Rifugio Mitta

Il Rifugio Mitta č situato al margine occidentale dell'Alpe Musella accanto al Rifugio Musella.

Primo itinerario: da Franscia
A Sondrio prendiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Val Malenco. Al km. 13.5 deviamo a destra, superiamo Lanzada e saliamo con vari tornanti e gallerie fino a Franscia.
All'uscita dalla galleria che precede il piccolo abitato, giriamo a sinistra e, passando tra un parcheggio ed un ristorante, prendiamo una stradina asfaltata. La seguiamo per km. 1.3 tra varie baite, fino a trovare ai margini della strada due grandi spazi, uno per lato, dove possiamo lasciare la macchina (m. 1570).

Ci incamminiamo in salita, tra radi larici, seguendo la strada.
Percorriamo una curva a sinistra e poi un tornante destrorso all'esterno del quale c'č una casa.

Ad un bivio lasciamo la strada asfaltata che gira a sinistra verso una chiesa e proseguiamo diritto, quasi in piano su sterrato, verso una cava. I segnavia indicano: Dossi di Franscia 1597 m.; a destra con il percorso 339-340: Ciudče a ore 0.20, Cima Sassa a ore 1.20, Dosso dei Vetti a ore 0.40; a sinistra con il percorso 340: Ua a ore 0.25, Tornadri a ore 1, Lanzada a ore 1.20; dietro: Franscia a ore 0.15.
Davanti alla cava prendiamo una sterrata alla destra e camminiamo quasi in piano con delle grosse pietre ai lati.

Poco dopo troviamo un sentiero inerbito che si stacca alla destra, all'inizio del quale i segnavia indicano con il percorso 340-341: Dosso dei Vetti a ore 0.40, A. Campascio a ore 1.10, A. Campolungo a ore 1.20; con il percorso 339: Ciudče a ore 0.20, Cima Sassa a ore 1.20. Prendiamo questo sentiero, in leggera discesa.
Alla sinistra ci sono dapprima un muretto e poi una fontana con vasca in cemento.

Proseguiamo in leggera salita incanalati tra due file di paletti che reggono un cavo. Raggiungiamo un alpeggio, giriamo a destra e passiamo tra le baite.
Troviamo altri segnavia che indicano davanti: Orsera a ore 0.20, Fontane a ore 0.35, Dosso dei Vetti a ore 0.40; dietro: Tornadri a ore 1.10.
Transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione.
Al termine dell'alpeggio, in salita percorriamo due tornanti sinistra-destra.

Arriviamo ad un bivio (m. 1620). Vari segnavia indicano a sinistra con il percorso 339-338: Ciudče, Cima Sassa a ore 1, Rifugio Motta a ore 2, Ponte a ore 1.30, Chiesa Valmalenco-Lanzada a ore 2.20; a destra con il percorso 340: Dosso dei Vetti a ore 0.30, A. Campascio a ore 1, A. Musella a ore 1.30. Andiamo a destra.
Subito troviamo, poco pių in alto alla sinistra, un crocefisso sopra un masso.
Percorriamo una curva a destra molto ampia. Su una parete di roccia vediamo una freccia bianca ed un segnavia a bandierina rosso-bianco-rosso.
Davanti possiamo ammirare l'imponente piramide del Pizzo Scalino.
Superiamo tre tornanti: sx-dx-sx (m. 1640).
Poco dopo, in leggera salita, percorriamo una curva a destra e vediamo un segnavia a bandierina sulla parete di roccia.
Percorriamo un tratto in salita con alcuni massi alla sinistra.

Subito arriviamo ad un bivio (m. 1655). I segnavia indicano verso sinistra con il percorso 340-341: Dosso dei Vetti a ore 0.25, A. Campolungo a ore 1.20, A. Campascio a ore 1; verso destra: Orsera; dietro con il percorso 340: Dossi di Franscia a ore 0.10, Franscia a ore 0.25, Tornadri a ore 1.10. Continuiamo in leggera salita verso sinistra.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1660).
Continuiamo in salita nel lariceto. Saliamo alcuni gradini di pietra. Di tanto in tanto vediamo un bollo bianco-rosso.
Troviamo alla destra una parete di roccia leggermente sporgente verso la mulattiera (m. 1675).
La pendenza aumenta.
Dopo un tornante destrorso, alla sinistra ci sono delle rocce lisce.
In salita, allo scoperto, percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio e subito torniamo tra i larici (m. 1690).

