Rifugio Frasnedo

L'antico borgo di Frasnedo in Val dei Ratti, tuttora raggiungibile solo a piedi.
Il rifugio invece una recente costruzione, essendo stato inaugurato nel 2010, ed situato nella parte alta dell'abitato, ultima casa verso destra.

C' una strada in costruzione che attualmente (giugno 2012) sale asfaltata fino a quota m. 640 e poi prosegue sterrata fino a quota m. 800. [Nota aggiuntiva: nel 2014 la strada arrivata fino a quota 900, praticamente fino al Tracciolino].
Dalla Loc. Vico (praticamente dall'inizio) c' il divieto di transito ai veicoli non autorizzati. Occorre munirsi del permesso, al costo di 3, presso gli Uffici Comunali o presso uno dei seguenti bar di Verceia: Bar Val di Ratt, Bar Pinki, Bar Miky, Bar Circolo Al Sert.
In alternativa possibile salire a piedi utilizzando la vecchia mulattiera.

Primo itinerario: dal termine della strada sopra Verceia
Con la s.s. 36 arriviamo fino a Verceia. Al km 103, dopo il ponte sul Torrente Ratti e prima di arrivare alla stazione ferroviaria, giriamo a destra in Via Serto.
Incrociamo poi Via San Francesco e proseguiamo diritto in Via Vico (qui alcuni cartelli indicano la Val dei Ratti). Poco dopo troviamo sulla destra l'inizio della mulattiera (m. 260).
Se ci siamo dotati dell'apposito permesso, possiamo continuare con la strada che sale, un po' stretta, con vari tornanti, incrociando varie volte due diverse mulattiere.

Arrivati alla fine della strada, troviamo un cartello di divieto di transito e una transenna che sbarra il passaggio. Pertanto parcheggiamo la macchina e ci incamminiamo (m. 800).
Dopo un tratto in salita tra i castagni su un ampio percorso, giriamo a destra e raggiungiamo uno spiazzo con vari tavoli in cemento e panche in legno che i locali chiamano "San Sciucc".
Superati due tornantini in leggera salita raggiungiamo una cappellina con un affresco raffigurante una madonna con un curioso scarpone e un portico sotto il quale ci sono un camino e un tavolo. Sulla parete alla destra stata dipinta una "Preghiera dell'Alpino". Ancora pi a destra ci sono una fontana con vasca e un cartellone che parla del SIC Valle dei Ratti (m. 820).

Lasciamo questa area pic-nic e proseguiamo verso destra passando accanto ad una presa d'acqua utile in caso di un eventuale incendio. Alla sinistra su di un masso vediamo quattro piccole croci.
Riprendiamo a salire. In questo punto la mulattiera larga e presenta alcuni alti gradini.
Attraversiamo una zona con molte betulle. Saliamo altri gradini di pietra e ritroviamo i castagni, uno dei quali nel mezzo del cammino (m. 850).
Percorriamo un tratto quasi pianeggiante. In alto a sinistra tra gli alberi riusciamo a intravedere una casa.

Continuiamo in salita e poi, con minore pendenza, raggiungiamo il Tracciolino (m. 912).
Vari segnavia indicano diritto la prosecuzione della mulattiera della Valle dei Ratti che sale verso Frasnedo, il Rifugio Volta e il Bivacco Primlpia. Seguendo invece il Tracciolino, interamente pianeggiante, possiamo andare a destra, dove termina presso la Diga Moledana (vedi il secondo itinerario), oppure a sinistra verso San Giorgio e la Val Codera.
Attraversato il Tracciolino, proseguiamo dapprima in leggera salita e poi con maggiore pendenza.
Troviamo delle canaline di legno per lo scolo dell'acqua poste di traverso al percorso.
Percorriamo due tornanti ravvicinati, il primo dei quali verso sinistra (m. 935).
Alla sinistra c' una zona recintata con una rete. Subito dopo troviamo una nicchia con una foto a ricordo di una persona deceduta e ignoriamo un ripido sentiero che sale a sinistra.
Proseguiamo quasi in piano tra alberi radi. In alto a sinistra vediamo le case di Castano e in basso a destra una cascata.
Continuiamo in leggera salita e troviamo dapprima un masso sopra il quale ci sono due piccole croci e pi avanti un altro con una croce.

