Rifugio Reverberi

Il Rifugio del Gruppo Alpini di Vallio Terme, intitolato al Generale Luigi Reverberi (1892–1954) comandante della divisione Tridentina nella campagna di Russia, è situato sull’altopiano del monte Ere in vetta al Dosso dei Lupi.
Poco a monte, in direzione Ovest, ci sono la chiesetta dedicata a San Maurizio, patrono degli alpini, e la croce.
Il rifugio è aperto solo in alcune occasioni o feste alpine (per esempio la prima domenica di agosto). È però consentito a chiunque di utilizzare tavoli e sedie e un fuoco per cucinare da sé.

Itinerario da Gavardo (Monte Magno)
Si tratta di un facile percorso su stradine sterrate o cementate. Bisogna però tenere in conto che ai bivi non troveremo alcun segnavia che indichi la corretta direzione.

Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita Brescia Est (km. 228.8) e proseguiamo diritto seguendo le indicazioni per Salò.
La strada diventa la SS45Bis e la percorriamo fino al km. 62.3 dove prendiamo l'uscita per Gavardo.
Alla prima rotonda andiamo a destra, alla seconda diritto, alla terza diritto in Via della Ferrovia, alla quarta diritto in Piazza Aldo Moro (mercato al mercoledì ore 7-13) e alla quinta diritto in Via Orsolina Avanzi. Continuiamo sempre diritto.
Ad un'altra rotonda andiamo a sinistra per Sopra Monte e subito giriamo a destra in Via Giovanni Falcone.
Alla successiva rotonda continuiamo diritto superando il Ponte Marinai d'Italia sul Chiese.
Ad un'altra rotonda giriamo a destra, per Sopra Monte, in Via Giuseppe Bortolotti che poco dopo diventa Via Terni.
Superata una strettoia, prendiamo a destra Via Sant'Antonio.
Continuiamo in salita.
Ad un bivio andiamo a destra (cartello Monte Magno).
Raggiungiamo la Località Monte Magno.
Proseguiamo sempre in salita, lasciamo a destra il monumento a Paolo VI° e raggiungiamo il Ristorante al Cacciatore (che troviamo sulla sinistra) nel parcheggio del quale lasciamo la macchina (m. 590).

Ci incamminiamo quasi in piano prendendo la strada di fronte al ristorante.
Dopo una diecina di metri arriviamo ad un bivio all'interno del quale c'è una madonnina. I segnavia indicano a sinistra il percorso n. 506 e diritto il n. 504. Prendiamo la stradina sterrata alla sinistra.
Alla destra c'è una recinzione e, in alto, vediamo una villa.
Ignoriamo una stradina che si stacca alla destra.
Alla destra troviamo una casa recintata. Alla sinistra ci sono prati e pochi alberi.
Proseguiamo in leggera discesa. Ora alla sinistra c'è una recinzione con dei pali di legno che reggono un cavo.

Raggiungiamo due cancelli, uno per lato, e nessuna indicazione. Qui lasciamo la sterrata che continua diritto, giriamo a sinistra superando un cancello marrone e proseguiamo in salita con il fondo in cemento (m. 585).
Ignoriamo una sterrata che si stacca alla sinistra.
Poco dopo, un cartello appeso ad un albero preannuncia un "capanno fisso" per la caccia (m. 595).
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.

Percorriamo un tornante sinistrorso a 360°. In alto alla sinistra vediamo una casa. Alla destra c'è l'appostamento per la caccia.
Al termine del tornante, lasciamo a sinistra la casa. Un altro cartello segnala il capanno per la caccia a coloro che provengono dall'opposta direzione (m. 620).
Continuiamo con un paio di serpentine destra-sinistra.

