Rifugio della Corte

Il Rifugio della Corte e l'annessa cappella sono situati poco sopra le case della località Corte, in Val Gerola.

Primo itinerario: in auto

Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7.
Dopo 8 km in salita, superato il centro di Rasura, dobbiamo girare a destra.
Possiamo farlo subito (Via Costa) oppure proseguire fino al termine del paese (Via Ronco Vecchio). In entrambi i casi, alcuni cartelli segnalano i rifugi Bar Bianco e della Corte.

a) Percorrendo Via Costa, risaliamo la parte alta del paese e poi entriamo in un bosco. Poco dopo troviamo un bivio e voltiamo a sinistra in Via Larice (cartello indicatore: Alpe Culino km. 6, Larice, Corte, Tagliata).
b) Con Via Ronco Vecchio invece saliamo direttamente fino ad immetterci in Via Larice dove proseguiamo verso sinistra.

Un paio di chilometri più avanti, ignoriamo una stradina sulla destra (cartello: Rasega, Fontane, Ronchi di Sotto).
Poco dopo troviamo, sempre a destra, la deviazione per il Rifugio della Corte (m. 1135 - cartello: Ronchi, Corte, Tagliate, Alpe Olano).
Un cartello segnala che il transito è consentito solo ai mezzi dotati dell'apposito permesso che è possibile procurarsi presso: il Rifugio della Corte, l'Ufficio Comunale, la Baita del Ronco e il Rosa's Bar.
Lasciamo la strada, che prosegue verso l'Alpe Culino e il Rifugio Bar Bianco, e prendiamo questa stradina asfaltata con la quale, dopo km. 2.3 arriviamo al rifugio.
 
Secondo itinerario: dalla strada per l'Alpe Culino
Come precedentemente descritto arriviamo al bivio dove si stacca sulla destra la stradina asfaltata per Ronchi, Corte, Tagliate e Alpe Olano (m. 1135). La possibilità di parcheggio è assai scarsa.
Ci incamminiamo nel bosco seguendo questa stradina. Il primo tratto è in discesa, con protezioni sulla destra, fino ad una curva a destra dove un torrente passa sotto alla strada (m. 1120).

Continuiamo in leggera salita.
Troviamo alcuni gradini in cemento che salgono a sinistra (m. 1130).
Poco più avanti, un'apertura tra gli alberi sulla destra, consente una prima vista sulla vallata.
Superiamo altri gruppi di alberi, via via sempre più radi. Ai lati della strada ci sono alcuni slarghi.
Percorriamo un tratto in piano con un muro alla sinistra e una recinzione metallica alla destra (m. 1145).
Raggiungiamo le prime case, poste lungo la strada, a una certa distanza l'una dall'altra.
Torniamo a salire. Troviamo sulla sinistra una fontana con vasca e, poco dopo, una madonnina.
Terminato il primo gruppo di case entriamo in un bosco (m. 1175). Sulla sinistra c'è un baitello.
Più avanti troviamo sulla sinistra la bella mulattiera che sale al rifugio (m. 1190). Un cartello indica il Monte Olano a ore 1.15 e il Rifugio della Corte a 10 minuti.

Lasciamo dunque la strada, che compie un più ampio giro, e prendiamo la mulattiera che sale tra i faggi.
Terminati gli alberi, proseguiamo con maggiore pendenza tra i prati (m. 1210).
Raggiungiamo un gruppo di case che lasciamo a destra. La mulattiera gira a sinistra e procede, in leggera salita, tra due recinzioni fatte con pali di legno (m. 1235).
Poco dopo entriamo in una abetaia e riprendiamo a salire.
Ignoriamo un piccolo sentiero che si stacca a sinistra.
Alla fine del bosco troviamo altre baite ed un sentiero a sinistra. Un segnavia indica in quella direzione: sentiero 141, Alpe Culino a ore 1.

Continuiamo in piano su di una stradina sterrata, con alcune baite alla destra.
Poco dopo, in alto a sinistra, vediamo il rifugio.
Possiamo prendere un sentiero che sale direttamente tra i prati oppure continuare con la stradina fino ad una fontana con vasca dove giriamo a sinistra e, in salita, raggiungiamo il rifugio.

