Rifugio La Ciota

Il Rifugio La Ciota (ex Casa Forestale) è situato ai piedi del Monte Barone (m. 2044) nelle Alpi Pennine.

Da Milano prendiamo l'autostrada A8.
Ad un bivio proseguiamo verso sinistra con la A26/E62 (mentre a destra la A8 continua verso Varese). Poco dopo dobbiamo pagare il pedaggio.
Al bivio successivo (km. 21.6) andiamo a sinistra verso Genova (a destra invece si prosegue verso Gravellona Toce).
Ignoriamo l'uscita per Borgomanero.

Al km. 145.5 (i km sono indicati a ritroso) prendiamo l'uscita per Romagnano Sesia - Ghemme.
Percorriamo due curve verso destra e paghiamo il pedaggio.
Alla prima rotonda proseguiamo diritto con la SP 299 dir.
Alla seconda rotonda continuiamo diritto in Via delle Rogazioni.
Alla terza rotonda, molto più grande delle precedenti, continuiamo diritto con la SP 299 (cartello Alagna a km. 62).
Attraversiamo una galleria.
Alla rotonda di Grignasco con la Madonna di Medjugorje, giriamo a sinistra continuando sulla SP 299.

Attraversiamo il Fiume Sesia.
Alla rotonda di Serravalle Sesia (km. 35) giriamo a destra (sempre SP 299).
Alla successiva rotonda (km. 36 circa) andiamo a sinistra (cartello Alagna - sempre SP 299 / Corso XXV Aprile).
Al km 38 attraversiamo Bornate.

Dopo Bornate lasciamo la SP 299 e prendiamo alla sinistra la SP 71 (Via Crevacuore che poi diventa Via Valsesia)
Attraversiamo una galleria.
Troviamo il cartello Azoglio e proseguiamo con Via Valsassera che poi diventa Via Biella.
Vediamo il cartello Pray.
Giriamo a destra in Via Noveis (SP 117).
A Coggiola, ad un bivio andiamo a destra (indicazioni per Viera e La Piana).
La strada diventa più stretta.
Arriviamo a Viera.
Lasciamo a sinistra la strada per Rivo.
Arriviamo a Biolla e poi a Le Piane.
Continuiamo fino a trovare la chiesetta dedicata alla Madonna di Oropa e parcheggiamo a lato della strada.

Alla sinistra della strada, prima di arrivare alla chiesetta, troviamo l'inizio del nostro percorso. I segnavia indicano: Piane di Rivò 980 m
- a sinistra (segnavia G1): Rif. La Ciota - Bivio G8 h. 0.40 (Baita Ranzola - Bivio G1A h. 1.10); Baita Cascinetta h. 1.35 (Bivacco Lavazzola EE - Bivio G12 h. 4.00), Bocc. Nasercio o Valè EE h. 5.30;
- a sinistra (segnavia G1+G8): Rif. La Ciota h. 0.40 (Bivio G8), Rif. Monte Barone h. 2.00, Monte Barone h. 3.00.
Prendiamo la strada sterrata alla sinistra, in salita.
Troviamo alcune canaline di metallo, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada.

Lasciamo la strada che gira a destra con un tornante verso una casa e proseguiamo diritto, con un largo sentiero, entrando nel bosco. Vediamo il segnavia G1 (m. 1010).
Vediamo dei bolli azzurri o gialli.
Superiamo due semicurve sinistra-destra camminando sopra delle pietre e delle radici affioranti dal terreno.
Un rivolo attraversa la strada (m. 1025).
Troviamo un bollo bianco-rosso (m. 1030).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1045).
Continuiamo in leggera salita.

Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra. Alla destra c'è un baitello.
Troviamo subito una baita alla sinistra con il segnavia G1 M. Barone (m. 1050).
Continuiamo tra felci e rade betulle.

Il sentiero diventa più stretto. Di tanto in tanto troviamo un segnavia G1.
Con delle semicurve appena accennate percorriamo un tratto con poca pendenza, uno quasi in piano ed uno in salita.
Proseguiamo in leggera salita. Il sentiero ora è un poco più largo.
Vediamo un bollo bianco-rosso su di un masso.

Percorriamo un'ampia curva verso sinistra mentre attraversiamo un ruscelletto (m. 1070).
Continuiamo con una curva verso destra.
Percorriamo un tratto quasi in piano.
Presso una curva verso sinistra, vediamo il segnavia G1 e proseguiamo con poca pendenza (m. 1075).

