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Il Rifugio Antonietta è situato tra le case del Pialeral lungo il percorso classico invernale per l'ascesa alla Grigna Settentrionale o Grignone.
Primo itinerario: dal Balisio (sentiero 31)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle. Poco prima di
arrivare al Colle del Balisio (m. 723), imbocchiamo una stradina sterrata sulla sinistra, situata tra un distributore Tamoil e una cooperativa
agro-alimentare.
Percorriamo questa stradina addentrandoci nella Val Pioverna. Un primo ponte ci consente di valicare il torrente L'Amna che scende dalla Valle del
Gerone poi la strada prosegue sempre più stretta e attraversa il Pioverna, infine superiamo il torrente Acqua Fredda e arriviamo alla Cappelletta del
Sacro Cuore dove parcheggiamo (m. 833).
Durante l'inverno, la strada è sempre in ombra e pertanto può essere ghiacciata. In questo caso è necessario lasciare l'auto subito all'inizio o in un
piccolo slargo più avanti e percorrere anche questo tratto a piedi. Ad ogni modo, anche nella bella stagione, la strada va percorsa con cautela in
quanto è piuttosto sconnessa.
Alcuni segnavia indicano a sinistra: il Rifugio Pialeral e l'Agriturismo Aliver; diritto: l'Agriturismo Brunino e il Centro Educativo Regina delle
Grigne Piani di Brunino.
Lasciamo pertanto il percorso che prosegue diritto verso la Valle dell'Acqua Fredda e prendiamo quello a sinistra iniziando ad addentrarci nella valle
dei Grassi Lunghi (segnavia n. 31).
Un cartello stradale indica il divieto di accesso ai mezzi non autorizzati trattandosi di una strada privata consorziale. Alla sinistra scorre il
torrente. Alla destra c'è un casello dell'acquedotto.
In leggera salita entriamo nel bosco inizialmente composto in prevalenza da noccioli.
Subito ignoriamo una stradina inerbita che si stacca alla sinistra e scorre lungo la riva del torrente.
Troviamo poi sulla sinistra una stanga di colore rosso che chiude l'accesso ad un prato. Tra il prato e la stradina c'è una fila di alberi.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e subito notiamo una cascina nei prati, raggiungibile con una stradina che, poco più avanti, si stacca sulla
destra nel punto in cui un rivolo attraversa il cammino (m. 875).
Alla sinistra, oltre una stanga in legno, vediamo un'altra cascina.
Proseguiamo camminando tra una fila di alberi che ci separa dai prati alla sinistra e il bosco alla destra.
Più avanti vediamo un'altra cascina sulla destra nei prati. Un sentiero invece scende a sinistra verso il torrente. Davanti vediamo la Grigna (m.
890).
Poco dopo, tra gli alberi sulla sinistra, riusciamo a vedere anche la Grignetta.
Alla destra si stacca una stradina, accompagnata da un muretto a secco, che si dirige verso la cascina. Alla sinistra un passaggio tra gli alberi
consente l'accesso ai prati. Alla destra c'è il bosco (m. 910).
Passiamo accanto ad una piccola croce di legno (m. 915). La pendenza aumenta un poco.
Ignoriamo una stradina che si stacca alla sinistra (m. 925)
Subito dopo vediamo sulla sinistra un vecchio cartello di divieto di sosta mentre, sull'altro lato, inizia una stradina privata il cui accesso è
chiuso da una catena.
Alla sinistra ci sono sempre una fila di alberi e dei prati mentre alla destra c'è il bosco.
Troviamo uno slargo sulla destra e poi una stradina che si stacca alla sinistra e si dirige verso alcune case (m. 955).
Dopo un tratto in leggera salita, la pendenza aumenta un poco.
Sulla sinistra ci sono delle protezioni realizzate con pali di ferro e di legno e, oltre una stanga (che troviamo aperta), vediamo una cascina. Un
cartello indica il divieto di transito trattandosi di proprietà privata. Alla destra invece sale una stradina. Anche qui un cartello segnala il
divieto di transito (m. 980).
Continuiamo in salita.
Superata una corta staccionata di legno, troviamo sulla sinistra un'altra cascina davanti alla quale c'è una fontana con vasca (m. 1000).