Tempo impiegato: ore 0.30 - Dislivello m. -15 +165
Data escursione: ottobre 2009
 
Terzo itinerario: da Sacco
A Morbegno prendiamo sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7.
Al km 6 arriviamo a Sacco.
Verso la fine del paese abbandoniamo la provinciale per prendere alla destra Via Don Clerici.
Lasciamo a destra la chiesa di San Lorenzo e continuiamo diritto con Via Pra di Rüss.
Percorriamo un tornante sinistrorso e alcune curve.
Ad un bivio andiamo a destra.
Poco dopo troviamo sulla destra una fontana e il campetto di calcio a cinque nel cui parcheggio lasciamo la macchina (m. 755).

Seguiamo l'asfalto in leggera salita e superiamo una grata per lo scolo dell'acqua collocata di traverso alla strada. Due segnali stradali indicano il divieto di transito ai veicoli eccetto quelli autorizzati e il limite di 30 km/h. Ai lati ci sono due staccionate di legno.
Vediamo un bollo rosso-bianco-rosso su una roccia alla sinistra e una stalla nel prato alla destra.

Poco dopo, alla sinistra troviamo la chiesa di San Bernardo sul lato sinistro della quale prende avvio una mulattiera (m. 770). I segnavia indicano: Chiesa di San Bernardo; diritto: loc. Roncale (opere militari della frontiera nord, prima guerra mondiale) a ore 0.30; con la mulattiera in salita alla sinistra: Oratorio del Calvario (XVII secolo) a ore 0.05, dietro: Sacco a ore 0.10. Un cartello parla della chiesa e mostra una foto degli affreschi all'interno della stessa.
Prendiamo la mulattiera, ai lati della quale ci sono due bassi muretti di pietre. Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso.
Percorriamo una curva verso sinistra seguita da un tornante destrorso incassato tra pietre coperte dal muschio (m. 780).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Continuiamo in leggera salita tra gli alberi con un sentiero demarcato da due strisce di pietre ai lati.

Alla destra si stacca un sentiero che con pochi passi conduce ad un'altra chiesa. Su di un cartello leggiamo: "Oratorio del Calvario". Un altro cartello parla della chiesa e mostra la foto di un affresco raffigurante la Crocifissione (m. 795).
Ripreso il sentiero principale proseguiamo quasi in piano.
Transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione lasciando a sinistra un traliccio e poco dopo la base in cemento di un altro. Alla sinistra ci sono alcune case in un prato.

Passando accanto alla "Cascina Amilcare" torniamo sulla strada, ora è sterrata, e la seguiamo verso sinistra in leggera salita (m. 800).
Troviamo una fontana con una grande vasca alla destra e una grata per lo scolo dell'acqua di traverso alla strada.
Ignoriamo una strada alla destra chiusa da una sbarra verde e una alla sinistra che entra in una proprietà privata.
Alla destra c'è un casello dell'acquedotto. Sul muro, una freccia indica diritto: Corte, Olano. Superiamo un'altra grata per lo scolo dell'acqua e lasciamo a destra un pollaio (m. 810).

Proseguiamo in salita. Ora il fondo è in cemento. Ai lati ci sono due bassi muretti. Scavalchiamo un'altra grata. Nei prati vediamo alcune case e stalle da entrambi i lati.
Superiamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 820).
Con il muretto solo alla sinistra percorriamo una curva verso destra molto ampia. In basso alla sinistra vediamo il paese.
Subito dopo alla sinistra troviamo una baita presso la quale sventola il tricolore.

Poco dopo lasciamo la strada per prendere una mulattiera che sale alla destra in un bosco formato in prevalenza da faggi. Un cartello indica a destra: Rif. La Corte, Tagliate, Monte Olano. Ci sono anche un segnavia a bandierina rosso-bianco-rosso e il primo di una serie di segnavia "1..." di colore rosso che ci accompagneranno lungo il cammino (m. 840).
Un cartello indica una "zona a maggior tutela".

Presso una curva molto ampia verso sinistra transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione e lasciamo un traliccio alla sinistra (m. 850).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 855) e uno sinistrorso (m. 865).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 870). Il panorama ci mostra alla destra una veduta del versante retico e del fondovalle dal quale si erge il Culmine di Dazio.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 890), uno destrorso (m. 895) e uno sinistrorso (m. 905).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido
Un rivolo attraversa la mulattiera (m. 925).

Poi la pendenza diminuisce un poco. All'esterno di un tornante destrorso troviamo una casa attualmente in fase di ristrutturazione (m. 950).
Superiamo una curva verso sinistra (m. 960). Un cartello segnala una "zona a maggior tutela".
Troviamo alcune pietre collocate di taglio alla sinistra della mulattiera mentre alla destra vediamo del muschio.
La pendenza aumenta un poco. In basso alla sinistra vediamo una cascina. Alla destra ci accompagna una parete di roccia alta circa un metro e mezzo m. 985).
Percorriamo alcune semicurve appena accennate.

