Rifugio Menaggio

Il Rifugio Menaggio è situato su un dosso erboso ai piedi della Grona, in bella posizione panoramica sul sottostante Lago di Como.

Con la statale 340 Regina arriviamo a Menaggio dove deviamo a sinistra (ovest) per prendere la statale della Val Solda.
Poco dopo, seguendo le indicazioni per Plesio, imbocchiamo la provinciale 7.
A Plesio prendiamo la strada sulla sinistra che sale a Breglia. Qua giunti abbiamo due possibilità: proseguire in auto fino ai Monti di Breglia e oltre, oppure parcheggiare e fare l'intero percorso a piedi sfruttando alcune scorciatoie che tagliano i tornanti.
In seguito i sentieri diventano due: la variante bassa prosegue in piano e poi sale decisa al rifugio mentre la variante alta inizia subito a salire e poi, quasi sempre con poca pendenza, con un lungo traverso arriva al rifugio.

Da Breglia con il sentiero basso
A Breglia, lasciati a destra il cimitero e poi a sinistra la strada che sale ai Monti di Breglia e la chiesa, raggiungiamo un grande parcheggio (m. 750).
A piedi, torniamo indietro e imbocchiamo Via ai Monti di Breglia all'inizio della quale un cartello indica: Monti di Breglia a ore 0.30, Rifugio CAI a ore 1.30, Monte Grona a ore 2, Bregagno a ore 3. Poco dopo un altro cartello indica il Rifugio Menaggio. La strada è asfaltata e sale tra le case con alcuni tornanti.

All'interno del terzo tornante c'è una fontana con una grande vasca in pietra. Accanto ci sono anche un tavolo e relative panche anch'essi di pietra (m. 780).
Subito dopo, sulla destra, prendiamo un sentiero segnalato da un cartello che recita: "Ai Monti. Rifugio".
La pendenza aumenta. Alla sinistra troviamo un piccolo casello dell'acquedotto. Entriamo in un bosco (m. 790).
Superiamo un piccolo avvallamento camminando su un terrapieno e, con poca pendenza, arriviamo ad una curva a sinistra oltre la quale torniamo a salire.

Raggiungiamo la strada asfaltata e la attraversiamo (m. 820).
Seguendo un segnavia a bandierina di colore rosso bianco rosso, prendiamo sulla sinistra una stradina sterrata che conduce verso una casa bianca, davanti al cancello della quale giriamo a destra e proseguiamo con un sentiero indicato da una freccia rossa (m. 825).
Passiamo accanto ad un traliccio dell'altra tensione.
Subito dopo c'è un bivio e andiamo a destra ignorando l'altro sentiero che è contrassegnato dal numero 3.
Lasciamo a sinistra una cabina recintata e iniziamo a salire in modo abbastanza ripido (m. 850).

Più avanti ritroviamo la strada nel punto in cui questa compie un tornante destrorso (m. 865). Ignoriamo un ampio sentiero che si stacca alla sinistra e, seguendo le indicazioni, proseguiamo sull'asfalto, in leggera salita. Alla destra cominciamo a vedere il lago.
Lasciamo poi la strada per prendere un sentiero che sale a sinistra tagliando un tornante.
Passiamo accanto a due case, una delle quali ha un camino all'aperto (m. 890).
Camminando in un prato, troviamo sulla sinistra una casa di colore giallo, recintata con una rete e una siepe.

Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo in leggera salita, passando tra una vecchia baita e un grosso castagno (m. 910).
Alla destra c'è una casa. Continuiamo tra gli alberi e, ad un bivio, seguendo i segnavia, andiamo a sinistra.
Saliamo in modo abbastanza ripido, poi giriamo a sinistra e percorriamo un tratto in leggera discesa (m. 930). Nel bosco cominciamo a vedere anche delle betulle. Alla destra c'è una stalla.
Giunti di fronte ad una vecchia costruzione, giriamo a destra e saliamo in modo abbastanza ripido passando accanto a tre case. La pendenza diminuisce.
Superiamo altre case ed usciamo dal bosco (m. 960).
Alla sinistra, in un'area recintata, vediamo una fontana chiusa e una vasca in pietra.