Subito dopo sulla destra parte un sentiero che retrocede rispetto alla nostra direzione di marcia.
Ora alla sinistra non c'è più la solita fila di alberi ma è un basso muretto a secco a separarci dai prati. Alla destra, tra gli alberi, vediamo un rudere (m. 1115).
Proseguiamo in leggera salita, tra una staccionata di legno e un muro.
Poco dopo a sinistra troviamo uno slargo, l'arrivo di una teleferica e una stradina che si stacca. Continuiamo diritto nel bosco formato da alberelli,
in prevalenza noccioli.
Riprendiamo a salire (m. 1040). Alla sinistra c'è un basso muretto di cemento. Sentiamo ancora il fragore del torrente ma non riusciamo più a
distinguerlo tra gli alberi.
Raggiungiamo i primi faggi e torniamo a vedere il torrente (m. 1055). Alla sinistra c'è ancora un prato. La pendenza aumenta.
Sulla destra vediamo due serie di cinque paletti cadauna, messi a rinforzo per prevenire una possibile frana (m. 1175).
Più avanti troviamo delle protezioni in cemento, rasoterra, a sinistra e un masso in mezzo al percorso.
Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1080). Alcuni cartelli indicano a sinistra: Alpe Campione, Buco di Grigna, Piani Resinelli, Traversata Bassa; a
destra: Pialeral, Grigna Settentrionale, Brioschi.
Andiamo a destra in salita. Il percorso diventa più stretto e la pendenza aumenta.
Con vari tornanti saliamo in modo abbastanza ripido in una bella faggeta, il Bosco della Costa Reor.
Troviamo poi alla sinistra delle radici aeree alle quali viene spontaneo aggrapparsi (m. 1200).
Pochi passi più avanti il sentiero diventa diritto e sale con maggiore pendenza circondato da due spazi vuoti ai lati, prima degli alberi.
Proseguiamo poi con alcune serpentine. A volte il sentiero si divide in due tracce che si intersecano.
Più avanti i faggi lasciano il posto alle betulle.
Il sentiero si sdoppia in due percorsi paralleli divisi da una fila di noccioli (m. 1240) e poi torna ad unirsi nei pressi di un rudere (m. 1260).
Ora gli alberi sono più radi e davanti cominciamo a vedere le case del Pialeral.
Camminando tra un prato e gli ultimi alberi arriviamo ad un bivio dove lasciamo a destra una stradina che conduce al Laghetto dell'Alpe Cova.
Poco dopo ci immettiamo sul percorso della Traversata Bassa. Qui c'è una palina con alcune indicazioni: Alpe Cova (m. 1301); a sinistra: Torrente
Pioverna a ore 0.30, Piani Resinelli a ore 2.10; diritto: Rifugio Antonietta al Pialeral a ore 0.15, San Calimero a ore 1.10. Alla destra c'è il laghetto.
Proseguiamo con minore pendenza e ci immettiamo su una stradina con il fondo in cemento che arriva dalla destra (sentiero 33 da Pasturo).
Ignoriamo una sterrata che si stacca verso sinistra. Un'altra stradina a destra porta verso una casa bianca. Un cartello indica diritto il Rifugio
Antonietta - Pialeral a 10 minuti.
Andiamo avanti in salita accompagnati da un muretto a secco sul lato destro. Un segnale stradale indica il divieto di transito. La stradina torna ad
essere sterrata (m. 1325).
Continuiamo in leggera salita con una staccionata di legno sulla destra. Ora possiamo ammirare il panorama su entrambi i lati.
Alla destra troviamo un'altra casa. La stradina riprende a salire con il fondo in cemento.
Una stanga blocca l'accesso lasciando un passaggio sulla destra per pedoni e biciclette (m. 1340).
Camminiamo tra due recinzioni realizzate con paletti di legno che reggono due cavi metallici.
Poi sulla destra troviamo uno spiazzo panoramico recintato da una ringhiera di colore bianco (m. 1360).
Ora la stradina torna ad essere sterrata e procede in leggerissima salita.
Lasciamo a destra una casa di colore giallo ed un baitello in muratura dalla cui grondaia nel periodo invernale si staccano diverse stalattiti di ghiaccio.
Proseguiamo in piano tra un prato e una staccionata di legno. Alla destra ci sono altre case.