Ad un bivio i segnavia indicano a destra con il percorso 340-341: Dosso dei Vetti a ore 0.20, A. Campolungo a ore 1; a sinistra: Ciudče; dietro con il percorso 340: Dossi di Franscia a ore 0.20, Franscia a ore 0.30, Tornadri a ore 1.20. Andiamo a destra (m. 1705).
Tra i larici vediamo vari massi e pietre.
Alterniamo due tratti con poca pendenza ad altrettanti in salita. Troviamo un tombino.
Continuiamo con radi larici alla sinistra mentre alla destra vediamo il Pizzo Scalino.
Vediamo un bollo giallo rotondo oltre ai soliti bianchi e rossi (m. 1740).

Troviamo due canalini di pietra di traverso alla mulattiera, tra i quali scorre un rivolo dopo essere passato in una piccola vasca alla sinistra.
Percorriamo un tratto allo scoperto (m. 1755).
Superiamo un altro canalino di pietra, di traverso alla mulattiera, per lo scolo dell'acqua.
Torniamo a salire. Alla sinistra ci sono delle oblique lisce pareti.

Presso un tornante sinistrorso (m. 1765) ignoriamo il sentiero che continua diritto in discesa verso le baite di Fontane. I segnavia indicano a destra con il sentiero 341: Fontane, Franscia a ore 0.25; a sinistra seguendo il tornante con il percorso 340-341: Dosso dei Vetti a ore 0.05, A. Campascio a ore 0.40, A. Campolungo a ore 1; dietro con il percorso 340: Dossi di Franscia a ore 0.25, Franscia a ore 0.40, Tornadri a ore 1.30. Seguiamo il tornante e subito troviamo un bollo giallo alla sinistra ed una freccia bianca sulla roccia alla destra della mulattiera.
Poco dopo entriamo in un lariceto.
Superiamo un canalino di pietra, per lo scolo dell'acqua, di traverso al percorso.
Percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1780).
Un rivolo bagna il percorso. Su di una pietra vediamo la scritta in giallo "Palų".
Dopo un tratto con poca pendenza torniamo a salire.
In leggera salita percorriamo una curva a sinistra molto ampia (m. 1805).

Usciti dal bosco, continuiamo in salita con una staccionata di legno alla destra. Davanti vediamo l'ex Rifugio Scerscen e le altre costruzioni in localitā Dosso dei Vetti.
Alla sinistra troviamo: una madonnina, una scritta bianca sulla roccia: "Nostra Signora Aparecida Patrona del Brasil benedica la Nostra Gente", un altare ed un sedile entrambi di pietra.
Lasciamo a sinistra un baitello di pietra e alla destra l'ex-rifugio. I segnavia indicano: Dosso dei Vetti m. 1810; davanti con il percorso 301-341: A. Campascio a ore 0.30, Bocchel del Torno a ore 1, A. Campolongo a ore 0.50; dietro con il percorso 340: Ciudče a ore 0.25, Franscia a ore 0.40, Tornadri a ore 1.30.
Troviamo alla sinistra una baita di pietra con un triangolo giallo dell'Alta Via ed un segnavia a bandierina rosso-bianco-rosso.

Continuiamo con una stradina sterrata.
Poco dopo alla sinistra troviamo un'altra costruzione in cemento mentre alla destra c'č una bacheca con la cartina della "Ski Area Palų". Vediamo la lettera "D" dipinta in giallo su di una pietra.
Presso una curva a sinistra sentiamo il rumore di un torrente provenire dalla destra in basso.
Proseguiamo quasi in piano con un lariceto alla sinistra, prati e radi larici alla destra.
Con un ponticello di tronchi, senza le sponde, attraversiamo un torrente (m. 1835).