Ora saliamo ripidamente per un lungo tratto. Le pietre lisce della mulattiera e le foglie che la ricoprono la rendono un po' scivolosa. Occorrerà fare attenzione soprattutto al ritorno in discesa (m. 1010).
Poi la pendenza diminuisce e percorriamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 1050).

Percorriamo un tornante destrorso ignorando un largo sentiero che scende a sinistra (m. 1060).
Troviamo un segnavia a bandierina bianco-rosso-bianco. I segnavia "1..." continuano.
Vediamo una casa alla destra, tra gli alberi (m. 1080).

La pendenza diventa abbastanza ripida e i faggi lasciamo il posto agli abeti.
Superiamo due semicurve molto ampie, entrambe verso sinistra (m. 1100 - 1120).
Continuiamo con poca pendenza (m. 1130).

Poco dopo troviamo un cartello che indica con un sentiero che si stacca a sinistra la "Kurt-Up vertical, trofeo Plinio Masnada Rugnoni". In questa direzione vediamo tra gli alberi una casa in cattive condizioni (m. 1135).
Superiamo una semicurva verso destra.
Riprendiamo a salire (m. 1150).

Dopo due semicurve sinistra-destra la mulattiera si riduce a sentiero (m. 1165).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1175).
Un cartello, su di un albero alla destra, indica una "zona a maggior tutela" (m. 1190).
Vediamo delle pietre coperte dal muschio.
Continuiamo con poca pendenza (m. 1210).

Il sentiero si divide in tre. Prendiamo quello indicato da un cartello con la scritta "Rifugio" che si stacca con un secco tornante sinistrorso. Da questo punto non vedremo più i segnavia "1..." (m. 1220).
Percorriamo un tratto in salita e uno quasi in piano (m. 1230).

In leggera salita raggiungiamo la carrozzabile asfaltata che, dopo essersi staccata dalla strada Rasura - Rifugio Bar Bianco, conduce alla Corte e alle Tagliate. Alla sinistra c'è un cassonetto sotto ad un albero. Vediamo un bollo bianco-rosso-bianco. Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo diritto con una sterrata in leggera salita (m. 1235).
Il fondo diventa in cemento. Un sentiero sale e si immette dalla sinistra.
Subito percorriamo un tornante destrorso all'esterno del quale ci sono delle case (m. 1240).
Al temine del tornante la stradina in cemento termina.

Continuiamo tra l'erba costeggiando le case.
Saliamo in modo abbastanza ripido seguendo una staccionata con pali di legno che reggono quattro cavi (m. 1250).
Nel prato alla sinistra ci sono quattro case allineate.
Al termine della staccionata troviamo subito una casa; altre le vediamo più lontano. La pendenza diminuisce un poco (m. 1275).
Lasciamo a sinistra una fontana con vasca in cemento e dei giochi per i bambini.
Poco dopo raggiungiamo la chiesa e il rifugio (m. 1285).

Tempo impiegato: ore 1.35 - Dislivello: m. 530
Data escursione: febbraio 2020

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • all'Alpe Culino e al Rifugio Bar Bianco (m. 1510) in ore 1.30
  • alla Cima della Rosetta (m. 2142) in ore 2.20
  • a Tagliata di Sopra in ore 0.40
  • al Monte Olano (m.1702) in ore 1.40








Dati del Rifugio della Corte

Altezza:
m. 1285
Gruppo:
Orobie Valtellinesi
Ubicazione:
Alpe Corte
Comune:
Cosio - SO
Carta Kompass:
92 C9
Coordinate Geo:
46°06'42.90"N
9°32'13.60"E
Gestore:
Elisa Montani
Telefono gestore:
340 3433090
Telefono rifugio:
340 3433090
Posti letto:
15
Apertura:
estate tutti i giorni
e tutti i weekend
e i festivi
Pagina aggiornata
il: 03/02/2020
Il Rifugio della Corte Interno del rifugio Il lato del rifugio con la chiesetta Interno della chiesetta I prati della Corte Panorama 3° itinerario - La Chiesa di San Bernardo Oratorio del Calvario Panorama su Sacco La mulattiera Una casa nel bosco Case nei prati della Corte

clicca qui per stampare questa pagina (solo testo)

Rifugio Del Grande Camerini torna su Bivacco Del Piero

 Valid HTML 4.01! Copyright  Valid CSS!

Pagina vista da 12428 visitatori