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Il Rifugio Bozzi è situato alla Conca del Montozzo in posizione sopraelevata rispetto all'omonimo laghetto.
E' circondato da un gruppo di monti dall'aspetto seghettato: la Punta di Montozzo (m. 2863), il Torrione d'Albiolo (m. 2969) e la Cima Casaiole (m. 2779).
Il rifugio prende il nome da Angiolino Bozzi uno dei primi caduti durante la Grande Guerra, su questo fronte alpino.
A testimonianza della "Guerra Bianca" condotta quassù tra vette, rocce e ghiacciai, rimangono nei dintorni i resti di un villaggio militare
trasformato in museo storico all'aperto.
Trincee, torrette di avvistamento e postazioni di tiro sono state recentemente restaurate.
Primo itinerario: da Case di Viso - sentiero diretto (n. 152)
Risalendo la statale 42 della Val Camonica o scendendo con la statale 39 dall'Aprica, arriviamo a Edolo.
Continuiamo poi in direzione del Passo del Tonale.
Oltrepassata Ponte di Legno prendiamo a sinistra (Via Trento) la statale 300 del Passo del Gavia.
Superiamo il ponte sul Torrente Frigidolfo e continuiamo fino a trovare sulla destra la strada che sale a Pezzo (al km. 39).
Raggiunto l'abitato, ci teniamo a sinistra e prendiamo Via Viso, una stretta strada asfaltata con la quale entriamo nel Parco dello Stelvio.
Continuiamo fino al termine dell'asfalto, raggiungendo così l'ampio parcheggio che precede Case di Viso (m. 1760).
Possiamo scegliere di iniziare qui la nostra escursione oppure di proseguire in auto per un altro tratto con la strada, ora sterrata,
che aggira il paese sulla destra e poi sale fino all'area pic-nic "Pra del Rum" (m. 1877).
Nel primo caso dovremo aggiungere trenta minuti di cammino.
Secondo me ne vale la pena; le baite di Viso, interamente costruite in pietra, ben conservate e abitate, meritano sicuramente una visita.
Lasciamo la macchina nel parcheggio che precede le Case di Viso.
Troviamo una cartina affissa su di una bacheca con tettuccio.
Attraversiamo la strada e il Torrente Arcanello.
I segnavia indicano
- seguendo il segnavia 159-102: Laghi di Ercavallo a ore 2.50, Rifugio Bozzi a ore 3.50;
- seguendo il segnavia 159-153: Laghi di Ercavallo a ore 2.50, Passo delle Graole a ore 4, S. Apollonia a ore 6.20;
-
seguendo il segnavia 152-111: Rifugio Bozzi a ore 2.20, Forcellina di Montozzo a ore 2.45, P.so dei Contrabbandieri a ore 3;
- seguendo il segnavia 153A-159: Area Pic-Nic Pra del Rum a ore 0.30, Malga Forgnuncolo a ore 1.20, Baitello delle Graole 2.10.
Ci incamminiamo in leggera salita seguendo il segnavia che indica il Rifugio Bozzi a ore 2.20.
Alla sinistra c'è una panchina, il fondo della strada è lastricato e il torrente scorre alla nostra sinistra.
Alla sinistra troviamo una fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato.
Alla destra vediamo una panchina accanto ad una casa.
Ignoriamo una stradina che si stacca alla destra (m. 1775).
Poco dopo, alla sinistra, troviamo un caseificio.
Alla sinistra vediamo un tavolo con relative panche.
Il Borgo Case di Viso termina e, presso una semicurva verso destra, la strada diventa sterrata. Ignoriamo una scorciatoia che si stacca alla destra e
consente di evitare un tornante destrorso. Proseguiamo diritto (m. 1790).
Alla sinistra vediamo otto piloni che fanno da parziale sbarramento al Torrente Arcanello.
Alla sinistra ci accompagna una parete di pietra. Troviamo due tavoli con panche di legno.
Lasciamo a sinistra il minuscolo Laghetto Calzamai (m. 1800).
Subito dopo percorriamo un tornante destrorso e continuiamo tra due muretti a secco.
Proseguiamo accompagnati alla destra da picchetti di pietra.
Quasi in piano percorriamo un'ampia curva verso destra e continuiamo in leggera salita (m. 1820).
Un ruscello passa sotto alla strada.
All'esterno di un tornante sinistrorso c'è una panchina (m. 1825).
Poco dopo riattraversiamo lo stesso ruscello.