In leggera salita arriviamo ad una biforcazione (m. 1845). I segnavia indicano verso sinistra con il percorso 341: A. Campolungo a ore 0.40, Passo Campolungo a ore 0.50, A. Palų a ore 1.10; verso sinistra con il percorso 301-305: Bocchel del Torno a ore 0.50, A. Roggione a ore 1.20, Rif. Lago Palų a ore 1.30; verso destra con il percorso 301-305: A. Campascio a ore 0.25, A. Musella rifugi a ore 0.50, Rif. Carate - Rif. Marinelli, Foppa a ore 1.30, Campo Moro a ore 2, Rif. Poschiavo - Rif. Zoia a ore 2. C'č anche un cartello giallo che indica a sinistra il Rifugio Motta a 60 minuti. Andiamo a destra tra i larici con una stradina inerbita. Vediamo un segnavia a bandierina e il triangolo giallo dell'Alta Via.
Con pochissima pendenza percorriamo una curva a sinistra.

Sentiamo scorrere un ruscello alla destra senza riuscire a vederlo. Ignoriamo un sentiero che si stacca alla sinistra.
Per un tratto la stradina č pių alta rispetto al terreno circostante. Il ruscello le passa sotto (m. 1855).
Dopo pochi metri in leggera discesa, proseguiamo in leggera salita tra larici e pini.

Raggiungiamo un torrente. Un ponticello di legno alla sinistra consente di evitarne il guado.
Continuiamo quasi in piano. Vediamo del muschio sulle pietre. (m. 1860).
Pių avanti un rivolo attraversa la stradina.
Proseguiamo in leggera discesa tra pini e larici.

Continuiamo in discesa. Nel mezzo della stradina c'č un masso affiorante dal terreno. Alla destra c'č una vecchia staccionata di legno.
Troviamo alcune canaline di metallo, per lo scolo dell'acqua, di traverso al percorso.
La pendenza diminuisce. Alla sinistra ci accompagna una roggetta.

Usciamo dal bosco. Un rivolo attraversa la strada.
Percorriamo una curva a destra aggirando un masso (m. 1830).
Dopo un altro tratto in discesa continuiamo quasi in piano tra larici, piccoli prati e grandi massi (m. 1820).

In leggera salita rientriamo nel bosco (m. 1825).
Continuiamo quasi in piano. Alla destra tra gli alberi vediamo alcuni massi molto grandi.
Dopo un breve tratto allo scoperto torniamo nel bosco.
Troviamo altri massi tra gli alberi e vediamo dei segnavia a bandierina e dei bolli gialli rotondi.
Percorriamo un tratto con moltissimi bolli bianchi e rossi.
Raggiungiamo una radura e superiamo una curva a destra.

Un paletto ed una pietra chiudono la stradina che prosegue diritto. Seguiamo i bolli che continuano verso destra e, poco dopo, alla sinistra troviamo un ponte in legno con le sponde di ferro con il quale, alternando due tratti in leggera discesa ad altrettanti quasi in piano, attraversiamo il Torrente Scerscen (m. 1835).
Dopo il ponte giriamo a sinistra e proseguiamo in salita.

Quasi in piano arriviamo ad una biforcazione. I segnavia indicano a sinistra: A. Campascio a ore 0.05, Palų a ore 1.30; a destra: Gole dello Scerscen. Andiamo a sinistra.
Attraversiamo una radura. Alla sinistra c'č il Torrente Scerscen. Un cartello segnala il pericolo di piene improvvise.
Camminiamo tra pini, larici, cembri e ginepri.
Piegando a destra passiamo tra alcuni grandi massi. Vediamo il segnavia dell'Alta Via n. 5.
Dopo una curva a sinistra, con un ponticello di legno senza sponde, attraversiamo un affluente dello Scerscen (m. 1840).

