Rifugio presso l'Eremo delle Conche

L'eremo di San Costanzo in Conche e l'annesso rifugio sono situati quasi sulla sommità di una vetta, detta "Gosì" (m. 1109), tra la Valle del Garza e la Valle del Gobbia.
Il complesso degli edifici è molto antico. Su di una targa all'ingresso del santuario leggiamo: "Questa chiesa di S. Maria in Conche fu consacrata dal Vescovo di Brescia Arimanno nell'anno 1116".
Non ci sono strade per salire quassù ma solo diversi sentieri.

Itinerario da Caino (sentiero 382)
Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita Brescia Ovest (km. 215.3).
Dopo il casello giriamo a destra e poi tenendo la sinistra (cartello tangenziale sud) entriamo in una rotonda. Prendiamo la terza uscita (cartello Val Sabbia) immettendoci nella tangenziale ovest.
Al semaforo continuiamo diritto (Via Oberdan).
Ad una rotonda prendiamo la seconda uscita entrando nella Tangenziale Monte Lungo.
Alla successiva rotonda andiamo a destra in Via Triumplina (qui inizia la SP 237 del Caffaro).
Ad un'altra rotonda continuiamo diritto.
Poco dopo presso un'altra rotonda giriamo a sinistra (Via Conicchio).
Arriviamo a Bovezzo. Ad una rotonda proseguiamo diritto (Via Verdi. Cartello Odolo a km. 14, Val Sabbia).
Troviamo i cartelli che segnalano l'inizio di Cortine, fraz. di Nave (SP 237 Via Brescia)
Ad una rotonda troviamo il cartello che indica l'inizio di Nave. Superiamo altre tre rotonde sempre proseguendo diritto.
La strada diventa Via Trento (SP 237).
Attraversiamo Caino (SP 237 km. 11.5).
Arrivati in Piazza Trieste giriamo a sinistra in Via Villa Mattina e la percorriamo fino al termine dell'asfalto dove troviamo un acquedotto ed un parcheggio con una dozzina di posti auto (m. 485).

I segnavia indicano: Pian delle Castagne m. 480; Monte Doppo m. 1216 n. 385 ore 2, S. Giorgio m. 1125 n. 384 ore 1.40, Sant. Conche m. 1093 n. 382 ore 1.40.
In fondo al parcheggio ci sono una bacheca con una cartina della zona ed una panchina. Qui inizia una sterrata che in leggera salita entra in un bosco.
In basso alla destra scorre un torrente che poco dopo attraversa la sterrata passandole sotto.
Continuiamo in salita con il fondo in cemento.
Presso una semicurva verso sinistra, alla destra c'è la Baita degli Alpini di Caino.
Una staccionata alla sinistra fa da protezione verso il torrente. Superiamo una stanga verde che troviamo alzata.

Giriamo a sinistra, attraversiamo un ponte con le sponde di legno e continuiamo verso destra (m. 500).
Percorriamo due curve destra-sinistra. Alla sinistra c'è una rete metallica.

Arriviamo ad un bivio (m. 510). Alla destra c'è un baitello dal quale esce dell'acqua tramite un tubicino nero. Il segnavia 386 e una freccia gialla dipinti sul muro indicano verso destra. Dei vecchi segnavia in legno su di un palo indicano a sinistra: Madonna delle Fontane; a destra con il Sentér dèl Dialèl (Tese e Gasöl): Césa dè San Ròc, Caì Parròchia 30 min. Continuiamo verso sinistra passando sopra ad una grata per lo scolo dell'acqua.
Dopo pochi passi troviamo un'altra grata.
Alla terza, ignoriamo un sentiero che si stacca alla destra con un tornante. Alla sinistra c'è una casa e alla destra una panchina (m. 515).
Con pochissima pendenza superiamo una semicurva verso destra. Il fondo è acciottolato.
Subito percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio lasciando a destra un cancello (m. 525).

Dopo un'altra panchina, alla destra troviamo il cancello che chiude la recinzione del Santuario della Madonna delle Fontane (m. 530).
Continuiamo quasi in piano e troviamo il segnavia che indica a sinistra il sentiero per la chiesa di Sant'Antonio raggiungibile in ore 1.30. Proseguiamo diritto costeggiando il muro del santuario. Il fondo torna ad essere sterrato.
Alla sinistra vediamo un casello dell'acquedotto, recintato da una rete.

In salita raggiungiamo un palo di legno con dei segnavia (m. 540) che indicano: Madonna delle Fontane m. 532; con un sentiero che si stacca alla sinistra: Sant. Conche n. 382 a ore 1.30; diritto con la sterrata: Monte Doppo n. 385 a ore 1.40, S. Giorgio n. 384 a ore 1.30. Prendiamo il sentiero che subito gira a destra e procede con poca pendenza accompagnato da bolli gialli dipinti sui tronchi degli alberi.
Alla destra vediamo un casello dell'acquedotto.
Percorriamo un tornante sinistrorso all'esterno del quale c'è un altro casello, recintato da una rete metallica, sul quale vediamo una freccia e il segnavia 382.
Proseguiamo in salita.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 550).
Dopo una curva a destra continuiamo con un breve tratto quasi in piano e dopo una curva a sinistra continuiamo in leggera salita.