Più avanti, un altro ruscello passa sotto alla strada (m. 1860). Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Continuiamo con picchetti di pietra alla sinistra e un muretto a secco alla destra.
Percorriamo una semicurva verso sinistra.
Poco dopo, raggiungiamo il tornante destrorso il località "Pra del Rum" (m. 1877). Qui ci sono un'area picnic e l'ultimo parcheggio
(€ 5 al giorno - divieto sosta dalle ore 22.00 alle ore 9.00). I segnavia indicano
- a sinistra (segnavia 162): Laghetto di Viso a ore 0.10, Case di Viso a ore 0.15, Pezzo a ore 1.00;
- a destra (segnavia 152-111): Rifugio Bozzi a ore 1.50, Forcellina di Montozzo a ore 2.15, Passo dei Contrabbandieri a ore 2.30;
- diritto (segnavia 159-102): Laghi di Ercavallo a ore 2.20, Rifugio Bozzi a ore 3.10;
- diritto (segnavia 159-153): Laghi di Ercavallo a ore 2.20, Passo delle Graole a ore 3.30, S. Apollonia a ore 5.50.
C'è anche una fontana con la targa "acqua non soggetta a controllo periodico di potabilità".
Andiamo a destra passando accanto ad alcuni cartelli che indicano: il Rifugio Bozzi a ore 1.50, il divieto di transito ai veicoli e l'obbligo di guinzaglio per i cani.
In salita superiamo tre semicurve: sx-dx-sx (m. 1890).
Alla sinistra vediamo alcuni cespugli di lamponi.
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1920) e poi una verso destra (m. 1930).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1935).
Alla sinistra, in lontananza, vediamo il Laghetto di Viso. Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1955).
Continuiamo con due semicurve destra-sinistra (m. 1970).
Presso un tornante destrorso troviamo una panchina. In basso alla sinistra vediamo Pra di Rum e il Laghetto di Viso (m. 1970).
Superiamo tre semicurve: dx-sx-dx (m. 1995).
Alla sinistra vediamo dei cespugli di lamponi (m. 2005).
Dopo una semicurva verso destra percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2015).
Superiamo una semicurva verso destra ed una verso sinistra (m. 2030). Di tanto in tanto troviamo una canalina di legno di traverso alla strada.
Troviamo altri lamponi alla destra (m. 2040).
Percorriamo alcune semicurve (m. 2045).
Un rivolo attraversa la strada scorrendo in una canalina.
Due larici spuntano orizzontalmente sopra al sentiero e con un angolo retto si alzano. Subito percorriamo un tornante destrorso (m. 2060). Continuiamo
con una semicurva verso sinistra.
Superiamo una semicurva verso destra (m. 2075).
Vediamo alcuni cespugli di rododendro e altri di ginepro (m. 2090).
Una dopo l'altra percorriamo due semicurve verso destra (m. 2095).
Su di una roccia alla sinistra vediamo la scritta "R. Bozzi". Dopo pochi passi in leggera discesa continuiamo in salita (m. 2105).
Vediamo anche il vecchio segnavia 52.
Percorriamo una semicurva verso sinistra, un breve tratto in leggera discesa, una semicurva verso destra e continuiamo in salita (m. 2110).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido.
Troviamo una pietra aguzza collocata come ometto e continuiamo in leggera discesa (m. 2115).
Percorriamo un breve tratto quasi in piano.
In leggera discesa percorriamo una semicurva verso sinistra seguita da una curva verso destra. Proseguiamo quasi in piano (m. 2110).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Presso una semicurva verso destra, ignoriamo il sentiero che si stacca alla destra e scende alla Baita Casaiole (m. 2110). Continuiamo in leggera salita
con una parete di roccia alla sinistra.
Presso una curva verso destra un muro a secco scende a rinforzo della sede stradale (m. 2130).
Dopo una curva verso sinistra continuiamo in salita.
Superiamo un'ampia semicurva verso destra (m. 2145).
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza.
Alla sinistra vediamo delle reti contenenti pietre.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2150).
Continuiamo con una curva verso destra tra alcuni alberi e alberelli.
Superiamo tre semicurve: sx-dx-sx.
Proseguiamo con un'ampia semicurva verso destra. Alla sinistra c'è uno slargo. Continuiamo in salita (m. 2175).
Un rivolo attraversa la strada scorrendo in una canalina di legno (m. 2180).
