Capanna Monte Cugni

La Capanna Monte Cugni è situata sulle alture a sud di Odolo (Monte Corvino, Monte Ere, Monte Cugni) in Valsabbia.

La capanna, di proprietà del CAI di Odolo, è stata inaugurata nel 2009.
L'edificio principale al piano terra ha una grande veranda con tre tavoli e panche (e molto spazio per disporne altri), in fondo alla quale c'è un locale cucina contenente: fornello quattro fuochi, lavello, boiler, armadietti con varie stoviglie, diversi fustini con acqua potabile (purtroppo quella che scorre dal lavandino non lo è), un tavolo con panche. Dietro alla cucina, raggiungibile con una balconata panoramica ci sono: la toilette (con tre locali per water, turca e lavandino), un vaschetta per lavare ed un ripostiglio.
Al piano sottostante c'è un altro locale cucina (sempre con bella vista sul fondovalle) che contiene due tavoli con panche, un camino, un forno elettrico, un lavandino e vari armadietti.
Davanti alla struttura principale sotto ad un porticato ci sono: un camino, il supporto per le grigliate, un tavolo da lavoro, una panchina e due sgabelli.
Ci sono inoltre due piccole tettoie (una davanti alla capanna e l'altra dietro); entrambe riparano un tavolo con panche.
La struttura è autogestita ed è aperta a tutti, tutti i giorni.

L'altezza riportata all'ingresso della capanna (m. 655) in realtà si riferisce all'altezza della croce situata più in basso in direzione WNW.
Dalla balconata si può ammirare verso nord buona parte delle Val Sabbia, le sue località e le cime circostanti che alcuni tubetti disposti a ventaglio consentono di individuare. Nell'ordine da sinistra a destra: M. Doppo, M. Prealba m. 1270, M. Guglielmo m. 1948, M. Palo, Colle San Zeno, Rifugio Nasego, M. Ario, M. Pezzeda, M. Falcone, M. Tigaldine, M. Colombine, Corna Blacca m. 2005, Cima Caldoline, Dosso Alto m. 2064, M. Castello, Cima Spessa, M. Cadria, M. Besume, M. Zigla, P. Zigla m. 1497, M. Spino, M. Pizzocolo, Monte Baldo m. 2218.

I quattro itinerari di seguito descritti, la cui esposizione è prevalentemente a nord, partono da Odolo (fraz. Cagnatico) a poche centinaia di metri uno dall'altro. Pertanto è possibile effettuare dei giri ad anello utilizzandone uno per la salita ed un altro per la discesa.

Primo itinerario: da Odolo (Via Marconi) su stradina itinerario n. 1 "Via Normale" (488)
Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita Brescia Ovest (km. 215.3).
Dopo il casello giriamo a destra e poi tenendo la sinistra (cartello tangenziale sud) entriamo in una rotonda. Prendiamo la terza uscita (cartello Val Sabbia) immettendoci nella tangenziale ovest.
Al semaforo continuiamo diritto (Via Oberdan).
Ad una rotonda prendiamo la seconda uscita entrando nella Tangenziale Monte Lungo.
Alla successiva rotonda andiamo a destra in Via Triumplina (qui inizia la SP 237 del Caffaro).
Ad un'altra rotonda continuiamo diritto.
Poco dopo presso un'altra rotonda giriamo a sinistra (Via Conicchio).
Arriviamo a Bovezzo. Ad una rotonda proseguiamo diritto (Via Verdi. Cartello Odolo a km. 14, Val Sabbia).
Troviamo i cartelli che segnalano l'inizio di Cortine, fraz. di Nave (SP 237 Via Brescia)
Ad una rotonda troviamo il cartello che indica l'inizio di Nave. Superiamo altre tre rotonde sempre proseguendo diritto.
La strada diventa Via Trento (SP 237).
Attraversiamo Caino (SP 237 km. 11.5).
Arrivati in Piazza Trieste giriamo a destra (sempre SP 237)
Al km. 18.5 giriamo a sinistra in Via Zambelli (sempre SP 237)
Al km. 21.5 un cartello segnala l'inizio di Odolo e al km. 24 arriviamo in paese.
La strada subito si biforca e teniamo la destra (Via Brescia).
Ad una rotonda proseguiamo diritto seguendo l'indicazione Odolo centro (Via Brescia).
Alla successiva rotonda continuiamo diritto entrando nella Zona industriale.
Giriamo poi a destra in direzione della frazione Cagnatico. Percorrendo Via Marconi troviamo alla destra Via del Torcolo e alla sinistra dapprima la ditta Olifer e subito dopo la chiesa. Alla destra della chiesa c'è un piccolo parcheggio con otto posti macchina e una fontanella (m. 380).

Lasciata la macchina ci incamminiamo, dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa, seguendo Via Marconi e tornando indietro per un centinaio di metri.
Giriamo a sinistra in Via del Torcolo, all'inizio della quale una cartina mostra i sentieri della zona.
Proseguiamo in leggera salita tra due muri di pietre.
Più avanti la strada diventa Via Cete. Sul muro alla destra una freccia rossa invita a proseguire.
Continuiamo tra le case e arrivati al civico 52 giriamo a destra.