Dopo un tratto con delle protezioni alla destra arriviamo ad un bivio (m. 960). Un cartello recita: "Benvenuti a Casctan fraz. d'Europa".
Lasciamo a sinistra la mulattiera che conduce verso le case del piccolo abitato e proseguiamo diritto con ripide serpentine.
Arriviamo ad un punto pianeggiante (m. 975) dove troviamo un sentiero che si stacca verso sinistra e ritorna a Castano e un altro che scende a destra verso un lavatoio. Ci sono anche un rudimentale tavolo con alcuni sgabelli e una vasca in pietra con dell'acqua per abbeverare gli animali. Un cartello la definisce come "Bait, trogolo del XVI secolo?". Pochi metri pi avanti c' il "Baitel di Copas", vecchia sorgente che attualmente si sta cercando di recuperare. C' anche un cartello raffigurante un aquila in un triangolo rovesciato.
Pochi passi pi avanti troviamo un grande castagno.
Proseguiamo in salita nel bosco. Ora i castagni hanno lasciato il posto ai noccioli e alle betulle.

Percorriamo pochi passi in piano poi, in leggera salita, raggiungiamo una cappella posta sul lato destro della mulattiera (m. 1000). La cappella contiene un affresco raffigurante una madonna con bambino. All'esterno della parete di destra stata dipinta una poesia dialettale dal titolo: "Vegia capela de la Val d'Infern".
Subito dopo la mulattiera gira a sinistra. Camminiamo in piano con un muro di contenimento alla sinistra, poi torniamo a salire. Ora il rinforzo alla destra, in basso.
Troviamo un'altra piccola croce su di un masso (m. 1020).

Quasi in piano arriviamo ad un bivio. Delle scritte su un masso indicano a destra: Diga e Moledana. Altre scritte su dei cartelli indicano diritto Frasnedo e il suo rifugio, a destra Moledana e Corveggia. In basso a destra vediamo la Diga di Moledana. Alla destra ci sono delle protezioni realizzate con paletti metallici che reggono due funi.
Proseguiamo in salita con alcuni zig-zag.
Saliamo vari gradini di pietra e passiamo sotto due fili.
La pendenza aumenta. Circondati dai noccioli risaliamo altri gradini in pietra.
Sotto un masso vediamo un quadretto raffigurante una madonnina.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1055) e risaliamo alcuni rudimentali gradini di pietra in modo abbastanza ripido.
Dopo un tornante destrorso la pendenza diminuisce un poco (m. 1075).

Lasciamo a sinistra una fontana con vasca in cemento (m. 1090).
Troviamo poi un'altra crocetta sulla sinistra e delle robuste protezioni alla destra.
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra.
Alterniamo due tratti quasi in piano ad una lieve salita e poi torniamo a salire con altri gradini, inizialmente anche con una corta protezione di legno alla destra.
Alla sinistra c' una liscia parete. Proseguiamo quasi in piano e poi riprendiamo a salire. Troviamo un'altra corta protezione alla destra. Camminiamo tra noccioli e betulle. Alla sinistra vediamo una piccola croce di legno.
Su fondo roccioso percorriamo pochi passi dapprima in piano e poi in salita (m. 1140).
Dopo un tratto con poca pendenza percorriamo un tornante sinistrorso con gradini e poi uno destrorso tra i noccioli.
Superiamo altri due corti tornanti ravvicinati e proseguiamo in leggera salita tra noccioli e betulle.
Poi riprendiamo a salire con altri rudimentali gradini di pietra.

Attraversiamo una zona dove ci sono pochi alberi, passando sotto i cavi dell'alta tensione. Un rivolo attraversa la mulattiera. Alla sinistra c' una fontana la cui acqua cade in una vasca di legno. In alto a sinistra vediamo una casa (m. 1180).
Rientriamo nel bosco. Un altro rivolo attraversa la mulattiera passando sotto le pietre.
Superiamo in salita un tratto fangoso. Attorno ci sono dei paletti di legno.
Percorriamo poi alcuni passi in piano. In basso a destra c' una recinzione.
Saliamo dei gradini e poi giriamo a destra mente un piccolo torrente attraversa passando sotto al percorso (m. 1190).
Superiamo altri gradini; alla sinistra c' un prato e alla destra il bosco.

Percorriamo una curva verso sinistra e usciamo dal bosco.
Ai lati della mulattiera ora ci sono due file di grosse pietre. In alto vediamo le case di Frasnedo.
Per un tratto alla destra ci accompagna un rivolo. Poi la mulattiera gira a sinistra.
Troviamo altre due croci su un masso e raggiungiamo una cappelletta che contiene un quadro raffigurante una madonna con bambino (m. 1230).
Proseguendo tra le due file di pietre, ora pi grandi, raggiungiamo Frasnedo. Sulla prima casa leggiamo la scritta: "Frasnedo, comune di Verceia" (m. 1235).
A questo punto possiamo: a) proseguire tra le case visitando il paese; b) percorrere un sentiero che lo aggira a valle.

