Rifugio delle Marmotte

Il Rifugio delle Marmotte è situato nel vallone di Entrelor che fa parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il rifugio è stato ottenuto dal recupero dell'alpeggio di Entrelor, nelle estati dal 2013 al 2015, grazie al lavoro dei volontari dell'Operazione Mato Grosso provenienti da tutta Italia.
I fondi raccolti vengono utilizzati per finanziare progetti di solidarietà nel Sud America.

Da Milano prendiamo l'autostrada A4 in direzione Torino e la percorriamo fino all'uscita di Santhià (km. 45.5).
Dopo la bretella continuiamo con la A5 in direzione Aosta.
Al km. 112.5 usciamo dalla A5 e prendiamo la SS 26 per Aosta Ovest.
Passiamo da Saint Pierre e Villeneuve.
Proseguiamo sulla SR 23 della Valsavarenche.
Attraversiamo Introd. Seguiamo i segnavia per Rhêmes Notre Dame o Valsavarenche.
Attraversiamo un ponte verso sinistra.

Ad una biforcazione lasciamo alla sinistra la SR 23 della Valsavarenche e continuiamo verso destra con la SR 24 della Val di Rhêmes Notre Dame.

Dopo il km. 3 passiamo nella galleria Tache.
Vediamo il cartello che segnala Rhêmes-Saint-Georges e raggiungiamo il paese dopo il km. 6.
Al km. 7 passiamo nella galleria Proussaz.
Al km. 8 attraversiamo le due gallerie di Créton.
Al km. 9 superiamo la galleria Chabot.
Al km. 10 percorriamo la galleria Champchevaly.
Al km. 11 transitiamo nella galleria Mélignon.
Troviamo il cartello che segnala Rhêmes Notre Dame.
Al km. 12 a Brenand, cominciamo a vedere la Granta Parey (m. 3387) la montagna simbolo della Val Rhêmes Notre Dame.
Al km. 13 la strada si porta alla destra della Dora di Rhêmes Notre Dame dove troviamo Le Carré.
Al km. 14 arriviamo a Chanavey.

L'itinerario qui descritto non è certo il più breve per salire al Rifugio delle Marmotte. Abbiamo iniziato con una rilassante passeggiata lungo il corso della Dora di Rhêmes Notre Dame, tra Chanavey e Chaudanne, per poi iniziare la salita nel bosco a Entrelor e al rifugio.

A Chanavey troviamo un grande parcheggio alla sinistra in corrispondenza di due hotel alla destra (H. Grande Rousse e H. Granta Parey). Subito dopo alla sinistra c'è un altro grande parcheggio nel quale lasciamo la macchina. I due parcheggi sono gratuiti (m. 1700).
In piano, attraversiamo il secondo parcheggio verso sinistra, raggiungiamo un ponte sulla Dora di Rhêmes Notre Dame e lo attraversiamo. I segnavia indicano
- dietro (segnavia 6): Rhêmes  1195 m  7 h 55 min  difficoltà EE
- dietro (segnavia 6): Mélignon  1570 m  0 h 50 min  difficoltà T
- a destra: Forno Bruil  0 h 11 min  difficoltà E
- a dietro-destra: Mulino Bruil  0 h 10 min  difficoltà E
- a sinistra (segnavia 8 B): Alp. Chausettaz  2195 m  1 h 30 min  difficoltà E
Andiamo a destra quasi in piano.

Poco dopo lasciamo a sinistra l'Hotel Restaurant Boule de neige.
Troviamo il primo di una serie di cartelli che parlano dello stambecco alpino, dal quale apprendiamo tra l'altro che il maschio può raggiungere i 120 kg mentre la femmina, che è più piccola, può pesare tra i 40 e i 60 kg. Inoltre il maschio è caratterizzato da lunghe corna arcuate che possono raggiungere anche un metro di lunghezza mentre quelle della femmina sono lunghe al massimo 35 cm.

Continuiamo su di un viottolo in cemento, con la Dora di Rhêmes Notre Dame alla destra.
Presso una semicurva verso sinistra troviamo una panchina.
Proseguiamo su fondo sabbioso. Alla sinistra c'è una stradina che scorre in parallelo.
Poco dopo continuiamo su cemento.

Percorriamo un curva verso sinistra. Passiamo accanto ad una panchina e proseguiamo in un lariceto.
Troviamo il secondo cartello che parla dello stambecco sul quale leggiamo, tra l'altro, che questo animale fu salvato per ben due volte dall'estinzione: nel 1856 grazie alla creazione della riserva reale di caccia e nel 1922 con la nascita del parco nazionale.