Una semicurva verso sinistra precede un ampio tornante destrorso (m. 2195).
Un bollo bianco rosso segnala un ripido sentiero che sale alla destra. Continuiamo diritto con poca pendenza e con una parete di roccia alla destra (m. 2205).
Superiamo una semicurva verso sinistra. In basso alla sinistra torniamo a vedere il Laghetto di Viso (m. 2210).
Proseguiamo con una semicurva verso destra (m. 2215).
Accompagnati alla destra da un muro a secco, arriviamo a un tornante destrorso. Continuiamo in salita (m. 2220).
Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 2225).
Poco dopo, quasi in piano, percorriamo una curva verso sinistra.
Con poca pendenza percorriamo un'altra curva verso sinistra e continuiamo quasi in piano (m. 2240).
Superiamo un'altra semicurva verso sinistra.
Poco dopo, all'esterno di un tornante destrorso, troviamo una panchina (m. 2245).
Proseguiamo in leggera salita.
Percorriamo una semicurva verso destra molto ampia e continuiamo in salita (m. 2260).
Per un tratto la pendenza diventa abbastanza ripida (m. 2265).
In salita arriviamo ad una semicurva verso destra. Sotto alla strada vediamo il letto di un torrente asciutto.
Percorriamo un tornante sinistrorso e ripassiamo sopra al letto del torrente (m. 2280).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 2300).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 2310).
Continuiamo in modo abbastanza ripido e superiamo una semicurva verso destra.
Quasi in piano percorriamo un altro tornante sinistrorso (m. 2320).
Presso una curva verso destra un torrente passa sotto alla strada (m. 2325). Proseguiamo in salita.
Superiamo una semicurva verso sinistra attorniati da prati e da alcune roccette.
Continuiamo con altre semicurve in leggera salita (m. 2330).
Percorriamo una curva verso destra (m. 2340).
Proseguiamo in salita (m. 2350).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2355).
Per un piccolo tratto camminiamo su ghiaietto (m. 2360).
Continuiamo con un ampio tornante destrorso che nella parte iniziale è ancora su ghiaietto (m. 2380).
Proseguiamo in leggera salita e vediamo delle pecore al pascolo.
Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio. Alla destra si stacca un'altra sterrata. I segnavia indicano
- davanti (segnavia 152-111): Rifugio Bozzi a ore 0.15, Forcellina di Montozzo a ore 0.40, P.so dei Contrabbandieri a ore 1;
- dietro (segnavia 152): Case di Viso a ore 1.30, Pezzo a ore 2.10;
- alla destra (segnavia 102-163): Ponte di Legno a ore 2.50, Passo del Tonale a ore 3.10.
Continuiamo diritto (m. 2385).
Dopo una semicurva verso sinistra proseguiamo in salita su ghiaietto (m. 2405).
Il ghiaietto termina.
Un torrente passa sotto alla sterrata (m. 2415).
Vediamo due bolli di colore bianco-rosso e ignoriamo un sentiero che si stacca alla sinistra (m. 2420).
Ad un bivio seguiamo il tornante destrorso trascurando la scorciatoia che prosegue diritto.
Poco dopo percorriamo una curva verso destra (m. 2430).
Camminando su ghiaietto percorriamo un tornante destrorso molto ampio (m. 2440). Alla sinistra cominciamo a vedere il Rifugio Bozzi.
Al termine del tornante troviamo dei segnavia che indicano
- diritto (segnavia 111): Rifugio Bozzi a ore 0.10, Forcellina di Montozzo a ore 0.35, P.so dei Contrabbandieri a ore 0.50;
- a destra in discesa (segnavia 102-163): Ponte di Legno a ore 2.50, Passo del Tonale a ore 3.10;
- dietro (segnavia 152): Case di Viso a ore 1.35, Pezzo a ore 2.15.
Proseguiamo quasi in piano. Su una roccia vediamo un bollo bianco-rosso (m. 2465).
Percorriamo due tratti con poca pendenza intervallati da uno quasi in piano.
Troviamo altri segnavia che indicano
- diritto (segnavia 152): Rifugio Bozzi a ore 0.05;
- dietro (segnavia 111): P.so dei Contrabbandieri a ore 0.40, Malga Valbiolo a ore 1.40, Passo del Tonale;
- dietro (segnavia 102-163): Ponte di Legno a ore 2.50, Passo del Tonale a ore 3.10;
- dietro (segnavia 152): Case di Viso a ore 1.40, Pezzo a ore 2.20.
