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Il Rifugio Alp de Volt, costruito sulle rovine di un alpeggio risalente a prima del 1700, è situato sul versante settentrionale del Monte Calbiga.
Il rifugio è sempre chiuso e incustodito; chi fosse interessato, per ritirare le chiavi deve telefonare al Sig. Fermo Buzzi (tel. 334 3503321) o direttamente al Comune di Bene Lario (tel. 0344
31246).
Lasciamo la statale 340 Regina verso la fine di Argegno (CO) per deviare a sinistra ed imboccare la provinciale 13 della Valle d'Intelvi con la quale saliamo
fino a San Fedele e poi giriamo a destra (Largo IV Novembre, Via Blessagno) per Pigra.
A Pigra prendiamo a sinistra una stradina (Via Militare) e la seguiamo ignorando alcune deviazioni.
Passiamo per il Rifugio Alpe di Colonno (m. 1320) dietro il quale c'è una chiesetta, poi in lieve discesa arriviamo al Rifugio Boffalora (m. 1252).
Qui la strada gira a sinistra e scende alla Sella di Boffalora dove nei pressi della Cappelletta degli Alpini c'è un ampio slargo (m. 1240). Volendo, è possibile
parcheggiare e iniziare da qui la nostra escursione (in tal caso calcolare un'ora in più).
Continuiamo in auto. Subito troviamo un bivio e, lasciata a sinistra la strada che scende a Ponna, andiamo a destra in salita.
Superiamo le baite dell'Alpe di Ossuccio (m. 1306) e iniziamo la lunga traversata in costa della Val Perlana.
La strada è stretta e senza protezioni. Le mucche degli alpeggi gironzolano libere e spesso anche sulla sede stradale.
Contorniamo il versante orientale del Monte di Lenno e raggiungiamo l'Alpe di Lenno situata alla bocchetta tra il Lenno e il Calbiga (m. 1495).
Da questo punto è sconsigliabile proseguire in macchina, sopratutto in caso di neve, perché la strada è priva di protezioni verso lo scosceso versante alla
destra.
Parcheggiamo pertanto nello slargo davanti all'alpeggio e ci incamminiamo in leggera salita. La strada ha il fondo in cemento.
Dopo una curva a sinistra cominciamo a vedere il Rifugio Venini alla bocchetta tra il Calbiga e l'Alpetto e, alla sua sinistra, l'osservatorio con la caratteristica
forma di igloo.
Percorriamo un tratto in piano e poi continuiamo in leggera salita ammirando il panorama sulle Alpi e su vari tratti del sottostante Lago di Como.
In alcuni punti sulla sinistra c'è un basso muretto di contenimento.
Dopo una curva a destra la stradina diventa sterrata e, quasi in piano, arriviamo al Rifugio Venini (m. 1576).
Di fronte al rifugio è piazzato un vecchio cannone, lasciato a ricordo delle passate guerre. Poco più in alto c'è l'osservatorio astronomico.
Alla destra del rifugio c'è una cappella dedicata alla Madonna.
Il percorso prosegue verso il Tremezzo e il Crocione ma, fatti pochi passi, troviamo un evidente cartellone giallo che indica sulla sinistra il sentiero per:
Rifugio Alp de Volt (ex Alpe di Sopra) a ore 1, Alpe di Sotto (m. 1006) a ore 2, Prato Verde (m. 546) a ore 3.30, Bene Lario (m. 377) a ore 4.
Passiamo tra due muretti e subito pieghiamo a sinistra per prendere una stradina poco evidente in quanto ricoperta dall'erba. In basso già vediamo il Rifugio
Alp de Volt e i tornanti di una sterrata che passa nelle sue vicinanze e poi scende a Bene Lario.
L'ampio percorso scende con poca pendenza tra erba e cespuglietti poi diventa sentiero e piega a destra assecondando la montagna (m. 1545).
Tra erba e radi alberi camminiamo dapprima in piano e poi in leggera discesa.
Troviamo due stretti tornanti che possiamo evitare con un sentierino che prosegue diritto su un ampia cresta tra l'erba (m. 1515).
Il sentiero poi piega a sinistra (m. 1485). Un segnavia indica Bene Lario a sinistra e il Monte Galbiga alle nostre spalle.
Giriamo dunque a sinistra tra alberi, cespugli ed erbacce che invadono il sentiero; percorriamo un tornante destrorso e sbuchiamo su una sterrata (m.
1450). I segnavia
indicano a destra: Bene Lario; dietro: Monte Galbiga.
Andiamo a destra sulla sterrata, in piano, e ben presto troviamo un palo di legno con alcuni segnavia che indicano davanti: Bene Lario; dietro: Monte Calbiga, Pian de la
Poma Trincee 1915/18.
Pochi metri più avanti, ignorata a destra una stradina in salita per Grona, la sterrata fa una curva a destra. I segnavia indicano davanti: Bene Lario, Alpe di Grona Trincee 1915/18; dietro: Monte Calbiga, Alpe di Lenno, Porlezza.
Continuiamo lungo la sterrata in leggera discesa.
Superato un tornante sinistrorso (m. 1435) la pendenza aumenta.
Troviamo sulla sinistra una grotta puntellata (m. 1385).
Poi, in leggera discesa, raggiungiamo il tornante destrorso dal quale vediamo il rifugio, segnalato anche da un cartello giallo (m. 1360).
Scendiamo a sinistra e raggiungiamo il cancello che chiude la recinzione attorno al rifugio.
Passiamo accanto a una nevera. Sulla destra c'è una tettoia con un forno e una grande griglia per cucinare.
Ancora due passi e arriviamo al rifugio.
Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. +81 -236
Data escursione: ottobre 2009
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