|
Il Rifugio Zum Gora è situato nella Valle Antigorio, tra le prime case di Salecchio Superiore, un antico paesino Walser.
In un grande prato recintato accanto ai rifugio pascolano 4 lama (Elton, Levi, Cocon e Tinto) e un'alpaca (Figaro).
Dalla sua terrazza abbiamo una bella vista panoramica sulle montagne di fronte che con l'aiuto di Peak Visor provo ad elencare, da sinistra a destra: Corno Creil (m. 2593),
Pizzo Fiorera (m. 2922), Pizzo Cazzola (m. 2756), Hireli (m. 2786), Pizzo Bièla (m. 2863), Strahlbann (m. 2772), Martschenspitz (m. 2689),
Monte Rizo (m. 2591), Pizzo di Leur (m. 2659), Corno di Cramec (m. 2729), Corona di Groppo (m. 2792).
Itinerario da Passo di Premia (VB)
Da Milano prendiamo l'autostrada A8.
Ad un bivio proseguiamo verso sinistra con la A26 (mentre a destra la A8 continua verso Varese).
Al bivio successivo (km. 21.6) andiamo a destra verso Gravellona Toce (a sinistra invece si prosegue verso Genova).
Dopo il casello la strada diventa la statale 33 del Sempione. La percorriamo fino a Crodo (km. 128.2) dove la lasciamo per proseguire con la statale
659.
Superata la frazione di Passo di Premia, al km. 24.9 della SS 659, sul lato sinistro della strada troviamo un grande parcheggio sterrato e vi
lasciamo la macchina (m. 800).
Possiamo dividere il percorso in tre parti. La prima parte è solo su strada (sterrato/cemento/asfalto). Nella seconda parte possiamo
scegliere il vecchio sentiero/mulattiera oppure la strada. L'ultima parte è solo su sentiero.
All'andata abbiamo scelto di salire direttamente al rifugio, riservandoci per il ritorno le visite a Salecchio Superiore e Inferiore e il passaggio nella buia galleria.
I segnavia G21 indicano con una strada asfaltata che si stacca alla sinistra: Salecchio Inferiore 1 h 40, Salecchio
Superiore [Rifugio Zum Gora] 2 h 15, Passo del Muretto 4 h 55.
Un cartellone parla del rifugio (telefono, date apertura, ecc), un altro dei "Walser del silenzio" con foto e cartina,
mentre un segnale stradale indica il divieto di transito ai veicoli.
Ci incamminiamo, in lievissima salita sulla strada alla sinistra.
Troviamo una roccia alla sinistra e due vecchie baite davanti tra gli alberi. Superiamo una curva verso sinistra e continuiamo
in leggera salita nel bosco.
Percorriamo un tornante destrorso al termine del quale troviamo una sbarra di colore verde, aperta, e un cartello che segnala
il divieto di transito ai veicoli non autorizzati. Proseguiamo con il fondo in cemento (m. 830).
Transitiamo sotto i cavi dell'alta tensione.
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo in salita. Alla destra abbiamo un muro, formato da blocchi di pietra,
allo scopo di evitare smottamenti del terreno.
Lasciamo a destra una vecchia cabina Enel (m. 855).
Proseguiamo su sterrato. Il muro alla destra termina. I cavi dell'alta tensione ora scorrono sopra di noi. Superiamo una semicurva
verso destra. Alla destra vediamo una parete rocciosa.
Continuiamo con il fondo in cemento. Cominciamo a trovare, di tanto in tanto, un bollo rosso e bianco. Superiamo una semicurva
verso destra. Alla destra c'è un traliccio dell'alta tensione (m. 870).
Alla destra riprende il muro di blocchi di pietra.
Davanti vediamo una cascata (m. 885).
Alla destra abbiamo una grande parete liscia.
Vediamo un segnavia rosso-bianco-rosso (m. 900).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 905).
