Rifugio Valditogno

Il Rifugio Val di Togno è situato in località Cà Baldin, nella parte inferiore della Val di Togno, al fianco del Torrente Antognasco ed ai piedi del Monte Foppa (m. 2444) e del Corno Mara (m. 2809).

Primo itinerario: da Arquino
Arquino dista dal Rifugio Val di Togno circa otto chilometri; i primi sette però sono percorribili con un fuoristrada, dotandosi dell'apposito permesso di transito al costo di sette euro che possiamo acquistare presso il Municipio di Spriana (Via Centro 1 tel.: 0342 512557) o presso il Bar sede di un Inter Club a Ponchiera.
Vediamo quindi innanzitutto come raggiungere queste due località.
  • Spriana:
    Lasciamo la statale 38 all'inizio della tangenziale di Sondrio per entrare in città. Giunti alla prima rotonda, giriamo a sinistra e imbocchiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Valmalenco per otto chilometri. Giunti in località Prato, con un ponte sulla destra attraversiamo il Màllero e, proseguendo, arriviamo a Spriana.
    Ottenuto il permesso riprendiamo la provinciale 15 e torniamo verso Sondrio fino a trovare (questa volta a sinistra) la strada per Arquino. Qua giunti, in località Caparè, lasciamo la strada che prosegue verso Ponchiera e con un tornante sinistrorso ci dirigiamo verso la Val di Togno.
  • Ponchiera:
    Lasciamo la statale 38 all'inizio della tangenziale di Sondrio per entrare in città. Giunti alla prima rotonda, giriamo a destra in Via Adua. Dopo il ponte sull'Adda la strada diventa Via Mazzini e successivamente Via Nazario Sauro.
    Superata la Casa del Mutilato giriamo a sinistra in Via Fiume (cartello: carabinieri, ospedale, regione), che più avanti diventa Via IV Novembre. Troviamo poi un segnale che indica la Val Colda e iniziamo a salire.
    Giriamo poi a sinistra per imboccare una stradina che inizia accanto ad un cartello che indica l'Ufficio IVA. Proseguiamo con bella vista dall'alto su Sondrio e poi ci immettiamo su un'altra strada che arriva dalla sinistra.
    Troviamo i cartelli che indicano la fine di Sondrio e l'inizio di Ponchiera. Proseguiamo in leggera salita lungo la via principale della frazione fino a trovare sulla sinistra il bar, dove possiamo acquistare il permesso di transito, che è subito seguito da un negozio di alimentari Sigma e da una bella fontana con vasca.
    Ripresa la macchina proseguiamo nella stessa direzione e, passando su uno stretto ponte, arriviamo ad Arquino dove, in località Caparè, la strada si biforca: a sinistra sale a ricongiungersi alla provinciale 15 mentre a destra un cartello segnala la Val di Togno.

Troviamo dapprima un piccolo slargo sulla sinistra, dove chi intende salire a piedi può lasciare la macchina, e poi sulla destra l'inizio della strada (m. 519). Alcuni segnavia indicano: Rifugio Val di Togno a ore 2.30, Rifugio De Dosso a ore 5.30, Monte Foppa a ore 6.30.

La strada sale, quasi sempre nel bosco, con parecchi tornanti e alcune curve. I tornanti hanno il fondo in cemento e delle protezioni all'esterno. Tra un tornante e l'altro non ci sono protezioni a valle e il fondo è in parte sterrato e in parte con due strisce di cemento in corrispondenza del passaggio delle ruote. La strada è stretta e le piazzole per lo scambio sono pochissime. Ci sono alcune cunette per lo scolo dell'acqua molto profonde per cui, per salire in auto, è necessario un fuoristrada. La pendenza è leggera.

Giriamo dunque a destra e imbocchiamo la strada che inizia su fondo in cemento e con un muro coperto di muschio alla sinistra.
La strada poi diventa sterrata e percorre un tornante sinistrorso all'esterno del quale ci sono una bacheca con una cartina della zona.
Percorriamo un breve tratto con due strisce di cemento e proseguiamo su sterrato.
Troviamo una sbarra alzata e il cartello di divieto di accesso ai veicoli non autorizzati. Alla sinistra c'è una cascina nei prati. Comincia il bosco (m. 550).
Con due strisce di cemento arriviamo ad un tornante destrorso oltre il quale proseguiamo su sterrato (m. 560).
Superiamo due tornanti, due curve e un'altro tornante sinistrorso (m. 630).
Prima di una curva a destra troviamo un muretto a secco sulla destra (m. 660) e, dopo la curva, uno a sinistra coperto di muschio.
Proseguiamo con due strisce di cemento superando altri due tornanti poi il fondo ridiventa sterrato (m. 720).
Percorriamo ancora un tratto con le due strisce fino ad un tornante sinistrorso oltre il quale ritroviamo lo sterrato (m. 740).
Dopo un breve tratto con qualche chiazza di asfalto (m. 755) superiamo un tornante destrorso e proseguiamo su fondo sterrato (m. 765).
Ancora due tornanti e poi troviamo un breve muretto sulla sinistra. In questo punto il bosco è più rado (m. 860).
Raggiungiamo uno slargo e una bacheca con una cartina della zona (m. 870). Qui, con un tornante a sinistra, si stacca una stradina chiusa da una sbarra. Alcuni segnavia indicano diritto: Rifugio Valditogno a ore 1.30, Carnale a ore 2.50, Rifugio De Dosso a ore 4.10; a sinistra con il sentiero 367: Mialli a ore 0.10, Portola a ore 0.30, Il Prato a ore 2.30.