Lasciamo a sinistra una roccia liscia.
Subito dopo troviamo il tronco di una betulla nel mezzo del sentiero.
Continuiamo in salita con il sentiero coperto da pietre (m. 1090).
Passiamo tra due roccette.
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire (m. 1105).

Passiamo accanto ad un masso che si protende sul sentiero e subito percorriamo una curva verso destra (m. 1015).
Troviamo due stelle alpine scolpite nella pietra (m. 1125).
Superiamo una semicurva verso destra.
Percorriamo un tratto su fondo roccioso e continuiamo in leggera discesa su sentiero (m. 1140).

Presso una curva verso sinistra incrociamo il Torrente Rio Cavallero. Se l'acqua è alta, invece di guadarlo possiamo attraversarlo su di una passerella situata alla destra, poco più in alto. Vediamo il segnavia G1. Continuiamo in leggera salita (m. 1135).
Saliamo dei rudimentali gradini.
Superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo in leggera salita su pietruzze.

In salita percorriamo tre tornanti: dx-sx-dx (m. 1150).
Continuiamo quasi in piano e presso una semicurva verso sinistra troviamo due folletti scolpiti nella roccia (m. 1160).
Poco dopo vediamo un cartellone che parta della "Parete di arrampicata Placche dell'Oliva".
Percorriamo una curva verso sinistra su fondo roccioso mentre traversiamo un torrente che troviamo asciutto. Vediamo il segnavia G1 (m. 1170).
Proseguiamo in salita.
Superiamo una semicurva verso destra e continuiamo con poca pendenza.
Proseguiamo con una semicurva verso sinistra divisa in due tracce. Continuiamo in salita (m. 1175).
Aggiriamo alla sinistra una lastra di roccia.

Percorriamo una panoramica curva verso destra (m. 1185).
Dopo pochi passi in discesa continuiamo quasi in piano.
Superiamo una semicurva verso destra.
Dopo un breve tratto in discesa proseguiamo quasi in piano e lasciamo a destra una parete rocciosa.
Percorriamo un breve tratto in leggera discesa e continuiamo in salita.
Su di un cartello leggiamo "Punta Pissavacca".
Subito percorriamo una curva verso sinistra e attraversiamo un torrente.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1200).
Continuiamo con poca pendenza e poco dopo riprendiamo a salire.

All'esterno di un tornante destrorso ci sono una fontanella e un volto scolpito nella roccia (m. 1215).
Percorriamo subito un tornante sinistrorso.
Proseguiamo nel bosco (m. 1225).

Usciamo dal bosco e davanti troviamo il Rifugio La Ciota (m. 1233).

Tempo impiegato: ore 0.45 / Dislivello: m. 268-15 / Lunghezza: km 2.2
Data escursione: giugno 2026

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • Rifugio Monte Barone h. 1.20 (segnavia G8)
  • Monte Barone h. 2.20 (segnavia G8)
  • Bocchetta di Foscale h. 0.10 (segnavia G1)
  • Rifugio Monte Barone h. 1.30 (segnavia G1)
  • Baita Cascinetta h. 0.55 (segnavia G1)







Dati del Rifugio La Ciota

Altezza:
m. 1233
Gruppo:
Piemonte
Ubicazione:
pendici
Monte Barone
Comune:
Coggiola - BI
Coordinate Geo:
45°42'46.50"N
8°09'58.60"E
Gestore:
Alessandro Trombini
Telefono gestore:
333 7960275
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
-
Apertura:
ogni giorno
a pranzo
Pagina inserita
il: 20/07/2026
Il Rifugio La Ciota La Chiesetta dedicata alla Madonna di Oropa all'inizio del sentiero Interno della chiesetta I primi segnavia Una baitella Stelle alpine scolpite nella roccia Guado o passerella Altre sculture lungo il cammino Fontanella Un'altra scultura collocata vicino alla fontanella Arriviamo al Rifugio La Ciota Tavoli e panche La fontana

clicca qui per stampare questa pagina (solo testo)

Rifugio Il Dosso torna su Rifugio Lago della Vecchia

 Valid HTML 4.01! Copyright  Valid CSS!

Pagina vista da 42 visitatori