Subito dopo alla destra c'è il Lago di Montozzo.
Continuiamo in leggera salita. In alto alla sinistra vediamo il rifugio.
Percorriamo un ampio tornante sinistrorso tagliabile con una scorciatoia e raggiungiamo il Rifugio Bozzi (m. 2478).
Da Case di Viso - Tempo impiegato: ore 2.20 - Dislivello: m. 728 -10
Da Pra del Rum - Tempo impiegato: ore 1.50 - Dislivello: m. 601
Data escursione: agosto 2026
Secondo itinerario: da Case di Viso passando per i Laghi di Ercavallo (n. 159) EE
Ho classificato questo itinerario come EE (= Escursionisti Esperti) in quanto in alcuni punti, ed in particolare nella seconda metà del lungo tratto tra il bivio per i Laghi di Ercavallo e il
Rifugio Bozzi, il sentiero è franato costringendo l'escursionista a camminare con la massima cautela su di una traccia di ridotte
dimensioni, su terreno poco stabile e con esposizione sul precipizio a valle. Questo con il perdurare dell'attuale situazione fintanto che il sentiero non verrà posto il sicurezza.
Come descritto nel primo itinerario arriviamo a Case di Viso (m. 1763) e, volendo, proseguiamo in auto fino al parcheggio di Pra di Rum (m. 1877) dove
troviamo un bivio.
I segnavia indicano
con la sterrata che continua diritto: percorso n. 159, Malga Forgnuncolo a ore 0.50, Laghi di Ercavallo a ore 2.20, Rifugio Bozzi a ore 3.10, Passo
delle Graole a ore 3.30, S. Apollonia a ore 5.50;
con la sterrata verso destra: percorso 152, Rifugio Bozzi a ore 1.50, Forcellina di Montozzo a ore 2.15, Passo dei Contrabbandieri a ore 2.30.
Chi è arrivato fin qui in auto ora deve parcheggiare e continuare a piedi infatti un segnale stradale consente in transito solo ai veicoli autorizzati.
Proseguiamo diritto, in leggera salita tra i prati. Alla sinistra c'è una staccionata.
Percorriamo delle serpentine appena accennate e cominciamo a trovare delle canaline di legno, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada.
Su di una grossa pietra alla destra vediamo un bollo bianco-rosso (m. 1900).
Ignoriamo un sentiero che si stacca alla sinistra e conduce al Laghetto di Viso situato ai piedi di una verticale parete. A metà di questo sentiero
vediamo una panchina.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1905) ed uno sinistrorso (m. 1920).
Troviamo una panchina alla sinistra della sterrata (m. 1935).
Arriviamo ad un bivio (m. 1950). I segnavia indicano con la sterrata 153a che prosegue diritto: Malga Forgnuncolo a ore 0.35; a destra con il sentiero
159: Laghi di Ercavallo a ore 2.10, Rifugio Bozzi a ore 3, Passo delle Graole a ore 3.20, S. Apollonia a ore 5.40; dietro: Case di Viso a ore 0.30. Andiamo a
destra, in salita, con il sentiero tra i prati.
Ad una biforcazione seguiamo i bolli che proseguono verso sinistra. Subito percorriamo una curva a destra e ritroviamo l'altro sentiero (m. 2000).
Superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 2025).
Con poca pendenza percorriamo delle serpentine appena accennate (m. 2045).
Su di un masso alla sinistra vediamo il segnavia 59 a bandierina. Riprendiamo a salire (m. 2060).
Subito superiamo uno zig-zag destra-sinistra.
Dopo un breve tratto quasi in piano, in leggera salita percorriamo un tornante destrorso (m. 2080).
Camminiamo tra erba e rododendri.
Continuiamo con un tornante sinistrorso seguito da serpentine appena accennate.
Proseguiamo in salita. Ora tra l'erba e i rododendri ci sono anche delle pietre.
Percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 2095).
Aggiriamo alla sinistra un masso sul quale vediamo il segnavia 59 a bandierina.
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2125).
Alla destra ci sono alcuni massi.
Lasciamo a sinistra un solitario larice (m. 2130).
Una grossa pietra con i bolli precede un tornante destrorso (m. 2140).
Continuiamo dapprima con pochissima pendenza e poi in leggera salita. Alla destra vediamo la Malga Forgnuncolo e la sterrata che va a raggiungerla.
In basso a destra vediamo le Case di Viso e il grande parcheggio all'inizio del paese.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2155).