Proseguiamo diritto, quasi in piano, poi riprendiamo a salire leggermente con le due strisce di cemento ai lati (m. 890).
Ci avviciniamo al Torrente Antoniasco e poi, tramite un ponte, ci portiamo alla sua destra. La strada torna ad essere sterrata (m. 915).
Alla sinistra vediamo le pietre di una vecchia frana.
Percorriamo un tornante destrorso. La pendenza aumenta un poco.
Dopo il successivo tornante ritroviamo le due strisce di cemento (m. 930).
Nuovamente su sterrato, percorriamo una curva a destra e successivamente incrociamo una stradina (m. 960).
Troviamo un muretto a secco sulla destra (m. 1010) e subito dopo un tornante destrorso.
Più avanti, sulla sinistra ci sono delle pietre chiuse in gabbie per prevenire delle frane (m. 1045).
Dopo il successivo tornante continuiamo con le due strisce di cemento e con un muro alla destra. Più in alto vediamo delle pietre franate.

Raggiungiamo uno slargo sulla destra dove c'è una fontana la cui acqua cade in un secchio (m. 1095).
Dopo il successivo tornante, destrorso, la strada torna ad essere sterrata (m. 1135).
Accompagnati da un muretto a secco alla sinistra arriviamo al successivo tornante sinistrorso oltre il quale, dopo un breve tratto con due strisce di cemento, continuiamo su sterrato (m. 1160).
Nuovamente con due strisce di cemento, arriviamo ad un tornante destrorso (m. 1180). Poi la strada ridiventa sterrata. In questo punto, l'assenza di alberi alla destra consente una veduta sul fondovalle.
Lasciamo a destra un grosso masso e percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1195).
Dopo un breve tratto con le solite due strisce di cemento, torniamo su sterrato. Ora il bosco è solo alla destra.
La vallata si apre un poco. Alla destra vediamo delle grosse pietre.
Continuiamo poi con gli alberi da entrambi i lati; in prevalenza sono larici e betulle.
Superiamo i resti di una vecchia frana.

Troviamo poi il sentiero descritto nel secondo itinerario che sale dalla sinistra (m. 1235). Un segnavia indica in quella direzione: Portola a ore 1. Una scritta in bianco su un masso indica: Spriana.
Poco dopo raggiungiamo lo slargo, che precede un ponte sull'Antoniasco, dove, se siamo giunti fin qui con un fuoristrada, dobbiamo parcheggiare (m. 1245). Qui troviamo un'altra bacheca con cartina della zona e alcuni segnavia che indicano con il sentiero 366-368: Rifugio Val di Togno a ore 0.10, Rifugio De Dosso a ore 2.50, Monte Foppa a ore 3.40.

Il ponte è chiuso da un cancello ed un cartello invita a richiuderlo dopo il passaggio in quanto ci sono delle mucche al pascolo.
Oltre il ponte proseguiamo in leggera salita dapprima tra cespugli e poi tra gli alberi.
In salita superiamo quattro tornanti destra-sinistra e poi un quinto con minore pendenza.
Riprendiamo a salire e raggiungiamo un altro tornante sinistrorso (m. 1305) dove lasciamo la strada e proseguiamo diritto con un ampio sentiero verso il rifugio già visibile da questo punto.
Con un ponte superiamo l'Antoniasco e, in salita, lo raggiungiamo.

Da Arquino, inizio strada (località Caparè) - Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. 798
Dal parcheggio prima del Rif. Val di Togno - Tempo impiegato: ore 0.10 - Dislivello: m. 72
Data escursione: giugno 2011
 
Secondo itinerario: da Spriana
Lasciamo la statale 38 all'inizio della tangenziale di Sondrio per entrare in città. Giunti alla prima rotonda, giriamo a sinistra e imbocchiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Valmalenco per otto chilometri fino alla località Prato dove, con un ponte sulla destra, attraversiamo il Màllero e, proseguendo, arriviamo a Spriana.
La mulattiera inizia a fianco della chiesa di S. Gottardo (m. 754).