Arrivati ai piedi di una verticale parete con cascata, percorriamo un tornante destrorso (m. 920).
Ora il muro con i blocchi di roccia è alla sinistra (sempre sul lato a monte).
Superiamo due semicurve appena accennate sinistra-destra (m. 935).
Accompagnati all'esterno da un muretto di pietra, percorriamo un tornante sinistrorso (m. 950).
Poco dopo alla destra riparte il muro con i blocchi di pietra.
Percorriamo un tornante destrorso e subito dopo troviamo un bollo rosso-bianco-rosso (m. 960).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo con un tornante sinistrorso e vediamo un altro bollo rosso-bianco-rosso (m. 980).
Poco dopo, passando ai piedi di una liscia parete rocciosa, percorriamo un tornante destrorso (m. 985).
Il muro di blocchi riprende, come sempre sul lato a monte.
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1000).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1015).
Continuiamo in lievissima salita con due semicurve destra-sinistra e con alcuni grandi massi alla destra della strada.
Percorriamo un tornante destrorso, continuiamo in salita e troviamo un segnavia rosso-bianco-rosso (m. 1025).
Alla sinistra troviamo l'inizio del sentiero, segnalato da una freccia e da una scritta in rosso che indica Salecchio. Lasciamo la strada e
prendiamo il sentiero che sale su un fondo di pietre ben sistemate (m. 1030).
Saliamo quattro gradini e percorriamo un tornante destrorso (m. 1040).
Subito continuiamo con un tornante sinistrorso e saliamo dei gradini di pietra, in modo abbastanza ripido.
Accanto ad un ometto, il nostro sentiero si unisce ad un altro e continuiamo diritto (m. 1055).
Alla sinistra ci accompagna una rete verde con funzione di protezione a valle.
Proseguiamo con poca pendenza. La rete termina (m. 1070).
Subito dopo percorriamo una curva verso destra e iniziamo a salire dei ripidi gradini.
Superiamo una serpentina dx-sx.
Arriviamo ad un bivio. Una scritta in rosso su di un blocco di pietra indica Salecchio, a sinistra all'esterno della galleria [sentiero] e alla
destra all'interno [strada]. Andiamo a sinistra (m. 1090).
Percorriamo un tratto quasi in piano accompagnati da un muro di blocchi di pietra alla destra del sentiero.
Proseguiamo con poca pendenza. Da un muro alla destra cola dell'acqua. Continuiamo in salita (m. 1090).
Ora saliamo ripidamente su di una mulattiera con gradini di pietra. Alla sinistra, come protezione a valle, ci sono dei paletti di ferro
che reggono tre cavi. Alla destra in alto c'è una verticale parete.
Superiamo una semicurva verso destra appena accennata. Dalla parete alla destra scende una cascatella (m. 1105).
Quasi in piano superiamo due semicurve sinistra-destra transitando sotto delle rocce sporgenti (m. 1115).
Riprendiamo a salire con la mulattiera. Alla sinistra abbiamo sempre i paletti con i tre cavi, terminati i quali percorriamo uno zig-zag
destra-sinistra (m. 1130).
Continuiamo tra grandi rocce con un altro zig-zag destra-sinistra.
Subito dopo raggiungiamo una cappelletta contenente un quadro raffigurante la Madonna. C'è anche una scritta scolpita:
"Tu che passi solo o in compagnia fermati e dì Ave Maria". Attorno ci sono delle pietre che fanno da panca (m. 1135).
Proseguiamo in leggera salita.
Saliamo alcuni gradini.
Passiamo accanto ad un masso. Superiamo delle semicurve appena accennate.
Percorriamo una curva verso destra.
Ci immettiamo sulla strada che in questo punto è sterrata. Andando a destra per pochi passi e poi girando a sinistra si entra nella
galleria e si scende a valle. Alla sinistra invece c'è una stanga grigia che chiude il passaggio ai veicoli. Andiamo a sinistra.