Poco dopo perveniamo ad un bivio (m. 390). I segnavia indicano a destra con il percorso n. 488: Capanna Monte Cugni, Via Normale; a sinistra con il percorso n. 489: Corna Forata. Andiamo a destra su sterrato.
Subito arriviamo ad una biforcazione priva di indicazioni. In questo punto, in alto verso sinistra, è visibile la croce bianca del Monte Cugni. Andiamo a sinistra con pochissima pendenza entrando nel bosco.
Un rivolo attraversa la stradina passandole sotto. Alla destra c'è una staccionata. Troviamo anche una canalina in metallo, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada.
Un segnale stradale indica che la strada è senza uscita.
Proseguiamo in leggera salita con il fondo in cemento.

Presso una curva a destra ignoriamo una stradina sterrata che prosegue diritto. Alla destra c'è il cancello di una villetta e un cartello su quale leggiamo: "Casina" (m. 420).
Ora la stradina è incassata nel terreno circostante. Lasciamo a destra un cancello secondario della villetta (m. 430).
Un'apertura alla destra consente una veduta dall'alto sulla zona industriale (m. 440).
Proseguiamo in salita. In questo punto gli alberi del bosco non riescono a coprire in alto la vista del cielo (m. 470).
Poi il bosco diventa più fitto.
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio, all'inizio della quale c'è un cancello alla destra.
All'esterno di una curva a destra troviamo uno slargo (m. 485).
Poco dopo ignoriamo un sentiero che sale a sinistra.

La strada diventa sterrata.
Proseguiamo quasi in piano.
Troviamo due canaline per lo scolo dell'acqua, una prima e l'altra dopo un ampio tornante sinistrorso. Anche qui il bosco non si stringe attorno alla strada e possiamo vedere il cielo sopra di noi.

Con il fondo asfaltato, in leggera salita, rientriamo nel bosco, ora più fitto.
Per un breve tratto alla destra c'è un guard-rail. Un cartello ricorda come bisogna comportarsi se si ama la natura. Più avanti ne troveremo altri identici.
Subito giriamo a destra e continuiamo in salita.

Ora il bosco è più rado e gli alberi sono meno alti. Procediamo con poca pendenza. Ignoriamo una sterrata che si stacca alla destra.
Lasciato a destra uno slargo, percorriamo una curva a sinistra all'interno della quale ci sono delle roccette (m. 515).
Continuiamo in salita con una parete di roccia alla sinistra e dei paletti di ferro che reggono un cavo metallico alla destra.
Percorriamo un'ampia curva a sinistra (m. 540).

Alla sinistra una pietra forma una rudimentale panca. Sulla roccia vediamo un bollo rosso-bianco.
Alla destra, tra gli alberi, intravvediamo la valle sottostante.
Troviamo un segnale stradale che avverte che la strada è senza uscita ed un cartello "se ami la natura ..." (m. 555).
Subito dopo alla destra c'è una vecchia protezione in legno.

Con bella vista sulla valle e le cime circostanti percorriamo una curva a sinistra. Ignoriamo una stradina inerbita e con due strisce sterrate, che si stacca alla destra.
Continuiamo con poca pendenza. Gli alberi sono radi.
Alla sinistra vediamo un bollo rosso-bianco.

Proseguiamo in salita. Alla destra una corta stradina, chiusa da una sbarra, conduce ad una tettoia, con un camino e alcuni tavoli, in fondo alla quale c'è un locale con la targa: "Rifugio Antincendio Cugni" (m. 570). Continuiamo diritto in salita passando accanto ad una santella con la statua di una madonnina.

Troviamo subito una stradina, chiusa da una sbarra dipinta di bianco e rosso, che sale a sinistra. Un segnavia sul tronco di un albero segnala diritto la Capanna Monte Cugni.
Continuiamo quasi in piano su sterrato. Percorriamo alcune semicurve nel bosco.
Superiamo una canalina metallica, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada. Ignoriamo un sentiero, segnalato con segmenti gialli dipinti sui tronchi degli alberi, che sale a sinistra (m. 580).
Troviamo un'altra canalina metallica.
Quasi in piano transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione.
Un rivolo attraversa la strada scorrendo in una canalina per lo scolo dell'acqua.
Poco dopo troviamo un'altra canalina.

Proseguiamo in leggera salita con il fondo in cemento, camminando tra due file di tralicci.
Dopo una curva a destra transitiamo sotto i cavi dell'alta tensione della seconda fila (m. 595).
Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio al termine del quale ignoriamo un sentiero, segnalato da una freccia gialla, che sale a sinistra (m. 605).
Alla sinistra vediamo un bollo rosso-bianco. Riprendiamo a salire.
Un segnavia indica davanti la Capanna Monte Cugni (m. 615).
Proseguiamo con poca pendenza. Leggiamo la data "23.5.1987" incisa nel cemento della stradina (m. 630).

Lasciamo a sinistra un piccolo slargo. Alla destra una rientranza conduce ad un cancello.
Percorriamo una curva a sinistra all'esterno della quale, oltre una siepe, c'è una casa.
Alla sinistra della stradina vediamo una placca di roccia obliqua. Alla destra su di un cancello di legno leggiamo: "Casina Coste Rate slm 680" (m. 645).
Lasciamo a destra lo spazio per il parcheggio della casa.
Subito ignoriamo una sterrata che si stacca alla destra. Il segnavia Capanna Monte Cugni infatti invita a proseguire diritto.
Alla destra ci sono dei pali di ferro arrugginiti che reggono due cavi. Qui, attorno alla stradina, c'è dello spazio libero prima degli alberi.