Alla sinistra troviamo una panchina e il terzo cartello dal quale apprendiamo che i guardaparco hanno l'abitudine di dare un nome ad alcuni animali con particolari caratteristiche, come: Sultano, Corna lisce, Belzebù e Negus.
Dopo pochi passi in leggera discesa, superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo quasi in piano.
Proseguiamo con una semicurva verso destra. Alla destra c'è un ponte sulla Dora di Rhêmes Notre Dame.
Superiamo altre due semicurve destra-sinistra e subito troviamo alla sinistra una panchina ed il quarto cartello intitolato: "Dimmi quanti anelli hai e ti dirò l'età" (m. 1705).

Alla sinistra abbiamo il bosco, alla destra un prato oltre il quale scorre la Dora di Rhêmes Notre Dame.
Alla destra troviamo una panchina e alla sinistra un piccolo stagno.
Proseguiamo in lievissima salita, con vista panoramica alla destra (m. 1710).

Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra, camminando tra due staccionate. Alla sinistra vediamo una casa.
Troviamo una panchina alla sinistra e, subito dopo, alla destra un ponticello che attraversa la Dora di Rhêmes Notre Dame.

Arriviamo ad un bivio dove i segnavia indicano
- con una sterrata che retrocede a sinistra in salita (segnavia 9 A): Grand Ru  1840 m  0 h 21 min  difficoltà E
- dietro (segnavia 9 A): Chanavey  1685 m  0 h 14 min  difficoltà E
- davanti (segnavia 9 A): Bruil  1721 m  0 h 07 min  difficoltà E
- davanti (segnavia 9 A): Chateau Quelet  1855 m  0 h 20 min  difficoltà T
Continuiamo diritto (m. 1720).

All'esterno di una semicurva verso destra c'è una fontana con vasca.
Proseguiamo con poca pendenza. Alla destra c'è un parcheggio.
Quasi in piano attraversiamo un gruppo di case di Les Oreiller e passiamo accanto ad un grande cespuglio di rose selvatiche (m. 1725).

Superiamo una semicurva verso sinistra, ignorando alla destra un ponte oltre il quale una strada conduce sulla SR 24.
Proseguiamo quasi in piano con il fondo in parte lastricato ed in parte con piccole piastrelle di cemento.

Alla destra troviamo un cartello che parla del Mulino Bruil. Vi leggiamo: "Opportunamente guidata, l'acqua fornisce energia pulita, che alleggerisce il lavoro dell'uomo, risparmiandogli movimenti ripetitivi e faticosi. In Valle d'Aosta, nel passato, esistevano centinaia di mulini ad acqua sparsi su tutto il territorio: erano quasi il fulcro di una civiltà contadina ricca di valori, di gioie semplici e genuine, ma anche di dura fatica.
Con lo sviluppo di nuove tecnologie e con lo spopolamento della montagna, nel tempo, l'utilizzo dei mulini è stato a poco a poco abbandonato e attualmente ne esistono ben pochi di funzionanti.
La tendenza di questi ultimi decenni ad una riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e delle radici ha portato al loro recupero.
"

Ignoriamo un ponticello che alla destra conduce a Bruil (Rhêmes Notre Dame) e seguiamo la strada che, in lievissima salita, gira a sinistra.

Poco dopo, all'esterno di una curva verso destra, si stacca e sale un sentiero. E' il percorso più corto e più ripido per raggiungere il Rifugio delle Marmotte. Noi però continuiamo seguendo la strada dopo aver osservato un enciclopedico elenco di segnavia che trascrivo:
- Valgrisenche  1675 m  6 h 20 min  difficoltà EE  (segnavia 2)
- Col Entrelor  3002 m  3 h 45 min  difficoltà EE  (segnavia 2)
- Eaux Rousses  1658 m  6 h 35 min  difficoltà EE  (segnavia 2)
- Col Entrelor  3002 m  3 h 45 min  difficoltà EE  (segnavia 10)
- Casotto PNGP di Sort  2295 m  1 h 45 min  difficoltà E  (segnavia 9)
- Entrelor  2142 m  1 h 05 min  difficoltà E  (segnavia 10)
- Rifugio delle marmotte  2142 m  1 h 10 min  difficoltà E  (segnavia 2)
- Oreiller  1710 m  0 h 06 min  difficoltà T  (segnavia 9 A)
- Chanavey  1696 m  0 h 20 min  difficoltà T  (segnavia 9 A)
- Grand-Ru  1840 m  0 h 25 min  difficoltà T  (segnavia 9 A)
- Rhêmes-Saint-Georges  1196 m  8 h 15 min  difficoltà EE  (segnavia 9 A)
- Chaudanne  1797 m  0 h 20 min  difficoltà T  (segnavia 9 B)
- Cascata  1913 m  0 h 41 min  difficoltà T  (segnavia 9 B)
- Grand-Ru  1880 m  0 h 20 min  difficoltà T  (segnavia 9 B)
- Rifugio Benevolo  2285 m  3 h 10 min  difficoltà E  (segnavia 11 A)
- Lago Pellaud  1823 m  0 h 45 min  difficoltà T  (segnavia 11 A)
Seguiamo dunque la strada, con un muro di pietre alla sinistra e alcune ville alla destra (m. 1730)
Continuiamo quasi in piano.
Alla sinistra troviamo una fontana con vasca.