Davanti abbiamo la piana di Campascio, in fondo alla quale vediamo una baita a due piani e, alla sua sinistra, tre baitelli.
Camminando in leggera salita tra cespugli di ginepro arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano diritto: Alpe Musella-rifugi a ore 0.30, Val di Scerscen, Rif. Carate - Rif. Marinelli; a destra: Foppa a ore 1, Campo Moro a ore 1.30, Rif. Poschiavo - Rif. Zoia a ore 1.30. Continuiamo diritto.
Con un ponticello di legno senza sponde attraversiamo un altro affluente.
Continuiamo quasi in piano tra l'erba.
Superiamo un rivolo tramite una passerella con quattro tronchi squadrati.
Proseguiamo con un sentierino tra l'erba verso la baita in fondo alla piana.

Troviamo una palina con dei segnavia che indicano: Alpe Campascio m. 1844; davanti con il sentiero 301-305: Rif. Mitta - Rif. Musella a ore 0.30; Val di Scerscen, Rif. Carate - Rif. Marinelli; dietro: Dosso dei Vetti a ore 0.30, Foppa a ore 0.50, Franscia a ore 1.10.
Attraversiamo una passerella realizzata con sei piccoli tronchi.

Raggiungiamo la baita a due piani al termine dell'alpeggio e proseguiamo con un sentiero che sale alla sua destra. Vediamo il triangolo giallo con il n. 5.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra.
Dopo una curva a sinistra entriamo in una pineta (m. 1860).
Continuiamo con un tornante sinistrorso, tagliabile con una scorciatoia, subito seguito da altri due tornanti destra-sinistra.

Percorriamo due tornanti destra-sinistra incassati nel terreno circostante (m. 1875).
Dopo un'ampia curva a destra, il sentiero si sdoppia. Teniamo la sinistra.
Continuiamo con una curva a sinistra, un tornante destrorso, ed un ampio tornante sinistrorso (m. 1890).
Il sentiero si divide solo per aggirare un basso masso.
Subito si divide nuovamente per tornare a comporsi una diecina di metri pių avanti.
Dopo un tornante sinistrorso il tratto incassato termina (m. 1905)

Attraversiamo una radura. Superiamo uno zig-zag sinistra-destra.
Proseguiamo tra gli alberi (m. 1920). Il sentiero si sdoppia e le due tracce si incrociamo un paio di volte prima di ricomporsi.
Continuiamo con altri tornanti: dx-sx-dx-sx-dx.
Il sentiero si divide e subito si ricompone (m. 1940).
Dopo un tornante sinistrorso la pendenza aumenta.

Il sentiero che in questo punto č incassato nel terreno circostante, si divide solo per aggirare un masso da entrambi i lati (m. 1960).
Percorriamo un tornante destrorso.
Continuiamo con altri due tornanti sinistra-destra incassati nel terreno.
Proseguiamo con due curve sinistra-destra vicine tra loro (m. 1980).
Il sentiero si scompone in due tracce parallele che dopo una ventina di metri si riuniscono.

Davanti tra i larici vediamo una casa. In questo punto il sentiero č molto largo.
Percorriamo tre curve: sx-dx-sx vicine tra loro (m. 2000).
Superiamo un tornante destrorso ed una curva a sinistra con il sentiero incassato nel terreno circostante.
Ignoriamo il sentiero che si dirige verso la casa alla sinistra. Alla destra in lontananza vediamo un'altra casa e davanti i due rifugi dell'Alpe Musella.
Dopo un tratto quasi in piano arriviamo ad un bivio. Entrambi i sentieri proseguono con poca pendenza; quello a sinistra verso il Rifugio Musella e quello alla destra verso una casa oltre la quale č situato il Rifugio Mitta.

Tempo impiegato: ore 1.45 - Dislivello: m. 496 -45
Data escursione: ottobre 2016
 
Secondo itinerario: da Campomoro
In questo caso, arrivati a Franscia, continuiamo diritto e con sei chilometri di tornanti saliamo a Campo Moro (m. 1990).
Lasciamo l'auto nel vasto parcheggio sotto il Rifugio Zoia, ci incamminiamo verso la diga del primo lago e ne percorriamo il muraglione fino alla casa del custode.
Prendiamo poi una sterrata che con tre tornanti scende verso sinistra.
Giunti ai piedi della diga, vi troviamo uno slargo. Una palina segnavia reca le seguenti indicazioni: m. 1934; a sinistra con la sterrata: Foppa a ore 0.20, Alpe Musella a ore 1, Franscia a ore 1; diritto con un sentiero: Rifugio Carate a ore 1.50, Rifugio Marinelli a ore 2.50, Rifugio Marco e Rosa EEA a ore 6.30.

