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Il rifugio Longoni č situato sulla cresta sud-ovest della Sassa d'Entova in un punto molto panoramico sulla sottostante vallata,
sui laghi alpini del Palų e del Lagazzuolo e sulla imponente mole del massiccio del Disgrazia con le sue vedrette.
Salendo da Sondrio con la statale della Valmalenco, superata Chiesa, arriviamo fino a Chiareggio (m. 1612) al termine della vallata.
All'inizio del borgo troviamo sulla destra un parcheggio e l'indicazione per il rifugio (Rif. Longoni ore 2.30 - Alta via della Val Malenco n. 4).
Volgendo le spalle al Disgrazia, ci incamminiamo su una stradina che ben presto diventa sterrata.
Arrivati alle ultime case (frazione Corte), proseguiamo diritto con un sentiero che sale tra i prati.
Sulla destra vediamo due cartelli che spiegano il panorama geologico della zona.
Superiamo una cascatella, formata dal torrente Nevasco, la cui acque attraversano il sentiero ed entriamo in uno splendido bosco di conifere.
Il percorso ora č assai ripido, fortunatamente qualche breve tratto in piano, di tanto in tanto, ci consente di tirare il fiato.
Verso la fine del bosco un fresco ruscelletto attraversa il cammino.
Arriviamo cosi ad un pianoro e, tra i prati, superiamo un altro piccolo corso d'acqua.
Una sterrata sale da destra e si dirige verso una baita; la seguiamo per un breve tratto.
Un cartello spiega dove ci troviamo (Alpe de Fora m. 2053 - Rif. Longoni a ore 1.30).
Riprendiamo il sentiero e saliamo ripidamente.
Davanti a noi vediamo una cascatella; la raggiungiamo e superiamo le sue acque su di un ponticello fatto con alcuni tronchi di legno.
Il panorama č decisamente bello: davanti a noi ci sono tre cascate, due lassų in alto ed una pių vicina; alle spalle troneggia sempre il Disgrazia.
Superati due ruderi e un ruscelletto, con un tratto in piano, raggiungiamo una teleferica e successivamente una baita.
In alto a destra sventola una bandiera, avvisaglia del rifugio.
Davanti a noi c'č uno splendido altipiano circondato dai monti (vedi foto) che attraversiamo, superando due torrentelli, tra mucche al pascolo
e avvicinandoci alle cascate.
Riprendiamo poi a salire, sulla destra, su lastroni e pietraie, seguendo sempre i segnavia bianchi e rossi.
Ad un trivio, ignorati i sentieri che salgono al Passo Tremoggia e che scendono
a Chiesa, proseguiamo diritto e raggiungiamo la bandiera.
Dobbiamo percorrere ancora alcuni metri in piano e finalmente, dopo una curva, vediamo il rifugio.
Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. 848
Data escursione: agosto 2003
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