a) Troviamo altri cartelli che indicano alle nostre spalle la discesa a Verceia: "Castano - Trecciolino - Val Codera - Verceia - Roma".
Saliamo tra le case poi pieghiamo a destra seguendo un cartello che indica il rifugio.
Passiamo sopra una roggia, coperta da una grata, che esce in basso ad una casa alla sinistra. In una nicchia, su un'altra abitazione alla destra, c' una statuetta dorata raffigurante Santa Barbara.
Proseguiamo con dei gradini. Seguendo un altro cartello che indica il rifugio, andiamo a destra in piano.
Passiamo accanto ad una fontana con vasca poi giriamo a destra. In alto a sinistra vediamo la chiesa della Madonna delle Nevi edificata nel 1686, mentre dall'altro lato la vista spazia sulla vallata.
Con una ampia stradina inerbita raggiungiamo la teleferica di servizio al paese dove ritroviamo l'altro percorso che arriva dalla destra.

b) Prendiamo sulla destra un piccolo sentiero quasi in piano tra l'erba.
Superiamo alcuni rivoli e raggiungiamo la piazzola per l'atterraggio dell'elicottero.
Proseguiamo in leggera salita e ignoriamo una viuzza a sinistra che rientra verso il centro dell'abitato.
Con una stradina inerbita percorriamo pochi passi in leggerissima discesa e superiamo un ruscello che la attraversa passandole sotto. Continuiamo in leggerissima salita passando a valle della chiesa.
Lasciamo a destra alcune case. In basso a destra vediamo la diga e il Lago di Moledana.
Passiamo sotto i cavi della teleferica.
Sulla destra troviamo due cartelloni, che parlano della Valle dei Ratti e del Bivacco Primalpia, davanti al secondo dei quali c' una panca di legno. Dalla sinistra arriva l'altro percorso.

Ancora pochi passi e arriviamo al rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.20 - Dislivello: m. 487
Data escursione: giugno 2012
 
Secondo itinerario: Variante per Moledana
Come descritto nel precedente itinerario arriviamo fino al Tracciolino (m. 912).
Anzich attraversarlo e proseguire diritto, andiamo a destra lungo i binari verso la Diga di Moledana.
Troviamo un traliccio con il numero 13 e successivamente camminiamo sopra un ponte in ferro. Alla destra oltre la vallata vediamo una cascata. In alcuni punti ci sono delle protezioni a valle.
Troviamo poi uno scambio e un tratto con due binari.
Alla destra ci sono delle protezioni realizzate con paletti di ferro che reggono dapprima due funi e poi quattro.

Dopo una curva a sinistra, raggiungiamo un tunnel. Un cartello dice: "Edison - Diga di Moledana".
Entriamo nel tunnel al buio e poco dopo troviamo una deviazione sulla destra.
Andiamo a destra e usciamo su un terrazzino di fronte alla diga. Alla destra c' una madonnina.
Percorriamo il camminamento sopra la diga. All'inizio e alla fine c' una sbarra da alzare e abbassare dopo il transito. Alla sinistra, oltre il bacino, vediamo la casa del custode. Guardando in basso a destra invece possiamo constatare come sia alta la diga!
Oltre la diga continuiamo con un sentiero. Sulla destra ci sono un orticello recintato e il traliccio n. 16.
Entriamo nel bosco camminando con poca pendenza. Troviamo un masso alla sinistra poi, in salita, percorriamo una curva a destra passando accanto ad un grande faggio (m. 945).

Poco dopo arriviamo ad un quadrivio. Alcuni cartelli indicano a sinistra: Moledana; in alto a destra: Foppaccia; a destra: Verceia. Non ci sono indicazioni riguardo alla direzione dalla quale proveniamo. In un anfratto tra le rocce vediamo un quadretto con una madonnina. Andiamo a sinistra in leggera salita. (m. 955).
Poco dopo ignoriamo un altro sentiero che arriva dalla destra.
Passiamo sotto i cavi di una teleferica (m. 960).
Troviamo sulla destra una fontana con vasca e, a seguire, due caselli dell'acquedotto.
Superiamo poi, uno dopo l'altro, due ruscelletti che attraversano il sentiero.
Continuiamo in leggera salita. Troviamo un palo dipinto di verde. Passiamo sotto il cavo di una teleferica; un cartello avverte di prestare attenzione (m. 1005).
Ignoriamo un sentiero che sale a destra ed usciamo dal bosco.

Proseguiamo con pochissima pendenza, quasi in piano tra i prati. Guardando in alto a sinistra gi vediamo la chiesa di Frasnedo. Un cartello informa che siamo arrivati a Moledana.
Poco pi avanti ci sono le poche case dell'abitato e un curioso barometro a corda appeso ad un albero. Un cartello ne spiega simpaticamente il funzionamento: "Corda secca: bel tempo; corda bagnata: pioggia; corda rigida: freddo; corda mossa: vento; corda invisibile: nebbia o bere meno; no corda: ce l'hanno rubata" (m. 1025).
Passiamo tra le case su una delle quali vediamo un affresco raffigurante la Madonna del Rosario. Alla destra c' una fontana.