Torniamo a salire e raggiungiamo la strada (m. 970).
Con poca pendenza, seguiamo l'asfalto verso destra. In basso a destra vediamo, uno dopo l'altro, due baitelli. Bella la vista sul lago, sul Legnone e sulle Grigne.
Alla destra troviamo un'area pic-nic con tre tavoloni in legno e relative panche, una fontana con vasca in pietra e una bacheca con tettuccio (m. 985).
Qui prendiamo un sentiero a sinistra che inizia con una placca di roccia. I segnavia indicano il Rifugio Menaggio a ore 1.20, il Monte Grona a ore 2.10 e la Ferrata C.A.O. EEA.
Con poca pendenza superiamo un rivolo poi torniamo a salire con delle serpentine.
Di fronte ad un vecchio baitello (m. 1000), sbuchiamo su di una sterrata che proviene dalla strada asfaltata e andiamo a sinistra come indicato da alcuni vecchi segnavia in legno: Rifugio, M. Grona, S. Amate, M. Tabor.

Con il fondo acciottolato raggiungiamo alcune villette e proseguiamo in salita tra due steccati di legno.
Prima di giungere al cartello che indica la località La Gomba, un altro cartello indica sulla destra il sentiero per il rifugio.
Prendiamo questo sentiero e saliamo con alcuni gradini alla destra di una staccionata.
In leggera salita entriamo in un bosco (m. 1025). Poco dopo, tra betulle, alberelli e alcuni abeti, la pendenza aumenta.
Continuiamo con poca pendenza (m. 1050), fino ad una curva a destra dove riprendiamo a salire.

Raggiungiamo uno slargo con un tavolone e delle panche. Dalla destra arriva la strada che qui compie un tornante destrorso presso il quale, terminato l'asfalto prosegue con uno sterrato in cattive condizioni. Chi è arrivato fin qui in auto ora deve parcheggiare (m. 1080).
Prendiamo un ampio sentiero che sale alla sinistra della sterrata. I segnavia indicano: Loc. S. Amate a ore 1.20, Alpe Nesdale a ore 1.50, Monte Bregagno a ore 3.10, Rifugio Menaggio a ore 1, Monte Grona a ore 2.
Poco dopo troviamo una betulla nel bel mezzo del cammino.

Ci immettiamo poi sulla sterrata e con pochi passi verso sinistra raggiungiamo il bivio dove il percorso si sdoppia (m. 1120). I segnavia indicano diritto: Rifugio Menaggio con il sentiero basso a ore 0.45 e la Loc. Ponte a ore 1.10; a destra: Rifugio Menaggio con il sentiero alto a ore 0.50, Monte Grona a ore 1.50, Ferrata CAO EEA, Loc. S. Amate a ore 1, Alpe Nesdale a ore 1.30, Monte Bregagno a ore 2.50; dietro: Monti di Breglia a ore 0.30, Breglia a ore 0.45.

Proseguiamo con il sentiero basso (più sotto trovi la descrizione di quello alto).
Seguiamo la sterrata, quasi in piano, tra betulle e faggi. In due punti, troviamo sulla destra, delle pietre di contenimento chiuse in gabbie di rete.
Raggiungiamo poi lo slargo dove la sterrata termina. Alla sinistra ci sono delle protezioni in legno e alla destra dei pezzi di tronco a rinforzo per impedire possibili smottamenti.
Proseguiamo con un sentiero a mezza costa.
Superiamo una colata di pietrisco e poi un torrentello che, presso un'ansa della montagna, scende dalla destra.

Ricominciamo a salire con un ripido zig-zag a volte su pietre e altre su sterrato.
Poi la pendenza diminuisce un poco e percorriamo un tratto rettilineo (m. 1165).
Superiamo un tornante destrorso (m. 1200). Qui, per la prima di nove volte, passiamo sotto i due cavi della teleferica di servizio al rifugio. Accanto ci sono due pali che forse un tempo facevano da supporto ai cavi. Un piccolo cartello avverte di prestare attenzione.
Continuiamo con ripidi e corti tornanti. Un piccolo cartello indica il rifugio a sinistra ma in questo punto non vediamo alcun sentiero per cui proseguiamo diritto (m. 1220).

Con poca pendenza passiamo accanto ad una piccola costruzione in pietra.
Poi giriamo a sinistra e riprendiamo a salire mentre alcune radici fanno da gradino.
Con alcuni zig-zag saliamo in modo abbastanza ripido (m. 1245). Un piccolo cartello ricorda di prestare attenzione ai cavi della teleferica.

Raggiungiamo un bivio (m. 1275). I segnavia indicano a sinistra in discesa: Loc. Ponte a ore 0.35, Loc. Le Piazze a ore 0.50, Loc. Molino Spinzi a ore 1.10; a destra: Rifugio Menaggio a ore 0.10, Monte Grona, S. Amate; dietro: Monti di Breglia a ore 0.45, Breglia a ore 1.10.
Continuiamo in modo abbastanza ripido in un bosco composto in prevalenza da alberelli.
Dopo un tornante destrorso (m. 1280) camminiamo con poca pendenza fino al successivo, sinistrorso, dove le radici degli alberi fanno da gradino.
Torniamo a salire, passando accanto ai piloni di sostegno della teleferica (m. 1300).
Superato un tornante destrorso, saliamo a zig-zag. La pendenza, poco alla volta, aumenta fino a diventare assai ripida. Alla destra c'è il pannello di un ripetitore.

