Rifugio sul Monte Suchello

Il Monte Suchello situato a Sud del Monte Alben, lungo le creste che separano la Val Brembana a Ovest dalla Val Seriana a Est.
Quasi in cima, sul versante brembano, stato costruito un rifugio inaugurato nel mese di luglio 2022.
Il rifugio gestito dal G.A.M. (Gruppo Amici della Montagna) di Costa Serina ed aperto nei fine settimana estivi e tutto l'anno su richiesta.
Per maggiori informazioni e per prenotare (sia per il pranzo che per il pernottamento) chiamare al numero telefonico 350 0811215 dalle ore 9 alle 20.
Sempre aperto c' il locale bivacco che dispone di: due brande a castello (senza materassi, cuscini e coperte), una stufa a legna e un po' di legna da ardere, un piccolo tavolo e tre sedie, luce elettrica; acqua all'esterno (chiusa d'inverno). All'esterno ci sono anche due grandi tavoli di pietra con relative panche.

I due itinerari di seguito descritti hanno un comune il punto di partenza, il parcheggio della chiesa Madonna della Forcella (o della Neve) a Costa Serina. E' pertanto possibile effettuare un giro ad anello.

Primo itinerario: sentiero a destra 519/519 A

Lasciamo la statale 470 della Valle Brembana al km. 20 per proseguire verso destra con la provinciale 27.
Al km. 25.1, seguendo le indicazioni per Aviatico, prendiamo a destra la provinciale 30 con la quale superiamo Ascensione e Costa Serina.
Continuiamo fino alla chiesa della Madonna della Forcella (o della Neve), che troviamo alla sinistra della strada, e lasciamo la macchina nel parcheggio sul retro (m. 895).

Prendiamo la strada che prosegue a destra verso il Selvino.
Subito troviamo alla sinistra dei segnavia e l'inizio del sentiero. Inciso su di una tavola di legno leggiamo: M. Suchello m. 1541, Stalle Aral, Val di Mafe, M. Poieto, Sedernello, Sent. 519. Altri segnavia indicano: Ral - Pozza Pac a ore 0.40, Monte Suchello a ore 1.40.
Con una staccionata di legno alla destra, saliamo dei gradini in cemento e pietre, tra gli alberi.
Percorriamo una serpentina sinistra-destra (m. 910).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di un masso alla destra.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra incassato nel terreno circostante.
Per un tratto alla sinistra c' il bosco, in basso a destra vediamo la strada asfaltata e dietro la chiesa (m. 925).

Con un tornante sinistrorso ci addentriamo nel bosco e vediamo alcune radici che affiorano dal terreno.
Percorriamo due tornanti, il secondo dei quali incassato nel terreno circostante come pure i successivi zig-zag: sx-dx-sx.
Superiamo un tornante destrorso (m. 960).
Aggiriamo una bassa roccetta che affiora nel mezzo del sentiero.
Il sentiero si divide e subito si ricompone.
Percorriamo una curva a destra incassata nel terreno (m. 970).
Superiamo una curva a sinistra.
Passiamo tra un albero alla sinistra e una roccetta alla destra. Giriamo a destra, quasi in piano.

Arriviamo ai prati di Arale (m. 980). Alla sinistra c' una recinzione con pietre e paletti che reggono due cavi mentre alla destra c' il bosco.
Poco dopo torniamo a salire. Alla sinistra vediamo una cascina in un prato. Un viottolo tra due muretti di pietre va a raggiungerla. Su uno dei muretti un cartellino con la scritta Monte Suchello invita a proseguire diritto.
Continuiamo con poca pendenza.
Lasciamo a destra una casa. Una sterrata inerbita retrocede alla sinistra verso la cascina (m. 995).
Superiamo una canalina in cemento per lo scolo dell'acqua e ignoriamo una stradina che si stacca alla destra.
Continuiamo in salita tra i prati, camminando su dei mattoni di cemento traforati. Alla sinistra ci accompagna un basso muretto realizzato ammucchiando delle pietre.
Troviamo altre canaline in cemento.

