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Il Rifugio Malga Andalo è situato alle pendici del massiccio del Monte Daino con vista che spazia dalla Cima Roma, Cima Croz dell'Altissimo, Piz Galin, fino alla Paganella.
Come raggiungere in auto Molveno (TN):
Autostrada A22 uscita Trento nord + SP235 fino alla circonvallazione di Mezzolombardo + SP64 fino ad Andalo + SS421 sino a Molveno.
Oppure guarda qui: https://www.visitmolveno.it/it/come-arrivare-a-molveno
Lasciamo la macchina nel grande parcheggio vicino al lago (m. 840).
Per conoscere le tariffe in vigore per l'anno 2026 clicca qui.
Il parcheggio si può anche prenotare on line (ma solo per l'intera giornata) nel sito parkmolveno.it
Decidiamo innanzi tutto di andare a vedere il Lago di Molveno.
Pertanto, parcheggiata la macchina, ci dirigiamo verso il ponte sul Rio Massodi, prima del quale un cartello parla del Giro del Lago di Molveno (lunghezza km 11.3, tempo 3h15', dislivello 100 m, difficoltà T) e alcuni segnavia indicano
- diritto attraversando il ponte: Ponte romano h 0:25, Dos Corno h 0:35, Bivio per Lago Nembia h 1:15;
- a sinistra: Lago di Bior h 0:15, Bivio SAT 644 Senter de la Mars h 0:45;
- a destra: Molin dei Mori, Sentiero guidato - Salviamo l'oro blu.
Oltre il ponte troviamo altri segnavia che indicano: Lido di Molveno 830 m;
- a sinistra: Ponte romano, Dos Corno, Bivio per Lago Nembia.
Andiamo a sinistra.
Passiamo tra l'imbarcadero alla sinistra e alcune panchine alla destra.
Raggiungiamo la riva del lago.
Seguiamo la spiaggia, con il lago alla sinistra e prati ben curati alla destra. In alto a destra vediamo le cime del gruppo Cros dell'Altissimo.
Nel 2026, per l'undicesimo anno consecutivo, il Lago di Molveno ha ottenuto le Cinque Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, il massimo riconoscimento
nazionale assegnato alle località lacustri che si distinguono per qualità ambientale, sostenibilità, servizi e valorizzazione del territorio.
Ora abbandoniamo il lago e prendiamo una strada che si stacca alla destra.
Dopo cento metri percorriamo una semicurva verso destra aggirando l'Acquapark Molveno.
Dopo altri cento metri ci immettiamo su Via Lungolago (nei pressi del Garden Hotel Bellariva) e la seguiamo verso sinistra per altri trecento metri.
Lasciamo a sinistra la recinzione che impedisce la vista sul Campeggio di Molveno.
Poco dopo, davanti ad una casa rossa, troviamo un bivio dove i segnavia indicano:
- a sinistra (segnavia SF): Nembia, Deggia, Sentiero Frassati;
- a destra: Passeggiata Ciclamino, Baita Ciclamino 0.45;
- diritto (segnavia 332): Croz dei Pegolotti (bivio 326) h 0:15, Rifugio Malga di Andalo h 1:30, Rifugio della Selvata (Via Ferrata - EEA): h 2:40;
- diritto: Céda Bassa (bivio 332A) h 2:00, Passo Céda (per sentiero 326) h 4:30, Rifugio Val Ambiez S. Agostini h 6:30.
Continuiamo diritto in salita camminando su una pavimentazione di mattonelle di pietra infilate di taglio nel terreno (m. 840).
La pendenza diventa abbastanza ripida.
Incrociamo una strada asfaltata. I segnavia indicano
- dietro (segnavia 332): Molveno (segheria veneziana);
- diritto (segnavia 332): Rifugio Malga di Andalo, Rifugio della Selvata (Via Ferrata - EEA), Val di Céda (per sentiero 326).
Continuiamo diritto (m. 850).
Proseguiamo su sentiero, con alcuni gradini di legno.
Troviamo un cartello-segnavia che indica il Rifugio Malga Andalo (distanza km. 2 - tempo 1 h 15' - dislivello 500 mt. Altri tre cartelli segnalano: divieto di transito ai veicoli,
pericolo di incendi, area orso attenzione.
Continuiamo in salita, nel bosco, con il sentiero incassato nel terreno circostante.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Una traccia di sentiero attraversa il nostro. Proseguiamo diritto (m. 875).
Alla sinistra abbiamo una vecchia recinzione che poco dopo termina accanto ad un grande masso (m. 880).
Continuiamo con il sentiero incassato tra terreno alla sinistra e pietre alla destra.
Ci uniamo ad un altro sentiero che proviene da dietro-sinistra (m. 890).
Vediamo un bollo bianco-rosso. Ignoriamo un sentierino alla destra. Alcune radici affiorano dal terreno (m. 900).
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo in modo abbastanza ripido (m. 905).
Aggiriamo un masso con un bollo bianco-rosso da entrambi i lati.
Un altro sentiero si immette dalla destra. Vediamo un bollo bianco-rosso. Su di un cartello leggiamo: "Parco Naturale Adamello-Brenta" (m. 910).
In salita, passiamo tra due rocce. Vediamo un bollo bianco-rosso e alcuni segnavia azzurri.
Superiamo una semicurva verso destra attorniati da alcuni massi (m. 920).
Alla sinistra ci sono alcune rocce.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano.
Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso o una striscia azzurra.
Continuiamo con poca pendenza (m. 930).
