Bivacco Alpe Mapel

Il Bivacco Alpe Mapel Ŕ situato nei boschi della Valsolda, attorniato a SW dal Sasso di Monte (m. 1262), a NW dalla Cima di Noga (m. 1517) e a NE dal Monte PradŔ (m. 1607).
Il piccolo alpeggio Ŕ formato da una baita (chiusa a chiave) con la scritta Santa Barbara sopra l'uscio e da un'altra costruzione che comprende il bivacco alla sinistra e la legnaia alla destra.
Il bivacco contiene un camino e delle griglie, un tavolone di legno con due panche e due sgabelli.
All'aperto ci sono un tavolo di legno con relative panche, un'altra panca addossata a una parete e una fontana con vasca in pietra e cemento.

Itinerario da Dasio in Valsolda (sentiero n. 5)
Con la statale 340 Regina seguiamo il Lago di Como fino a Menaggio. All'uscita dalla galleria (km. 32.1) continuiamo, sempre con la statale 340, verso Porlezza e la Svizzera.
Superiamo Porlezza, Cima e Cressogno e poi, al km. 48.5 della statale, prendiamo sulla destra la strada della Valsolda.
Transitiamo dalle localitÓ che compongono il Comune di Valsolda: Loggio, Drano, Puria dove a un bivio andiamo a destra, e successivamente arriviamo a Dasio.

A Dasio lasciamo la macchina nel parcheggio sottostante la chiesa, di colore giallo, dedicata a San Bernardino (m. 585).
I segnavia indicano: Dasio m. 580; Alpe Mapel a ore 1.30, Sasso di Monte a ore 1.40, Alpe Noresso a ore 2.30, Passo Stretto a ore 1.20, Alpe Riccola a ore 1.45, Seghebbia a ore 2.50, Ranc˛ a ore 0.30, Forcola a ore 1.45, Alpe di Cima a ore 2.30.
Su di un muro ci sono due cartine della zona. Alla loro destra saliamo dieci gradini oppure prendiamo l'ampia mulattiera acciottolata che inizia in leggera salita accanto ai segnavia.
In entrambi i casi, lasciamo a destra la chiesa e la grande casa nella quale Antonio Fogazzaro scrisse il finale del suo ultimo romanzo: "Leila".

Ad una biforcazione andiamo a destra come indicato dagli stessi segnavia visti al parcheggio e inoltre dal segnavia a bandierina n. 3 barrato, dal segnavia n. 5 e da una freccia (m. 595).
Poi, sempre seguendo i bolli, giriamo a destra e passiamo sotto ad un portico.

Continuando tra le case arriviamo ad un altro bivio. I segnavia indicano diritto con Via Leopardi: Alpe Mapel a ore 1.30, Sasso di Monte a ore 1.40, Alpe Noresso a ore 2.30; a destra con Via per Buggiolo: Passo Stretto a ore 1.20, Alpe Riccola a ore 1.45, Seghebbia a ore 2.50, Ranc˛ a ore 0.20/0.30, Forcola a ore 1.45, Alpe di Cima a ore 2.30, Alpe Serte a ore 0.40 (Sent. delle Quattro Valli). Proseguiamo diritto.

Percorriamo una curva verso sinistra. Vediamo un bollo rosso-bianco-rosso e il segnavia 5 su fondo giallo (m. 605).
Presso un tornante destrorso ignoriamo Via de Bernardi (un vicoletto che esce alla sinistra). Superiamo una grata per lo scolo dell'acqua.
Alla destra abbiamo una rete di recinzione, alla sinistra un muro di pietre a secco.

Continuiamo tra gli alberi.
Superiamo un cancello, in legno e con una rete metallica, che troviamo aperto e subito pieghiamo a sinistra (m. 615).
Ignoriamo un sentierino che sale a sinistra (m. 620).

Lasciamo a sinistra un baitello sul tetto del quale vediamo un doppio pannello solare (m. 625).
Continuiamo nel bosco con un tratto di mulattiera incassata tra due muri di pietre a secco.
Superiamo una curva verso sinistra (m. 640).
Troviamo un sentiero che attraversa la mulattiera e proseguiamo diritto (m. 645).
Alla sinistra abbiamo un muretto a secco.

Presso una curva verso destra la mulattiera termina e proseguiamo quasi in piano con un sentiero (m. 665).
Subito percorriamo una curva verso sinistra e dopo un breve tratto in leggera salita continuiamo quasi in piano.
Poco pi¨ in alto alla sinistra c'Ŕ una vecchia baita.
Alla destra ci accompagna una protezione con paletti di legno che sostengono una rete a quadrotti. Davanti vediamo una verticale parete di roccia.

In leggera discesa, passando accanto a un segnavia bianco-rosso e ad un altro con il numero 5 in giallo, arriviamo ai piedi della parete dove troviamo una vecchia vasca da bagno nella quale cade dell'acqua che esce dalla roccia. Giriamo a destra e proseguiamo quasi in piano.
Alla sinistra vediamo un baitello addossato alla parete e continuiamo in leggera salita rientrando nel bosco (m. 665).