Lasciamo la strada che prosegue con un tornante sinistrorso in salita e continuiamo diritto su sterrato passando accanto ad un segnale stradale che indica il divieto di transito ai veicoli.
Passiamo sotto a dei cavi.
Proseguiamo in lievissima salita. Alla destra ci sono dei massi franati.

Presso due curve sinistra-destra e troviamo un cartello che indica
- a sinistra (segnavia 9 C - 9 D): Grand Ru  1860m  0 h 20 min  difficoltà E
Noi percorriamo le due curve ma continuiamo seguendo la strada, quasi in piano, tra alberi e cespugli, mentre la Dora di Rhêmes Notre Dame si sente alla destra ma è nascosta dalla vegetazione.

Continuiamo con poca pendenza accompagnati da una fila di pali con i cavi della corrente.
Davanti spunta la Granta Parey.
Dopo un tratto in salita proseguiamo in leggera discesa. I pali proseguono verso destra e si allontanano (m. 1755).

Torniamo accanto alla Dora di Rhêmes Notre Dame e continuiamo in leggera salita.
Percorriamo un tratto in lievissima salita, seguito da uno breve in discesa. Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in salita (m. 1765).
Protetti da una staccionata, percorriamo una semicurva verso sinistra (m. 1770).
Saliamo dei gradini di legno.

Percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1775).
Superiamo una semicurva verso sinistra con gradini di pietra.
Continuiamo con una semicurva verso destra in leggera salita su sentiero (m. 1785).
Siamo attorniati da prati. In basso alla destra vediamo la Dora di Rhêmes Notre Dame. Continuiamo in discesa (m. 1790).
Proseguiamo in leggera discesa attorniati dagli alberi.

Percorriamo una curva verso destra e, passando sopra un ponte, attraversiamo un affluente della Dora di Rhêmes Notre Dame.
Continuiamo con un tornante sinistrorso in salita.
Aggiriamo un gruppo di case (Chaudanne) passando alla loro sinistra.

Ci immettiamo su di una strada asfaltata. I segnavia indicano
- a destra (segnavia 11 A): Rifugio Benevolo  2287 m  2 h 45 min  difficoltà E
- a destra (segnavia 11 A): Thumel  1888 m  1 h 10 min  difficoltà T
- a destra (segnavia 11 A): Lago Pellaud  1823 m  0 h 15 min  difficoltà T
- dietro (segnavia 11 A): Rhêmes Notre Dame  1722 m  0 h 15 min  difficoltà T
- a sinistra (segnavia 10 A): Rifugio delle Marmotte  2142 m  1 h 10 min  difficoltà E
Andiamo a sinistra (m. 1800).

Poco dopo percorriamo una curva verso destra, con il guardrail alla sinistra.
Troviamo dei segnavia che indicano
- davanti (segnavia 9 B): Cascata d'Entrelor  1913 m  0 h 15 min  difficoltà T
- davanti (segnavia 9 B): Grand Ru  1880 m  0 h 10 min  difficoltà T
- davanti (segnavia 9 B): Broillat  1827 m  0 h 05 min  difficoltà T
Con un muro di pietre alla destra, percorriamo una curva verso sinistra.

Attraversiamo un torrente su di un ponte. Davanti, in alto, su di una roccia vediamo una croce.
Dopo il ponte, superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in salita. Su di un cartello leggiamo: "Village Broillat".
Percorriamo una curva verso destra e continuiamo quasi in piano. Alla destra c'è una fontana con vasca (m. 1825).

Troviamo altri segnavia che indicano
- diritto (segnavia 9 C): Rhêmes Notre Dame  1725 m  0  h 15 min  difficoltà E
- a destra (segnavia 9 B): Alpeggio d'Entrelor  2142 m  1 h 00 min  difficoltà E
- a destra (segnavia 9 B): Pessey  1736 m  0 h 40 min  difficoltà T
- a destra (segnavia 9 B): Grand Ru  1880 m  0 h 05 min  difficoltà T
Andiamo a destra con un sentierino delimitato da due cordini oltre i quali ci sono dei campi (m. 1835).