Una dopo l'altra, lasciamo a destra due case (m. 1025).
Superiamo una curva a sinistra e proseguiamo con pochissima pendenza.
Poco dopo il fondo di mattoni in cemento termina. Continuiamo diritto tra due muretti di pietre. Alla destra c' una grande casa (m. 1035).
Dopo una semicurva verso destra saliamo alcuni gradini e dopo una semicurva verso sinistra lasciamo a destra una pozza rotonda recintata con paletti di legno che reggono due cavi.

Arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano a sinistra: Monte Suchello a ore 1; a destra: Āl di Maf a ore 0.45; dietro: Santuario Forcella a ore 0.30, Costa Serina a ore 0.50. Andiamo a sinistra e, in leggera salita, entriamo in un bosco.
Alla destra c' un muretto coperto dal muschio.
Per un tratto il sentiero incassato tra le pietre.
Quasi in piano percorriamo una curva a sinistra all'interno della quale ci sono dei tronchi di legno come rinforzo al sentiero. Superiamo il letto di un torrente che troviamo asciutto (m. 1060).
Subito dopo alla sinistra ci sono due tronchi collocati orizzontalmente come protezione verso il torrente.

Troviamo una roccetta in mezzo al sentiero e il letto di un ruscello asciutto che lo attraversa.
In leggera salita pieghiamo a destra. Subito aggiriamo un faggio cresciuto in mezzo al sentiero. Sul tronco di un altro faggio vediamo il segnavia 519a a bandierina.
Proseguiamo in salita tra roccette.
Il sentiero si divide ma dopo pochi metri si ricompone.
Dopo un tratto quasi in piano, in leggera salita percorriamo un tornante destrorso molto ampio (m. 1070).

Aggiriamo un grande agrifoglio e vediamo il segnavia 519 a bandierina.
Subito dopo, ad una biforcazione lasciamo il sentiero che prosegue diritto e, seguendo un bollo bianco-rosso, prendiamo l'altro che gira a sinistra.
Continuiamo in salita.
Presso una curva a destra, un altro sentiero si immette salendo dalla sinistra (m. 1085).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con delle serpentine.

Percorriamo una curva a sinistra tra faggi e agrifogli. La pendenza diminuisce un poco (m. 1095).
Dopo un tornante destrorso proseguiamo in leggera salita e camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno (m. 1105).
Presso una curva a sinistra vediamo il segnavia 519a a bandierina su di un albero.
Camminiamo sopra delle radici e aggiriamo un albero cresciuto nel mezzo del sentiero.

Saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra. Percorriamo un tornante sinistrorso, tagliabile con una scorciatoia, e ignoriamo una traccia che prosegue diritto (m. 1120).
Il sentiero si divide e si ricompone.
In leggera salita superiamo uno zig-zag destra-sinistra incassato tra delle roccette.
Percorriamo due brevi tratti; il primo in salita e l'altro quasi in piano.
Proseguiamo con poca pendenza camminando sopra delle radici affioranti dal terreno.
Passiamo tra due faggi.
Torniamo a salire. Superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 1150).
Continuiamo in leggera salita. Dal sentiero affiorano alcune roccette e delle radici.
Proseguiamo in salita. Alla sinistra c' un masso.
Dopo pochi passi quasi in piano, superiamo una curva verso destra.

Riprendiamo a salire. Il sentiero si biforca. Teniamo la destra e subito troviamo una scritta nel cemento: "A. Paoli, chi vive nel cuore di chi resta non muore." (m. 1165).
Vediamo il segnavia 519a sul tronco di un albero e un bollo bianco rosso su di una pietra nel mezzo del sentiero.
Proseguiamo in salta con il sentiero incassato tra pietre e il terreno.
Dopo un breve tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.

Continuiamo in leggera salita. In basso alla sinistra vediamo una pozza tra gli alberi. Troviamo un tronco collocato raso terra a rinforzo del sentiero (m. 1185).
Proseguiamo in salita. Il sentiero si divide solo per aggirare due alberi.
Presso un tornante destrorso saliamo tre rudimentali gradini di pietra (m. 1200).
Camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno.