Percorriamo due ampi tornanti, il primo verso sinistra (m. 650) e l'altro verso destra (m. 660).
Continuiamo con una semicurva a sinistra. Alla destra, a lato della stradina, c'è uno spazio per parcheggiare delimitato da paletti di legno che reggono un cavo di acciaio. Chi è arrivato fin qui in auto ora deve lasciare la macchina e proseguire a piedi.

Poco dopo infatti, abbandoniamo la stradina che prosegue diritto (di fronte arrivano gli itinerari n. 3 e n. 4 descritti più sotto) e giriamo a sinistra, come indicato dal segnavia Capanna Monte Cugni e da una freccia gialla (m. 675).
Passiamo alla destra di una sbarra, dipinta di bianco e rosso, che chiude l'accesso ai veicoli non autorizzati.
Continuiamo con una sterrata incassata nel terreno circostante.

Lasciamo a destra un'altra sterrata che sale verso un capanno di caccia e proseguiamo diritto quasi in piano.
Attraversiamo un fitto bosco.
Continuiamo, dapprima in leggera salita e poi quasi in piano, attorniati da pochi alberi.
Troviamo alla sinistra un baitello-legnaia. Alla destra c'è una baita raggiungibile salendo otto gradini. Accanto alla baita c'è un camino.

Presso un tornante destrorso dalla sinistra si immette il secondo itinerario. Il segnavia Capanna Monte Cugni invita a seguire la sterrata. Un cartello indica a sinistra: sentiero n. 2 Corna Forata; seguendo la sterrata: sentiero n. 1 Via Normale (m. 690).
Continuiamo con pochissima pendenza aggirando la baita.
Attraversiamo un folto boschetto e, all'uscita, troviamo la Capanna Monte Cugni.

Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. 320
Data escursione: giugno 2016
 
Secondo itinerario: da Odolo (Via Marconi) con il sentiero n. 2 "Corna Forata" (489)
La prima parte di questo itinerario è identica a quello precedente con il quale, in leggera salita, arriviamo al bivio di quota m. 390 dove i segnavia indicano a destra con il percorso n. 488: Capanna Monte Cugni, Via Normale; a sinistra con il percorso n. 489: Corna Forata. Questa volta andiamo a sinistra.

Alla sinistra troviamo una casa recintata mentre alla destra c'è il bosco.
Superata una grata per lo scolo dell'acqua, la stradina diventa sterrata.
Poco dopo, davanti ad un cancello, giriamo a destra ed entriamo nel bosco (m. 400).
Lasciamo a sinistra una stradina con il fondo in cemento che conduce agli impianti della Snam rete gas e proseguiamo diritto superando una sbarra dipinta di bianco e rosso.
Vediamo un segmento giallo dipinto sul tronco di un albero.
Percorriamo due semicurve sinistra-destra.
Con il fondo in cemento ne superiamo altre due destra-sinistra (m. 410).

Arriviamo ad un bivio (m. 420) dove troviamo un cartello che indica a destra il percorso 489 Corna Forata. Andiamo pertanto a destra e subito usciamo dal bosco.
La stradina prosegue in salita e, poco dopo, termina davanti ad una casa gialla. Prendiamo invece una sterrata che si stacca alla destra, attraversa un prato e rientra nel bosco.
Dopo un tratto con pochissima pendenza, continuiamo in salita e troviamo molte canaline in cemento, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla stradina.
Superiamo tre tornanti sx-dx-sx (m. 440-455-460).

Al successivo tornante destrorso lasciamo la stradina e proseguiamo diritto con un sentiero segnalato da bolli di colore blu, rosso e bianco (m. 465).
Dopo alcuni passi in discesa continuiamo in salita.
Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra.
Sui tronchi degli alberi vediamo diversi bolli di colore blu, rosso e bianco.
Proseguiamo quasi in piano (m. 485).

Seguendo i bolli, lasciamo il sentiero, che prosegue diritto per un tratto prima di perdersi nel bosco, e ne prendiamo un altro che si stacca alla destra e sale in modo abbastanza ripido con dei zig-zag dx-sx-dx, agevolati da gradini scavati nel terreno.
Percorriamo una curva a destra lasciando un piccolo slargo prativo alla sinistra (m. 500).
Dopo un tratto quasi in piano ed una curva a sinistra, torniamo a salire in modo abbastanza ripido. Alla destra ci sono delle rudimentali protezioni fatte con dei rami sistemati orizzontalmente.
Superiamo uno zig-zag sinistra-destra salendo dei gradini scavati nel terreno.
Con poca pendenza percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio camminando tra erba e radi alberi.
Torniamo a salire con due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
Continuiamo con due semicurve destra-sinistra. Alla destra, in basso, vediamo la zona industriale (m. 520).

