Bivacco Baitello del Manavello

Il Bivacco Baitello del Manavello è situato sullo Zucco di Manavello con bella vista panoramica sul gruppo delle Grigne ed in particolare sul Sasso Cavallo, sul Sasso dei Carbonari e sullo Zucco dei Chignoli. Sull'altro lato invece la vista abbraccia quasi tutto il Lago di Lecco e i monti del Triangolo Lariano.

Il bivacco è gestito dal Gruppo Amici del Manavello e alla domenica è presente un responsabile.
Dispone di fornello, dispensa, stoviglie, stufa e legna, cassetta di pronto soccorso, tavolone con panche e sedie. All'esterno ci sono un barbecue, due tavoloni e altre panche. Non ci sono posti letto.

Da Lecco con la provinciale 72, che costeggia il lago, arriviamo a Mandello.
Alla prima rotonda giriamo a destra (via Parodi) passando sotto il ponte della ferrovia e continuiamo fino al termine della strada.
Poi voltiamo a destra, aggiriamo la chiesa di San Zenone e arriviamo al cimitero.
Prendiamo a sinistra via per Maggiana e la seguiamo fino a trovare la deviazione a sinistra per Rongio e Luzzeno (via Segantini).
Percorriamo tutta la via Segantini fino al termine (circa km 1.6) e arriviamo alla piazzetta di Rongio (Piazza S. Antonio) dove lasciamo la macchina (m. 398).
Nel caso lo spazio fosse già interamente occupato possiamo parcheggiare un centinaio di metri prima sulla destra.

Ci incamminiamo e, dopo aver percorso pochi metri lungo Via Rossana, troviamo un'altra piazzetta sulla sinistra. Qui, accanto ad una fontana, c'è una palina segnavia che indica i sentieri che possiamo percorrere.
A sinistra: 14 verde (rifugio Elisa - Buco di Grigna - Traversata alta) e 18 verde (Gardata - Alpe Cetra - rifugio Bietti); a destra: 12 verde (Colonghei - Piani Resinelli - rifugio Rosalba), 13 verde (Versarico - rifugio Rosalba), 13 B blu (Zucco di Manavello).

Continuiamo pertanto sulla destra lungo Via Rossana, una strada asfaltata inizialmente in leggera salita.
Subito troviamo un cartellone giallo che segnala: sentiero 12 per Colonghei, Piani Resinelli, Rifugio Rosalba; sentiero 13 per il Rifugio Rosalba.
Continuiamo con maggiore pendenza. Superata l'ultima casa di Rongio, la strada si restringe e diventa una mulattiera acciottolata (m. 425).
Ignoriamo un sentiero a sinistra ed entriamo nel bosco.
Ben presto arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 13: Versarico, Rifugio Rosalba; a destra con il sentiero 12: Colonghei, Piani Resinelli, Rifugio Rosalba; a destra con il sentiero 13 B: Zucco di Manavello. Un cartello indica il divieto di transito agli automezzi.

Andiamo a destra e saliamo in modo abbastanza ripido con una mulattiera a gradini. Subito incrociamo un sentierino.
Alla sinistra è visibile una piccola porzione del Lago di Lecco.
Superiamo una curva a destra (m. 455). Alla sinistra c'è una recinzione inizialmente in legno e, più avanti, metallica.
La pendenza diminuisce. Ora è alla destra che vediamo il lago.
Raggiungiamo un altro bivio. I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 13 B: Zucco di Manavello; diritto con il sentiero 12: Colonghei, Piani Resinelli, Rifugio Rosalba.
Andiamo pertanto a sinistra, quasi in piano su sterrato.
Poco dopo, sulla destra, troviamo una casa e una fonte la cui acqua forma un rivolo che attraversa il cammino. Su di una pietra scolpita leggiamo: "Rossana m. 480". E' questa l'unica possibilità di rifornirsi di acqua lungo il tutto cammino.

Con vista lago a sinistra, seguiamo una recinzione, superiamo una stalla e raggiungiamo un quadrivio (m. 500). Andiamo a destra in salita con un sentiero incassato nel terreno circostante.
Seguiremo ora dei segnavia azzurri.
Lasciata a destra una costruzione, continuiamo tra prati e qualche albero a sinistra, e una grande siepe a destra.
Poi, tra radi alberi, incrociamo un altro sentiero. Un segnavia indica a destra l'Alta Via delle Grigne. Seguendo i segni azzurri, continuiamo diritto in salita nel bosco.

