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Il Rifugio Piana del Ponte è situato in Alta Valsessera, all'interno dell'Oasi Zegna, accanto al Torrente Sessera.
Dispone di 24 posti letto suddivisi in una camera e due camerate.
Attorno ci sono altre baite, tavoli e panche, il locale legnaia e la colonnina per la ricarica e-bike.
E' ideale per gite scolastiche e centri estivi per ragazzi.
La sua caratteristica principale, che lo differenzia dagli altri rifugi, è il fatto che bisogna raggiungerlo in discesa mentre la salita è riservata al ritorno.
Venendo da Milano, lasciamo la A4 MI-TO al Km. 55.4 [i km sono indicati a ritroso] per prendere l'uscita per Carisio.
Dopo alcune curve, alla prima rotonda giriamo a destra sulla SP 3.
Alla seconda rotonda andiamo a sinistra sulla SP 230 (indicazioni per Biella e Cossato).
Alla terza rotonda giriamo a destra (indicazione per Cossato e Trivero) sulla Variante Mottalciata.
Vediamo il cartello che indica l'inizio di Mottalciata.
Ad un incrocio proseguiamo diritto.
Ad una rotonda prendiamo la terza uscita (indicazione per Cossato - SS 232 var).
Alla successiva rotonda prendiamo la seconda uscita (indicazione per Cossato e Biella - SS 232 var).
Ad un incrocio passiamo sopra alla SS 758 e continuiamo diritto.
Alla rotonda con il cartello che indica l'inizio di Cossato proseguiamo diritto (seconda uscita).
Alla biforcazione del km. 14 della SP 232 var teniamo la sinistra.
Superiamo alcune gallerie.
Alla rotonda con il cartello "Valdilana", prendiamo la terza uscita e continuiamo sulla SP 232.
Proseguiamo con alcuni tornanti e troviamo vari cartelli che segnalano le località di: Picchetto, Bose, Servolè, Nicoletto e Torello.
Ad un bivio andiamo a sinistra (indicazione per Crocemosso e Trivero) sempre seguendo la SP 232.
Attraversiamo Crocemosso.
Troviamo altri cartelli che segnalano le località di: Cerruti, Viebolche, Giardino, Barozzo e Rondò.
A Sant'Antonio, presso un tornante destrorso, lasciamo a sinistra la strada che conduce al Santuario di Nostra Signora della Brughiera.
Ad una rotonda (Ermenegildo Zegna SpA) prendiamo la terza uscita (indicazione per Roveglio) e iniziamo a salire con i tornanti della Panoramica Zegna.
Percorriamo vari tornanti sempre seguendo la SP 232 Panoramica Zegna.
Lasciamo a destra la Località Bellavista, la Bocchetta di Stavello (m. 1206), Rai Way Monte Rupello e l'Agrichiosco Margosio con un grande parcheggio (m. 1331).
Continuiamo in discesa.
Arriviamo a Bocchetto Luvera dove c'è il Bar Locanda Argimonia (m. 1293).
Proseguiamo in leggera salita e troviamo il cartello che indica il termine di Valdilana.
Vediamo il cartello che indica l'inizio di Piatto.
Alla destra troviamo gli alberghi: Bucaneve e La Pineta (m. 1490).
Continuiamo in discesa.
Ad un bivio lasciamo a destra Strada Buca di Forno.
Infine raggiungiamo il Bocchetto di Sessera dove la SP 232 diventa la SP 115 che scende verso Rosazza. Alla destra della strada c'è la Locanda Bocchetto Sessera
e alla destra della locanda ci sono una sterrata e lo spazio per parcheggiare (m. 1378).
Non ci aspettavamo di trovare freddo e neve a questa altezza a metà aprile per cui, scesi dalla macchina, indossiamo la giacca a vento. Gli scarponi
bastano, infatti la neve l'abbiamo trovata solo nella prima parte del percorso, solo nei tratti in ombra e mai alta più di 10/15 centimetri.