Alcuni tronchetti di legno, ognuno dei quali fissato da due picchetti, formano dei gradini. Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1210).
Una traccia di sentiero arriva dalla sinistra. Proseguiamo in modo abbastanza ripido.
Vediamo il segnavia 519 a bandierina dipinto sul tronco di un albero. La pendenza diminuisce un poco (m. 1220).
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1235).
Passiamo sopra ad alcune radici.
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 1240).
Percorriamo un tratto con poca pendenza e proseguiamo in salita.
Superiamo un tornante destrorso (m. 1260).
Dopo un tratto abbastanza ripido la pendenza diminuisce un poco.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1275) e uno destrorso (m. 1285).
Troviamo una pietra nel mezzo del sentiero.
Continuiamo quasi in piano e vediamo il segnavia 519a a bandierina (m. 1290).

Torniamo a salire, inizialmente con una staccionata di protezione alla destra lunga circa tre metri.
Dopo un tratto con poca pendenza ne percorriamo uno quasi in piano (m. 1300).
Continuiamo con due brevi tratti, il primo in leggera discesa e l'altro quasi in piano.
Superiamo una curva a sinistra.

Saliamo ripidamente con dei gradini di legno.
Dopo un tornate destrorso, ne superiamo uno sinistrorso salendo dei gradini in cemento.
Subito ne percorriamo un altro destrorso su fondo roccioso.
Continuiamo con un tornante sinistrorso mentre il sentiero ritorna sterrato (m. 1315).
Percorriamo un tornante destrorso. La pendenza diminuisce un poco.
Dopo il successivo tornante sinistrorso continuiamo in modo abbastanza ripido (m. 1325).
Alla sinistra troviamo due piccoli tronchi collocati raso terra come rinforzo al sentiero.

Percorriamo pochi passi su fondo roccioso.
Continuiamo con un breve tratto quasi in piano.
Proseguiamo dapprima in salita e poi quasi in piano.
Pieghiamo a destra e saliamo ripidamente.
Il sentiero si divide solo per aggirare una roccetta. Vediamo il segnavia 519 su di un albero.

Il bosco ora rado. Dopo una curva a sinistra, percorriamo pochi passi quasi in piano, giriamo a destra e riprendiamo a salire (m. 1350).
Camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno.
Proseguiamo con poca pendenza. Il bosco torna ad essere fitto.
Percorriamo un tornante destrorso aggirando un grande faggio con vari tronchi nati dallo stesso ceppo (m. 1365).
Continuiamo con uno zig-zag sinistra-destra evitabile con una scorciatoia che sale diritto.

Attorno al sentiero ci sono delle roccette.
Dopo pochi passi quasi in piano torniamo a salire.
Superiamo un ampio tornante sinistrorso seguito da uno zig-zag destra-sinistra (m. 1385).
Percorriamo un breve tratto con poca pendenza.

Riprendiamo a salire tra delle roccette. Alla destra tra gli alberi cominciamo a intravedere la Baita del Gust (m. 1395).
Percorriamo un tornante destrorso molto ampio.
Continuiamo verso la baita con un largo sentiero tra spuntoni di roccia.

Usciamo dal bosco e risaliamo ripidamente una radura verso la baita in muratura e il baitello alla sua destra (m. 1415).
Pieghiamo a sinistra.
Lasciamo a destra un tronco scolpito raffigurante un alpino e, in leggera salita, giriamo a destra.
Continuiamo in salita verso la Baita del Gust e il baitello con la legnaia.
Poco dopo li raggiungiamo. Sul baitello della legnaia vediamo la scritta: "Pnzana" (m. 1425).

Il sentiero prosegue verso sinistra indicato da un segnavia a bandierina.
In salita raggiungiamo una pozza (m. 1435).
Percorriamo un tratto con una staccionata alla sinistra e rientriamo nel bosco.
Camminiamo su delle radici affioranti dal terreno. Con un tornante sinistrorso aggiriamo un gruppo di faggi.
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.
Superiamo due tornanti destra-sinistra (m. 1460).
Continuiamo con dei zig-zag: dx-sx-dx seguiti da serpentine appena accennate.
Proseguiamo con poca pendenza (m. 1485).
Lasciamo a destra (lato a valle) delle roccette.

Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio a met del quale la pendenza diventa abbastanza ripida.
Proseguiamo con poca pendenza e vediamo il segnavia 519a a bandierina sul tronco di un albero.
Torniamo a salire.
Presso una curva a destra, un cartello triangolare segnala "lavori in corso".
Continuiamo in modo abbastanza ripido.

Alla destra vediamo una scritta nel cemento: "Alla memoria di Dolci Lorenzo. Gr. amici della montagna".
Poco dopo, quasi in piano, passiamo a valle del rifugio.
Saliamo dei gradini di legno. Giriamo a destra e lo raggiungiamo (m. 1510).

Tempo impiegato: ore 1.45 / Dislivello m. 615 / Lunghezza km. 3.3
Data escursione: settembre 2017

Secondo itinerario: sentiero a sinistra 519/519 B

Lasciamo la statale 470 della Valle Brembana al km. 20 per proseguire verso destra con la provinciale 27.
Al km. 25.1, seguendo le indicazioni per Aviatico, prendiamo a destra la provinciale 30 con la quale superiamo Ascensione e Costa Serina.
Continuiamo fino alla chiesa della Madonna della Forcella (o della Neve), che troviamo alla sinistra della strada, e lasciamo la macchina nel parcheggio sul retro (m. 895).

Prendiamo la provinciale 31 che prosegue verso sinistra, in direzione opposta rispetto al primo itinerario.
Camminiamo in leggera discesa, con il guard-rail alla sinistra e un muretto alla destra della strada asfaltata.
Percorriamo una semicurva verso destra e una curva verso sinistra (m. 885).
Lasciamo a sinistra una bacheca e un sentiero che scende verso un area pic-nic.
Presso una semicurva verso destra troviamo l'indicazione del km. 36 della SP 31 (m. 870).

Poco dopo, alla sinistra c' uno spazio sufficiente per parcheggiare quattro auto e alla destra l'inizio del sentiero (m. 865).
Saliamo due gradini e passiamo accanto ad alcuni segnavia;
- i segnavia pi vecchi indicano a sinistra: Roccolo Barbata, Sedernello, Monte Suchello, Monte Alben.
- i segnavia pi recenti indicano a sinistra con il sentiero 519B: Cornalba h 1:15, Monte Suchello (Barbata) h 2:10, Monte Alben (collegamento con Sentiero CAI 525) h 3:30; e dietro Valle del Ferro h 0:05, Forcella (Santuario Madonna della Neve) h 0:10, Costa Serina.

In leggera salita entriamo nel bosco.
Dopo un tratto quasi in piano proseguiamo in salita.
Saliamo tre gradini.
Vediamo un bollo bianco-rosso, percorriamo una semicurva verso sinistra e continuiamo quasi in piano.
Superiamo una semicurva verso destra.

Attraversiamo un piccolo torrente su di una passerella di ferro (m. 880).
Attorno al sentiero ci sono dei massi.
In lievissima discesa percorriamo due semicurve sinistra-destra.
Continuiamo quasi in piano con altre due semicurve sinistra-destra (m. 875).
Proseguiamo con una roccetta alla sinistra e un muro di pietre alla destra.

Dopo un tratto con poca pendenza arriviamo ad una biforcazione e andiamo a destra in salita (m. 880).
Vediamo il segnavia 519 a bandierina.
Percorriamo un tratto in leggera salita accompagnati da un muretto di pietre alla destra.
Dopo un breve tratto in salita continuiamo con poca pendenza.

In basso, tra gli alberi, riusciamo a scorgere una cascina. Davanti ne vediamo un'altra, saliamo quattro gradini di pietra e la raggiungiamo. All'esterno della casa c' un camino (m. 890).
Pieghiamo a destra e salendo dieci gradini la aggiriamo.
Rientriamo nel bosco e proseguiamo in salita con un sentiero abbondantemente coperto da foglie secche.
Camminiamo tra due muretti di pietre (m. 910).

Subito dopo, ad una biforcazione teniamo la destra.
Saliamo sei gradini di legno e poco dopo un altro (m. 925).
Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 935).
Percorriamo un'altra semicurva verso sinistra e proseguiamo con poca pendenza (m. 945).
Per un breve tratto il sentiero incassato nel terreno circostante. Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 950).
Riprendiamo a salire e percorriamo altre due semicurve sinistra-destra.
Continuiamo a zig-zag: sx-dx-sx.