Presso una curva a sinistra un rivolo attraversa il sentiero.
Subito percorriamo un tornante destrorso.
Presso una curva a sinistra su di un masso vediamo un segnavia raffigurante un aquila (simbolo del Parco dello Stelvio).
Dopo un tratto quasi in piano, in leggera salita superiamo una curva a destra.
Con lievi saliscendi attraversiamo una zona interessata da una frana (m. 2170).
Quasi in piano percorriamo due curve sinistra-destra vicine tra loro.
In questa tratto, qua e là, vediamo qualche larice.
In leggera salita passiamo sotto ai rami di un larice che si sporgono verso il sentiero.
Proseguiamo tra erba e rododendri.
Presso un tornante sinistrorso attraversiamo il letto di un torrente che troviamo in secca (m. 2190).
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo con poca pendenza attorniati da prati.
Percorriamo un breve tratto in salita con il sentiero incassato nel terreno circostante.
Proseguiamo con pochissima pendenza, a mezza costa, con un ripido pendio erboso che scende alla sinistra (m. 2200).
Su di una roccia alla destra vediamo un bollo bianco-rosso e il segnavia raffigurante un'aquila.
Cominciamo a trovare delle canaline di legno, di traverso al sentiero, per lo scolo dell'acqua.
Proseguiamo con poca pendenza. Davanti, su di una cima, vediamo una croce.
Percorriamo alcune semicurve assecondando le anse della montagna.
Presso un tornante sinistrorso guadiamo un ruscelletto (m. 2225).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di una pietra e, dopo pochi passi, superiamo un tornante destrorso (m. 2240).
Percorriamo due tornanti sinistra (m. 2245)-destra (m. 2255).
Dopo pochi passi quasi in piano continuiamo con poca pendenza.
Superiamo un tornante sinistrorso.
Presso il successivo tornante destrorso aggiriamo un masso (m. 2270).
Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Tra erba e rododendri percorriamo una curva a destra seguita da un'altra curva ampia, anch'essa verso destra e attorniata da varie pietre (m. 2295).
Continuiamo quasi in piano (m. 2305).
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2315) e proseguiamo con un lungo traverso in salita.
Percorriamo un'ampia curva a destra (m. 2350).
Continuiamo con poca pendenza. In basso a sinistra scorre un torrente.
Torniamo a salire e, presso un'ampia curva a sinistra, vediamo un bollo bianco-rosso su di una pietra.
Su di una parete di roccia alla destra vediamo il segnavia raffigurante un'aquila (m. 2360).
Ora il sentiero è esposto alla sinistra.
Alla sinistra vediamo un bollo bianco-rosso su di una pietra aguzza.
Saliamo tre gradini di pietra.
Su scivoloso ghiaietto percorriamo con attenzione un tornante destrorso.
Continuiamo quasi in piano con una parete di roccia alla destra (m. 2370).
Presso un tornante sinistrorso guadiamo un torrente e torniamo a salire.
Subito percorriamo una curva a sinistra, e due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 2380).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra (m. 2385).
La parete di roccia alla destra termina. Riprendiamo a salire. Stiamo aggirando la testata di questo ramo della valle.
In leggera salita percorriamo una curva a destra (m. 2405).
Continuiamo con un tornante destrorso leggermente incassato nel terreno circostante (m. 2415).
Percorriamo un tornante sinistrorso con un muretto di pietre all'interno (m. 2425). Davanti vediamo il sentiero che, superato il bivio per i Laghi di
Ercavallo, prosegue a mezza costa sul fianco occidentale della Punta di Ercavallo.
Poco dopo un tornante destrorso, riprendiamo a salire (m. 2440).
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2450).
Dopo un tratto con poca pendenza torniamo a salire e continuiamo con serpentine appena accennate (m. 2460).
In leggera salita percorriamo un tornante destrorso (m. 2480).
Ora la pendenza è minima. Superiamo un tornante sinistrorso e continuiamo con una parete di roccia alla destra sulla quale vediamo il segnavia
raffigurante un'aquila (m. 2495).
Continuiamo in leggera salita.
Il sentiero, diviso in due tracce, effettua un tornante destrorso e si ricompone (m. 2505).
Percorriamo un tratto in salita ed uno con minore pendenza.
Saliamo due gradini di pietra.
In salita percorriamo un tornante sinistrorso.
Superiamo un tornante destrorso incassato nel terreno circostante (m. 2520).