Presso una curva verso sinistra il sentiero si biforca e teniamo la sinistra come indicato dai bolli (m. 670).
Subito dopo troviamo altri bolli.
Dopo due passi in discesa, scavalchiamo un rivolo e proseguiamo in salita.
Poco dopo attraversiamo un ruscelletto.
Superiamo una curva verso destra (m. 680).
Subito dopo vediamo i bolli su di una roccia alla sinistra. Percorriamo un tornante sinistrorso e, quasi in piano, torniamo tra gli alberi.
Riprendiamo a salire.

Di tanto in tanto vediamo un bollo; il sentiero Ŕ davvero ben segnalato.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 690).
Una roccetta affiora nel mezzo del sentiero e alla sua sinistra vediamo un bollo rosso-bianco-rosso (m. 695).

Poco dopo, ad una biforcazione teniamo la destra come indicato dai bolli.
Continuiamo con una serpentina sinistra-destra ma possiamo anche seguire una traccia che procede diritto.
Superiamo un'altra serpentina sinistra-destra.
Percorriamo un tornante sinistrorso incassato nel terreno circostante (m. 720).
Proseguiamo con altri due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 725).
Attorniati da alcune roccette, percorriamo un tornante destrorso.
Con minore pendenza superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 735).
Percorriamo un tornante sinistrorso.
Attorno al sentiero ci sono alcuni massi e roccette affioranti dal terreno (m. 740).
Superiamo due semicurve destra-sinistra e vediamo un bollo su di una pietra nel mezzo del sentiero (m. 760).
Percorriamo una curva verso destra (m. 775) seguita da un tornante sinistrorso (m. 780) e da una semicurva verso sinistra.

Ad un bivio continuiamo con un tornante destrorso seguendo i bolli e lasciando l'altro sentiero, sbarrato da alcuni rami tagliati, che prosegue diritto (m. 785).
Percorriamo subito un tornante sinistrorso seguito da una curva verso destra.
Dopo alcuni passi quasi in piano, proseguiamo in leggera salita con un tornante destrorso, ignorando un sentiero che si stacca alla sinistra in leggera discesa.

Ad una biforcazione, seguendo i bolli, teniamo la sinistra (m. 795).
Passando tra due massi effettuiamo un tornante sinistrorso subito seguito da uno destrorso (m. 805).
In salita, superiamo due serpentine sinistra-destra con il sentiero incassato nel terreno circostante.
Su di una roccetta alla sinistra vediamo i bolli (m. 810).
Dopo pochi passi percorriamo un tornante sinistrorso.
Superiamo un tornante destrorso (m. 815).
Continuiamo quasi in piano con due semicurve sinistra-destra.
Proseguiamo in leggera salita.

Il sentiero si divide solo per aggirare da entrambi i lati alcuni carpini nati dallo stesso ceppo (m. 825).
Dopo un tratto di sentiero incassato, percorriamo un tornante sinistrorso (m. 830).
Proseguiamo in salita con delle serpentine appena accennate.
Superiamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 845).
Lasciamo a destra delle roccette affioranti.
Continuiamo con due serpentine sinistra-destra.
Un bollo bianco-rosso su di una roccia precede due tornanti sinistra-destra (m. 855).
Superiamo una semicurva verso destra incassata tra le rocce, seguita da una curva verso sinistra (m. 875).

Con un passo alto, scavalchiamo la radice di un albero nato alla sinistra del sentiero e poi cresciuto alla destra (m. 880).
Troviamo due roccette affioranti, una per lato.
Alcune rocce fanno da gradino.

Il sentiero si divide. Teniamo la sinistra e proseguiamo con maggiore pendenza aggirando un masso con i bolli (m. 895).
Subito dopo percorriamo due curve sinistra-destra.
Presso un tornante sinistrorso vediamo un segnavia bianco-rosso ricurvo (m. 910). Continuiamo con un tornante destrorso vicino al precedente.

Il sentiero si divide solo per aggirare una roccetta con i bolli e subito si ricompone (m. 915). In questo punto, dietro Ŕ visibile il Lago di Lugano.
Superiamo un'ampia semicurva verso destra.
Continuiamo con poca pendenza.
Con delle serpentine dx-sx-dx passiamo tra delle roccette.
Dopo due semicurve sinistra-destra proseguiamo con delle serpentine appena accennate.
Lasciamo a destra una roccia sulla quale vediamo due bolli (m. 935).

Riprendiamo a salire e cominciamo a sentire il rumore di un torrente.
Saliamo in modo abbastanza ripido. Alcune rocce formano dei rudimentali gradini.
Percorriamo una curva verso sinistra subito seguita da un tornante destrorso e continuiamo in leggera salita (m. 940).
Alla destra vediamo il torrente formare una cascatella.
Dopo un breve ripido tratto su fondo roccioso, continuiamo con minore pendenza. Alla destra c'Ŕ una roccia appuntita.

Il sentiero Ŕ in parte bagnato da un ruscello.
Pochi passi pi¨ avanti, presso un tornante destrorso, quasi in piano, guadiamo il torrente (m. 955).
Continuiamo con poca pendenza.
Superiamo un tratto incassato nel terreno circostante ed effettuiamo un tornante sinistrorso (m. 960).
Subito dopo passiamo sotto al cavo di una teleferica.
In salita percorriamo una curva verso sinistra.

