Bivacco Ferrario Bruno

Il Bivacco Ferrario è situato sulla vetta della Grignetta.
E' punto di arrivo di alcune escursioni, quasi tutte impegnative, e gode di uno splendido panorama a 360 gradi sulle Alpi e Prealpi lombarde.
La sua forma ottogonale, con il diametro di tre metri e mezzo, ricorda vagamente quella del LEM il modulo lunare utilizzato dalle missioni Apollo per la discesa sulla luna. L'interno è in legno e contiene solo due panche.

La vista spazia a 360 gradi; a nord: la vetta della Grigna preceduta dal bastione roccioso dello Scudo Tremare e, all'orizzonte le cime delle Alpi Retiche; alla destra della Grigna: il Legnone, il Pizzo Tre Signori, il Gruppo Campelli e il Pizzo Maesimo alle spalle dei quali ci sono le cime e le valli orobiche; a sud: il Resegone, la Brianza e la pianura; ad ovest: il gruppo del Monte Rosa.

Tra le vie di salita ho qui descritto la più semplice: il sentiero n. 7 per la Cresta Cermenati.
E' comunque un percorso ripido, assolato e spesso su sfasciumi o roccette. Durante il periodo estivo è consigliabile partire molto presto e portare con se una buona scorta d'acqua, un cappellino e degli occhiali da sole; infatti, salendo al mattino presto, il sole è spesso all'altezza degli occhi. Il sentiero spesso si divide in due tracce; è bene capire quale è la migliore da percorrere secondo le proprie possibilità.

Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria della ss 36 dir, imbocchiamo la strada che con 14 tornanti conduce ai Piani Resinelli (m. 1278) dove possiamo lasciare la macchina nell'ampio parcheggio.

Un cartello indica il percorso per la Traversata Bassa: l'Alpe Cassino a ore 0.35 e il Pialeral a ore 2.15.
Ci incamminiamo lungo Via Carlo Mauri, una strada asfaltata che inizia accanto ad una rivendita di alimentari.
Al primo bivio giriamo a sinistra in Via Galbussera e iniziamo a salire in modo abbastanza ripido.
Dopo le prime curve il percorso si raddolcisce.
Più avanti troviamo una sbarra verde che blocca il transito alle autovetture (m. 1325).
Continuiamo con alcuni tornanti, superando qualche casa. La Grignetta si erge maestosa davanti a noi.
Ignoriamo una deviazione sulla destra e proseguiamo diritto come indicato da un cartello.
Superiamo un'altra sbarra verde (m. 1407). La strada diventa sterrata.
Passiamo accanto alla recinzione che circonda un edificio.
Continuiamo in piano e ben presto arriviamo al Rifugio Porta (m. 1426).

Dietro al rifugio partono due sentieri. A destra viene indicato il sentiero n. 1 che sale sulla Grignetta per la Cresta Senigaglia e il sentiero n. 2 per il Canalone Porta; al centro invece parte il sentiero n. 7 (che percorreremo) per la Grignetta lungo la Cresta Cermenati e il sentiero n. 8 per il Rifugio Rosalba e il Colle Valsecchi (direttissima).
Ci inoltriamo nel Bosco Giulia, una bella abetaia, e procediamo quasi in piano fino ad un bivio nei pressi di un'icona della madonna. Il percorso principale sale a destra, ma quello a sinistra è una scorciatoia. Ora siamo in una faggeta.
Successivamente ignoriamo due sentieri, uno per parte e iniziamo a salire decisamente.

Il bosco è finito; d'ora in avanti saremo sempre sotto il sole.
Trascurato un altro sentiero sulla destra, arriviamo ad un bivio.
Una palina segnavia indica sulla sinistra il sentiero n. 8 (direttissima EE), e il Rifugio Rosalba a ore 2; mentre diritto si continua con il sentiero n. 7 per la Grignetta (Cresta Cermenati - E), i Torrioni Magnaghi (A) e il Sigaro Dones (A).
Superiamo una prima roccetta, aiutandoci con le mani, poi continuiamo con un tratto di sentiero rinforzato da un grosso tubo di ferro.
Superiamo senza problemi altre roccette più facili; su un masso c'è una scritta in rosso: Itin. Rampicata Est.
Raggiungiamo i primi torrioni, il panorama si fa più interessante sia verso l'alto che sulla vallata sottostante e sui laghi.
Di tanto in tanto qualche roccetta viene superata aiutandosi un poco con le mani.

Raggiungiamo un bivio (m. 1750): sulla destra si stacca il sentiero che conduce ai Torrioni Magnaghi, al Sigaro Dones e al raccordo con il Canalone Porta.
Il sentiero è sempre ripido. Raggiungiamo un'ampia cresta e la percorriamo avendo alla nostra sinistra il Canalone Caimi.
Aggiriamo poi un dosso sulla destra, passando a lato di un notevole precipizio sul sottostante versante prativo del monte.
Ora percorriamo un breve tratto quasi in piano. E' l'unico punto in cui si può tirare un attimo il fiato.
A sinistra, un'apertura tra due rocce ci consente di ammirare il panorama.
Superiamo un altro breve tratto in cresta e riprendiamo a salire.
Aggiriamo un altro dosso sulla destra, accanto allo scosceso pendio e ritorniamo in cresta.

Raggiungiamo poi un altro bivio (m. 2040): a sinistra il sentiero n. 10 Cecilia (EE) conduce al Colle Valsecchi in 0.45 e al Rifugio Rosalba in 1.15; diritto viene segnalata la Cresta Cermenati e la Cima della Grignetta a 0.20.
Davanti a noi l'ultimo largo e decisamente ripido canalone che dobbiamo faticosamente salire.
Arrivati alla Sella di Val Scarettone (m. 2160), pieghiamo a destra e, con l'aiuto di alcune catene, superiamo l'ultimo tratto che ci separa dalla vetta.

Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. 899
Data escursione: luglio 2006

ESCURSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:









Dati del Bivacco Ferrario

Altezza:
m. 2177
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Vetta Grignetta
Comune:
Mandello - LC
Carta Kompass:
91 - D6
Coordinate Geo:
45°55'19"N
9°23'27"E
Gestore:
-
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
-
Apertura:
sempre aperto
Pagina inserita
il: 31/07/2006
Il Bivacco Ferrario Verso la cima della Grignetta Torrioni In vetta

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