Con minore pendenza arriviamo ad un tornante sinistrorso (m. 2535).
Un rivolo attraversa il sentiero su di un letto di pietre.
Percorriamo un tornante destrorso all'interno del quale c'è un muretto (m. 2550).
Riattraversiamo il rivolo.
Quasi in piano superiamo un tornante sinistrorso. Davanti in basso, vediamo una baita e dei ruderi (m. 2560).
Dopo un tratto in leggera salita proseguiamo quasi in piano. Troviamo dei grandi ometti e una pietra infissa di taglio nel terreno.
Continuiamo dapprima in salita e poi quasi in piano (m. 2580).
Dopo alcuni passi in leggera discesa passiamo accanto ad una pietra sulla quale vediamo un segnavia bianco-rosso e uno raffigurante un'aquila.
Proseguiamo in leggera salita. Davanti, in alto, vediamo i resti di alcune fortificazioni militari.
Continuiamo con pochi passi in leggera discesa e in leggera salita.
In salita percorriamo una curva a destra (m. 2600).
In leggera salita raggiungiamo un bivio (m. 2610). Dei vecchi segnavia indicano
a sinistra con il sentiero 53: S. Apollonia a ore 4.15, Bocchetta Graole a ore 2, Baitello Graole a ore 3;
a destra con il sentiero 2: Rifugio Bozzi a ore 1.15, Case di Viso a ore 3, Ponte di Legno a ore 5.30;
dietro con il sentiero 59: Case di Viso a ore 1.45, Pezzo a ore 2.45.
Una scritta su di un masso indica diritto: Laghi.
Ora dobbiamo decidere se visitare tutti o qualcuno dei Laghi di Ercavallo e poi tornare qui per riprendere il cammino oppure se
proseguire subito verso il Rifugio Bozzi. Noi abbiamo scelto di vedere i primi tre laghi.
Pertanto continuiamo diritto e subito percorriamo un tornante sinistrorso in salita.
Il sentiero si divide e proseguiamo diritto come indicato da un bollo, ignorando l'altra traccia verso destra.
Presso un tornante destrorso, dalla sinistra rientra un'altra traccia (m. 2615).
Continuiamo quasi in piano. Anche la traccia verso destra, precedentemente ignorata, rientra.
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio e vediamo il primo dei Laghi di Ercavallo, quello più grande (m. 2625).
Il sentiero, divenuto mulattiera, costeggia il lago a distanza, alla sua sinistra (sudovest), in leggera discesa.
Raggiungiamo il torrente emissario e lo attraversiamo (m. 2620).
Seguiamo i bolli bianco-rossi dapprima quasi in piano, poi in leggera salita e poi in salita.
Continuiamo con un piccolo sentiero, con poca pendenza. Su di un masso vediamo il segnavia 2 a bandierina (m. 2640).
Il sentiero si divide in due tracce parallele e si ricompone.
Quasi in piano raggiungiamo la sponda destra (est) del secondo lago (m. 2650).
Giriamo a destra e seguiamo un sentiero che, alternando due tratti quasi in piano ad uno con poca pendenza, ne aggira il bacino,
piuttosto grande ma intorbato e con un piccolo specchio d'acqua.
Lasciamo a destra una piccola frana.
Il sentiero continua attorniato da pietre e qualche ciuffo d'erba.
Alla destra c'è una roccia. Riprendiamo a salire, ben presto in modo abbastanza ripido.
Al termine di questa salita continuiamo con poca pendenza attraversando una pietraia bagnata da un rivolo d'acqua (m. 2675).
Il sentiero marcato dai bolli bianchi e rossi ora piega a sinistra e riprende a salire verso i laghi più alti; andiamo invece a destra dapprima con
poca pendenza e poi in salita. Con un ultimo tratto quasi in piano raggiungiamo la sponda sudoccidentale del terzo lago (m. 2690).
A questo punto torniamo indietro fino al bivio sotto ai laghi (m. 2610) e riprendiamo il cammino verso il Rifugio Bozzi.
Seguiamo un largo sentiero, in leggera discesa. Vediamo il segnavia 2 a bandierina su di una pietra.
Un piccolo muretto di rinforzo scende alla destra del sentiero.
Superiamo due curve destra-sinistra vicine tra loro (m. 2600).
Davanti, nella valletta in basso, torniamo a vedere la baita e i ruderi che avevamo precedentemente notato.
Continuiamo quasi in piano. Vediamo il segnavia 2.