In leggera salita superiamo una semicurva verso destra ed una verso sinistra.
Quasi in piano percorriamo un tornante destrorso (m. 1845).
Con poca pendenza superiamo due semicurve destra-sinistra.
Proseguiamo in salita con altre due semicurve destra-sinistra.

In leggera salita entriamo nel bosco (m. 1870).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1880).
Presso un tornante sinistrorso troviamo un cartellone che parla del Canale Grand Ru.

Subito dopo arriviamo ad un bivio, con passerella sopra un ruscello. I segnavia indicano
- a sinistra (segnavia 9 B): Chateau Quelet  1855 m  0 h 06 min  difficoltà T
- a sinistra (segnavia 9 B): Bruil  1721 m  0 h 20 min  difficoltà T
- a sinistra (segnavia 10 A): Rifugio delle Marmotte  2142 m  0 h 50 min  difficoltà E
- a destra (segnavia 9 B): Cascata  1913 m
- a destra (segnavia 9 B): Chaudanne  1797 m  0 h 11 min  difficoltà T
- a destra (segnavia 9 B): Pellaud  1810 m  0 h 16 min  difficoltà T
Proseguiamo verso sinistra in salita (m. 1885) [la cascata andremo a vederla al ritorno].

Poco dopo percorriamo un tornante destrorso e proseguiamo con maggiore pendenza (m. 1890).
Presso un tornante sinistrorso, in salita, passiamo tra due larici (m. 1900).
Continuiamo in modo abbastanza ripido (m. 1910).

In salita raggiungiamo altri segnavia che indicano
- a sinistra: Rhêmes Notre Dame  0 h 25 min
- alla destra: Rifugio delle Marmotte  0 h 40 min
- dietro: Brollat
Andiamo a destra (m. 1940).
Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1945).
Di tanto in tanto percorriamo un tratto di sentiero incassato nel terreno circostante.

Dopo una curva verso sinistra, troviamo un masso con due targhe del Parco Nazionale Gran Paradiso (m. 1955).
Proseguiamo con alcune semicurve appena accennate.

Presso un tornante sinistrorso troviamo un cartello che indica il confine del parco. Continuiamo in modo abbastanza ripido con delle semicurve appena accennate (m. 1985).
Percorriamo una curva verso sinistra (m. 2005).
Presso un tornante destrorso, un altro cartello segnala il confine del parco.

Dopo un tornante sinistrorso tagliabile con un sentiero, proseguiamo in modo abbastanza ripido (m. 2010).
Troviamo un masso con due frecce gialle che indicano davanti e dietro. Subito percorriamo un tornante destrorso attorniati da pietre (m. 2020).
Continuiamo in salita con un ampio tornante sinistrorso (m. 2035).
Presso un tornante destrorso vediamo una freccia gialla (m. 2040).
Percorriamo un ampio tornante sinistrorso (m. 2050).
Continuiamo con due tornanti destra-sinistra (m. 2055-2060).

Con il sentiero incassato nel terreno circostante percorriamo una curva verso sinistra.
Proseguiamo con un tornante destrorso (m. 2070).
Superiamo due semicurve sinistra-destra seguite da quattro curve: sx-dx-sx-dx (m. 2085).
Per un tratto il sentiero è incassato tra le pietre.

Raggiungiamo la Croce Entrelor mt. 2098. Qui giriamo a sinistra e continuiamo quasi in piano su di un sentierino, con bella vista panoramica su tre lati.
Vediamo alcune marmotte.
Superiamo due semicurve destra-sinistra.

Ad una biforcazione, il sentiero per il Rifugio delle Marmotte viene indicato verso sinistra, in leggera salita, tra alcune roccette.
Alla sinistra abbiamo le pietre di una vecchia frana. Continuiamo con due curve sinistra-destra, in salita.
Percorriamo altre due curve sinistra-destra (m. 2115).
Continuiamo in leggera salita con una serpentina.
Proseguiamo con un tratto quasi in piano.
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra.

Arriviamo ad un bivio dove troviamo un pannello di legno con la scritta "A. Entrelor mt 2140" e un segnavia che indica a destra il Rifugio delle Marmotte. Andiamo a destra dapprima quasi in piano e poco dopo in leggera discesa verso un gruppo di case.

In discesa raggiungiamo il Torrente Entrelor e lo attraversiamo su di una passerella.
Proseguiamo dapprima quasi in piano e poco dopo in leggera salita e raggiungiamo gli edifici del vecchio alpeggio ora trasformato nel Rifugio delle Marmotte (m. 2142).

Tempo impiegato: ore 2 / Dislivello: m. 462 -20 / Lunghezza: km 6
Data escursione: agosto 2026

Escursioni partendo dal Rifugio:

Ascensioni partendo dal Rifugio:


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