Rifugio Ponti

Il Rifugio Ponti situato alla testata della Valle di Preda Rossa (Val Masino) dominata della parete sud del Monte Disgrazia (m. 3678) e dal versante ovest dei Corni Bruciati (m. 3114).
Edificato nel 1928 ed ampliato nel 1999; sostituisce la vecchia Capanna Cecilia risalente al 1881.

Lasciamo la statale 38 al Km. 19.5, poco dopo il ponte sul Torrente Mello che precede l'abitato di Ardenno, per imboccare verso sinistra (nord) la provinciale 9 con la quale procediamo fino a Filorera.
Presso una curva a sinistra, lasciamo la provinciale che continua verso San Martino e proseguiamo diritto con la strada che sale a Preda Rossa.
Superato un ponte, alla sinistra troviamo la macchinetta automatica presso la quale, al costo di 5, possiamo ritirare il ticket da esporre sul cruscotto della nostra vettura. E' possibile pagare questo pedaggio anche nei bar di Cataeggio e Filorera o presso il Rifugio Scotti.

Saliamo con vari tornanti e arriviamo a Valbiore (m. 1210). Qui la vecchia strada interrotta da due frane verificatesi negli scorsi decenni.
Sulla destra stato realizzato un percorso alternativo, lungo due chilometri, che aggira la frana. Attualmente (estate 2014) la strada, ormai completata, quasi interamente asfaltata. Rimangono cento metri di sterrato in buone condizioni, prima della galleria. Questa ha un buon fondo in cemento ma priva di illuminazione.
Pi avanti ci riportiamo sulla vecchia strada asfaltata, a monte della frana, con la quale risaliamo la Valle di Sasso Bisolo.
Passiamo accanto al Rifugio Scotti che troviamo sulla sinistra (m. 1500) e proseguiamo con vari tornanti fino al grande parcheggio sterrato di Preda Rossa (m. 1955).
I segnavia indicano diritto: Valle di Preda Rossa, Rifugio Ponti a ore 2; a destra con il sentiero 19: Scermendone Basso a ore 0.30, Lago Scermendone a ore 2.20.

Superiamo una staccionata che chiude la strada e continuiamo, in lieve salita, alla sinistra del torrente. Di fronte vediamo il Disgrazia.
Vediamo una madonnina sotto un masso, poi, dopo un tratto recintato, raggiungiamo un ponticello di legno. Non dobbiamo attraversarlo ma proseguire diritto come indica un cartello.
Ora potremmo continuare diritto addentrandoci nella piana; la via pi breve ma, nel periodo del disgelo, anche un acquitrino.
Meglio pertanto spostarsi sulla sinistra, seguendo i segnavia bianco rossi; troveremo una serie di ponticelli e di passerelle in legno, che agevolano il cammino e consentono di conservare asciutti gli scarponi.
Giunti in fondo, iniziamo a salire, sempre tenendoci alla sinistra del torrente. La salita per ora lieve e procede tra rododendri e radi larici. Un rivolo d'acqua si immette sul sentiero bagnandolo.
Poi la pendenza si accentua un poco. Salendo possiamo girarci a guardare la piana e il torrente che vi si adagia facendo varie giravolte.

Raggiungiamo un altro pianoro e anche questa volta rimaniamo sul lato sinistro.
Una scritta su un masso indica sulla sinistra la salita al Passo Romilda.
Continuiamo per il nostro cammino e superiamo i ruderi di una baita.
Ora dobbiamo affrontare il tratto pi ripido risalendo la montagna alla nostra sinistra.
Superate delle pietre franate dal monte, saliamo faticosamente a zig-zag tra pietre e ciuffi d'erba.
Se ci fermiamo un attimo, potremo non solo tirare il fiato ma anche dissetarci presso una cascatella e ammirare la sottostante piana e i monti che la circondano.

Terminato il tratto pi ripido, continuiamo con un lungo traverso accompagnati da alcuni ruscelletti che scendono dalla montagna.
Superiamo due ometti e continuiamo in leggera salita; poco dopo cominciamo a vedere il rifugio, ancora abbastanza lontano.
Tra pietraie e ciuffi d'erba sempre pi radi continuiamo la nostra salita; davanti a noi c' il Disgrazia e a destra i Corni Bruciati.
Superato un rivolo d'acqua, percorriamo un paio di piccoli tornanti un poco pi ripidi.
Un altro rivolo passa sotto il sentiero coperto da alcuni sassi in un breve tratto in piano durante il quale il rifugio per un attimo scompare dalla nostra vista.
Oltrepassato un altro ruscello, saliamo ripidamente mentre perdiamo ancora di vista il rifugio.
Ora superiamo un altro piccolo rivolo d'acqua e dopo pochi passi in discesa giriamo a destra percorrendo un tratto spesso innevato anche d'estate.
Con una successiva curva a sinistra raggiungiamo la piazzola per l'atterraggio dell'elicottero dove torniamo a vedere il rifugio che poco dopo raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 2.20 - Dislivello: m. 609
Data escursione: giugno 2006

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Rifugio Desio (m. 2836) in ore 1.15
  • al Rifugio Bosio (m. 2086) in ore 3.15
  • alla Bocchetta Roma (m. 2898) in ore 1
  • al Rifugio Allievi-Bonacossa (m. 2385 ) in ore 7
  • al Monte Disgrazia (m. 3678) da 4 a 7 ore
  • ai Corni Bruciati (m. 3114)






Dati del Rifugio Ponti

Altezza:
m. 2559
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Testata Valle di
Preda Rossa
Comune:
Valmasino - SO
Carta Kompass:
93 A6
Coordinate Geo:
4615'04.70"N
943'21.80"E
Gestore:
Ezio Cassina
Telefono gestore:
0342 640138
Telefono rifugio:
0342 611455
Posti letto:
60
Apertura:
01/06 - 30/09
Pagina aggiornata
il: 04/06/2016
Il Rifugio Ponti Il Monte Disgrazia La Valle di Preda Rossa

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