Per un tratto il sentiero scorre sopraelevato rispetto al terreno circostante. Qui, forse, alla sinistra c'era una pozza.
Vediamo il segnavia a forma di aquila. Proseguiamo con delle serpentine appena accennate, attorniati da erba e pietre.
Su di una pietra vediamo un bollo bianco-rosso e il segnavia 17 con una freccia rivolta verso sinistra (m. 2595).
Proseguiamo a mezza costa con delle pareti di roccia alla sinistra. In basso a destra vediamo un lungo rudere.
Un sentiero sale a sinistra, segnalato da una freccia e dal segnavia 17 dipinti su di una roccia (m. 2580). In basso alla destra vediamo altri ruderi.
Dopo un tratto quasi in piano proseguiamo in leggera discesa.
Troviamo una grotta e un cartello che ne vieta l'accesso (m. 2575).
Percorriamo un tratto quasi in piano ed uno in leggera salita. Il sentiero è rinforzato da un muro di pietre che scende alla destra.
Continuiamo quasi in piano (m. 2590). Davanti, in lontananza, vediamo i Laghi Benedetto e Avio.
In leggera discesa superiamo un tornante sinistrorso all'interno del quale ci sono dei ruderi (m. 2580).
Percorriamo un'ampia curva a destra. Il sentiero è ancora largo ma comincia ad essere esposto alla destra.
Dopo una curva a sinistra percorriamo dei brevi tratti: in discesa, quasi in piano, in leggera salita e in leggera discesa (m. 2565).
Superiamo un'altra curva a sinistra.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano ed uno in leggera discesa.
Continuiamo quasi in piano.
Attorniati da massi e pietre franate percorriamo una curva a destra molto ampia. Vediamo un bollo bianco-rosso in basso a destra (m. 2545).
Proseguiamo in leggera discesa con serpentine appena accennate.
Presso una curva a destra, un rivolo attraversa il sentiero scorrendo in un canalino di pietre. Vediamo il segnavia raffigurante un'aquila (m. 2535).
Quasi in piano attraversiamo un altro rivolo; anch'esso scorre in un canalino di pietre.
Di tanto in tanto troviamo un segnavia bianco-rosso.
Davanti, in lontananza, vediamo un ghiacciaio. Scavalchiamo un rivolo.
Superiamo due curve verso sinistra tra le quali un rivolo attraversa il sentiero.
Proseguiamo in leggera discesa. Ora il sentiero è più stretto (m. 2520).
Superiamo due curve, entrambe verso sinistra.
Camminiamo su sfasciumi e ghiaietta. Il sentiero è esposto alla destra.
Dopo un tratto in leggera discesa ed uno quasi in piano continuiamo con lievi saliscendi. Il sentiero è in parte franato ed è sempre esposto alla destra.
Procediamo con la massima cautela.
Presso una curva a destra il sentiero è molto stretto.
Superiamo un altro tratto franato poi percorriamo una curva a destra (m. 2505).
Dopo un tratto in leggera discesa, quasi in piano camminiamo su delle pietre franate.
Proseguiamo in leggera discesa con delle serpentine.
Superiamo due curve sinistra-destra vicine tra loro.
Percorriamo una curva ed un tornante entrambi verso sinistra (m. 2490).
Dopo una curva a destra scavalchiamo un rivolo che attraversa il sentiero in un canalino di pietre.
Continuiamo con una curva a sinistra seguita da una breve discesa.
Con un tratto in salita ed uno in discesa superiamo una frana camminando su pietre e terriccio.
In lievissima discesa percorriamo un tornante sinistrorso seguito da una curva a destra (m. 2485).
Quasi in piano, attraversiamo un'altra frana.
Dopo una breve discesa, scendiamo con minore pendenza (m. 2475).
Alla sinistra, su di una lastra, leggiamo il nome di un trentenne perito.
Ora alla destra c'è un precipizio erboso.
Camminiamo sulle pietre smosse da una frana.
Percorriamo una semicurva a destra.
Continuiamo quasi in piano.
In leggera discesa superiamo un tornante sinistrorso.
Quasi in piano, presso un tornante destrorso, attraversiamo una frana e guadiamo un torrente (m. 2455).
Percorriamo un altro tornante destrorso.
Dopo un breve tratto in leggera discesa, continuiamo quasi in piano.
Superiamo un tornante sinistrorso molto ampio (m. 2450).