Infine, superato un grande faggio arriviamo al rifugio.
Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 537
Data escursione: novembre 2010
Secondo itinerario: da Pasturo (sentiero 33)
Questo secondo itinerario parte da Pasturo. Percorrendo la via Manzoni troveremo
diversi sentieri e stradine che salgono verso la Grigna e si riuniscono poco dopo a monte dell'abitato.
Il più noto probabilmente è quello che parte nei pressi della chiesa della Madonna della Cintura
(viale Trieste, via IV Novembre, chiesa, via S. Calimero), ma preferisco descriverne dettagliatamente un altro che
parte direttamente da un ampio parcheggio.
Con la provinciale 62 superiamo il colle del Balisio e proseguiamo in discesa per tre chilometri.
Arrivati a Pasturo prendiamo la prima strada a sinistra verso il paese.
Alla rotonda presso il benzinaio Q8 prendiamo viale Trieste e dopo 150 metri troviamo sulla sinistra un ampio
parcheggio su tre livelli ove lasciamo la macchina (m. 632).
Sulla destra del parcheggio c'è una stradina, per metà a gradini, che a fianco
del torrente Cariola sale fino ad incontrare una strada asfaltata che proprio in
questo punto cambia nome (a sinistra via Roma e a destra via Manzoni).
Attraversata la strada proseguiamo con un sentiero alla sinistra del torrente.
Superato un lavatoio, troviamo un ponte con il quale attraversiamo il corso d'acqua e ci
immettiamo su una stradina acciottolata continuando verso sinistra in leggera salita.
Poi incrociamo un viottolo e proseguiamo diritto tra prati e qualche casa.
La pendenza si accentua.
Ad un bivio troviamo un cartello caduta massi (ma non si capisce proprio da dove potrebbero cadere)
e prendiamo a destra. Ora percorriamo un tratto in piano ed incontriamo un'altra stradina che si immette da destra.
Ancora pochi passi e arriviamo alla cappella dedicata alla Madonna del Rosario, il cui portico copre il percorso (m. 739).
Oltrepassata una casa, troviamo una fontana e un ponte in cemento con il quale attraversiamo il torrente Cariola.
Entriamo in un bosco di faggi e, superato un ruscello con un altro ponte, riprendiamo a salire.
Passiamo poi accanto ad una casina. La pendenza si accentua.
Alla nostra destra c'è un prato in cima al quale vediamo una casa, poi, superate
altre abitazioni ed un altro prato, questa volta a sinistra, raggiungiamo una
strada con il fondo in cemento e andiamo a destra (m. 844). Si tratta di una
strada agro silvo pastorale sulla quale è vietato il transito alle autovetture.
Fatti pochi passi, troviamo sulla destra una mulattiera ed un segnavia che
indica: Cornisella, Pialeral, Grigna Settentrionale e Brioschi.
La mulattiera sale in una bella faggeta e diviene ben presto ripida. Poi il
percorso si raddolcisce; a sinistra abbiamo un prato in fondo al quale c'è una casa.
Ignoriamo un sentiero che scende a destra verso una casetta e continuiamo
a sinistra in salita rientrando nel bosco. Ora oltre ai faggi ci sono anche dei castagni.
Superiamo un rudere e un prato con una stalla, poi torniamo nel bosco. Il
percorso diviene più ripido e dei tronchi posti in orizzontale fanno da
gradini. Un sentiero si innesta da destra. Davanti a noi c'è un prato. Procediamo tra due file di alberi. Sulla destra c'è un gruppo di betulle.
Ora il percorso si raddolcisce e passati solo i cavi dell'alta tensione
arriviamo ad una vecchia casa davanti alla quale c'è una vasca con l'acqua e due panche di pietra (m. 1018).
Continuando a salire raggiungiamo una stradina; qui ci sono le baite di
Cornisella, una fontana, e la chiesetta degli alpini dedicata a Maria Regina Pacis (m. 1052).
Andiamo a destra. Subito troviamo un bivio; i segnavia indicano a sinistra:
Grassi Lunghi - Colle di Balisio e diritto: Pialeral - Brioschi.
La stradina ha il fondo in cemento ed è in lieve salita.
Ora siamo fuori dal bosco e lo sguardo per un po' si apre sui monti della Valsassina.