Lasciamo a sinistra delle roccette (m. 965).
Superiamo una semicurva verso destra.
Dopo una serpentina destra-sinistra continuiamo con poca pendenza.
Percorriamo un tratto incassato tra una roccetta e il terreno e proseguiamo quasi in piano (m. 970).
Dopo un breve tratto in salita con una parete di roccia alla destra, proseguiamo quasi in piano.
Vediamo un bollo bianco-rosso su di una piccola roccia alla destra.
Superiamo due semicurve sinistra-destra. Alla destra vediamo delle rocce coperte dal muschio.
Passiamo tra delle roccette e vediamo un bollo bianco-rosso (m. 975).

In leggera discesa percorriamo una semicurva verso destra e un tornante sinistrorso.
Superiamo un breve tratto in salita.
Quasi in piano percorriamo una curva verso destra con un pendio alberato che scende alla sinistra (m. 980).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di una pietra. Percorriamo pochi passi in salita e quasi in piano.
Superiamo una semicurva verso destra e continuiamo con poca pendenza.
Proseguiamo con due brevi tratti: quasi in piano e leggera salita.

Il sentiero aggira alla destra una roccetta (m. 985).
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza.
Alla destra, su di una roccetta coperta dal muschio, vediamo un bollo bianco-rosso.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano ed un breve tratto in modo abbastanza ripido. Vediamo un bollo bianco-rosso.
Continuiamo quasi in piano (m. 995).
Superiamo una semicurva verso destra.

Raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano,
- dietro con il sentiero 519B: Valle del Ferro h 0:25, Forcella (Santuario Madonna della Neve) h 0:30, Costa Serina;
- diritto con il sentiero 519B: Barbata h 0:50, Monte Suchello (collegamento con Sentiero CAI 519) h 1:40, Monte Alben (collegamento Sentiero CAI 525) h 3;
- a sinistra in discesa con il sentiero H41: Brusada h 0:15, Cornalba h 0:45.
Altri vecchi segnavia di legno indicano con il sentiero 519B: Barbata diritto, Valle del Ferro dietro e Tagliata a sinistra.
Continuiamo diritto in salita.

Troviamo molte foglie secche sul sentiero.
Proseguiamo con poca pendenza. Vediamo un bollo bianco-rosso (m. 1005).
Superiamo una semicurva verso destra.

In lievissima discesa raggiungiamo un torrente e percorriamo una curva verso sinistra (m. 1020).
In leggera salita percorriamo un tornante destrorso con il sentiero incassato tra delle roccette. Un cartello indica una "Zona faunistica delle Alpi".
Continuiamo con una serpentina: sx-dx-sx-dx.
Percorriamo un ampio tornante sinistrorso mentre un altro sentiero si innesta dalla destra (m. 1030).

Ad una biforcazione, come indicato da un bollo bianco-rosso, teniamo la sinistra ignorando l'altro sentiero che sale a destra (m. 1035).
Un cartello segnala una zona faunistica. Un sentiero retrocede alla destra. Il segnavia 519 B indica diritto: Barbata (m. 1040).
Dopo pochi passi superiamo una curva verso sinistra.
Con il sentiero incassato nel terreno circostante percorriamo un tornante destrorso (m. 1045).
In salita superiamo alcune serpentine appena accennate.

Percorriamo un tornante destrorso incassato tra le rocce (m. 1060).
Dopo pochi passi, in leggera salita superiamo un tornante sinistrorso.
Presso un tornante destrorso aggiriamo un alberello (m. 1065).
Pochi passi pi avanti percorriamo un incassato tornante sinistrorso.
In salita passiamo tra due roccette e subito percorriamo un tornante destrorso (m. 1080).
Continuiamo con poca pendenza.
Superiamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 1085).
Proseguiamo con delle serpentine appena accennate.
Presso un tornante sinistrorso superiamo un tratto incassato (m. 1090).
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 1095).
Poco dopo percorriamo un incassato tornante sinistrorso (m. 1100).
Proseguiamo con un tornante destrorso molto ampio (m. 1110).