Proseguiamo in leggera salita su di un ampio costolone tra due vallette. In alto, verso destra, vediamo tra gli alberi la parte alta della bianca croce sul M. Cugni.
Ci spostiamo un poco alla destra del crinale.
Poco dopo torniamo sulla cresta, qui larga circa due metri (m. 540).
Dopo un tratto in salita proseguiamo quasi in piano.
In leggera salita superiamo uno zig-zag sinistra-destra.

Ora il sentiero sale a mezza costa.
Dopo una curva a sinistra continuiamo quasi in piano. Alla sinistra ci sono delle vecchie protezioni in legno verso un alberato pendio che scende verticalmente a lato del sentiero (m. 555).
Percorriamo una semicurva verso destra.
Passiamo accanto a due paletti di legno tra l'erba.
Con una semicurva verso destra, rientriamo nel bosco.
Ora il piccolo sentiero è invaso dall'erba. Continuiamo con poca pendenza. Di tanto in tanto troviamo un bollo blu, rosso e bianco.
Alla sinistra troviamo una corta protezione.

Dopo pochi passi tra l'erba, quasi in piano, rientriamo nel bosco passando accanto a due paletti di legno (m. 575).
Subito percorriamo una curva a sinistra attraversando un ruscelletto che troviamo asciutto.
Proseguiamo tra l'erba e alla sinistra vediamo la sottostante zona industriale.
Con uno zig-zag destra-sinistra torniamo subito a salire.
Percorriamo qualche passo in discesa, con delle protezioni alla sinistra.

Subito rientriamo nel bosco e proseguiamo in salita, con un alberato pendio che precipita alla sinistra del sentiero.
Percorriamo alcuni passi quasi in piano ed altrettanti con poca pendenza (m. 590).
Riprendiamo a salire, con delle protezioni alla sinistra, agevolati da alcune radici affioranti che formano dei rudimentali gradini.
In modo abbastanza ripido superiamo tre paia di zig-zag destra-sinistra (m. 600).
Vediamo un bollo bianco rosso su di una pietra che precede un altro zig-zag destra-sinistra.

Usciamo dal bosco e continuiamo quasi in piano (m. 615). In alto, verso sinistra vediamo la Capanna Cugni e verso destra la croce.
Percorriamo alcuni passi in leggera discesa sull'ampio crinale, tra erba e radi alberi.
Dopo un tratto in salita proseguiamo quasi in piano tra gli alberi e aggiriamo alla destra un masso (m. 625).
Riprendiamo a salire con bella vista sulla vallata alla destra.

Il sentiero si biforca. Teniamo la destra in quanto la traccia tra l'erba è un poco più visibile rispetto all'altra (m. 635).
Poco dopo percorriamo uno zig-zag sinistra-destra.
Superiamo una curva a sinistra e torniamo a salire in modo abbastanza ripido (m. 645).
Con poca pendenza percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
Continuiamo in salita con uno zig-zag destra-sinistra.
Superiamo un tornante destrorso seguito da un paio di zig-zag sinistra-destra (m. 660).
Un tratto privo di alberi alla sinistra consente di vedere la capanna.
Superiamo un altro zig-zag destra-sinistra.
Rientriamo nel bosco (m. 675).

Quasi in piano, ci immettiamo su di un sentiero più largo (m. 685). Andando a destra, dapprima in piano e poi in leggera discesa, si raggiungono una casa, poi un appostamento per la caccia ed infine la bianca croce eretta nel 1984 in un punto in cui è visibile dal paese sottostente (m. 655). Per raggiungere la Capanna Cugni dobbiamo invece proseguire verso sinistra.
Poco dopo transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione lasciando alla destra un traliccio.
Camminando tra radi alberi, andiamo ad immetterci sulla stradina del primo itinerario nel punto in cui effettua un ampio tornante destrorso. Un cartello indica dietro il sentiero n. 2 Corna Forata e seguendo la sterrata il sentiero n. 1 Via Normale (m. 690).
Continuiamo diritto, con pochissima pendenza, lasciando a destra una baita bianca.
Attraversiamo un folto boschetto e, all'uscita, troviamo la Capanna Monte Cugni.

Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. 320
Data escursione: giugno 2016
 
Terzo itinerario: da Odolo (Via Fontanina) con il sentiero n. 3 "Valcao" (489)
Come descritto nella parte iniziale del primo itinerario, raggiungiamo la frazione Cagnatico di Odolo ma anziché parcheggiare alla destra della chiesa (inizio itinerari n. 1 e n. 2), proseguiamo diritto con Via Fontanina. Dopo 250 metri lasciamo la macchina in uno slargo alla destra della strada dove troviamo un cartello che mostra i sentieri della zona. Un altro cartello, di colore giallo, indica la Conca d'Oro (m. 375).

Passando sopra ad una grata per lo scolo dell'acqua, ci incamminiamo quasi in piano lungo una stradina sterrata.
Superata una curva a destra, alla destra troviamo un cancello.
Poco dopo alla sinistra c'è un palo giallo del metanodotto.
Continuiamo in leggera salita tra prati e alberi. Ignoriamo una stradina che retrocede alla destra.
La sterrata ora è incassata nel terreno circostante.
Proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra, in fondo ad un prato, vediamo una casa rosa. Alla destra c'è l'acquedotto comunale (m. 390).
Con pochissima pendenza percorriamo alcune semicurve.
Lasciamo a destra una casa mentre alla sinistra vediamo un ruscello che, in questo punto, scorre profondamente incassato nel terreno.