Davanti abbiamo un pannello che mostra, verso Nord, cime e località che possiamo vedere con il loro nome e la loro altezza:
Cima delle Guardie 2007 m, Punta del Cravile 2384 m, Punta del Manzo 2504 m, Punta dello Scaletto 2046 m, Alpe Briolo, Cima dell'Asnas 2040 m, Colma della Quara 1650 m,
Punta Dormiolo 1754 m, Alpe Campelli Sup. e Inf., Alpa Piana del Ponte, Monte Camparient 1743 m, Alpe Camparient, Selletto Grosso, Bocchetto
della Boscarola 1423 m, Alpe Baroso, Cima della Mora 1937 m., Alpe Fontanamora, Alpe Campo, Cima di Bors 1959 m., M. Barone 2044 m. e Cima Foggia 1538 m.
Verso destra vediamo vari segnavia che indicano
- segnavia 30: Anello della Scheggiola (Bocchetto Sessera - Alpe Moncerchio - Laghetto Massaro - Bivio Scheggiola - Bocchetto Sessera) ore 2.30 - dislivello 261 m. - lunghezza 7,1 km;
- segnavia 14: Sentiero del capriolo (Bocchetto Sessera - Alpe Moncerchio - Monte Marca - Piazzale 2 - Bocchetto Sessera) ore 2.00 - dislivello 205 m., F7 F3;
- segnavia 32: Anello dell'Argimonia (Bocchetto Luvera - Bocchetto Sessera - Alpe Moncerchio - Bocchetto Luvera) ore 4.15 - dislivello 274 - lunghezza 13,7 km;
- segnavia 18: Sentiero del Carabo Forest Bathing • anello 3 (Bocchetto Sessera - Alpe Scheggiola - Piana del Ponte - Bocchetto Sessera);
- segnavia 15: Strada della Valsessera Forest Bathing • anello 2 (Bocchetto Sessera - Piana del Ponte - Ponte Milizia - Druetto - Bocchetto Sessera)
- segnavia F03: Monte Marca (panorama 360°) h. 0.40, Rocca d'Argimonia h 1.10, Bocchetta di Stavello h 3.00.
Prendiamo la sterrata in discesa all'inizio della quale c'è anche un cartello che indica il Rifugio Piana del Ponte.
Dopo un breve tratto in discesa attorniati dagli alberi, troviamo un sentiero innevato che scende alla sinistra. Qui altri segnavia indicano
- con il sentiero alla sinistra: Anello Mühlhan - Piana del Ponte 0:40 h - 1,7 km
- diritto: Rifugio Piana del Ponte
Decidiamo di proseguire diritto con la sterrata (m. 1370).
Percorriamo due tratti coperti dalla neve.
In lievissima discesa superiamo una curva verso sinistra e continuiamo con un breve tratto in discesa (m. 1340).
Proseguiamo in leggera discesa (m. 1335).
Uno dopo l'altro attraversiamo due ruscelli del Rio del Bocchetto (m. 1330).
Dopo un breve tratto quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in discesa sulla sterrata coperta dalla neve (m. 1325).
Arriviamo ad un bivio dove troviamo un cartellone intitolato "Come si studia il carabo".
[Nota: il carabo è un insetto dell'ordine dei coleotteri]
Seguiamo un segnavia che indica a sinistra il Rifugio Piana del Ponte (m. 1310).
Superiamo un altro breve tratto con la strada coperta dalla neve.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1290) e poco dopo uno destrorso (m. 1285).
Cominciamo a trovare delle canaline di pietra, di traverso alla sterrata, per lo scolo dell'acqua.
Dopo con un'altra coppia di tornanti sinistra-destra, continuiamo in leggera discesa (m. 1280-1275).
In discesa percorriamo una curva verso destra seguita da un tornante sinistrorso (m. 1260).
Proseguiamo con un tornante destrorso (m. 1240).
Percorriamo due curve sinistra-destra. Siamo in una faggeta (m. 1235).
Subito dopo continuiamo con un tornante sinistrorso (m. 1225).