Superiamo due semicurve destra-sinistra. Alla sinistra vediamo uno scorcio del Lago di Molveno (m. 935).
Attorno al sentiero ci sono alcuni massi e rocce.
Superiamo cinque semicurve: dx-sx-dx-sx-dx.
Arriviamo ad un bivio dove troviamo un tavolo e relative panche. I segnavia indicano: Croz dei Pegolotti 944 m;
- dietro (segnavia 332): Molveno (segheria veneziana) h 0:10;
- diritto (segnavia 326): Céda Bassa (bivio 332A) h 2:00, Céda Alta (bivio 345A) h 3:30, Passo Céda h 4:15 (Rifugio Val Ambiez Silvio Agostini h 6.30).
- a destra (segnavia 332): Rifugio Malga di Andalo h 1:15, Casinati h 2:00, Rifugio della Selvata (Via ferrata - EEA) h 2:30.
Proseguiamo verso destra, in modo abbastanza ripido, con il sentiero incassato tra terreno e pietre (m. 955).
Continuiamo in salita (m. 965).
Superiamo una semicurva verso sinistra. Proseguiamo in modo abbastanza ripido. Subito troviamo due pietre nel mezzo del sentiero (m. 975).
Ora come segnavia ci sono delle strisce rosse.
Percorriamo un tratto in ripida discesa (m. 1000) e subito superiamo una semicurva verso sinistra tornando a salire in modo abbastanza ripido.
Aggiriamo un albero cresciuto nel mezzo del sentiero (m. 1005).
Continuiamo su fondo roccioso (m. 1015).
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo su sentiero (m. 1025).
Percorriamo con due tornanti sinistra-destra (m. 1035).
Aggiriamo alla destra alcune roccette nel sentiero (m. 1040).
Proseguiamo ripidamente (m. 1050).
Il sentiero si divide solo per aggirare un masso, un albero e un alberello (m. 1075).
In modo abbastanza ripido superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1080).
Continuiamo con pochi passi su due livelli (il più basso alla destra) e proseguiamo ripidamente (m. 1100).
In modo abbastanza ripido superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1110).
Percorriamo una curva verso sinistra (m. 1125).
Camminiamo su foglie scivolose (m. 1135).
Aggiriamo un albero che troviamo quasi nel mezzo del sentiero (m. 1140).
Poco dopo il sentiero si divide e quando si ricompone diventa una strada sterrata (m. 1160).
Proseguiamo tra alte conifere e faggi.
Lasciamo la strada sterrata e continuiamo con un sentiero verso sinistra (m. 1175).
Dopo pochi passi troviamo il segnavia 332 e una freccia che invitano a proseguire verso il Rifugio Malga Andalo.
La pendenza diventa ripida. Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1190).
In salita aggiriamo tre alberi ed un alberello cresciuti nel mezzo del sentiero. Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1205).
Continuiamo in modo abbastanza ripido.
Incrociamo e attraversiamo la strada sterrata. I segnavia indicano
- dietro: Croz dei Pegolotti, Molveno (Segneria veneziana);
- davanti: Rifugio Malga di Andalo, Casinati, Rifugio della Selvata (via ferrata EEA).
Continuiamo in salita con il sentiero (m. 1220).
Troviamo un masso alla sinistra. Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1230).
Proseguiamo ripidamente.
Continuiamo in salita e, presso una semicurva verso destra, troviamo un palo con un bollo bianco-rosso, ricavato da un albero tagliato a circa 170 cm di altezza.
Poco dopo troviamo un cartello che indica dietro: 332 Molveno. Continuiamo con due curve sinistra-destra su di una stradina.
Troviamo dei segnavia che indicano (m. 1255):
- dietro: Croz dei Pegolotti, Molveno (Segneria veneziana);
- davanti: Rifugio Malga di Andalo, Casinati, Rifugio della Selvata (via ferrata EEA).
Dopo un breve tratto con poca pendenza, riprendiamo il sentiero in salita mentre la stradina continua diritto.
Vediamo il segnavia 332. Delle radici affiorano dal terreno.
Davanti appaiono le montagne. Gli alberi attorno al sentiero sono stati recentemente segati (m. 1275).
Continuiamo tra radi alberi (m. 1295).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido e rientriamo nel bosco (m. 1305).
Saliamo un gradino di legno (m. 1330).
Presso una semicurva verso sinistra, davanti torniamo a vedere le montagne (m. 1340).
Su un cartello a forma di un escursionista con un grande zaino sulle spalle, leggiamo: "
Se la strada è in salita ... è solo perché sei destinato ad arrivare in alto ... Benvenuti al Rifugio Malga Andalo".
Subito dopo cominciamo a vedere il rifugio (m. 1345).
Percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo con pochi passi su sentiero parzialmente franato.
Percorriamo un tornante destrorso.
Dopo pochi passi in leggera discesa proseguiamo in salita.
Continuiamo con un tornante sinistrorso attorniati dai prati.
Poco dopo percorriamo un tornante destrorso.
Alla destra vediamo il Croz dell'Altissimo.
Attraversiamo un ruscello su di una passerella.
Superiamo una semicurva verso destra.
Raggiungiamo la staccionata che cinge il Rifugio Malga Andalo e una panchina con dei fiori e con la scritta "
in un mondo che corre troppo ... io mi fermo qui ... Benvenuti al Rifugio Malga Andalo" (m. 1360).
Tempo impiegato: ore 1.50 / Dislivello: m. 540 -20 / Lunghezza: km 3.50
Data escursione: maggio 2026
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