Quasi in piano arriviamo ad una curva a sinistra (m. 560). I bolli gialli seguono il sentiero che prosegue con un tornante sinistrorso. Lo ignoriamo e continuiamo diritto.
Percorriamo due tratti in leggera salita separati da uno quasi in piano. Alla destra abbiamo il solco incassato del torrente.
Un bollo bianco-rosso su di un albero conferma la corretta direzione. Proseguiamo in salita (m. 575).

Continuiamo con pochissima pendenza (m. 590)
Superiamo una curva a sinistra, seguita da una a destra incassata nel terreno circostante.
Alterniamo due tratti in salita ad uno con poca pendenza.
Dopo una curva a destra proseguiamo quasi in piano (m. 605).

Continuiamo in leggera salita. Il sentiero si divide solo per aggirare 3 faggi nati dallo stesso ceppo.
Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso (m. 615).
Un rivolo attraversa il sentiero.
Proseguiamo con delle serpentine appena accennate.
Un altro rivolo attraversa il sentiero. Continuiamo in salita (m. 625).
Troviamo un terzo rivolo.
Superiamo un tornante destrorso seguito da una curva a sinistra (m. 645).

Dopo un tratto in leggera salita proseguiamo quasi in piano tra faggi, castagni e vari agrifogli. Vediamo un bollo bianco-rosso sul tronco di un albero (m. 655).
Torniamo a salire con delle serpentine appena accennate.
Continuiamo con poca pendenza. Alla destra ci sono due tronchi stesi a terra come rinforzo al sentiero. Vediamo un bollo bianco-rosso e riprendiamo a salire (m. 675).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 700) e uno destrorso (m. 710).
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire (m. 720). Davanti verso destra, sull'altro lato della valle, vediamo il Monte Doppo.
Proseguiamo in leggera salita.

Percorriamo un lungo tratto in salita (m. 730).
Dopo un breve tratto con poca pendenza continuiamo in salita (m. 780).

Presso un tornante sinistrorso, una teleferica termina la sua corsa (m. 795). All'esterno del tornante c'è un baitello con una tettoia sotto alla quale ci sono un tavolo di legno e relative panche.
Continuiamo con poca pendenza.
Un cartello appeso ad un albero indica Conche a ore 0.50.
Proseguiamo in salita e poi in modo abbastanza ripido.
Con poca pendenza percorriamo un tornante destrorso (m. 820).
Continuiamo in salita.
Una roccetta affiora dal terreno alla sinistra del sentiero (m. 840).
Poco dopo vediamo un bollo rosso sul tronco di un castagno.
Alterniamo due tratti quasi in piano ad uno in salita (m. 850).

Proseguiamo con poca pendenza. Vediamo un baitello verde raggiungibile con pochi passi in discesa verso destra (m. 860).
Continuiamo in salita e percorriamo un tornante sinistrorso ignorando un sentiero che prosegue diritto.
Superiamo un tornante destrorso  (m. 875).
Troviamo un agrifoglio accanto ad un faggio con un bollo rosso (m. 885).
Pochi passi più avanti percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 895).

Attraversiamo il letto asciutto di un torrente che scende dalla sinistra.
Davanti, in alto, tra gli alberi riusciamo a vedere una casa rosa.
Superiamo due tornanti sinistra-destra (m. 905).
Poco dopo passiamo accanto ad un cartello che avverte di prestare attenzione per la presenza di un capanno di caccia (m. 910).

Dopo aver superato un tratto di sentiero profondamente incassato nel terreno circostante, raggiungiamo un baitello verde e la casa, parte in legno e parte con il muro dipinto di rosa.
Subito attraversiamo lo spiazzo con un appostamento fisso di uccellagione, piegando a sinistra (m. 925).
Riprendiamo il sentiero che sale, inizialmente con il bosco solo alla destra.
In leggera salita, con il sentiero incassato nel terreno circostante, rientriamo nel bosco e passiamo accanto ad un altro cartello che segnala la presenza del roccolo a coloro che procedono in senso inverso.
Torniamo a salire.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 950).
Poco dopo il sentiero si divide e subito si ricompone.

Continuiamo con alcuni zig-zag: sx-dx-sx-dx. Ora gli alberi sono più piccoli e più radi (m. 965).
Percorriamo un tratto quasi in piano e una curva a sinistra (m. 985).
Proseguiamo in leggera salita con il sentiero incassato nel terreno circostante.
Saliamo un gradino di pietra (m. 995).

Percorriamo un tratto quasi in piano, un po' esposto verso il ripido pendio boschivo alla destra.
Continuiamo in leggera salita. Per un tratto il sentiero è incassato nel terreno circostante.
Superiamo una curva verso sinistra.
Dalla sinistra arriva un altro sentiero.