Continuiamo pertanto con la sterrata, in leggera discesa.
Troviamo un'altra sterrata che arriva da sinistra. Alcuni segnavia indicano Campo Moro a ore 0.20 sia con la strada dalla quale proveniamo (vietata alle vetture), sia con quella a sinistra. Diritto vengono invece segnalate: Foppa, Franscia, e Alpe Musella.
Continuiamo in leggera discesa verso l'Alpe Musella. Un rivolo passa sotto la sterrata.
Percorriamo poi un tratto pianeggiante. Passiamo sotto dei fili della corrente, molto alti e con dei palloni per renderli ben visibili.
Alla sinistra troviamo tre casotti (uno in metallo e due in legno) e una bacheca con una cartina della zona.
Poco dopo una sbarra chiude l'accesso alle vetture (m. 1880).

Oltre la sbarra, in leggera salita, troviamo un sentiero che scende a sinistra. I segnavia indicano in quella direzione: Foppa a ore 0.10 e Franscia a ore 0.50. Proseguiamo diritto con delle pareti rocciose sulla destra.
Poi, in piano, troviamo sulla destra il sentiero per: Alpe Musella (a ore 0.30), Val di Scerscen, Rifugi Carate e Marinelli.
Lasciamo dunque la sterrata che continua verso: Alpe Campascio a ore 0.30, Gole dello Scerscen, Dosso dei Vetti a ore 0.50 e prendiamo il sentiero (m. 1910).

Saliamo in un bosco di larici. Poi, quasi in piano, superiamo due rivoli.
Troviamo una roccia sulla destra sopra la quale scende un torrente che forma una piccola cascata; l'acqua poi, passando sotto delle pietre, attraversa il sentiero (m. 1965).
Proseguiamo in leggera salita. Poi percorriamo un tratto quasi in piano (m. 1990).
Ora saliamo ripidamente con alcuni tornanti. Giunti in cima (m. 2010), dopo un tratto in discesa, continuiamo con alcuni saliscendi.
In piano, attraversiamo una piccola radura. Ne troviamo poi un'altra pių ampia, al centro della quale superiamo un torrente su di un ponticello in pietra e ignoriamo un sentiero che si stacca a destra.
In leggera discesa arriviamo al termine del bosco.
Continuiamo tra prati alla destra di un torrente. Pių avanti lo attraversiamo e raggiungiamo l'Alpe Musella.

Tempo impiegato: ore 1.10 - Dislivello: m. -110 + 141
Data escursione: luglio 2009

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Rifugio Musella (m. 2020) a fianco
  • al Rifugio Carate (m. 2636) in ore 1.30
  • al Rifugio Marinelli (m. 2813) in ore 2.30
  • al Rifugio Marco e Rosa (m. 3599) in ore 6.00








Dati del Rifugio Mitta

Altezza:
m. 2021
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Alpe Musella
Comune:
Lanzada - SO
Carta Kompass:
93 B5
Coordinate Geo:
46°18'49.85"N
9°54'07.10"E
Gestore:
Lorenzo Dell'Avo
Telefono gestore:
0342 558342
Telefono rifugio:
0342 452579
Posti letto:
36
Apertura:
01/06 - 30/09
Pagina aggiornata
il: 26/10/2016
Il Rifugio Mitta Dossi di Franscia Mulattiera nel bosco Tratto allo scoperto Localitā Fontane Dosso dei Vetti - ex Rifugio Scerscen Madonna patrona del Brasile Ponticello o guado a scelta Il letto del torrente Ponte Massi Ponticello Alpe Campascio Baita Alpe Campascio La diga di Campo Moro e il Pizzo Scalino Il torrente Alpe Musella - la chiesetta Alpe Musella

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