Bivacco Montirolo

Il Bivacco Montirolo è situato in Alta Val Fontana, all'Alpe Montirolo Superiore, sulle pendici del Pizzo Calino (m. 3022) e di fronte al Pizzo Combolo (m. 2900).
E' stato realizzato nel luglio 2008 ristrutturando un vecchio baitello denominato "casel del lacc". Contiene solo tre basi in legno per brande, una pentola e una scopa. All'esterno c'è acqua corrente, angolo cottura e un tavolo in pietra.

Lasciamo la statale 38 al km. 46.8, a Chiuro, verso nord e subito prendiamo a sinistra la provinciale 21 dir C che inizialmente si chiama Via Trieste. Arrivati a Ponte, la strada diventa Via San Carlo.
Superato un incrocio, in corrispondenza della chiesa della Madonna di Campagna e del cimitero, proseguiamo con Via Europa e, dopo un curvone a sinistra, raggiungiamo la chiesa di San Gregorio.
Giriamo a destra immettendoci sulla Via Panoramica e la percorriamo per quattrocento metri fino a trovare sulla sinistra la deviazione per la Val Fontana.
Seguendo i vari segnavia che indicano S. Bernardo e la val Fontana proseguiamo tra piantagioni di mele e poi saliamo fino alla chiesetta di S. Rocco (m. 780).
Poco dopo troviamo un bivio; lasciata a sinistra la carrozzabile per S. Bernardo, proseguiamo diritto entrando in val Fontana.
Fiancheggiamo il torrente che scorre sul fondovalle alla nostra destra fino al ponte coperto di Premelè (m. 1046) dove passiamo sull'altro versante e proseguiamo con alcuni tornanti, in leggera salita, fino alla località di S. Antonio (m. 1200), le cui case sono abitate solo d'estate.
Oltre il piccolo paese la strada continua ed è percorribile anche in auto, per lo meno fin tanto che non nevica.
La strada è asfaltata fino al guado che precede il Rifugio Erler, in località Campello, poi alterna tratti su fondo in cemento ad altri su sterrato.
Ignoriamo sulla sinistra un ponte che, attraversando il torrente Fontana, conduce in località Sella; e a destra una stradina in leggera salita che porta al Rifugio Erler. Con poca pendenza continuiamo verso il Pian dei Cavalli.
Poco prima di arrivare ad una curva a destra, troviamo sulla sinistra l'inizio del sentiero che dovremo percorrere (m. 1500). Un segnavia indica l'Alpe Montirolo a ore 1.45. In questo punto le possibilità di parcheggio sono praticamente nulle; è però possibile lasciare la macchina al bordo della strada nel tratto precedente.
Il sentiero è ben segnalato con innumerevoli bolli di colore bianco e rosso e con diversi ometti in pietra. Non sempre però è evidente sopratutto nell'attraversamento dei prati.

Lasciata la sterrata, scendiamo al torrente perdendo pochi metri di quota. Un cartello su di un albero indica di andare a destra lungo la sponda.
Poco dopo troviamo un rudimentale ponticello (tre tronchi uniti da zanche), con il quale attraversiamo il torrente.
Giunti sull'altra sponda, iniziamo a salire tra prati, pietre e qualche larice. Ben presto la pendenza aumenta.
Saliamo tra i larici. Poi percorriamo qualche passo in piano verso destra. Giù in basso, sotto di noi, vediamo i primi due tornanti della sterrata.
Torniamo a salire con due tornanti e un traverso tra l'erba di un grande prato e troviamo un segnavia che indica il bivacco a ore 1.15 (m. 1620).

Percorriamo un tratto quasi in piano e poi un altro in leggera salita con dei larici a sinistra.
Superiamo un tratto su sfasciumi (m. 1640) poi costeggiamo dei larici e ci addentriamo nel bosco salendo ripidamente a zig-zag.
Più avanti attraversiamo un altro prato (m. 1735). La pendenza aumenta.
Percorriamo due passi in piano e subito torniamo a salire ripidamente. Su un albero vediamo un cartello che indica il bivacco a ore 0.50 (m. 1840).

Superiamo un gruppo di larici poi, con minore pendenza, continuiamo tra prati e alberi.
Torniamo a salire con delle ripide serpentine, tra radi larici.
Dopo un tratto quasi in piano (m. 1970), saliamo con poca pendenza tra pini e cespugli.
Poi, percorso un altro breve tratto pianeggiante, torniamo a salire e usciamo definitivamente dagli alberi.
Saliamo in modo abbastanza ripido e raggiungiamo l'Alpe Montirolo Inferiore (m. 2022). In leggera salita tra pietre, erba e cespugli, passiamo tra i ruderi di due vecchi baitelli. In alto davanti a noi cominciamo a vedere il bivacco e la bandiera bianca e rossa alla sua destra.

Percorriamo un tratto a mezza costa tra pietre e rododendri poi riprendiamo a salire.
Il sentiero, o per meglio dire i bolli che lo segnalano, girano a sinistra.
Saliamo fino all'altezza del bivacco e poi, quasi in piano, voltiamo a destra e lo raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 1.45 - Dislivello: m. 637
Data escursione: agosto 2008

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • all’Alpe Aiada (m. 1949) in ore 2 EE
  • all’Alpe Vicima (m. 2133) in ore 2 EE
  • al Pizzo Calino (m. 3022)
  • alla Cima Vicima (m. 3122)
  • alla Cima Cigola (m. 2561)
  • alla Cima d’Aiada (m. 2753)
  • alla Cima di Forame (m. 3058)



Dati del Bivacco Montirolo

Altezza:
m. 2137
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Alpe Montirolo
Comune:
Ponte - SO
Carta Kompass:
93 - C6
Gestore:
-
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
3
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 24/08/2008
Il Bivacco Montirolo Interno del bivacco Panorama dal bivacco

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