Pochi passi più avanti arriviamo ad un crocicchio di sentieri (m. 1010). I segnavia indicano a sinistra: Conche (n. 381-3V) a ore 0.20; a destra: San Giorgio (n. 381-3V) a ore 0.30; dietro: Caino (n. 382) a ore 1; davanti scende un altro sentiero. Alla sinistra c'è una santella contenente un quadro raffigurante una Madonna con Bambino. Andiamo a sinistra.
Vediamo un bollo bianco-rosso sul tronco di un albero. Troviamo una canalina di metallo, di traverso al sentiero, per lo scolo dell'acqua.
Su di un altro tronco vediamo un bollo bianco-azzurro (m. 1025).
Il sentiero è rinforzato alla destra da tronchi fissati raso terra.
Alla sinistra c'è una piccola bacheca fissata ad un palo.

Subito dopo percorriamo un ampio tornante sinistrorso all'esterno del quale c'è un roccolo recintato (m. 1035).
Proseguiamo quasi in piano. Vediamo un bollo bianco-rosso.
Una roccetta affiora dal sentiero.

Poco dopo passiamo accanto ad un palo con una bacheca. Il percorso prosegue con una curva verso destra o verso sinistra. I segnavia indicano a destra con il 374: Conche; dietro: Eremo San Giorgio, Madonna delle Fontane. Andiamo a destra verso una casa bianca (m. 1040).
In leggera salita, ne lasciamo a sinistra la recinzione.
Saliamo alcuni gradini.
Una roccetta affiora nel mezzo del percorso che si biforca. Teniamo la sinistra.
Superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 1055).

Raggiungiamo uno slargo dove troviamo un crocefisso e una panchina (m. 1070). Li aggiriamo lasciandoli a destra e poi passandogli dietro camminando tra due staccionate.
Saliamo alcuni gradini in cemento e uno di legno.
Un altro gradino lo troviamo presso un tornante sinistrorso.
Subito dopo percorriamo un tornante destrorso aggirando due alberi.
Il sentiero si divide e si ricompone mentre, su fondo roccioso, aggira alcuni alberi da entrambi i lati.
Torniamo a camminare su sterrato, con poca pendenza.

Dopo una curva a sinistra (m. 1095) troviamo vari segnavia che indicano dietro: Eremo San Giorgio a ore 0.45, Passo del Cavallo a ore 1.40, Corna del Sonclino a ore 4.50, Località Calone a ore 0.25, Località Fraine a ore 0.50, Cascina Cocca a ore 1.10.
Lasciamo a destra il sentiero segnalato che sale al Monte Conche e a sinistra quello che conduce al Monumento degli Alpini.
Quasi in piano attraversiamo un prato passando tra due coppie di pali. Poco sopra alla sinistra c'è la piazzola per l'elicottero, non visibile da questo punto.
Continuiamo in leggera discesa. Alla destra ci sono dei tavoli con relative panche e dei giochi per i bambini.
Lasciamo a destra un edificio isolato dal nucleo principale dell'eremo.
Giriamo a sinistra, saliamo alcuni gradini, superiamo un cancello, passiamo sotto ad un portico ed entriamo nel cortile interno dell'eremo. Alla sinistra c'è il rifugio mentre in fondo c'è la chiesa dedicata alla Madonna "Mater Misericordiae".

Tempo impiegato: ore 1.40 - Dislivello: m. 608
Data escursione: novembre 2017

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • all'Eremo di San Giorgio in ore 0.45 (3V)
  • al Passo del Cavallo in ore 1.40 (3V)
  • alla Corna del Sonclino in ore 4.50 (3V)
  • alla Località Calone in ore 0.25 (374)
  • alla Località Fraine in ore 0.50 (374-375)
  • alla Cascina Cocca in ore 1.10 (374-375
  • alla Cascina Cocca in ore 0.35 (374)
  • alla Cappella di S. Apollonio in ore 0.20 (374)
  • a S. Eusebio in ore 4.30 (381)
  • a Nave in ore 1.25 (3V-436)




Dati del Rifugio presso l'Eremo delle Conche

Altezza:
m. 1093
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Monte Conche
Comune:
Nave - BS
Carta Kompass:
106 H3
Coordinate Geo:
45°37'17.50"N
10°17'07.30"E
Gestore:
volontari
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
030 2534253
030 3530699
Posti letto:
circa 100
Apertura:
weekends
(occorre prenotare)
Pagina inserita
il: 01/12/2017
Il Rifugio e il Santuaro delle Conche Ponte La chiesa della Madonna delle Fontane Baitello dove arriva una teleferica Il Monte Doppo Roccolo Santella Arriviamo allˈeremo Il cancello dˈingresso Entriamo Ingresso del santuario Targa accanto allˈingresso Interno del santuario Il ristorante del rifugio Area giochi e pic-nic Monumento ai caduti Eremo di San Giorgio

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