Accompagnati alla destra da un muretto sormontato da una rete, arriviamo ad un bivio (m. 405). I segnavia indicano a sinistra guadando il ruscello: Conca d'Oro; diritto seguendo la riva destra del piccolo corso d'acqua: sentiero 489. Sul muro ci sono un bollo bianco-rosso e la scritta Valcao. Un cartello segnala la Fonte alle Acque con un sentiero che scende verso il ruscello. Proseguiamo diritto.

Poco dopo ignoriamo un sentiero che si stacca verso sinistra, sulla sponda opposta del ruscello.
Alla sinistra vediamo anche una presa d'acqua recintata.
Subito dopo il sentiero gira a destra e comincia a salire.
Alcuni tronchetti formano dei rudimentali gradini mentre alla destra ci sono delle protezioni con paletti di legno che reggono un cavo (m. 420).
Superiamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro.

Dopo una curva a destra, un foglio in una busta di plastica appeso ad un ramo preannuncia un capanno fisso per la caccia che in realtà non abbiamo incontrato.
Quasi in piano percorriamo un tratto con alberati pendii che scendono ai due lati (m. 440).
Proseguiamo in salita.
Presso un tornante destrorso saliamo due gradini (m. 450).
Dopo due passi in discesa, percorriamo una curva a sinistra e riprendiamo a salire.
Alla sinistra c'è una protezione formata da paletti che reggono un piccolo ramo legato orizzontalmente.

Al termine della protezione arriviamo ad un bivio privo di indicazioni e andiamo a destra (m. 460).
Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo tra radi alberelli. Dietro, sul fondovalle, è visibile Odolo.
Proseguiamo con alcuni zig-zag: dx-sx-dx.

Arriviamo ad un bivio (m. 480). I segnavia indicano a sinistra: sentiero n. 3/489 Valcao; a destra: variante per sentiero Corna Forata. Andiamo a sinistra in leggera salita. Il sentiero è incassato nel terreno circostante. Da questo punto cominciamo a trovare dei bolli di colore blu-rosso-bianco dipinti sulle pietre e sul tronco degli alberi.
Superiamo due curve destra-sinistra vicine tra loro (m. 510).

Subito dopo, un rivolo scola da una roccia alla destra e attraversa il sentiero.
Percorriamo due ripidi passi su fondo roccioso, seguiti dopo alcuni metri da altri due.
Riprendiamo il sentiero, attraversato da un rivolo, e proseguiamo con poca pendenza.
Dopo alcuni metri con il sentiero incassato nel terreno circostante, giriamo a destra.
Continuiamo con un altro breve tratto incassato.
Riprendiamo a salire. Alla sinistra ci sono quattro paletti di ferro che reggono una sbarretta orizzontale (m. 530).
Vediamo un bollo rosso rotondo su di un tronco e, poco dopo, un altro su di una pietra in mezzo al sentiero.

Percorriamo un tratto incassato tra roccette (m. 545).
Passiamo tra due alberi, entrambi con i bolli blu, rossi e bianchi.
Superiamo due curve destra-sinistra vicine tra loro.
Percorriamo un breve tratto con pochissima pendenza mentre un rivolo attraversa il sentiero (m. 560).
Proseguiamo in salita con delle serpentine appena accennate.
Superiamo due tornanti destra-sinistra (m. 570).

Continuiamo dapprima in leggera salita e poi in leggera discesa con delle protezioni alla sinistra formate da paletti di ferro che reggono un tronchetto collocato orizzontalmente.
In leggera salita percorriamo una curva a sinistra.
Il sentiero si divide (meglio a sinistra), comunque dopo alcuni passi si ricompone (m. 585).
Superiamo due tornanti verso destra seguiti da uno verso sinistra e da un tratto incassato nel terreno circostante.
Continuiamo quasi in piano (m. 600).

Percorriamo due tornanti destra-sinistra. In entrambi i casi troviamo delle piccole pietre collocate di traverso al sentiero per lo scolo dell'acqua (m. 610).
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 620).
Proseguiamo con pochissima pendenza e con un erboso pendio che precipita alla sinistra.
Troviamo una corta protezione alla sinistra formata da due paletti di ferro ed un tronco orizzontale.
Superiamo alcuni zig-zag: dx-sx-dx. Anche qui ci sono delle pietre collocate di traverso per lo scolo dell'acqua (m. 630).
Torniamo a salire con bella vista su Odolo.
Percorriamo un tornante sinistrorso (n. 640).
Superiamo due serie di zig-zag; la prima: sx-dx-sx e la seconda: dx-sx.
Continuiamo con un tornante destrorso tra due staccionate.

Raggiungiamo una piccola grotta con una statuetta della Madonna e dei fogli dentro buste di plastica sui quali possiamo leggere delle preghiere. Alla sinistra c'è una panca di legno (m. 660).
Con un tornante sinistrorso passiamo dietro alla grotta aggirandola.
Dopo pochi passi in leggera salita il sentiero si biforca e seguendo i bolli andiamo a sinistra.
In salita percorriamo un tornante destrorso; alcuni rami piegati formano delle protezioni a valle.
Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra.