In leggera discesa superiamo una curva verso sinistra e proseguiamo in discesa (m. 1215).
Cominciamo a sentire il rumore del Torrente Sessera che scorre giù in basso.
Percorriamo pochi passi in leggera discesa e continuiamo in discesa (m. 1205).
Presso un tornante destrorso, il Rio del Bocchetto attraversa la sterrata passandole sotto e poi ci accompagna alla destra. Qui troviamo l'ultima, poca neve (m. 1190).
Percorriamo pochi passi in leggera salita e continuiamo in discesa (m. 1185).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Dopo un tornante destrorso, un altro torrente scorre alla sinistra (m. 1180).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1165).
Continuiamo con due curve destra-sinistra (m. 1155).
Presso un tratto quasi in piano, un affluente si immette dalla sinistra passando sotto alla sterrata (m. 1145).
Subito dopo superiamo due semicurve destra-sinistra.
Presso una curva verso destra, un affluente che proviene dalla sinistra passa sotto alla sterrata (m. 1140).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Un rivolo attraversa la strada scorrendo in una canalina di cemento.
Proseguiamo in leggera discesa. Alla sinistra ci accompagna una roggetta.
Un altro rivolo attraversa la strada. Continuiamo in discesa (m. 1130).
Percorriamo un tratto in lievissima discesa e troviamo altri due rivoli che attraversano la strada dentro delle canaline di cemento (m. 1120).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Dopo pochi passi in leggera salita, continuiamo in discesa (m. 1115).
Arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano
- a sinistra e dietro: Anello 3 (18);
- diritto: Percorso ciaspole 4, Anello 2 (F8 - F10 - F10a - F5), Rifugio Piana del Ponte.
Continuiamo diritto (m. 1110).
Superiamo due semicurve destra-sinistra.
In basso, davanti, cominciamo a vedere l'Alpe Baraccone.
Superiamo altre due semicurve sinistra-destra.
Uno dopo l'altro, due rivoli attraversano la sterrata.
Percorriamo una curva verso destra.
La strada gira a destra mentre un sentiero prosegue diritto. Alla destra c'è l'Alpe Baraccone. I segnavia indicano diritto (Anello Mühlhan) Piana del Ponte 0:05 h - 0,2 km.
Prima di proseguire visitiamo il piccolo alpeggio. Vi troviamo: una baita con l'insegna "1060 m Baita Doi D'Aost", un'altra baita con l'insegna "Noris Vincenzo",
altri due edifici più piccoli, tavoli con relative panche, una fontana e una altalena (m. 1065).
Continuiamo in discesa con il sentiero.
Superiamo una semicurva verso sinistra aggirando un masso.
Su di un albero ci sono tre segnavia: 18-4-3. Continuiamo in leggera discesa con il sentiero incassato tra le pietre circostanti.
Il sentiero diventa una mulattiera (m. 1060).
Scendiamo un gradino di pietra.
Dopo pochi passi in salita, giriamo a destra e attraversiamo il vecchio ponte ricurvo, con due muretti come sponde, sul Torrente Sessera (m. 1050).
Continuiamo con un sentiero in salita. Alla destra ci sono i ruderi di una vecchia fonderia e un cartellone intitolato: "Miniere e metallurgia in Alta Valsessera. Piana del Ponte:
La difficile vita di una fonderia tra i monti." Davanti verso destra cominciamo a vedere le 5 baite di Piana del Ponte.
Continuiamo in leggera salita.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Ci immettiamo su di una sterrata e troviamo altri segnavia (vedi più sotto). Andiamo a destra quasi in piano.
Dopo 50 metri, alla sinistra troviamo le cinque baite dell'alpeggio disposte su due file. Il Rifugio Piana del Ponte è l'ultimo edificio della prima fila, accanto alla legnaia (m. 1062).
Tempo impiegato: ore 0.50 / Dislivello: m. -325 +21 / Lunghezza Km. 2.7
Tempio impiegato per risalire al parcheggio: ore 1.10
Data escursione: aprile 2026
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