La strada ora ha il fondo in cemento ed è accompagnata alla sinistra da un torrente (m. 1155).
Presso un tornante sinistrorso il torrente passa sotto alla strada. Continuiamo con poca pendenza.
Superiamo una semicurva verso destra e, dopo un breve tratto in leggera discesa sottopassato da un ruscello, percorriamo
una curva verso sinistra e proseguiamo in leggera salita.
In salita percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1180).
Con poca pendenza superiamo due semicurve sinistra-destra. Subito dopo il torrente passa sotto alla strada (m. 1195).
In salita su asfalto arriviamo ad un tornante sinistrorso tagliabile con una scorciatoia. Davanti, tra gli alberi, riusciamo a scorgere
una cascata (m. 1200).
Tra gli alberi alla destra vediamo un rudere.
Superiamo una semicurva verso sinistra e incrociamo il sentiero prima che un altro torrente gli passi sotto.
Da questo punto ricominciamo a seguire il sentiero, in salita nel bosco, con un ruscello che scorre alla sinistra.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Attraversiamo il ruscello su di una passerella cementata. Vediamo un bollo rosso-bianco-rosso (m. 1125).
Dopo pochi passi riattraversiamo la strada asfaltata e continuiamo diritto con il sentiero come indicato da un paletto con un
segnavia rosso-bianco-rosso.
In lievissima salita superiamo due semicurve destra-sinistra.
Lasciamo a destra un masso con il segnavia rosso-bianco-rosso.
Mentre attraversiamo una piccola radura, percorriamo una curva verso destra. Vediamo un segnavia rosso-bianco-rosso (m. 1235).
Superiamo una serpentina sinistra-destra.
Saliamo dei gradini di pietra.
Lasciamo a destra un grande masso.
Superiamo una serpentina destra-sinistra.
Saliamo altri gradini di pietra (m. 1255).
Dopo un tratto di sentiero sterrato, saliamo altri gradini.
Arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano: a sinistra Salecchio Inferiore; alla destra Salecchio Superiore, dietro Passo.
Continuiamo verso destra (m. 1265).
Subito dopo riattraversiamo la strada. I segnavia indicano: diritto Rif. Zum Gora, Salecchio Superiore; dietro: Frazione Passo (m. 1270).
Percorriamo una serpentina (m. 1275).
Su di una passerella in cemento attraversiamo un torrente (m. 1285).
Continuiamo con tre semicurve: sx-dx-sx.
Superiamo una stretta serpentina (m. 1305).
Proseguiamo con varie semicurve.
Alla sinistra torniamo a vedere il torrente (m. 1330).
Arriviamo ad un altro bivio. I segnavia indicano: a destra Rif. Zum Gora, Salecchio Superiore; a sinistra Salecchio Inferiore; dietro: Frazione Passo Premia. Andiamo a destra in salita su mulattiera (m. 1345).
Per un tratto abbiamo i gradini nella parte di sinistra e sterrato nella parte destra.
Poco dopo si riuniscono. Tornano a dividersi e a ricomporsi.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Lasciamo a destra un masso (m. 1370).
Aggiriamo un albero cresciuto nel mezzo del sentiero.
Continuiamo sulla mulattiera in modo abbastanza ripido con vari tornanti: dx-sx-dx-sx-dx.
Percorriamo un tornante con protezioni di legno alla destra (m. 1385).
All'esterno di un tornante sinistrorso troviamo una pietra piatta che può fungere da panca (m. 1390).
Percorriamo due tornanti destra-sinistra.
Continuiamo con un tornante destrorso. Saliamo alcuni gradini.
Proseguiamo con un breve tratto incassato nel terreno circostante (m. 1400).
Davanti, più in alto, cominciamo a vedere una Cappella.
Subito percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo con poca pendenza.
Troviamo un masso nel centro del sentiero che possiamo aggirare da entrambi i lati.