Arriviamo ad un bivio all'interno del quale c'è l'angolo di una recinzione. Qui troviamo tre frecce di legno dipinte di blu, rosso e bianco, senza indicazione alcuna (m. 675). Ignoriamo il sentiero che scende a sinistra e proseguiamo diritto. Entrambi i sentieri costeggiano la rete metallica della recinzione.
Poco dopo giriamo a destra e proseguiamo quasi in piano.
In alto a sinistra, tra gli alberi, vediamo una casa.

Ci immettiamo su di una sterrata e andiamo a destra.
Usciamo dal bosco e raggiungiamo un bivio (m. 685). Dalla sinistra arriva l'itinerario n. 4 descritto nel successivo itinerario. I segnavia indicano davanti: Area Belvedere, zona attrezzata da pic-nic e punto panoramico; a sinistra: sentiero n. 4 Corvino; dietro: sentiero n. 3 Valcao. Continuiamo diritto dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa tra radi alberelli. Lasciamo a sinistra una piccola serra.
Superiamo due curve sinistra-destra.
Alla destra c'è un roccolo. Il fondo della stradina ora è in cemento (m. 680).
Percorriamo un tratto nel bosco.

Superiamo una stanga gialla e nera e ci immettiamo su di una sterrata. Andiamo a destra, quasi in piano, come indicato da una freccia bianca (m. 675).
Troviamo una canalina in cemento per lo scolo dell'acqua di traverso alla strada.
Passiamo tra alcune roccette situate ai lati della sterrata (m. 680).
Continuiamo in leggera discesa.

La stradina prosegue in discesa verso Odolo (itinerario n. 1). La lasciamo per prendere una sterrata che si stacca alla destra indicata dal segnavia Capanna Monte Cugni e da una freccia gialla (m. 675).
Passiamo alla destra di una sbarra, dipinta di bianco e rosso, che impedisce l'accesso ai veicoli non autorizzati.
Proseguiamo con la sterrata incassata nel terreno circostante.

Lasciamo a destra un'altra sterrata che sale verso un capanno di caccia e proseguiamo diritto quasi in piano.
Attraversiamo un fitto bosco.
Continuiamo, dapprima in leggera salita e poi quasi in piano, attorniati da pochi alberi.
Troviamo alla sinistra un baitello-legnaia. Alla destra c'è una baita raggiungibile salendo otto gradini. Accanto alla baita c'è un camino.

Presso un tornante destrorso dalla sinistra si immette il secondo itinerario. Il segnavia Capanna Monte Cugni invita a seguire la sterrata. Un cartello indica a sinistra: sentiero n. 2 Corna Forata; seguendo la sterrata: sentiero n. 1 Via Normale (m. 690).
Continuiamo con pochissima pendenza aggirando la baita.
Attraversiamo un folto boschetto e, all'uscita, troviamo la Capanna Monte Cugni.

Tempo impiegato: ore 1.10 - Dislivello: m. 340 -15
Data escursione: febbraio 2017
 
Quarto itinerario: da Odolo (Via del Bosco) con il sentiero n. 4 "Corvino" (488)
Come descritto nella parte iniziale del primo itinerario, raggiungiamo la frazione Cagnatico di Odolo ma anziché parcheggiare alla destra della chiesa (inizio itinerari n. 1 e n. 2), proseguiamo diritto con Via Fontanina. Dopo 250 metri lasciamo a destra lo slargo dove inizia l'itinerario n. 3.
Continuiamo per altri 450 metri circa ignorando a sinistra Via Praes e Via Montaer. Ad un bivio andiamo a destra in Via del Bosco e poco dopo troviamo alla destra l'inizio dell'itinerario n. 4 (m. 365). Anche qui, come all'inizio degli altri itinerari, un cartello mostra una cartina della zona.
In questo punto le possibilità di parcheggio sono scarse: c'è un posto accanto ad una cabina del metano e qualche altro poco più avanti alla destra delle strada.

Ci incamminiamo su di una sterrata che inizia con pochi passi in leggera discesa.
Giriamo subito a sinistra mentre un ruscello passa sotto alla sterrata. Vediamo un palo giallo del metanodotto.
Continuiamo quasi in piano attorniati da alberelli. Passiamo sotto ad un cavo.

Lasciamo a sinistra un metanodotto recintato. Subito dopo, alla sinistra c'è uno slargo e alla destra un cancello. Vediamo un bollo bianco e rosso sul tronco di un albero.
Proseguiamo in leggera salita. La sterrata è incassata nel terreno circostante e alla destra c'è una rete metallica.
Dopo alcuni passi in leggera discesa continuiamo con pochissima pendenza con il bosco alla destra, prati e alberi alla sinistra (m. 375).

Quasi in piano arriviamo ad una biforcazione dove teniamo la destra. Proseguiamo nel bosco con un largo sentiero seguendo bolli bianco-rossi oppure gialli.
In leggera salita percorriamo due curve destra-sinistra e continuiamo quasi in piano.
Troviamo un rudere alla sinistra all'inizio di un tornante destrorso. Continuiamo in salita seguendo i bolli (m. 390).