Passiamo per l'ottava volta sotto i cavi della teleferica e qui troviamo due piccoli cartelli che avvertono di prestare attenzione.
La salita diventa meno faticosa. Ora il bosco è solo alla sinistra mentre alla destra possiamo vedere il lago.
Continuiamo con altri ripidi zig-zag nel bosco poi percorriamo un breve tratto in leggera salita e cominciamo a vedere il rifugio (m. 1355).
Dopo una curva a destra, torniamo a salire in modo abbastanza ripido e, passando per la nona e ultima volta sotto i cavi, raggiungiamo dapprima un baitello e poi il rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 620
Data escursione: gennaio 2012
 
Variante sentiero alto
Al bivio (m. 1120) prendiamo il sentiero che, con alcune serpentine, sale a destra in modo abbastanza ripido.
Più avanti ignoriamo un sentiero inerbito che si stacca a destra (m. 1175).
La salita continua con vari tornanti dapprima tra alberelli e poi tra cespugli fino ad un bivio (m. 1300) dove i segnavia indicano a sinistra: Rifugio Menaggio a ore 0.20, Monte Grona a ore 1.20, Ferrata CAO EEA; a destra: S. Amate a ore 0.40, Monte Bregagno a ore 2.30, Alpe Nesdale a ore 1.10.
Continuiamo con un lungo tratto quasi pianeggiante a mezza costa che durante il periodo del disgelo troveremo facilmente pieno d'acqua e fango.
Poi, dopo pochi passi in salita, troviamo delle catene passamano, utili solo in caso di neve o ghiaccio; il sentiero infatti in questo punto è un po' esposto ma è comunque abbastanza ampio (m. 1320).
Presso un ansa della montagna, con una curva a sinistra superiamo un rivolo che scende e attraversa il sentiero in un tubo (m. 1330).
Continuiamo alternando alcuni tratti in salita ad altri quasi in piano.
Poi torniamo a salire in modo abbastanza ripido. Anche qui c'è una catena (m. 1360).
Un ultimo tratto con poca pendenza ci conduce al rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 620
Data escursione: aprile 2008
 
Dal parcheggio sopra ai Monti di Breglia
Nel centro di Breglia, accanto al cimitero, prendiamo sulla sinistra la strada asfaltata che sale ai Monti di Breglia.
Dopo un tornante (m. 960) il fondo diventa sterrato. Un cartello indica i Monti di Breglia; un altro segnala un parcheggio un chilometro e mezzo più avanti.
Poco dopo la strada torna ad essere asfaltata. Percorriamo poi alcune centinaia di metri con il fondo misto di terra e asfalto (m. 1040).
Infine con un ultimo tratto ben asfaltato raggiungiamo uno slargo, nei pressi di un tornante destrorso, dove lasciamo la macchina (m. 1080).
Da qui proseguiamo come precedentemente descritto con un sentiero sulla sinistra che in breve ci conduce al bivio dove possiamo scegliere la variante bassa o quella alta.

Tempo impiegato: ore 0.40 - Dislivello: m. 290
Data escursione: aprile 2008

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Loc. Forcoletta in ore 0.40
  • alla Loc. S. Amate (m. 1623) in ore 0.45
  • all'Alpe Nesdale (m. 1612) in ore 1.15
  • al Pizzo Coppa in ore 0.15
  • alla Ferrata C.A.O. EEA in ore 0.20
  • al Monte Grona (m. 1736) in ore 1
  • al Monte Bregagno (m. 2107) in ore 2.40
  • al Rifugio Il Giovo (m. 1714) in ore 9


Dati del Rifugio Menaggio

Altezza:
m. 1370
Gruppo:
Monti Lariani
Ubicazione:
Mason del Fedée
Comune:
Plesio - CO
Carta Kompass:
91 - C3
Coordinate Geo:
46°03'37"N
9°13'07.36"E
Gestore:
Dario e Sonia
Telefono gestore:
388 3494812
Telefono rifugio:
0344 37282
Posti letto:
20
Apertura:
sempre 15/6-15/9;
oltre a tutti i
weekend e festivi;
chiuso 16/1-17/2
Pagina aggiornata
il: 25/01/2012
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Il Rifugio Menaggio e la Grona
Un'altra veduta del rifugio
Panorama sul lago di Como
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