Proseguiamo su mulattiera a gradini. All'interno di una curva verso destra ci sono delle protezioni. Sotto scorre un ruscello (m. 1410).
Superiamo un breve tratto quasi in piano (m. 1415).
Attraversiamo un torrente su di una passerella di ferro traforato e continuiamo in salita su mulattiera (m. 1420).
Raggiungiamo la Cappella con portico. All'interno ci sono vari quadretti a carattere religioso. All'esterno ci sono sei crocette a
memoria di persone decedute tempo fa. Su un cartello leggiamo "Zucchetto Bort 1470 m". Bello il panorama sulla valle,
sui monti e sul borgo di Salecchio Inferiore nel quale distinguiamo
la chiesa e una dozzina di case alla sua sinistra. Riprendiamo il cammino con una curva verso sinistra (m. 1430).
Passiamo sotto ai cavi della teleferica di servizio al rifugio e alle case di Salecchio Superiore. Prima e dopo, ci sono i cartelli con la scritta "attenzione, teleferica, carico sospeso".
Percorriamo un tratto con poca pendenza.
Proseguiamo in salita su mulattiera e superiamo due semicurve destra-sinistra.
Per un tratto il sentiero si divide: gradini sul lato sinistro e sterrato su quello destro (m. 1450).
Dopo una curva verso sinistra continuiamo con poca pendenza (m. 1455).
Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Percorriamo pochi passi in discesa. Un rivolo passa sotto al sentiero.
Quasi in piano superiamo due semicurve sinistra-destra. Un altro rivolo passa sotto al sentiero.
Continuiamo in salita con dei gradini e con vista sui monti alla destra.
Usciamo dal bosco e ci troviamo ad un bivio. I segnavia indicano: a sinistra Salecchio Superiore; a destra Rifugio Zum Gora, Salecchio Superiore. Teniamo la destra.
Dopo pochi passi, un altro segnavia indica davanti il rifugio.
Continuiamo in leggera discesa. Alla destra abbiamo un grande prato recintato nel quale vediamo i quattro lama e l'alpaca al pascolo.
In lievissima salita raggiungiamo il gruppo di case Walser tra le quale ci sono le due, ben restaurate, del Rifugio Zum Gora (m. 1470).
Tempo impiegato: ore 2.15 / Dislivello: m. 680 -10 / Lunghezza: km 4.6
Data escursione: maggio 2026
Ritorno (in sintesi) passando da Salecchio Superiore e Inferiore e attraversando la galleria priva di illuminazione.
Dal Rifugio Zum Gora saliamo a zig-zag con un sentiero tra i prati e raggiungiamo Salecchio Superiore dove troviamo i segnavia che indicano: Salecchio sup. Im Partcells 1525 m;
diritto (segnavia G21): Alpe Salecchio 1 h 00, Passo del Muretto 2 h 40; a sinistra (segnavia G21): Salecchio Inferiore 0 h 25, Passo 1 h 35.
Visitiamo il piccolo borgo Walser. La maggior parte delle case sono state restaurate. Al centro c'è la grande chiesa bianca [Oratorio di S. Giuseppe] che risale all'anno 1645.
La troviamo chiusa [è un sabato di maggio]
Troviamo altri segnavia che indicano a destra (segnavia W): Case Francoli 0 h 30, Alpe Vova 1 h 00, Fondovalle 3 h 20.
Sostiamo un poco per ammirare il panorama sulla valle e sulla catena di monti sull'altro versante.
Poi cominciamo a scendere, percorrendo a ritroso l'ultima parte del sentiero/mulattiera già fatto all'andata.
Arriviamo fino al bivio di quota m. 1345 dove i segnavia indicano: dietro Rif. Zum Gora, Salecchio Superiore; diritto Salecchio Inferiore; a sinistra Frazione Passo Premia.
Lasciamo il sentiero alla sinistra, dal quale siamo saliti all'andata, e proseguiamo diritto.