Raggiungiamo un quadrivio (m. 405). Un cartello indica a sinistra il sentiero n. 4 Corvino e la Conca d'Oro. Ignoriamo pertanto gli altri due sentieri che proseguono diritto e a destra.
Continuiamo quasi in piano. Troviamo un altro cartello giallo che indica la Conca d'Oro.
In basso alla sinistra vediamo un grande capannone.
Percorriamo due semicurve sinistra-destra.

Ad una biforcazione un cartello indica la Conca d'Ora a sinistra in discesa. Andiamo invece a destra, quasi in piano, seguendo i bolli bianco-rossi.
Subito dopo, in basso alla sinistra, vediamo un vecchio appostamento per la caccia di forma cilindrica.
In leggera discesa percorriamo una curva a sinistra.

Ad un bivio senza indicazioni, ignoriamo la strada che scende a sinistra e continuiamo diritto in salita (m. 400).
Poco dopo, i bolli sul tronco di un albero confermano la corretta direzione.
Troviamo, uno dopo l'altro, alcuni tronchetti collocati di traverso al percorso per dirottare l'acqua alla sinistra dove più in basso scorre un ruscello.

Quasi in piano raggiungiamo un ponticello con il fondo di assicelle di legno e delle protezioni ai lati formate da due paletti che reggono un cavo. In assenza di acqua è possibile evitarlo attraversando direttamente il letto del ruscello da destra verso sinistra (m. 430).
Sull'altra sponda giriamo a sinistra e proseguiamo con un sentiero in leggera salita.
Dopo un tornante destrorso continuiamo in salita.

Arriviamo ad un bivio (m. 450). I segnavia indicano diritto: sentiero n. 4 Corvino; a destra: variante n. 4 per sentiero Valcao. Continuiamo diritto con il sentiero più stretto.
Scendiamo fino ad un ruscello. Lo guadiamo verso sinistra e retrocediamo in salita sull'altra sponda. Su di un tronco vediamo il segnavia 488, una bandierina blu-rossa-bianca ed un bollo giallo.
Dopo una curva a sinistra saliamo in modo abbastanza ripido. Il sentiero è leggermente incassato nel terreno circostante.
La pendenza diminuisce un poco (m. 460). Alla sinistra, in basso vediamo ancora il capannone che avevamo notato in precedenza, in alto scorrono tre cavi dell'alta tensione.

Più avanti, presso un ampio tornante destrorso, vediamo un bollo giallo su di una pietra in mezzo al sentiero (m. 495).
Subito percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo quasi in piano (m. 505). La vista sul fondovalle diventa più ampia.
Dopo una curva a destra continuiamo con un tratto in salita.
Percorriamo una curva a sinistra.
Dopo alcuni passi in leggera salita proseguiamo dapprima in salita e poi con minore pendenza.
Continuiamo con un lungo tratto in salita.
Giriamo a sinistra e proseguiamo in leggera discesa. Poi quasi in piano giriamo a destra.

In salita percorriamo un ampio tornante destrorso seguito da uno sinistrorso (m. 540).
La pendenza diventa abbastanza ripida. Superiamo un tornante destrorso (m. 550).
Dopo una curva a sinistra proseguiamo quasi in piano (m. 565).
Continuiamo in leggera salita con uno zig-zag destra-sinistra.
Dopo un tratto quasi in piano riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 585).

Continuiamo in modo abbastanza ripido su di un largo costolone, tra erba e alberelli.
La pendenza diminuisce un poco.
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra.
Proseguiamo in salita (m. 610).
Percorriamo pochi passi quasi in piano.
Continuiamo dapprima in leggera salita e poi quasi in piano.

Ci spostiamo un po' alla destra del crinale solo per aggirare un gruppo di alberi nati dallo stesso ceppo.
Alla sinistra in lontananza notiamo una cima sulla quale ci sono 4 antenne; alla destra in basso vediamo Odolo.
Dopo una diecina di metri in discesa, attacchiamo la salita davanti a noi (m. 630).
Poco dopo la pendenza diventa abbastanza ripida (m. 640).
La cresta si riduce a circa tre metri di larghezza.

Passiamo accanto alla base in cemento di un vecchio traliccio (m. 670).
La pendenza diminuisce un poco. Per alcuni metri il sentiero scorre alla sinistra del crinale che precipita da ambo i lati con alberati pendii.
Proseguiamo ripidamente (m. 680).
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra.

Al termine della salita troviamo un paletto con due frecce. Quella a sinistra indica il sentiero n. 493, l'altra nulla (m. 700). Alla sinistra, in basso vediamo un appostamento per la caccia.
Continuiamo diritto, quasi in piano, seguendo una larga cresta prativa.
Dopo un tratto in leggera discesa proseguiamo in discesa tra radi alberi.

Raggiungiamo un roccolo. Su di un albero vediamo un cartellino quadrato con il n. 13. Quasi in piano attraversiamo il grande slargo con l'appostamento per la caccia e proseguiamo con una stradina nel bosco.
In leggera discesa percorriamo una curva a sinistra. Alla destra c'è una recinzione oltre la quale vediamo dei cavalli.
Quasi in piano usciamo dal bosco (m. 690).
Proseguiamo in leggera salita verso una casa bianca a due piani.