Poco dopo ignoriamo un sentiero che si stacca a sinistra.
Percorriamo un tratto con poca pendenza, poi torniamo a salire e troviamo alcuni gradini in legno.
Su un masso vediamo un segnavia metallico a bandierina di colore azzurro bianco azzurro con il n. 13 B.
Ancora un tratto con poca pendenza (m. 580), poi riprendiamo a salire e troviamo altri tronchetti di legno che fanno da gradini.
Percorriamo un altro tratto in leggera salita (m. 635).
Torniamo poi a salire e, in modo abbastanza ripido, arriviamo ad un bivio dove il sentiero si divide in due tracce parallele (m. 660). Quella di sinistra, incassata nel terreno circostante, è più lineare; l'altra invece sale zigzagando.
Raggiungiamo un ometto (m. 695); da destra arriva un altro sentiero.
Le due tracce proseguono e tornano poi ad unirsi prima di un bivio dove è presente un grande ometto (m. 725). Qui troviamo un segnavia che indica sulla sinistra il Baitello di Manavello.

Andiamo dunque a sinistra con bella vista sul lago.
Il sentiero diventa ripido. Saliamo con vari zig-zag. A volte troviamo alcuni tronchetti di legno che fanno da gradino.
Più avanti percorriamo un tratto con poca pendenza (m. 795) per tornare nuovamente a salire.
Poi il sentiero diventa assai ripido, tra erba, alberelli e arbusti e con bella vista panoramica sul lago.
Troviamo altri gradini in legno (m. 850) poi la pendenza diminuisce. Ora alla sinistra abbiamo uno scosceso pendio alberato.
Torniamo a salire con altri gradini. Poi alterniamo alcuni tratti di piano e salita. In salita rientriamo nel bosco.
Incontriamo un sentiero che sale da sinistra (m. 890). Adesso seguiremo dei bolli bianchi.

Dopo una curva a destra (m. 910) troviamo una lunga serie di gradini. Qui il sentiero è rinforzato a valle con dei tronchi messi rasoterra.
Il sentiero prosegue poi su fondo di pietra, terra e scivoloso pietrisco. Alla destra c'è uno scosceso pendio.
Percorriamo poi un tornante a sinistra (m. 940) e alcune serpentine.
Poi la pendenza diminuisce. Cominciamo a vedere dei bolli gialli.
Proseguiamo in leggera salita con un tratto di sentiero rinforzato sulla sinistra.
Percorriamo un tornante verso destra (m. 970) con bella vista sul gruppo delle Grigne e passiamo accanto ad una crocetta di legno inchiodata ad un albero.
La pendenza aumenta e con altre serpentine arriviamo in cresta (m. 985).
Poi, in leggera salita, percorriamo un tratto alla destra della cresta, quindi torniamo sull'ampio crinale. Proseguiamo in salita con splendida vista da entrambi i lati.

Raggiungiamo una palina gialla che precede la prima catena fissa (m. 1015).
Pochi metri dopo il termine della prima catena, ne inizia una seconda, molto più lunga. Queste catene sono utili principalmente nel periodo invernale quando la zona è in ombra. Il sentiero infatti è abbastanza largo ma è esposto a sinistra.
Saliamo ripidamente con alcuni gradini di legno e di pietra.
Alla fine della seconda catena, giriamo a destra e vediamo il baitello. Con pochi passi in leggera salita lo raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 1.40 - Dislivello: m. 662
Data escursione: marzo 2010

ESCURSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:










Dati del Bivacco Baitello del Manavello

Altezza:
m. 1160
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Zucco Manavello
Comune:
Mandello - LC
Carte Kompass:
105 A6 - 91 D6
Coordinate Geo:
45°55'22.10"N
9°20'46.90"E
Gestore:
Gruppo Amici
del Manavello
Telefono gestore:
0341 735835
0341 735383
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
no
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 18/03/2010
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Il Bivacco Manavello
Interno del bivacco
Zucco di Manavello
Catene nell'ultimo tratto
Vista dalla finestra del bivacco
Croce accanto al bivacco
Panorama sui monti
Panchina vista lago
I RIFUGI E I BIVACCHI DELLA VALSASSINA:
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