che indica il Pialeral a 0.40 e S. Calimero a 1.50.
Dopo un tratto in piano, riprendiamo a salire e raggiungiamo un incrocio dove c' un quadretto religioso.
Andiamo a sinistra verso un gruppo di betulle ma potremmo anche proseguire diritto in quanto poco dopo i due sentieri si uniscono.
Usciamo dal bosco e saliamo con alcuni gradini in legno. Superato un altro gruppo di faggi, continuiamo quasi in piano tra i prati poi in salita arriviamo al quadrivio nei pressi dell'Alpe Cova.
Da destra giunge il sentiero 31 che sale dal Balisio, di fronte il sentiero 33 da Pasturo.
Andiamo a sinistra e dopo aver superato una sbarra, in leggera salita raggiungiamo le baite del Pialeral e il rifugio.

Tempo impiegato: ore 2.15 - Dislivello: m. +360 (salita) e -268 (discesa)
Data escursione: ottobre 2006

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla chiesetta di S. Calimero (m. 1494) in ore 1.10
  • al Rifugio Riva (m. 1021) in ore 2.10
  • al Bivacco Riva Girani (m. 1850) in ore 1.10
  • al Bivacco Merlini (m. 2144) in ore 2
  • al Rifugio Brioschi (vetta della Grigna m. 2409) in ore 2.30







Dati del Rifugio Pialeral

Altezza:
m. 1370
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Pialeral
Comune:
Pasturo - LC
Carta Kompass:
91 - E5
Coordinate Geo:
4556'43.40"N
924'58.30"E
Gestore:
Dario Pensa
Telefono gestore:
035 618342
338 3154374
Telefono rifugio:
0341 955462
Posti letto:
10
Apertura:
dal 1/7 al 4/9,
dal 26/12 al 6/1,
prefestivi e festivi,
mercoled (apr-nov)
Pagina aggiornata
il: 07/04/2014
Il Rifugio Antonietta al Pialeral Il Laghetto Alpe Cova Panorama autunnale Pascoli sopra al Pialeral Arrivo al Pialeral nel periodo invernale Panorama invernale verso la Grigna

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