|
Il rifugio Cassinelli è situato sul versante sud del Pizzo della Presolana.
Località di partenza della nostra escursione è il passo della Presolana (m. 1297), che mette in comunicazione la Valle Seriana con la Val di Scalve.
Al passo c'è ampia possibilità di parcheggio.
Sul lato nord della carrozzabile parte una stradina inizialmente asfaltata e poi sterrata, chiusa al traffico privato. Un segnavia indica: Baita
Cassinelli, Cappella Savina, Grotta dei Pagani e Vetta Presolana. Viene anche indicato se il rifugio Cassinelli è chiuso o aperto.
Ci avviamo lungo la stradina in lieve salita verso il bosco.
Raggiunto il primo tornante, troviamo una catena che chiude il percorso agli autoveicoli.
Camminando tra due file di pini arriviamo al secondo tornante. Qui lasciamo la sterrata che segue verso destra e continuiamo diritto con un ampio
sentiero. Vari segnavia infatti indicano: diritto il rifugio Cassinelli e il Pizzo della Presolana e a destra la Cima Gulter.
Entriamo nella pineta e procediamo alternando tratti in lieve salita ad altri con pendenza più accentuata.
Superiamo poi un traliccio dell'alta tensione posto a cavallo del sentiero (m. 1390).
In questo punto, ampi squarci nel bosco ci concedono una veduta sulla sottostante vallata.
Ora il percorso è meno faticoso e alterniamo lunghi tratti in piano ad altri con lieve pendenza.
Poi usciamo dal bosco (m. 1490) e camminando in leggera salita tra i prati possiamo ammirare alla nostra destra l'imponente mole della Presolana.
Delle frecce rosse su due massi indicano di proseguire diritto (tutte le direzioni) mentre a sinistra viene segnalato un sentiero poco visibile in
direzione di una seggiovia. Ci sono anche dei cerchietti gialli che segnalano il nostro percorso.
In leggera salita superiamo un altro gruppo di alberi, poi usciamo allo scoperto e troviamo un bivio (m. 1530). Tutti e due i sentieri portano al
rifugio. L'unico segnavia indica il Passo della Presolana nella direzione dalla quale proveniamo a ore 0.45.
Possiamo girare subito a destra e salire lungo un crinale prativo verso un ben visibile masso davanti al quale una palina segnavia indica a sinistra
il sentiero 315 (Baita Cassinelli a ore 0.05, Cap. Savina a ore 1.00, grotta Pagani a ore 1.20) e a destra il sentiero 316 (Monte Visolo).
Continuiamo in piano verso sinistra, superiamo alcuni alberi, una grande vasca per abbeverare gli animali e raggiungiamo il rifugio.
Possiamo anche proseguire con il sentiero che gira comunque subito a destra e, in piano, ritorna tra gli alberi.
Attraversiamo poi un prato e incontriamo una bella mulattiera selciata che sale ripida verso destra. Già si vede il tetto del rifugio. Subito il fondo
stradale diviene sterrato e la pendenza lieve. Con pochi passi arriviamo alla meta.
Tempo impiegato: ore 0.50 - Dislivello: m. 271
Data escursione: novembre 2005
|