Presso un tornante destrorso la stradina torna ad essere sterrata e per la prima volta si biforca. Ignoriamo la sterrata più a destra che prosegue in salita superando un cancello bianco e prendiamo l'altra che dopo il tornante continua in leggera discesa tra gli alberi (m. 635).
Quasi in piano percorriamo una semicurva verso sinistra (m. 630).
Alla destra troviamo una parete di terra e dei cespugli di erica. Subito percorriamo una curva a destra in leggera discesa.
Continuiamo dapprima quasi in piano (m. 625) e poi in leggera salita attorniati da pochi alberelli.

Ignoriamo un sentiero che prosegue diritto risalendo un dosso e seguiamo la sterrata che gira a sinistra e continua dapprima in discesa e poi in leggera discesa. Alla sinistra ci sono dei tralicci che reggono sei cavi e una veduta sulla sottostante vallata.
Proseguiamo quasi in piano con alcune semicurve.

Arriviamo alla seconda biforcazione (m. 620). Andiamo a sinistra in leggera discesa trascurando l'altra sterrata in leggera salita alla destra.
Continuiamo quasi in piano tra gli alberi (m. 610).
In leggera discesa superiamo due semicurve sinistra-destra.
Quasi in piano percorriamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 605).

Alla terza biforcazione transitiamo sotto a tre cavi e andiamo a destra in leggera salita (mentre la stradina alla sinistra prosegue in leggera discesa verso un appostamento per la caccia).
Continuiamo quasi in piano. Poco dopo, una stradina esce alla destra e sale verso una villetta che vediamo più in alto.
Subito dopo percorriamo una curva verso destra.
Proseguiamo in leggera discesa con dei prati alla sinistra e il bosco alla destra.
Percorriamo un'ampia semicurva verso destra.
Continuiamo quasi in piano. Alla destra ci sono dei castagni.

Lasciamo a sinistra una casa bianca (m. 605). Davanti alla facciata c'è un portico sotto al quale troviamo un tavolo bianco con quattro sedie e una panchina. Su di una lastra di pietra leggiamo: "Roccolo Poffe". Su di un'altra lastra c'è una madonna scolpita a mezzo busto con la scritta: "Ave Maria, saluta Gesù da parte mia".
Subito dopo troviamo alcuni alberelli di calicanto con i loro profumati fiorellini gialli che sbocciano nel periodo invernale.
Proseguiamo dapprima in leggera discesa e poi quasi in piano percorrendo una semicurva verso destra, una curva a sinistra ed una verso destra vicine tra loro (m. 595).
Entriamo in un bosco di quercioli, faggi e castagni. Percorriamo una curva a destra e, poco dopo, una a sinistra.

La sterrata si biforca per la quarta volta. Andiamo a destra quasi in piano ignorando la stradina a sinistra in leggera discesa.
Il bosco termina e dopo pochi passi lasciamo a destra due piccoli dossi di roccia friabile.
Proseguiamo in leggera discesa. Dalla sinistra si immette un'altra sterrata. Alla destra ci sono due baitelli di legno.
Quasi in piano percorriamo dapprima due semicurve sinistra-destra e poi due curve sinistra-destra vicine tra loro.

Raggiungiamo un roccolo. La sterrata lo attraversa (m. 600).
Percorriamo una curva a destra e proseguiamo tra gli alberi.
Arrivati davanti ad uno slargo, la sterrata gira a sinistra e prosegue in leggera discesa nel bosco.
Quasi in piano superiamo delle semicurve appena accennate (m. 595).
Proseguiamo con una curva a sinistra, una semicurva verso destra e un'altra curva a sinistra.
Continuiamo in salita.
Quasi in piano percorriamo una curva a destra seguita da un tornante sinistrorso (m. 605).

Proseguiamo in leggera salita. Presso un tornante destrorso molto ampio trascuriamo una stradina che si stacca alla sinistra (m. 610).
Continuiamo in salita. Alla destra una stradina si dirige verso una casa bianca che vediamo tra gli alberi del bosco.

