Rifugio Del Grande Camerini

Il Rifugio intitolato a Mario Del Grande e Remo Camerini è situato nei pressi della Bocchetta Piattè, all'inizio della cresta est del Monte Vazzeda (m. 3301).
Dal suo terrazzino si gode uno splendido panorama sull'alta Valmalenco e sopratutto sulla parete nord e sul ghiacciaio del Monte Disgrazia (m. 3678).

Il rifugio è gestito dai volontari del CAI di Sovico, proprietario della struttura.
Durante il periodo di chiusura le chiavi sono disponibili presso l'Albergo Genziana di Chiareggio (tel. 0342-451005) oppure presso la sezione di Sovico.

Tra i sentieri percorribili per raggiungere il rifugio, ho qui descritto quello più noto e panoramico.

Lasciamo la statale 38 all'inizio della tangenziale di Sondrio per entrare in città. Giunti alla prima rotonda, giriamo a sinistra e imbocchiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Valmalenco. Superiamo Chiesa e arriviamo fino a Chiareggio al termine della vallata.
Possiamo lasciare l'auto all'inizio del paese sulla sinistra; meglio però attraversarlo completamente e scendere poi verso al greto del torrente Màllero, dove c'è ampia possibilità di parcheggio (m. 1630).

Vari segnavia indicano verso destra: Forbesina a ore 0.20, Alpe Vezzeda inferiore a ore 0.40, Rifugio Del Grande Camerini a ore 3.10, Giro dei tre ponti Chiareggio a ore 0.50; a sinistra: Rifugio Gerli-Porro a ore 1, Rifugio Ventina a ore 1.05. Altri due cartelli indicano se i Rifugi Tartaglione e Del Grande sono aperti o chiusi. Un segnale stradale consente il transito solo ai veicoli che dispongono della necessaria autorizzazione.

Ci incamminiamo in piano verso destra su di una sterrata. Alla destra ci accompagnano dapprima un ruscello e poi una staccionata in legno oltre la quale vediamo una casa. Alla sinistra c'è il grande letto del Mallero. Davanti cominciamo già a vedere parte della cerchia dei monti che chiudono le valli, Ventina, Muretto e Sissone, che confluiscono al Pian del Lupo.

Raggiungiamo la prima parte dell'abetaia; per ora gli alberi sono abbastanza radi e alternati ai pascoli.
Lasciamo a sinistra una deviazione che tramite un ponte conduce sull'altra sponda del torrente e proseguiamo diritto. Alla sinistra scorre il torrente mentre alla destra ci sono prati e alcune baite sparse.
Troviamo poi sulla sinistra una area pic-nic con alcuni tavoloni in legno e relative panche. Due vecchi segnavia in legno indicano di proseguire diritto verso il Pian del Lupo e il Monte Disgrazia.
Un ruscello passa sotto alla stradina con la quale proseguiamo tra alberi alla sinistra e un muretto di sassi alla destra. La pendenza è veramente minima.
Vediamo un'altra casa sulla destra. Gli alberi, seppur intervallati da alcune radure, diventano più numerosi.
Vediamo dei segnavia che indicano davanti il Rifugio Tartaglione e il Rifugio Del Grande Camerini. Alla destra c'è un'altra area pic-nic con tavoloni e panche. Ignoriamo una sterrata che si stacca sulla sinistra e proseguiamo diritto, in leggera salita, nell'abetaia (m. 1645).
Oltrepassiamo un piccolo avvallamento dove incrociamo un ruscelletto che passa in un tubo e torniamo ad avvicinarci al torrente.
In piano, arriviamo al ponte con il quale superiamo il torrente che scende dalla Val Muretto (m. 1670).

Subito dopo sulla destra si stacca il sentiero che dovremo percorrere. Vari segnavia indicano diritto: Alpe Zocca, Val Sissone, Forbesina a ore 0.05, Alpe Ventina, Rifugio Tartaglione; a destra: Alpe Vezzeda inferiore a 0.30 e superiore, Rifugio Del Grande Camerini a ore 3, Passo del Forno a ore 4. Un cartello informa se il Rifugio M. Del Grande R. Camerini è aperto.
Seguiremo i segnavia di colore bianco e rosso e i triangoli gialli dell'Alta Via della Valmalenco, trascurando invece i bolli bianco azzurri che conducono al Passo del Forno.

Il sentiero entra nel bosco e inizia a salire.
Troviamo subito uno slargo dal quale possiamo vedere tra gli alberi il Disgrazia, ancora lontano.
Continuiamo in modo abbastanza ripido. Di tanto in tanto il bosco si dirada e lascia vedere il cielo sopra di noi.
Dopo un tratto quasi in piano riprendiamo a salire avendo sulla destra un rudimentale corrimano realizzato con tronchi d'albero.
Un rivolo bagna il sentiero. Quasi in piano attraversiamo un tratto di bosco fitto. Poi il bosco si dirada e riprendiamo a salire.
Un ruscelletto attraversa il nostro cammino e si va a gettare nel torrente alla nostra destra che poco dopo raggiungiamo.
Per evitare di guadarlo deviamo a sinistra imboccando un sentiero che in venti minuti conduce al Rifugio Tartaglione. In realtà lo percorriamo solo per pochi passi in salita poi giriamo a destra e raggiungiamo un ponticello di legno con il quale passiamo sull'altra sponda.
Poco dopo troviamo una sorgente con dell'acqua fresca che esce da un tubo.