In basso alla sinistra, incassato tra rocce e terreno, vediamo scorrere il torrente.
Continuiamo con poca pendenza. Alla destra c'Ŕ un masso.
Superiamo due curve sinistra-destra vicine tra loro (m. 970).

Proseguiamo tra alberelli e arbusti e percorriamo un'ampia semicurva verso sinistra.
Troviamo alcune radici che affiorano dal terreno.
Torniamo tra gli alberi e percorriamo due curve sinistra-destra mentre alla destra scende un pendio franato (m. 990).
Superiamo un tratto in salita lasciando a destra una roccetta con i bolli.
Dopo un breve tratto quasi in piano continuiamo in salita con alcune serpentine appena accennate (m. 1000).

Presso un tornante sinistrorso vediamo il Lago di Lugano (m. 1010).
Subito percorriamo un tornante destrorso.
Continuiamo con un altro tornante sinistrorso (m. 1020).
Davanti vediamo il Sasso di Monte e la croce sulla vetta.
Dopo un tornante destrorso, quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra.
Troviamo delle pietre attorno al sentiero e un grande masso alla destra.

In salita arriviamo ad un bivio (m. 1025). I segnavia indicano, a sinistra: Sasso di Monte a ore 0.30, Alpe di Puria a ore 0.50, Passo Pairolo a ore 1.50; diritto: Alpe Mapel a ore 0.15, Alpe Serte a ore 0.40, Alpe Noresso a ore 1.15; dietro: Dasio a ore 0.45. Continuiamo diritto in leggera discesa e guadiamo un ruscelletto.
Dopo una breve salita attorniati da roccette, continuiamo quasi in piano.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Proseguiamo in leggera salita. Una traccia attraversa il sentiero e continuiamo diritto come indicato dai bolli.
In salita superiamo un tratto incassato.

Raggiungiamo un altro bivio (m. 1045). I segnavia indicano, a sinistra: Alpe Mapel a ore 0.15, Alpe Noresso a ore 1.15, Passo di Pianca Bella a ore 2; a destra: Alpe Serte a ore 0.40, Ranc˛ a ore 0.55, Passo Stretto a ore 1; dietro: Sasso di Monte a ore 0.30, Alpe di Puria, Dasio a ore 0.50. Andiamo a sinistra in salita.

Ci uniamo a un altro sentiero che sale dalla sinistra e proseguiamo verso destra (m. 1050).
In leggera salita percorriamo un ampio tornante sinistrorso seguito da due curve destra-sinistra (m. 1065).
Il sentiero si sdoppia e pochi metri pi¨ avanti si ricompone.
In salita superiamo un tratto incassato nel terreno circostante (m. 1080).

In modo abbastanza ripido percorriamo tre tornanti: dx-sx-dx.
Dopo tre passi quasi in piano riprendiamo a salire (m. 1090). Alla sinistra vediamo il Sasso di Monte.
Continuiamo con due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 1095).

Davanti a un albero, cresciuto facendosi faticosamente strada tra le rocce, effettuiamo un tornante destrorso (m. 1100).
Saliamo in modo abbastanza ripido.
Per un tratto il sentiero si divide in due tracce parallele, entrambe incassate, e si ricompone. Continuiamo con due tornanti sinistra-destra.
Dopo pochi passi in uno slargo prativo, riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido tra radi alberelli (m. 1110).
Superiamo due serpentine destra-sinistra.

Giunti davanti a un precipizio, continuiamo in leggera salita con un tornante destrorso.
In salita, su fondo roccioso, percorriamo due tornanti sinistra-destra.
Dopo una curva a destra continuiamo su sentiero sterrato (m. 1135).
Usciamo dal bosco. La pendenza aumenta.
Al termine della salita troviamo un cartello che indica dietro Dasio con il sentiero 5. Vediamo l'Alpe Mapel poco sotto alla sinistra e con un breve tratto in discesa la raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 560
Data escursione: maggio 2019

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • al Sasso di Monte in ore 0.45
  • a PunŔ in ore 1
  • all'Alpe di Puria in ore 1.10
  • all'Alpe Noresso in ore 1
  • al Passo Pairolo in ore 1.40
  • alla Cima di Fiorina in ore 2
  • a Dasio in ore 1
  • all'Alpe Serte in ore 0.45
  • a Ranc˛ in ore 1
  • a Drano in ore 1.30


Dati del Bivacco Alpe Mapel

Altezza:
m. 1145
Gruppo:
Valli Lariane
Ubicazione:
Alpe Mapel
Comune:
Valsolda - CO
Carta Kompass:
91 B3
Coordinate Geo:
46░02'52.20"N
9░03'48.40"E
Gestore:
-
Telefono gestore:
-
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
-
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 16/05/2019
Il Bivacco Alpe Mapel Segnavia a Dasio Segnavia del sentiero n. 5 Sasso di Monte Vista sul Lago di Lugano Tavolo e fontana accanto al bivacco Veduta laterale del bivacco

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