Davanti alla casa troviamo una croce. La sterrata si divide in tre. Ignoriamo la stradina che continua verso sinistra e quella che alla destra entra in una proprietà privata. Proseguiamo diritto con quella centrale che aggira la casa alla sinistra (m. 695).
Troviamo un bollo bianco-rosso. In basso alla sinistra vediamo l'altra stradina che per un po' segue parallela.
In leggera salita pieghiamo a destra passando tra due case.
Dopo una curva a sinistra proseguiamo con una recinzione alla destra oltre la quale vediamo dei cavalli al pascolo.
Continuiamo quasi in piano. Alla sinistra, poco più in basso, ci sono altre case; alla destra a un centinaio di metri di distanza c'è una cascina (m. 710).

Arrivati davanti ad un cancelletto e ad una tettoia, percorriamo una curva a destra seguita in leggera discesa da una a sinistra.
Continuiamo quasi in piano. Alla destra c'è una recinzione con una rete metallica.
Lasciamo a sinistra una casa e continuiamo in leggera discesa. Al termine della recinzione, troviamo la stradina che retrocede a sinistra e conduce alla casa.
Troviamo una cunetta in cemento per lo scolo dell'acqua di traverso alla strada.

Pochi passi più avanti raggiungiamo un bivio (m. 695). I segnavia indicano a destra il sentiero n. 3 Valcao; dietro il sentiero n. 4 Corvino; non ci sono indicazioni per quanto riguarda il sentiero alla sinistra. Andiamo a destra, quasi in piano.
Percorriamo una curva a destra in leggera discesa. Alla destra c'è una rete di recinzione.
Superiamo una curva a sinistra seguita da una a destra presso la quale ignoriamo una stradina che si stacca alla sinistra.
Dopo una semicurva a sinistra continuiamo quasi in piano. Alla destra c'è sempre la rete metallica.

Raggiungiamo un bivio (m. 685). Dalla destra arriva il sentiero n. 3 Valcao descritto nel precedente itinerario. I segnavia indicano a sinistra: Area Belvedere, zona attrezzata da pic-nic e punto panoramico; a destra: sentiero n. 3 Valcao; dietro: sentiero n. 4 Corvino. Andiamo a sinistra dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa tra radi alberelli. Lasciamo a sinistra una piccola serra.
Superiamo due curve sinistra-destra.
Alla destra c'è un roccolo. Il fondo della stradina ora è in cemento (m. 680).
Percorriamo un tratto nel bosco.

Superiamo una stanga gialla e nera e ci immettiamo su di una sterrata. Andiamo a destra, quasi in piano, come indicato da una freccia bianca (m. 675).
Troviamo una canalina in cemento per lo scolo dell'acqua di traverso alla strada.
Passiamo tra alcune roccette situate ai lati della sterrata (m. 680).
Continuiamo in leggera discesa.

La stradina prosegue in discesa verso Odolo (itinerario n. 1). La lasciamo per prendere una sterrata che si stacca alla destra indicata dal segnavia Capanna Monte Cugni e da una freccia gialla (m. 675).
Passiamo alla destra di una sbarra, dipinta di bianco e rosso, che impedisce l'accesso ai veicoli non autorizzati.
Proseguiamo con la sterrata incassata nel terreno circostante.

Lasciamo a destra un'altra sterrata che sale verso un capanno di caccia e proseguiamo diritto quasi in piano.
Attraversiamo un fitto bosco.
Continuiamo, dapprima in leggera salita e poi quasi in piano, attorniati da pochi alberi.
Troviamo alla sinistra un baitello-legnaia. Alla destra c'è una baita raggiungibile salendo otto gradini. Accanto alla baita c'è un camino.

Presso un tornante destrorso dalla sinistra si immette il secondo itinerario. Il segnavia Capanna Monte Cugni invita a seguire la sterrata. Un cartello indica a sinistra: sentiero n. 2 Corna Forata; seguendo la sterrata: sentiero n. 1 Via Normale (m. 690).
Continuiamo con pochissima pendenza aggirando la baita.
Attraversiamo un folto boschetto e, all'uscita, troviamo la Capanna Monte Cugni.

Tempo impiegato: ore 1.40 - Dislivello: m. 405 -70
Data escursione: febbraio 2017

ESCURSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • alla croce del M. Cugni (m. 655) in ore 0.10











Dati del Bivacco Capanna Monte Cugni

Altezza:
m. 700
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Monte Cugni
Comune:
Odolo - BS
Carta Kompass:
106 (angolo in
basso a destra
coperto)
Coordinate Geo:
45°37'57.50"N
10°23'22.40"E
Gestore:
CAI Odolo
Telefono gestore:
0365 825268
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
no
Apertura:
sempre
Pagina aggiornata
il: 22/02/2017
La Capanna Monte Cugni La stradina del primo itinerario Il sentiero del secondo itinerario Madonnina (terzo itinerario) Roccolo (terzo/quarto itinerario) Ponticello (quarto itinerario) Roccolo (quarto itinerario) La parte antistante la capanna La veranda Panorama dalla veranda La cucina al piano di sopra La cucina al piano di sotto La balconata Il camino sotto alla tettoia Ventaglio di puntatori sulle cime della Val Sabbia Panorama su Odolo e la Val Sabbia Insegna La Croce

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