In salita percorriamo altri tre tornanti: sx-dx-sx; solo quello destrorso non incassato nel terreno circostante (m. 1120).
Dopo alcune serpentine appena accennate superiamo un tornante destrorso.
Percorriamo quattro tornanti dx-sx-dx-sx vicini tra loro, tutti incassati e l'ultimo con una pietra che dalla sinistra si sporge sul sentiero (m. 1125).
Presso una semicurva verso destra lasciamo a sinistra uno slargo (m. 1135).
Continuiamo con poca pendenza e superiamo una curva verso sinistra 1145).

Riprendiamo a salire e pieghiamo a destra verso una verticale parete di roccia.
Giunti accanto alla parete giriamo a sinistra e la costeggiamo. Attorno ci sono roccette e pietre cadute dall'alto. Il sentiero si divide e subito si ricompone (m. 1155).
Volgiamo le spalle alla parete ma, dopo un tornante destrorso, ci riavviciniamo (m. 1165).
Continuiamo con due tornanti sinistra-destra.
Percorriamo altri due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1180).

Presso un tornante sinistrorso, in modo abbastanza ripido aggiriamo una roccia (m. 1185).
In salita superiamo due semicurve sinistra-destra.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1195).
Dopo una semicurva verso destra superiamo un breve tratto quasi in piano.
Continuiamo in salita con una serpentina sinistra-destra (m. 1200) seguita da un tornante sinistrorso (m. 1205).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1215).

Proseguiamo con un tratto di sentiero incassato tra il terreno e le rocce (m. 1220).
Con poca pendenza superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1230) e in salita una verso destra.
Percorriamo un tratto di sentiero incassato nel terreno circostante.
Continuiamo con una semicurva verso destra e un tornante sinistrorso.
In leggera salita superiamo due semicurve destra-sinistra.
Proseguiamo in salita con una semicurva verso sinistra.
Superiamo una semicurva verso destra passando tra due roccette (m. 1250).
Percorriamo due curve sinistra-destra vicine tra loro (m. 1255).
In leggera salita superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1260).
In salita percorriamo una semicurva verso destra (m. 1275).
Proseguiamo con poca pendenza.

In alto verso sinistra cominciamo a vedere il Roccolo Barbata e l'annessa baita (m. 1280).
Dopo pochi passi in discesa continuiamo in salita.
Transitiamo sotto al cavo di una teleferica che sale a sinistra verso la Cascina Barbata (m. 1285).
Percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo in modo abbastanza ripido con un sentierino nei prati (m. 1290).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 1295).
Camminiamo tra qualche albero.
Continuiamo con poca pendenza.
In alto verso sinistra torniamo a vedere il Roccolo Barbata e la baita (m. 1305).
Presso in tornante sinistrorso il segnavia 519 B indica dietro la Valle del Ferro.

Siamo arrivati al Passo Barbata (m. 1310). I segnavia indicano,
- davanti con il sentiero 525: M. Alben;
- a destra e subito dopo dietro con il sentiero 519: M. Suchello.
Dopo una visita al Roccolo Barbata e alla baita chiusa, torniamo indietro e prendiamo il sentiero per il Monte Suchello.

Continuiamo quasi in piano.
Percorriamo un tratto allo scoperto.
Rientriamo nel bosco e proseguiamo in salita (m. 1315).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra e poco dopo una verso sinistra. In basso alla destra vediamo una cascina (m. 1320).
Proseguiamo con poca pendenza.

Con un paio di curve sinistra-destra raggiungiamo un prativo crinale (m. 1325).
In lievissima salita percorriamo una curva verso destra.
Dopo una curva verso sinistra proseguiamo in salita.

Attraversiamo un roccolo (m. 1340).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra.
Dopo un breve tratto in discesa continuiamo quasi in piano.
Superiamo un altro breve tratto in discesa.

In leggera salita passiamo tra due roccette.
Percorriamo una curva verso destra.
Passiamo tra altre due roccette.
Quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo in leggera discesa (m. 1340).
Proseguiamo in discesa tra gli alberi.

