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Il Rifugio Bezzi è situato su di un pianoro all'Alpe Vaudet in Valgrisenche.
E' attorniato da un prato, da altri edifici, da un laghetto con rane e girini e, verso nord dell'imponente anfiteatro glaciale del Glairettaz.
Il vecchio rifugio, costruito nel 1927 in memoria del naturalista e alpinista torinese Mario Bezzi, è stato ampliato e nuovamente inaugurato nel 1995.
Da Milano prendiamo l'autostrada A4 in direzione Torino e la percorriamo fino all'uscita di Santhià (km. 45.5).
Dopo la bretella continuiamo con la A5 in direzione Aosta.
Al km. 112.5 usciamo dalla A5 e prendiamo la SS 26 per Aosta Ovest.
Passiamo da Saint-Pierre, Villeneuve e Arviere dove prendiamo la SR 25 della Valgrisenche.
Al km. 15 della SR 25 attraversiamo il Capoluogo Valgrisenche e proseguiamo seguendo le indicazioni per Bonne e Les Usellières.
Dopo quattro tornanti dx-sx-dx-sx, al km. 16 arriviamo a Bonne.
Oltre il paese le protezioni a lato della strada terminano. In seguito si alternano tratti con protezioni ad altri senza.
Ci fermiamo alcuni minuti in uno slargo alla sinistra dove è possibile vedere il sottostante Lago artificiale di Beauregard.
Lasciamo a destra l'inizio dell'itinerario per il Lago di S. Grato, il Col du Mont e la Grand Alpe.
In discesa percorriamo quattro tornanti sx-dx-sx-dx.
Alla sinistra vediamo Surrier e troviamo un parcheggio già interamente occupato da altre auto.
Poco dopo arriviamo al bivio, dove sotto ad un ponte scorre il Torrente Dora di Valgrisenche e dove la SR 25 termina. Alla sinistra prosegue una strada che dopo
400 metri arriva a Les Usellières; a lato di questa strada è possibile parcheggiare gratuitamente anche con le strisce blu. Alla destra invece inizia il nostro itinerario.
I segnavia al bivio indicano
- a destra (segnavia 12): Col du Lac Noir 2873 m 3 h 55 min difficoltà E
- a destra (segnavia 12): Col Vaudet 2835 m 3 h 50 min difficoltà E
- a destra (segnavia 12): Lago San Martino 2781 m 3 h 30 min difficoltà E
- a destra (segnavia 12): Lac Vert 2619 m 3 h 05 min difficoltà E
- a destra (segnavia 12): Rif. Bezzi 2298 m 2 h 00 min difficoltà E
- a destra (segnavia 10): Biv. Ravelli 2850 m difficoltà E
- a destra (segnavia 9 A): Rif. Chalet de l'Epée 2366 m 1 h 45 min difficoltà E
- a sinistra: Col du Mont 2634 m 2 h 20 min
- a sinistra: Refuge Archeboc 2030 m 3 h 05 min
Ci incamminiamo verso destra, in leggera salita (m. 1785).
Alla destra c'è un bar.
In basso alla destra vediamo scorrere il Torrente Dora di Valgrisenche che ci accompagnerà lungo il cammino. Continuiamo in salita.
Superiamo tre semicurve dx-sx-dx (m. 1810) e più avanti altre due sx-dx (m. 1830).
Arriviamo ad un bivio dove i segnavia indicano
- con un tornante sinistrorso (segnavia 13 - 9 A): Chalet de l'Epée - Arolla;
- diritto (segnavia 12): Rifugio Bezzi.
Continuiamo diritto (m. 1850).
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1865).
Alla sinistra troviamo una croce in memoria di una persona deceduta.
Percorriamo un'ampia semicurva verso destra (m. 1890).
Alla sinistra abbiamo una vecchia colata di massi che non arriva fino alla sterrata (m. 1900).
Con due brevi tratti, in discesa e in salita, raggiungiamo e attraversiamo un ruscello.
A lato della strada vediamo delle belle fioriture di camenerio. Superiamo alcune semicurve appena accennate.
Percorriamo un tratto in leggera discesa. Continuiamo con due semicurve sinistra-destra.
Attraversiamo un ruscello e continuiamo in leggera salita. Una piccola cascata scende alla destra (m. 1905).
Troviamo tre massi alla destra. Poco dopo ne troviamo altri alla sinistra.
Superiamo una semicurva verso sinistra molto ampia. Un rivolo attraversa la strada (m. 1915).
Vediamo una freccia gialla. Quasi in piano percorriamo una semicurva verso destra molto ampia mentre alla sinistra ci sono i ruderi della vecchia Baita Tsalè (m. 1925).
Subito dopo, su di un ponte, attraversiamo il Torrent de Tsalè che scende dalla sinistra e va ad immettersi nella Dora di Valgrisenche (m. 1930).
Dopo il ponte percorriamo una semicurva verso sinistra all'interno della quale ci sono degli alberi e un pannello con una cartina della Val Valgrisenche.
Superiamo una semicurva verso destra e continuiamo in salita (m. 1940).
Proseguiamo con poca pendenza. Alla destra vediamo che il torrente, in alcuni punti, è ancora coperto dalla neve nonostante sia estate.
Per tre volte, superiamo un breve tratto in discesa seguito da uno in salita.
Percorriamo un'ampia curva verso sinistra. Vediamo una freccia gialla (m. 1960).
Continuiamo attorniati da prati. A lato della strada ci sono dei massi.
Quasi in piano, presso una curva verso destra, attraversiamo un ruscello (m. 1965).
Percorriamo un tratto in lievissima salita, seguito da uno in leggera salita.
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1980).