Continuiamo con un lungo tratto in lievissima discesa.
Percorriamo due curve, entrambe verso sinistra.
Presso una curva a destra, quasi in piano, attraversiamo un'altra frana.
Subito dopo, in un tratto meno esposto dei precedenti, c'è una catena passamano fissata alla parete alla sinistra (m. 2430).
Superiamo una curva a sinistra seguita da una a destra dove camminiamo su scivolosa sabbietta.
Percorriamo un breve tratto in discesa ed uno quasi in piano.
Continuiamo in lievissima discesa. Il sentiero in questo punto è largo. Passiamo sotto ad una roccia sporgente (m. 2420).
Subito dopo, il sentiero si restringe nuovamente.
Superiamo due curve destra-sinistra vicine tra loro (m. 2405).
Con un tratto in salita seguito da uno in discesa attraversiamo un'altra frana camminando su sfasciumi e sabbietta.
Continuiamo su sentiero, quasi in piano, con delle semicurve.
Percorriamo una curva a sinistra.
Attraversiamo senza problemi una vecchia frana camminando su pietre ormai consolidate.
Dopo una curva a sinistra ne percorriamo una destra camminando sopra le pietre di un'altra vecchia frana.
Troviamo un masso sfasciato, in mezzo al sentiero, e lo aggiriamo sul lato a monte.
Dopo un breve tratto in discesa, percorriamo una curva a sinistra.
Continuiamo quasi in piano. Il sentiero ora è largo.
Superiamo un'altra curva a sinistra.
Proseguiamo in leggera discesa. Alla destra scende un muro di pietre a rinforzo del sentiero.
Quasi in piano percorriamo una semicurva verso destra e un ampio tornante sinistrorso (m. 2410).
Camminando su sfasciumi superiamo una curva a destra. Anche qui un muro scende alla destra come rinforzo al sentiero.
Sotto ad una roccia sporgente vediamo un quadretto raffigurante Maria e Gesù.
Subito percorriamo una curva a sinistra in leggera salita.
Dopo un tratto quasi in piano, in leggera salita superiamo due curve, entrambe verso sinistra, e cominciamo a vedere l'edificio del museo che
precede il rifugio (m. 2425).
Continuiamo dapprima quasi in piano e poi in salita. In basso alla destra ci sono diversi ruderi.
Quasi in piano percorriamo un'ampia curva a destra (m. 2440).
Proseguiamo dapprima con poca pendenza e poi quasi in piano.
All'esterno di una curva a destra c'è un rudere mentre all'interno scende un muro a rinforzo del sentiero.
Troviamo un altro rudere alla sinistra (m. 2445). I segnavia indicano davanti con
il sentiero 152: Rifugio Bozzi a ore 0.05, Case di Viso a ore 1.50; dietro con il sentiero 102: Laghi di Ercavallo a ore 1.20, B.tta Corno dei Tre
Signori a ore 3, Passo di Gavia a ore 4.30; dietro con il sentiero 102/153: Passo delle Graole a ore 2.15, S. Apollonia a ore 4.40.
Camminiamo tra vari ruderi risalenti alla Grande Guerra. Percorriamo una curva a destra.
Vediamo una croce in alto a sinistra e una pozza in basso a destra (m. 2460).
In leggera salita superiamo una curva a destra.
Ad una biforcazione possiamo prendere la scorciatoia che sale a sinistra o proseguire diritto con pochissima pendenza. Entrambi sentieri girano a sinistra e si
ricongiungono accanto ad un edificio con la targa: "Montozzo, Museo a cielo aperto Gianni de Giuli". Qui c'è anche una panchina (m. 2475).
Dopo pochi passi in leggera salita, lasciamo a destra la croce e raggiungiamo il rifugio. Davanti, poco più in basso, c'è il Laghetto del Montozzo.
Da Case di Viso passando per i primi tre laghetti di Ercavallo: Tempo impiegato: ore 4.50 - Dislivello: m. 1040 -325
Da Case di Viso senza passare per i primi tre laghetti di Ercavallo: Tempo impiegato: ore 3.50 - Dislivello: m. 950 -235
Da Pra del Rum passando per i primi tre laghetti di Ercavallo: Tempo impiegato: ore 4.20 - Dislivello: m. 926 -325
Da Pra del Rum senza passare per i primi tre laghetti di Ercavallo: Tempo impiegato: ore 3.20 - Dislivello: m. 836 -235
Data escursione: luglio 2017
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