Procediamo in piano sentendo sotto di noi il rumore del torrente Cornisella.
Sulla destra si stacca un sentiero ed i segnavia indicano che da quella parte si può andare a S. Calimero in 50 minuti e poi al Rifugio Riva.
Proseguendo diritto invece, arriviamo al ponte dell'Acqua Fredda sul torrente Cornisella (m. 1066). Attraversatolo, lasciamo la strada e saliamo a destra
(cartello: Pialeral - Brioschi) con una ripida mulattiera.
Oltre un prato, troviamo una grande casa bianca e una fontana; sulla casa è
appesa una rudimentale mappa della zona disegnata su un pezzo di legno.
Raggiungiamo una pineta; ora a sinistra c'è una staccionata e il percorso è meno ripido.
Giunti nei pressi di un tornante ove c'è una fontana con vasca, ignoriamo un sentiero che scende a sinistra.
Per un tratto il percorso si fa più ripido poi, arrivati ad un appostamento per la caccia, torna a raddolcirsi.
Troviamo poi un bivio (m. 1206) e un cartello che segnala di andare a sinistra (Pialeral -
Brioschi).
Sulla destra c'è un prato con una vecchia casa e, subito dopo, un altro bivio. Andiamo a destra in salita.
Al successivo bivio andiamo ancora a destra tra i prati, passando tra due case bianche.
Ora percorriamo un tratto pianeggiante avendo di fronte la Grigna.
Arriviamo poi ad un'altra biforcazione nei pressi di una vasca e di un ruscello che attraversa
il nostro cammino. Ci teniamo sulla sinistra e con un tratto ripido ci portiamo
su una strada con il fondo in cemento nei pressi di alcune case e una costruzione
dell'acquedotto (m. 1278). Qui andiamo a destra tra radi alberi in lieve salita.
Siamo oramai sui verdi pascoli del Pialeral; di fronte a noi la Grignetta e a destra la Grigna.
Superate alcune case arriviamo al laghetto dell' Alpe Cova.
Poco più avanti incontriamo il sentiero 31 che sale dal Balisio.
Andiamo a destra e dopo aver superato una sbarra, in leggera salita raggiungiamo le baite del Pialeral e il rifugio.
Tempo impiegato: ore 2.00 - Dislivello: m. 730
Data escursione: aprile 2006
Terzo itinerario: dai Piani Resinelli con la Traversata Bassa (sentiero 6)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria della ss 36 dir, imbocchiamo la strada che con 14 tornanti conduce ai Piani Resinelli (m. 1278)
dove possiamo lasciare la macchina nell'ampio parcheggio.
Un cartello indica il percorso per la Traversata Bassa: l'Alpe Cassino a ore 0.35 e il Pialeral a ore 2.15.
Ci incamminiamo lungo Via Carlo Mauri, una strada asfaltata che inizia accanto ad una rivendita di alimentari.
Al primo bivio ignoriamo la strada che sale a sinistra (via Galbussera) verso il Rifugio Porta e, continuando in leggera
salita raggiungiamo il Rifugio Soldanella (ex SEM Cavalletti - m. 1354).
Oltre il rifugio la strada ampia e sterrata continua in lieve discesa.
Ignoriamo una stradina e un sentiero sulla sinistra che sale al Rifugio Porta (segnavia logo Trofeo Scaccabarozzi).
Più avanti dei segnavia indicano un altro sentiero sempre a sinistra per la Cresta Senigallia (n. 1 EE), il Canalone Porta (n. 2 EEA), la
Grigna Meridionale a ore 2.15, i Torrioni Magnaghi (A), e il sigaro Dones (A).
Continuando diritto invece vengono segnalati: la Traversata Bassa (n. 6), l'Alpe Cassino a ore 0.25 e il Pialeral a ore 2.20.
Proseguiamo lungo la sterrata in piano superando alcune case e ignorando alcune stradine sulla destra.
Troviamo una bacheca e subito dopo raggiungiamo il Fontanino della Pissarotta (m. 1340).
Continuiamo con bella vista sui torrioni della Grignetta in alto a sinistra e arriviamo ad un bivio nei pressi di una casa.
Qui altri segnavia indicano sulla destra: la Traversata Bassa; Mus'cera a 0.15 e il Rifugio Pialeral a 1.50.