Rientriamo nel bosco.
In basso a sinistra vediamo un rudere.
Camminiamo quasi in piano tenendoci alti sul Torrente Ratti che scorre in basso alla sinistra.
Dopo un tratto in leggera salita, quasi in piano usciamo dal bosco.
Ci troviamo quasi al livello del torrente. Attraversiamo una zona interessata da una recente frana. Ora per il sentiero stato ben sistemato. Guadiamo un torrente che scende dalla destra. Altri due invece li troviamo asciutti.

Raggiungiamo un ponte con il quale attraversiamo verso sinistra il Torrente Ratti (m. 1050).
Poi, con alcuni rudimentali gradini di pietra, saliamo verso alcune case e una fontana con vasca.
Giriamo a destra e rientriamo nel bosco. Percorriamo un tratto in salita seguito da un altro con poca pendenza.
Proseguiamo quasi in piano e vediamo, sull'altro lato della valle, un cascata che scende con ben cinque salti (m. 1075).
Con un tornante sinistrorso riprendiamo a salire. Poco dopo ne superiamo uno destrorso.

Arriviamo ad un bivio (m. 1090). Due cartelli sugli alberi informano che possiamo andare a sinistra in salita o proseguire diritto con lievissima pendenza. Scegliamo la seconda possibilit.
Siamo arrivati al punto in cui sull'altra sponda del torrente scende la cascata che avevamo precedentemente notato.
Dopo un tratto quasi in piano troviamo un sentiero che scende a destra. Un cartello segnala: Alpe Nave, Val di Salc (m. 1110)
Riprendiamo a salire con delle serpentine e con il sentiero inizialmente incassato nel terreno circostante (m. 1125).
A lato del sentiero ci sono alcuni massi. La pendenza aumenta e saliamo in modo abbastanza ripido (m. 1155).
Poi, in leggera salita, attraversiamo il letto in secca di un ruscello (m. 1170).

In salita, tra massi e pietre, arriviamo ad un altro bivio (m. 1190). Un cartello indica Frasnedo a sinistra. Un altro: Moledana dietro. Andiamo a sinistra con un piccolo sentiero fra erba e ortiche.
Attraversiamo una piccola radura. Passiamo tra le pietre di una vecchia frana (m. 1200).
Dopo pochi passi in discesa, riprendiamo a salire sempre camminando tra le pietre.
Lasciamo a destra un masso (m. 1210).
Torniamo a camminare tra gli alberi. La pendenza diventa abbastanza ripida. Alla sinistra troviamo altre pietre.
Proseguiamo quasi in piano, a mezza costa, con un ripido pendio alberato che scende alla sinistra. Troviamo, uno dopo l'altro, due rivoli che scendono dalla destra; entrambi tramite una canalina di legno passano in un tronchetto di legno scavato, abbondantemente coperto da muschio (m. 1225).
Proseguiamo in leggera salita superando un'altra zona con pietre franate; queste per sono pi piccole delle precedenti (m. 1235).
Percorriamo un tratto quasi in piano con alcuni grandi massi alla destra.
Alterniamo alcuni tratti in salita ad altri con poca pendenza o quasi in piano.
Riprendiamo a salire con due zig-zag destra-sinistra in un bosco di betulle (m. 1275).
Percorriamo un tornante destrorso, subito seguito da uno sinistrorso e ci immettiamo su di una stradina sterrata. Un cartello indica dietro: Moledana, diga (m. 1285).
Andiamo a sinistra in piano e poco dopo troviamo il cancello, da aprire e richiudere, oltre il quale situato il rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.45 - Dislivello: m. 487
Data escursione: giugno 2013

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Bivacco Primlpia (m. 1980) in ore 2.40
  • al Rifugio Volta (m. 2212) in ore 3.30










Dati del Rifugio Frasnedo

Altezza:
m. 1287
Gruppo:
Val Chiavenna
Ubicazione:
Frasnedo
Comune:
Verceia - SO
Carta Kompass:
92 C7
Coordinate Geo:
4612'21.10"N
929'58.90"E
Gestore:
Elda-Martin-Livio
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
Elda 333 6266504
Martin 331 9714350
Livio 338 4469448
Posti letto:
12 (+9 bivacco)
Apertura:
maggio-novembre
e gli altri weekend
Pagina aggiornata
il: 12/03/2015
Il Rifugio Frasnedo Il dormitorio del rifugio Lo splendido locale invernale Casten La mulattiera La santella che precede Frasnedo Frasnedo La chiesa di Frasnedo Arrivo al rifugio La Diga Moledana Il piccolo borgo di Moledana Cascata

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