Proseguiamo con poca pendenza. Alla sinistra ci sono degli alberi.
Alla destra del torrente vediamo, in lontananza, una mandria di mucche al pascolo (m. 1990).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra. Con un breve tratto in discesa e in salita raggiungiamo e attraversiamo un ruscello.
Subito dopo percorriamo una curva verso destra attorniati da alberelli (m. 2000).
Continuiamo con poca pendenza. Davanti, in lontananza, vediamo un ghiacciaio.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano, un tratto in leggera discesa e uno in discesa.
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo in leggera discesa.
Quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra molto ampia. Con un breve tratto in discesa e in salita raggiungiamo e attraversiamo un ruscello.
Percorriamo un tratto in leggera discesa e proseguiamo quasi in piano. Attorno alla sterrata, vediamo alcuni massi tra erba e cespugli.
Per due volte, con un breve tratto in discesa e in salita raggiungiamo e attraversiamo due ruscelli. Continuiamo in leggera salita.
Una stradina si stacca alla destra, raggiunge il torrente e lo attraversa su di un ponte. I segnavia indicano
- dietro (segnavia 12): Surrier 1785 m 0 h 50 mindifficoltà E
- davanti (segnavia 12): Rif. Bezzi 2298 m 0 h 50 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Lac Vert 2619 m 1 h 55 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Lago San Martino 2781 m 2 h 20 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Col Vaudet 2835 m 2 h 40 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Col du Lac Noir 2873 m 2 h 45 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Col Bassac Deré 3096 m 3 h 20 min difficoltà E
- davanti (segnavia 12): Col Bassac 3164 m 3 h 25 min difficoltà E
Proseguiamo diritto (m. 2020).
Ignoriamo la stradina alla destra e continuiamo diritto.
Poco dopo, un torrente originato da una cascata, attraversa la stradina passando sotto ad una passerella di legno (m. 2030).
Ignoriamo il sentiero alla destra che conduce verso il vecchio alpeggio Le Saxe-Savoie e continuiamo diritto su sentiero, in leggera discesa.
Poco dopo, in salita riprendiamo la sterrata. Percorriamo un tratto quasi in piano e continuiamo in leggera discesa (m. 2040).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra e in salita una verso destra.
Proseguiamo quasi in piano con alcuni saliscendi e delle semicurve sinistra-destra appena accennate (m. 2045).
Su di un masso ci sono il segnavia 12 e una freccia gialla.
Oltre il torrente, in lontananza, vediamo le due stalle dell'Alpe Saxe de Ponton. Continuiamo in leggera salita.
Superiamo due semicurve destra-sinistra e proseguiamo in leggera discesa (m. 2065).
Continuiamo in salita.
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo dapprima in leggera discesa e poco dopo in discesa.
Alla destra vediamo due cascate.
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in salita (m. 2070).
Percorriamo un tornante sinistrorso, su sentiero (m. 2080).
Continuiamo in leggera salita con un tornante destrorso.
Proseguiamo in salita.
Presso una curva verso sinistra vediamo il segnavia 12 su di un masso.
Superiamo alcune semicurve.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 2100).
Continuiamo in leggera salita con altri due tornanti sinistra-destra (m. 2105).
Proseguiamo in salita.
Dopo pochi passi quasi in piano riprendiamo a salire (m. 2110).
Continuiamo con poca pendenza.
Ora alla sinistra abbiamo erba e qualche masso vicino al sentiero (m. 2120).
Aggiriamo un masso alla sinistra. Continuiamo con pochi passi quasi in piano e riprendiamo a salire (m. 2125).
Transitiamo sotto ai cavi della teleferica di servizio al rifugio.
In leggera salita, percorriamo un tratto con due semicurve sinistra-destra vicine tra loro (m. 2145).
Proseguiamo con una curva verso sinistra molto ampia. Su di un masso vediamo una freccia gialla e il segnavia 12 (m. 2150).
Continuiamo in salita (m. 2160).
Presso una curva verso destra, attraversiamo un ruscello su di una passerella (m. 2175).
Dopo alcuni passi quasi in piano, con poca pendenza percorriamo due curve sinistra-destra.
Nella parte destra del sentiero troviamo un masso che dobbiamo aggirare.
Continuiamo in salita e già vediamo la bandiera del rifugio (m. 2185).
Superiamo una semicurva verso destra e un breve tratto in leggera discesa (m. 2190).
In leggera salita percorriamo una semicurva verso sinistra.
Un impetuoso ruscello passa sotto a due pietre. Continuiamo in salita (m. 2195).
Alla sinistra troviamo il baitello con il generatore di corrente per il rifugio. Alla destra c'è un masso.
Siamo su un contrafforte tra due vallecole. In basso alla destra vediamo scorrere il Torrente Dora di Valgrisenche mentre alla
sinistra vediamo un ruscello. Alla destra ci sono i pali di sostegno alla teleferica (m. 2210).
La pendenza diminuisce un poco (m. 2235).
Continuiamo dapprima in salita (m. 2245) e poi con poca pendenza (m. 2260).
Superiamo due semicurve sinistra-destra.
Lasciamo a destra un altro sostegno della teleferica che qui termina (m. 2270).
Dopo una semicurva verso sinistra vediamo il rifugio e altri edifici (m. 2275).
Percorriamo un tratto quasi in piano. Alla destra, in basso, vediamo il laghetto.
Continuiamo con una curva verso destra e riprendiamo a salire.
Poco dopo, in leggera salita, raggiungiamo il Rifugio Mario Bezzi (m. 2284).
Tempo impiegato: ore 2 / Dislivello: m. +550 -51 / Lunghezza: km 5.8
Data escursione: agosto 2026
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