Ignorata un'altra stradina sulla sinistra, continuiamo in piano e raggiungiamo una stanga che troviamo alzata.
C'è un cartello di divieto di accesso il che significa che, volendo, potremmo arrivare fin qui con la macchina accorciando
un poco il cammino (m. 1357).
Dopo una curva a destra arriviamo alla cascina dell'Alpe Cassino (m. 1359) dove
un vecchio segnavia indica l'ex-Rifugio Tedeschi al Pialeral (distrutto da una valanga venti anni fa e mai ricostruito).
Continuiamo tra i prati con bella vista sul Torrione Fiorelli e le bastionate della Grignetta.
Ignorata una stradina sulla destra, in lieve salita raggiungiamo la selletta di
Cassino (m. 1377) dove c'è l'azienda agricola Pian delle Fontane, poi in leggera discesa raggiungiamo una pozza d'acqua (m. 1354).
Un segnavia indica che siamo in località Alpe Mus'ceda e segnala la
Traversata Bassa, Sasso dell'Acqua a 0.30 e il Pialeral a 1.30. C'è anche una
bacheca alla quale è affisso un cartello che spiega un percorso geologico naturalistico delle Grigne.
Lasciamo la sterrata che scende a destra verso una cascina e continuiamo in piano con un sentiero.
In lieve discesa e poi in piano superiamo un boschetto di faggi e betulle.
In basso a destra vediamo un abbeveratoio e una stradina sulla quale poco più avanti ci immettiamo.
Poco dopo raggiungiamo la Cascina Chignoeu (Chignoli m. 1343) dalla quale si gode un bel panorama sulla vallata sottostante.
Procediamo in leggera discesa poi, dopo alcuni passi in salita, continuiamo in piano tra faggi e betulle.
Poi usciamo dal bosco e attraversiamo le ghiaie del Gerone (m. 1290).
Continuiamo, ancora in leggera discesa, tra pini mughi contornando il ripido versante prativo che precipita sulla destra.
Alternando tratti in piano ad altri in lieve discesa superiamo un bosco di faggi.
Pochi passi in salita con alcuni scalini in legno e torniamo a scendere poi, ignorato un sentiero sulla destra, giungiamo in piano al
Sasso dell'Acqua (m. 1202) dove troviamo un fontanino asciutto e dei segnavia che indicano: la
Taversata Bassa, il torrente Pioverna a 0.20 e il Pialeral a 1.00.
Superato un rudere, attraversiamo un prato e torniamo a scendere tra i faggi.
Troviamo un altro cartello che indica il Pialeral e continuiamo in piano.
Cominciamo a sentire lo scroscio del torrente. In questa zona ci sono diversi ciclamini.
Raggiungiamo un bivio accanto alla Casa Vecchia (m. 1121). Qui i segnavia indicano sulla sinistra: la Traversata Bassa, il Pialeral a 0.45 e la
chiesetta di S. Calimero a 2.00; mentre sulla destra: i Grassi Lunghi, la cappella del S. Cuore a 0.30 e il colle del Balisio a 0.45.
Seguendo una protezione fatta con pali e funi di acciaio raggiungiamo il torrente Pioverna e poco dopo lo guadiamo (m. 1130).
Risaliamo ora l'opposta sponda in un rado bosco con grandi faggi e superiamo un altro cartello che indica il Pialeral a 0.40 e S. Calimero a 1.50.
Dopo un tratto in piano, riprendiamo a salire e raggiungiamo un incrocio dove c'è un quadretto religioso.
Andiamo a sinistra verso un gruppo di betulle ma potremmo anche proseguire diritto in quanto poco dopo i due sentieri si uniscono.
Usciamo dal bosco e saliamo con alcuni gradini in legno.
Superato un altro gruppo di faggi, continuiamo quasi in piano tra i prati poi in salita arriviamo al quadrivio nei pressi dell'Alpe Cova.
Da destra giunge il sentiero 31 che sale dal Balisio, di fronte il sentiero 33 da Pasturo.
Andiamo a sinistra e dopo aver superato una sbarra, in leggera salita raggiungiamo le baite del Pialeral e il rifugio.
Tempo impiegato: ore 2.15 - Dislivello: m. +360 (salita) e -268 (discesa)
Data escursione: ottobre 2006
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