Quasi in piano aggiriamo alla destra una pozza. Su di un cartello leggiamo: "Pozza d'abbeverata per fauna selvatica realizzata dai cacciatori locali con il contributo dell'ambito territoriale di caccia 'prealpino'" (m. 1335).
Il leggera discesa percorriamo una curva verso sinistra.
Continuiamo con un breve tratto quasi in piano (m. 1330).
In leggera discesa superiamo una semicurva verso sinistra e una curva verso destra. Alla sinistra troviamo un cartello che indica il divieto di caccia.

Rientriamo nel bosco.
Continuiamo quasi in piano (m. 1320).
Superiamo due semicurve sinistra-destra e proseguiamo con il sentiero rinforzato sul lato destro.
Continuiamo con altre cinque coppie di semicurve destra-sinistra.

Troviamo un roccolo situato su di un crinale prativo (m. 1315).
Ci sono anche due baitelle in cemento, una madonnina dentro una nicchia e un orticello recintato nel quale vediamo dell'insalata. In salita li raggiungiamo (m. 1320).

Quasi in piano rientriamo nel bosco.
Riprendiamo a salire.
Vediamo una roccia, poco sopra alla sinistra.

Quasi in piano aggiriamo alla destra un'altra pozza (m. 1335).
Proseguiamo in salita.
Su di un albero vediamo il segnavia 519.
Superiamo tre semicurve: dx-sx-dx.
Percorriamo una curva verso sinistra (m. 1345), una verso destra (m. 1355) e continuiamo in modo abbastanza ripido.
Proseguiamo con un tornante sinistrorso (m. 1365) seguito da uno destrorso (m. 1370). Continuiamo in salita.

Lasciamo a destra una grande roccia (m. 1380).
Percorriamo un ripido tratto e proseguiamo con minore pendenza (m. 1390).
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra e riprendiamo a salire (m. 1400).
Le radici di un albero formano dei rudimentali gradini.
Poco dopo passiamo tra due roccette coperte dall'erba e subito percorriamo una curva verso sinistra (m. 1410).

Proseguiamo in modo abbastanza ripido con un pendio che scende alla destra e delle rocce poco sopra alla sinistra.
Giunti davanti ad alcune rocce, percorriamo una curva verso sinistra. Una radice fa da gradino (m. 1425).
Continuiamo con una curva verso sinistra.

Davanti ad una ripida parete rocciosa proseguiamo con un tornante destrorso (m. 1435).
Continuiamo in salita (m. 1445).
Percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo ripidamente (m. 1450).
Proseguiamo con un tornante destrorso (m. 1460) e uno sinistrorso (m. 1470).
In salita superiamo un tornante destrorso.
Continuiamo quasi in piano con delle semicurve: sx-dx-sx. (m. 1475).
Percorriamo un tratto in salita, uno con poca pendenza ed uno quasi in piano.
Proseguiamo in modo abbastanza ripido (m. 1480).
Con delle roccette alla destra percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1485).
Continuiamo in salita (m. 1490).
Dopo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro proseguiamo con il fondo in parte roccioso (m. 1495).

Andiamo a sbucare accanto al rifugio. I segnavia indicano
- dietro (segnavia 519): Baita Sedernel a ore 2; (segnavia 525): Monte Alben a ore 2.15;
- davanti (segnavia 519a): Costa Serina a ore 1.15;
- a sinistra (segnavia 519): Vetta Suchello, Aviatico a ore 1.30.
Pochi passi e raggiungiamo il rifugio e l'annesso bivacco (m. 1510).

Tempo impiegato: ore 2 / Dislivello: m. 690 -75 / Lunghezza: Km. 5
Data escursione: marzo 2022 - ottobre 2023

Prosecuzione verso la cima del Monte Suchello
Partiamo dall'ingresso del rifugio e lo aggiriamo alla sinistra.
Troviamo subito un bivio e proseguiamo verso destra in salita tra radi alberi.
Dopo una curva a sinistra cominciamo a vedere la croce.
Superiamo un tornante sinistrorso e, con pochissima pendenza, raggiungiamo un tavolo con relative panche e un baitello di colore verde.
Giriamo a destra e raggiungiamo la croce sulla vetta del monte (m. 1541).

Escursioni partendo dal Rifugio:


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