Terminato il bosco, arriviamo all'Alpe Vazzeda inferiore (m. 1832).
In fondo ai pascoli ci sono tre baite. Senza raggiungerle, giriamo a sinistra e risaliamo i pascoli dell'alpeggio.
Di fronte a noi, lontano, si vedono alcune cascate; la più grande è quella a sinistra.
Il sentiero si divide e riunisce quasi subito, poi superati alcuni cespugli, rientriamo nel bosco.
Risaliamo ripidamente una radura ed una valletta. Giunti in cima troviamo un segnavia che indica a sinistra l'Alpe Vazzeda superiore a 0.10 e il Rifugio Del Grande Camerini a 1.30.

Superiamo una roccetta, aiutati da alcuni gradini e raggiungiamo i pascoli dell'Alpe Vazzeda superiore (m. 2033).
Anche qui ci sono tre baite ma tutte quante sono mal ridotte e abbandonate.
Sulla destra si stacca il sentiero per il Rifugio Forno.
A monte dell'alpeggio, saliamo con alcuni piccoli tornanti, tra radi larici. Già riusciamo a vedere la bandiera e il tetto del rifugio.
Percorriamo un tratto più ripido e poi giriamo a sinistra.

Dovremo ora percorrere un lungo traverso sui fianchi della Cima di Val Bona (m. 3033) e della Cresta di Vazzeda (m. 3301).
In questo tratto dovremo superare una serie di torrenti che scendono dalla montagna. Nel periodo del disgelo o dopo un acquazzone bisognerà guadarli, altrimenti può essere sufficiente camminare sui sassi che affiorano dall'acqua.
Dopo il primo guado il sentiero procede quasi in piano mentre camminiamo direttamente verso il Disgrazia che già impone la sua massiccia presenza.
Superiamo un altro torrente e facciamo un breve passaggio su una roccia.
Poi con un altro guado superiamo il prossimo torrente che scende da una gola.
Risalita una roccetta il sentiero continua tra pietre ed erba. Un rivolo d'acqua bagna il sentiero. Riprendiamo a salire.
Scavalcati altri due rivoli superiamo agevolmente il successivo torrente; in questo caso infatti troviamo una fila di pietre ben allineate sulle quali poter camminare.

Accompagnati dal richiamo di qualche marmotte, con pochi passi scendiamo in una valletta; superiamo il torrente che vi scorre e risaliamo l'altra sponda.
La scena si ripete poco più avanti; in questo caso troviamo una bella fila di pietre ben allineate sulle quali poter camminare.
Il successivo corso d'acqua viene superato facilmente. Riprendiamo a salire.
Troviamo ancora due piccoli rivoli d'acqua. La pendenza aumenta decisamente. Ormai procediamo tra pietre e sfasciumi e i ciuffi d'erba si fanno sempre più radi.
Risalita una roccia, aiutandoci un poco con le mani, finalmente vediamo il rifugio e con un ultimo tratto su sfasciumi lo raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 3 - Dislivello: m. 950
Data escursione: agosto 2006

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Rifugio Forno (m. 2574 - Svizzera), per il Passo del Forno (m. 2678) in ore 3
  • ai Rifugi Porro e Ventina (m. 1965 - 3ª tappa Alta Via della Valmalenco)
  • al Rifugio Longoni (m. 2450 - 4ª tappa Alta Via della Valmalenco)
  • al Passo del Maloia per il Passo del Muretto (m. 2562 Svizzera)
  • in Val di Mello per il Passo di Mello (m. 2992 Bivacco Odello Grandori - Alpinistica)
  • alla Cima Vazzeda (m. 3301 roccia friabile)
  • alla Cima di Valbona (m. 3033)


Dati del Rifugio Del Grande Camerini

Altezza:
m. 2580
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Bocchetta Piattè
di Vazzeda
Comune:
Chiesa - SO
Carta Kompass:
93 A5
Coordinate Geo:
46°18'32"N
9°44'28"E
Gestore:
CAI Sovico
Antonio Ferloni
tel. 039 2010724
Stefano Vertemati
tel. 039 2013132
Telefono rifugio:
0342 556010
Posti letto:
12
Apertura:
agosto e w.e.
luglio-settembre
Pagina inserita
il: 26/08/2006
Il Rifugio Del Grande Camerini La vetta e il ghiacciaio del Disgrazia (m. 3678) La cima di Val Bona (m. 3033) Baita Alpe Vezzeda superiore

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