Raggiungiamo un cancello aggirabile da entrambi i lati. Un segnale stradale vieta il transito alle biciclette. Proseguiamo con poca pendenza e cominciamo a trovare dei bolli bianco-rossi (m. 625).
Subito dopo, ad un bivio, andiamo a sinistra seguendo i bolli.
Dopo alcuni passi percorriamo un tornante sinistrorso. All'inizio di un sentiero che si stacca alla sinistra troviamo due cartelli che indicano: Acqua m. 1200, Seraine. Continuiamo con la sterrata.

Riprendiamo a salire.
Presso una curva a destra, accanto ad una casa recintata con un muretto sormontato da una siepe, troviamo una santella con la statua di una madonnina. In basso vi leggiamo: "Alla vergine Maria regina della pace" (m. 640).
Dopo la santella lasciamo a sinistra un cancello. Continuiamo in leggera salita seguendo la recinzione, terminata la quale, in altro alla sinistra, vediamo una casa.
Con una curva a destra rientriamo nel bosco.

Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio. Vediamo un bollo bianco-rosso sul tronco di un albero (m. 665).
Alla destra troviamo un paletto di legno dipinto di rosso nella parte alta.
In salita percorriamo una curva verso sinistra ignorando un'altra stradina più piccola che si stacca alla destra. Troviamo un bollo bianco-rosso e un cartello che segnala dietro una proprietà privata (m. 675).
Proseguiamo con poca pendenza.
Alla sinistra, poco più in basso, vediamo una casa tra gli alberi.
Una stradina scende a sinistra.
Poco dopo troviamo un'altra casa alla sinistra. Una siepe la separa dalla sterrata.

Raggiungiamo uno slargo. Alla destra retrocede un'altra sterrata. Un cartello, collocato a favore di chi proviene dalla direzione opposta alla nostra, indica dietro: M. Magno; alla nostra destra: Ere. Facendo un tornante destrorso imbocchiamo la sterrata per Ere (m. 680).
Dopo alcuni passi già la lasciamo per prendere un sentiero che sale a sinistra verso il rifugio.
Troviamo alcuni tavoli e panche tra gli alberi. Vari cartelli mostrano le foto e parlano delle caratteristiche degli alberi della zona: acero montano, betulla, carpino bianco, carpino nero, castagno, frassino maggiore, nocciolo, roverella, sambuco, sorbo montano e altri ancora.
Poco dopo raggiungiamo il rifugio.
Proseguendo diritto bastano un paio di minuti per arrivare dapprima alla chiesetta e poi alla croce.

Tempo impiegato: ore 1.10 - Dislivello: m. 170 -60
Data escursione: febbraio 2018

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Bivacco Capanna Monte Cugni (m. 700)









Dati del Rifugio Reverberi

Altezza:
m. 700
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Dosso dei Lupi
Monte Ere
Comune:
Vallio Terme - BS
Carta Kompass:
106 (angolo in
basso a destra
coperto)
Coordinate Geo:
45°37'31.10"N
10°23'53.60"E
Gestore:
Gruppo Alpini
di Vallio Terme
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
-
Apertura:
solo in alcune
occasioni e
feste alpine
Pagina inserita
il: 20/02/2018
Il Rifugio Reverberi Lasciamo la macchina nel parcheggio del Ristorante al Cacciatore A questa santella giriamo a sinistra Attraversiamo questo cancello e saliamo a sinistra con una stradina cementata Una casa isolata a lato del percorso Alla prima biforcazione andiamo a sinistra Alla seconda biforcazione andiamo a sinistra Alla terza biforcazione andiamo a destra Roccolo Poffe Accanto al roccolo ci sono alcuni alberelli di calicanto con i loro profumati fiorellini gialli che sbocciano nel periodo invernale Alla quarta biforcazione andiamo a destra Lasciamo a destra due piccoli dossi di roccia friabile La stradina attraversa un roccolo "Vergine Maria Regina della Pace" Troviamo i primi segnavia quando stiamo per arrivare alla meta Targa sul rifugio intitolato al Generale Luigi Reverberi Sotto alla tettoia situata davanti al rifugio La chiesetta dedicata a San Maurizio patrono degli alpini La croce nel punto più alto

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