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Il Rifugio Musella è situato al margine occidentale dell'Alpe Musella accanto al Rifugio Mitta.
A Sondrio prendiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Val Malenco. Al km. 13.5 deviamo a destra, superiamo Lanzada e continuiamo fino a Franscia.
Primo itinerario: da Campo Franscia.
Lasciata la strada che prosegue con quattro chilometri di ripidi tornanti verso Campo Moro, giriamo subito, alla sinistra del primo albergo, e
continuiamo con una strada asfaltata in leggera salita.
Oltrepassato l'abitato troviamo uno spiazzo dove è opportuno parcheggiare (m. 1560).
Ci incamminiamo lungo una sterrata in salita e con alcuni tornanti arriviamo ad un trivio. Lasciati gli altri due percorsi che vanno verso una cava,
andiamo a destra.
Un cartello segnala la Cima Sassa a ore 2, Ponte a ore 2.30 e l'ex Rifugio Scerscen a ore 1. In realtà per arrivare allo Scerscen (chiuso come rifugio
essendo da alcuni anni diventato una casa privata), basta mezz'ora o poco più.
Poco più avanti troviamo anche una freccia gialla che indica il Palù e un cartello (nel punto in cui parte il sentiero vero e proprio) che segnala il
Dosso dei Vetti.
Superiamo una fontana e le baite della località Piode.
Trascuriamo una deviazione sulla sinistra, accanto ad un crocefisso, che conduce a Ciudè e alla Cima Sassa.
Contorniamo alcuni grandi rocce e poi passiamo tra radi larici ignorando un altro sentiero sulla destra che porta ad Orsera.
Il sentiero diventa più ripido. In alcuni punti l'acqua che scende dalla parete rocciosa, durante l'inverno, forma del ghiaccio che rende difficoltoso
il cammino (vedi foto). Di recente sono state scavate delle canaline che dovrebbero far scorrere l'acqua e risolvere parzialmente il problema.
Alla nostra destra possiamo ammirare l'imponente piramide del Pizzo Scalino mentre di fronte, in alto, vediamo le prime case dell'altipiano di Campo
Moro.
Raggiunto un tornante, vediamo un segnavia che indica il sentiero che scende alle baite di Fontane. Noi invece proseguiamo e arriviamo in località
Dosso dei Vetti e all'ex Rifugio Scerscen (m. 1813).
Un cartello indica l'Alpe Musella a 40 minuti.
Passiamo accanto ad una costruzione dell'acquedotto e attraversiamo un ruscello su di un ponte di tronchi.
Arriviamo ad un bivio; i segnavia indicano a sinistra il Rifugio Motta (m. 2236) e diritto l'Alpe Musella.
Ci incamminiamo da quest'ultima parte, quasi in piano, addentrandoci in uno splendido bosco.
Superiamo un paio di ruscelli, il secondo dei quali usufruendo di un ponticello di legno posto a monte del percorso.
Proseguiamo in discesa e poi in piano ed arriviamo ai margini dell' Alpe Campascio (m. 1844).
Lasciamo il percorso principale e prendiamo un sentierino sulla destra che conduce a un ponte (che da questo punto non è visibile), con il quale
attraversiamo il torrente verso destra.
Passiamo tra alcuni massi e poi percorriamo tutto il pianoro nel quale il torrente si allarga (in caso di piogge recenti) in mille rivoli. Alcuni
ponticelli, formati da tronchi, consentono di procedere agevolmente.
Giunti al termine dell'alpe, prendiamo un sentiero che parte accanto ad una baita. Saliamo ripidamente, dapprima nel bosco e poi allo scoperto.
Infine, superato un gruppo di larici, raggiungiamo una casa oltre la quale inizia l'Alpe Musella.
Tempo impiegato: ore 1.45 - Dislivello: m. 460
Data escursione: settembre 2003
Secondo itinerario: da Campomoro.
In questo caso, arrivati a Campo Franscia, continuiamo diritto e con quattro chilometri di ripidi tornanti saliamo a Campo Moro (m. 1990).
Lasciamo l'auto nel vasto parcheggio sotto il Rifugio Zoia, ci incamminiamo verso la diga del primo lago e ne percorriamo il
muraglione fino alla casa del custode.
Prendiamo poi una sterrata che con tre tornanti scende verso sinistra.
Giunti ai piedi della diga, vi troviamo uno slargo. Una palina segnavia reca le seguenti indicazioni: m. 1934; a sinistra con la sterrata: Foppa a ore 0.20,
Alpe Musella a ore 1, Franscia a ore 1; diritto con un sentiero: Rifugio Carate a ore 1.50, Rifugio
Marinelli a ore 2.50, Rifugio Marco e Rosa EEA a ore 6.30.
Continuiamo pertanto con la sterrata, in leggera discesa.
Troviamo un'altra sterrata che arriva da sinistra. Alcuni segnavia indicano Campo Moro a ore 0.20 sia con la strada dalla quale proveniamo (vietata alle
vetture), sia con quella a sinistra. Diritto vengono invece segnalate: Foppa, Franscia, e Alpe Musella.
Continuiamo in leggera discesa verso l'Alpe Musella. Un rivolo passa sotto la sterrata.
Percorriamo poi un tratto pianeggiante. Passiamo sotto dei fili della corrente, molto alti e con dei palloni per renderli ben visibili.
Alla sinistra troviamo tre casotti (uno in metallo e due in legno) e una bacheca con una cartina della zona.
Poco dopo una sbarra chiude l'accesso alle vetture (m. 1880).
Oltre la sbarra, in leggera salita, troviamo un sentiero che scende a sinistra. I segnavia indicano in quella direzione: Foppa a ore 0.10 e Franscia a ore 0.50.
Proseguiamo diritto con delle pareti rocciose sulla destra.
Poi, in piano, troviamo sulla destra il sentiero per: Alpe Musella (a ore 0.30), Val di Scerscen, Rifugi Carate e
Marinelli.
Lasciamo dunque la sterrata che continua verso: Alpe Campascio a ore 0.30, Gole dello Scerscen, Dosso dei Vetti a ore 0.50 e prendiamo il sentiero (m. 1910).
Saliamo in un bosco di larici. Poi, quasi in piano, superiamo due rivoli.
Troviamo una roccia sulla destra sopra la quale scende un torrente che forma una piccola cascata; l'acqua poi, passando sotto delle pietre, attraversa il
sentiero (m. 1965).
Proseguiamo in leggera salita. Poi percorriamo un tratto quasi in piano (m. 1990).
Ora saliamo ripidamente con alcuni tornanti. Giunti in cima (m. 2010), dopo un tratto in discesa, continuiamo con alcuni saliscendi.
In piano, attraversiamo una piccola radura. Ne troviamo poi un'altra più ampia, al centro della quale superiamo un torrente su di un ponticello in pietra e
ignoriamo un sentiero che si stacca a destra.
In leggera discesa arriviamo al termine del bosco.
Continuiamo tra prati alla destra di un torrente. Più avanti lo attraversiamo e raggiungiamo l'Alpe Musella.
Tempo impiegato: ore 1.10 - Dislivello: m. -110 + 140
Data escursione: luglio 2009
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