Scendiamo alcuni gradini. Subito dopo un torrente passa sotto al sentiero.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Arriviamo ad una biforcazione dove un cartello indica a destra: "museo"; pertanto andiamo a destra, quasi in piano.
Attraversiamo il torrente su una passerella in pietra.
Dopo un tratto in discesa proseguiamo con minore pendenza. Alla destra c'è una baita.
Poco dopo, quasi in piano, troviamo delle vecchie baite alla sinistra.
Troviamo dei segnavia che indicano: a sinistra in discesa Passo 1 h 10; dietro (segnavia G 21) Salecchio Superiore 0 h 35, Alpe Salecchio 1 h 35, Passo del Muretto 3 h 15.
Con pochi passi in discesa verso sinistra raggiungiamo lo slargo prativo con la vecchia scuola, ora museo [che troviamo chiuso]. Sulla
facciata dell'edificio leggiamo: "Scuola Comunale Virgilio anno 1930". Accanto ci sono una panchina e una fontana.
Proseguiamo con pochi passi in discesa e ci immettiamo sulla strada che in questo punto è sterrata. Alla sinistra si scende a valle.
Andiamo invece a destra per vedere anche la chiesa di Salecchio Inferiore.
Quasi in piano, percorriamo un tornante sinistrorso sottopassato da un torrente e continuiamo in discesa.
In alto alla destra vediamo un gruppo di vecchie case.
Presso una semicurva verso sinistra un ruscello scorre sotto alla strada. Proseguiamo con una semicurva verso destra.
Continuiamo in leggera discesa. Davanti cominciamo a vedere la chiesa e, alla sinistra poco più in basso, altre case.
Dopo due curve sinistra-destra arriviamo al termine della strada ove troviamo la chiesa parrocchiale [Oratorio di Santa Maria Assunta].
La chiesa edificata nell'anno 1470, fu parzialmente distrutta da una valanga nel 1663 e in seguito ricostruita. Il campanile invece è stato ristrutturato nel 1767.
Anche questa chiesa l'abbiamo trovata chiusa.
Alla sinistra, accanto alla chiesa ci sono le piccole croci del cimitero mentre davanti alla facciata un cippo ricorda i caduti in guerra.
C'è anche il vecchio municipio di Salecchio che fu Comune fino al 1966.
Ora non ci resta che scendere a valle seguendo interamente la strada.
Tornando indietro, passiamo poco sotto la vecchia scuola ora museo.
Attraversiamo uno slargo dove hanno parcheggiato coloro che, essendo autorizzati, hanno potuto salire fin qui in auto.
La strada diventa asfaltata e scende con varie curve e tornanti.
Arriviamo al punto in cui strada e sentiero si incrociano alcune volte (m. 1200).
Più avanti raggiungiamo la stanga di colore grigio oltre la quale proseguiamo diritto e attraversiamo uno slargo (m. 1155).
Subito dopo alla sinistra c'è l'imbocco della galleria. Su di un cartello leggiamo: "Galleria non illuminata. Lunghezza m. 315":
La strada ha il fondo in cemento, tranne un breve tratto sterrato. Scendendo disegna una curva verso destra; pertanto solo le parti iniziale e finale ricevono luce.
Accendiamo le pile dei nostri smartphone che quantomeno ci consentono di vedere dove mettiamo i piedi e di evitare le gocce che, di tanto in
tanto, cadono dall'alto.
Usciti dalla galleria continuiamo a scendere con varie curve e tornanti.
A quota m. 1030, alla destra troviamo l'inizio del sentiero percorso all'andata, segnalato da una freccia e da una scritta in rosso che indica Salecchio.
Questa volta lo ignoriamo e proseguiamo sulla strada, percorrendo a ritroso la prima parte dell'itinerario con vari tornanti, fino a sbucare sulla SS 659
accanto al parcheggio dove avevamo lasciato la nostra macchina.
|