Rifugio Ventina

Il Rifugio Ventina sorge nel mezzo della vasta piana dell'Alpe Ventina situata ai piedi dell'omonimo ghiacciaio.
Dal rifugio possiamo ammirare il Pizzo Cassandra e il suo ghiacciaio, la Punta Rachele, e tutto il gruppo del Monte Disgrazia.

Primo itinerario: da Chiareggio con il sentiero 323
Salendo da Sondrio con la statale della Valmalenco, superiamo Chiesa e arriviamo fino a Chiareggio (m. 1612), ultimo paese della vallata.
Lasciamo l'auto accanto alla chiesa.

Prendiamo un sentiero che scende verso il Torrente Mallero.
Lo attraversiamo con un ponte accanto al quale i segnavia indicano a destra con il sentiero 323: A. Ventina - Rifugi Gerli e Ventina a ore 0.50, Ghiacciaio del Ventina a ore 2.30; a sinistra con il sentiero 318: A. Zocche a ore 0.25, A. Pirolina a ore 1.20, A. Lagazzuolo a ore 3; a sinistra con il sentiero 322: A. Senevedo a ore 0.50, Carot a ore 1.10.
Proseguiamo verso destra con una stradina sterrata nel bosco.
La pendenza inizialmente è assai scarsa. Troviamo parecchi cespugli di lamponi.
Un rivolo attraversa la stradina passandole sotto.
Poi gli alberi diventano più radi. Cominciamo a trovare delle canaline di ferro collocate di traverso per lo scolo dell'acqua (m. 1620).

Entriamo in un lariceto.
Un cartello indica il pericolo di piene improvvise. Attraversiamo il letto di un torrente in secca in una zona priva di alberi (m. 1635).
Poi rientriamo nel bosco di larici e troviamo un altro cartello, identico al precedente, rivolto a coloro che provengono dall'opposta direzione.

Superiamo una stanga dipinta di giallo e nero, che troviamo alzata. Un cartello avverte che il transito è consentito solo ai mezzi autorizzati (m. 1640).
Alla sinistra troviamo dapprima un grande masso e poi un muro di pietre (m. 1650).
Proseguiamo in salita. Un ruscelletto attraversa la sterrata passandole sotto (m. 1670).
Ora alla sinistra ci accompagna un basso muretto di pietre coperte dal muschio.

Percorriamo un lungo tratto rettilineo.
Troviamo poi un rivolo che attraversa la sterrata scorrendo sopra alcune pietre (m. 1750).
Poco dopo un ruscello la passa sotto incanalato dentro un tubo.
Più avanti alla sinistra vediamo un caratteristico larice contorto che sembra un punto interrogativo capovolto. Tra gli alberi alla destra cominciamo a vedere il Ghiacciaio del Ventina (m. 1770).
Troviamo poi alla sinistra un gruppo di larici con le radici scoperte come se qualcuno vi avesse scavato sotto.
Alla destra vediamo scorrere il cavo di una teleferica (m. 1810).

Incontriamo il sentiero, descritto nel secondo itinerario, che sale dalla destra (m. 1845). I segnavia indicano diritto con il percorso 305-323: A. Ventina, Rifugi Gerli e Ventina a ore 0.20; a destra con il sentiero 301-305: Forbesina a ore 0.25; dietro con il percorso 323: Chiareggio a ore 0.30. C'è anche una freccia gialla che punta a destra.
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso seguito da un altro destrorso, quest'ultimo tagliabile con un piccolo sentiero (m. 1855).
Superiamo il letto di pietre di un ruscelletto che troviamo in secca.
Vediamo poi una freccia su un masso e la scritta "Pirola" che indicano un vecchio sentiero in disuso per salire al lago (m. 1865).

Da questo punto la sterrata prosegue circondata da pietraie.
Dopo la prima la pendenza aumenta. Superiamo un gruppo di alberi e troviamo la seconda.
Ancora una piccola pausa in una zona con pochi alberi e attraversiamo la terza pietraia (m. 1880). Alla destra, non essendoci alberi, vediamo il cavo della teleferica. Davanti vediamo il ghiacciaio.
Poco più avanti, a frapporsi tra le successive due pietraie ci sono solo due alberi (m. 1910).

Una freccia bianca su di un masso e la sigla "LP" indicano verso sinistra il sentiero che sale al Lago Pirola (m. 1925).
Proseguiamo diritto e percorriamo un tratto con minore pendenza (m. 1935).
Poi torniamo a salire. Troviamo un ruscelletto che passa sotto alla stradina e poi un secondo che la attraversa bagnandola.
Percorriamo una curva verso sinistra.
Subito dopo ne percorriamo un'altra verso destra ignorando un sentiero che si stacca dall'altro lato.
Ancora pochi passi e arriviamo al Rifugio Porro-Gerli.

Superato il Rifugio Porro-Gerli entriamo in un pianoro e lo attraversiamo quasi in piano passando accanto ad una palina con vari segnavia che indicano: Alpe Ventina m. 1965; diritto con il sentiero 301-305: Passo Ventina a ore 2.40, Laghetti di Sassersa a ore 3.20, Primolo a ore 6; diritto con il sentiero 323: Sentiero Glaciologico V. Sella, Ghiacciaio del Ventina a ore 1.30; dietro con il percorso 305-323: Forbesina a ore 0.40, Chiareggio a ore 0.50; a sinistra con il sentiero 321/1: Lago Pirola a ore 1.30, Bocchel del Cane a ore 2.20, S. Giuseppe a ore 4.50, Torrione Porro a ore 1.30; a destra con il sentiero 324: A. Zocca a ore 0.50, A. Sentieri a ore 1.20, Chiareggio a ore 2.40.
Alla destra c'è la cappella dedicata "Ai caduti delle nostre montagne".
Arrivati in fondo al pianoro, pochi passi in salita verso sinistra ci conducono al Rifugio Ventina.

Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. 353
Data escursione: agosto 2013
 
Secondo itinerario: da Chiareggio per l'Alpe Forbicina
Questo percorso costituisce un'alternativa meno conosciuta e frequentata. Occorre però che il Mallero non sia ingrossato da recenti piogge, dovendolo attraversare.

Salendo da Sondrio con la statale della Valmalenco, superiamo Chiesa e arriviamo fino a Chiareggio.
Attraversiamo tutto l'abitato e poi scendiamo fino al greto del Torrente Mallero, dove c'è ampia possibilità di parcheggio.
Ci incamminiamo verso monte, seguendo il corso del torrente e le indicazioni per il Rifugi Tartaglione e Del Grande Camerini.
Alla nostra destra vediamo alcune baite. Poi ci addentriamo in una abetaia.
Questa zona si chiama Pian del Lupo ed è il punto di confluenza delle valli Ventina, Muretto e Sissone.
Oltrepassiamo un quadrivio, dove un cartello indica i Rifugi Tartaglione e Del Grande.
Troviamo poi un bivio dove è indifferente scegliere quale percorso seguire in quanto poco dopo le due stradine si riuniscono.
Superiamo su un ponte di legno il torrente che scende dalla Val Muretto, e lasciamo sulla destra il sentiero per l'Alpe Vazzeda e il Rifugio Del Grande Camerini raggiungibile in 3 ore.

Più avanti, abbandonata la stradina che prosegue verso sinistra, continuiamo diritto con un sentiero con il quale raggiungiamo le baite dell'Alpe Forbicina (m. 1656).
Lasciamo il sentiero che prosegue per l'Alpe Laresin e il Rifugio Tartaglione e deviamo a sinistra passando tra le vecchie baite.
Incrociamo poi un altro sentiero (nessuna indicazione) e continuiamo diritto.
Poco dopo però troviamo i segnavia (triangoli gialli e bandierine bianco-rosso-bianco) e un cartello che indica il Rifugio Porro e il Lago Pirola.
Tra gli alberi superiamo in rapida successione tre torrentelli (che troviamo in secca) con dei rudimentali ponticelli fatti con alcuni tronchi.
Arriviamo così all'ampio letto del Mallero che dobbiamo attraversare.
La prima parte è solitamente priva di acqua e pertanto possiamo camminare agevolmente sui sassi.
Il Mallero scorre accanto all'altra riva e lo superiamo con un piccolo ponte di legno.

Oltre il torrente continuiamo con un sentiero verso destra seguendo l'indicazione per il Ventina mentre dall'altra parte si ritorna a Chiareggio.
Il sentiero sale in modo abbastanza ripido, passando tra radi larici, poi la pendenza diminuisce.
Procediamo fiancheggiando sempre il torrente che spumeggia pochi metri sotto di noi.
Un rigagnolo scende dalla montagna e attraversa il cammino; lo superiamo su di una grossa pietra liscia.
Per un attimo riusciamo a distinguere in alto il tetto del Rifugio Porro. Il sentiero diventa molto ripido.
Allontanandoci dal torrente saliamo fino a incontrare il percorso descritto precedentemente (m. 1845), col quale continuiamo fino alla meta.

Tempo impiegato: ore 1.20 - Dislivello: m. 353
Data escursione: ottobre 2004

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Rifugio Porro Gerli (m. 1960), in ore 0.10
  • al Rifugio Tartaglione (m. 1780) in ore 0.40
  • al Rifugio Del Grande-Camerini (m. 2580) in ore 3.30
  • Sentiero Glaciologico "Vittorio Sella" sul ghiacciaio del Ventina in ore 1.30
  • al Lago Pirola (m. 2283) in ore 1.30
  • al Bocchel del Cane (m. 2548) in ore 2.20
  • al Torrione Porro (m. 2357) in ore 1.30
  • al Passo del Ventina (m. 2675) in ore 2.40
  • ai Laghetti di Sassersa (m. 2368) in ore 3.20
  • all'Alpe Zocca (m. 2198) in ore 0.50
  • all'Alpe Sentieri (m. 2031) in ore 1.20

Dati del Rifugio Ventina

Altezza:
m. 1965
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Alpe Ventina
Comune:
Chiesa - SO
Carta Kompass:
93 A5
Coordinate Geo:
46°17'45.35"N
9°46'42.50"E
Gestore:
Diego Lenatti
Telefono gestore:
0342 451072
Telefono rifugio
Telecom:
0342 451458
Satellitare:
0342 1890232
Posti letto:
46
Apertura:
15/6 - 30/9
e week end
25/4 - 20/10
Pagina aggiornata
il: 26/09/2013
Il Rifugio Ventina Il ghiacciaio e il Disgrazia Ponticello sul Mallero vicino al rifugio Lungo il sentiero nel periodo invernale La cappellina nei pressi del rifugio Il Lago Pirola

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