Il percorso è segnalato da bolli gialli su fondo lilla, vale a dire lo stesso colore delle panche che troveremo al rifugio.
Superata la chiesa e il campanile, pieghiamo a destra ed in lieve salita oltrepassiamo un bosco di betulle.
Poi il percorso diviene ripido e dopo aver superato alcuni tralicci dell'alta tensione, arriviamo a Bedoglio (m. 910), antico borgo ormai abbandonato.
Passiamo tra le case in pietra sovrastate da una grande roccia e raggiungiamo una sterrata che seguiamo per circa trecento metri fino ad un tornante.
Invece di proseguire voltando a sinistra, continuiamo diritto addentrandoci nel bosco (cartello indicatore). Questa parte del percorso è quasi in piano.
Lungo il cammino troviamo dapprima una ”stazione di controllo remota” e poi alcune paline bianche e rosse conficcate nel terreno. Servono per monitorare la zona tenendo sotto controllo il pericolo che si possa verificare una frana; evento tutt'altro che improbabile su questa montagna.

Superiamo una grotta (vedi foto) in uno slargo tra i pini, e poi con una breve e ripida salita raggiungiamo alcune costruzioni.
Ignorato il sentiero che sale da destra, proseguiamo fino a Portola (m. 1077). Anche questo antico nucleo abitativo è completamente abbandonato e le costruzioni di pietra sono ormai tutte in rovina.
Ci dissetiamo alla fontana posta all'inizio del borgo e poi lo rimontiamo sulla destra risalendo il pendio erboso. Siamo ormai al confine tra la Val Malenco e la Val di Togno.

La mulattiera infatti piega a destra e supera alcune cascatelle, le cui acque attraversano il percorso, e prosegue a mezza costa, intagliata nel ripido fianco della montagna.
Sul fondo valle intravediamo il Torrente Antognasco ed il lungo serpentone della sterrata che sale da Arquino.
Giunti ad un trivio, ignoriamo sia il sentiero che ritorna sulla sinistra che quello di destra che scende verso il basso. Proseguiamo invece diritto e, quasi in piano, dopo un po' attraversiamo alcuni tratti su colate di sfasciumi di rocce franate in epoche diverse.

Poi il percorso riprende a salire e si avvicina al torrente in un punto dove tra i noccioli, possiamo ammirare alcuni salti d'acqua, piccoli ma molto fragorosi.
Poco dopo attraversiamo l’Antognasco su di un malandato ponticello di ferro e proseguiamo in salita sull'altro lato. A questo punto il rifugio è già visibile in alto tra gli alberi.
Poco più avanti il sentiero termina immettendosi sulla sterrata che proviene da Arquino, descritta nel precedente itinerario. La seguiamo verso sinistra e arriviamo ad un ponte con il quale riattraversiamo il torrente.
Come già descritto nell'ultima parte del primo itinerario, superiamo alcuni tornanti e raggiungiamo il rifugio.

Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. 563
Data escursione: aprile 2001

Note:
Segnalo infine un terzo itinerario che parte da Carnale (m. 1200); località raggiungibile da Sondrio passando per Montagna, Paini e S. Giovanni.
Il percorso si snoda lungo il lato in ombra della montagna, con poco dislivello (circa 200 metri) e qualche passaggio esposto ma protetto. Il tempo occorrente è di ore 1.45.
ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Lago Painale (m. 2100) in ore 3
  • al Rifugio De Dosso (m. 2119) in ore 3










Dati del Rifugio Valditogno

Altezza:
m. 1317
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Cà Baldin
Comune:
Spriana - SO
Carta Kompass:
93 B6
Coordinate Geo:
46°13'03.00"N
9°54'02.50"E
Gestore:
Dante Caprinali
Telefono gestore:
340 9461905
Telefono rifugio:
0342 514983
Posti letto:
36
Apertura:
-
Pagina aggiornata
il: 28/06/2011
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Il Rifugio Valditogno
Il Monte Painale dal rifugio
Una grotta lungo il percorso
I RIFUGI E I BIVACCHI DELLA MEDIA VALTELLINA (VERSANTE RETICO):
Ai Fop - Allievi Bonacossa - Alpe Granda - Alpini Santo Stefano - Anghileri Rusconi - Baita del Sole - Barchi - Bignami - Bosio - Carate - Ca Runcasch - Cederna Maffina - Cometti - Cristina - De Dosso - Del Grande Camerini - Erler - Gianetti - Gugiatti Sertorelli - Lagazzuolo - Longoni - Luna Nascente - Marinella - Marinelli Bombardieri - Mello - Mitta - Montirolo - Motta - Musella - Omio - Palù - Ponte - Ponti - Porro Gerli - Rasega - Scermendone - Scotti - Tartaglione - Valditogno - Ventina - Vetta di Rhon - Zoia.

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