Rifugio Benevolo
- Altezza: m. 2287
- Gruppo: Valle d'Aosta
- Ubicazione: Alpe Lavassey
- Comune: Rhemes Notre Dame - AO
- Coordinate Geo: 45°30'56.80"N 7°05'03.60"E
- Gestore: Soc. Lavassey di Vallet Mathieu & c. S.a.s.
- Telefono Gestore: Mathieu tel. 345 4238692 - Micol tel. 349 7817040
- Telefono Rifugio: 0165 936143
- Posti letto: 70
- Apertura: primaverile 2026 dal 27/02 al 10/05 - estiva 2026 dal 13/06 al 21/09
- Pagina inserita il: 20/08/2026
Il Rifugio Benevolo è situato alla testata della Valle di Rhêmes Notre Dame, ai confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Fu inaugurato nel 1930 e dedicato dal CAI di Torino alla memoria di Gian Federico Benevolo, alpinista scomparso tre anni prima sul Colle di Bionassay (Monte Bianco).
Durante la seconda guerra mondiale l'edificio fu gravemente danneggiato ed in seguito restaurato.
Nel 2012, dopo un cambio di proprietà, è stato migliorato. Altri lavori di ristrutturazione sono attualmente in corso e vengono effettuati durante i periodi di chiusura per evitare disagio agli escursionisti.
Da Milano prendiamo l'autostrada A4 in direzione Torino e la percorriamo fino all'uscita di Santhià (km. 45.5).
Dopo la bretella continuiamo con la A5 in direzione Aosta.
Al km. 112.5 usciamo dalla A5 e prendiamo la SS 26 per Aosta Ovest.
Passiamo da Saint Pierre e Villeneuve.
Proseguiamo sulla SR 23 della Valsavarenche.
Attraversiamo Introd. Seguiamo i segnavia per Rhêmes Notre Dame o Valsavarenche.
Attraversiamo un ponte verso sinistra.
Ad una biforcazione lasciamo alla sinistra la SR 23 della Valsavarenche e continuiamo verso destra con la SR 24 della Val di Rhêmes Notre Dame.
Dopo il km. 3 passiamo nella galleria Tache.
Vediamo il cartello che segnala Rhêmes-Saint-Georges e raggiungiamo il paese dopo il km. 6.
Al km. 7 passiamo nella galleria Proussaz.
Al km. 8 attraversiamo le due gallerie di Créton.
Al km. 9 superiamo la galleria Chabot.
Al km. 10 percorriamo la galleria Champchevaly.
Al km. 11 transitiamo nella galleria Mélignon.
Troviamo il cartello che segnala Rhêmes Notre Dame.
Al km. 12 a Brenand, cominciamo a vedere la Granta Parey (m. 3387) la montagna simbolo della Val Rhêmes Notre Dame.
Al km. 13 la strada si porta alla destra della Dora di Rhêmes dove troviamo Le Carré.
Al km. 14 arriviamo a Chanavey.
Lasciamo a sinistra (e in parte attraversiamo) il paese di Rhêmes-Notre-Dame (Bruil). Da questo punto i km. non sono più indicati.
Arriviamo al parcheggio di Pellaud dal quale bastano pochi minuti per andare a piedi al Laghetto Pellaud.
Infine raggiungiamo il grande parcheggio che precede Le Thumel, nel quale lasciamo la macchina. Il parcheggio è gratuito e senza limite di tempo. In fondo
al parcheggio troviamo due cartelloni con cartine geografiche della zona (m. 1854).
Ci incamminiamo, in lievissima salita, seguendo la strada asfaltata. Alla sinistra c'è sempre la Dora di Rhêmes. Da entrambi i lati abbiamo dei prati.
Nel prato alla destra vediamo un grande masso (m. 1880).
Presso una semicurva verso sinistra troviamo i primi segnavia che indicano
- a sinistra (segnavia 11 B): Alp Grand-Vaudalaz 2338 m 1 h 30 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 11 A): Pellaud 1811 m 0 h 40 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 11 B): Torrente G. Vaudalaz 1976 m 0 h 25 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 11 B): Col Rosset 3023 m 3 h 25 min difficoltà EE
- a sinistra (segnavia 11): Alp. Vaudalettaz Superiore 2444 m 2 h 00 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 11): Col Leynir 3084 m 3 h 30 min difficoltà E
- davanti (segnavia 13): Rifugio Benevolo 2287 m 1 h 30 min difficoltà E
- davanti (segnavia 13 D): Col Bassac Déré 3082 m 4 h 00 min difficoltà EE
- davanti (segnavia 14): Col Bassac 3154 m 4 h 15 min difficoltà E
- davanti (segnavia 13 B): Col Nivolettaz 3130 m 5 h 00 min difficoltà EE
Continuiamo diritto.
La strada diventa sterrata.
Raggiungiamo il caseificio-bar Thumel (m. 1905). Qui abbiamo due possibilità: proseguire diritto con il sentiero 13 o girare a destra e continuare con la sterrata poderale.
Abbiamo scelto la sterrata in quanto, scorrendo più in alto, offre migliori vedute panoramiche, tenendo presente che questo itinerario è più lungo a causa dei numerosi
tornanti. Il sentiero 13 invece lo abbiamo percorso al ritorno. I segnavia indicano
- davanti (segnavia 13): Becca Traversiere 3336 m 5 h 00 min difficoltà EE
- davanti (segnavia 13): Col Bassac Déré 3082 m 4 h 15 min difficoltà EE
- davanti (segnavia 13): Lago Goletta 2700 m 3 h 00 min difficoltà EE
- davanti (segnavia 13): Rifugio Benevolo 2285 m 1 h 30 min difficoltà E
- alla destra (segnavia 13): Alpeggio Goletta 2528 m 2 h 00 min difficoltà E
Andiamo dunque a destra con la sterrata, aggirando il caseificio-bar, in leggera salita. Un ruscelletto passa sotto alla strada.
Camminiamo attorniati da prati e qualche albero. In basso, alla destra, vediamo la strada fin qui percorsa. Alla sinistra ci accompagna un rio.
Superiamo due semicurve, entrambe verso destra.
Continuiamo in salita (m. 1925).
Lasciamo a destra un masso (m. 1940).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1970) ignorando un'altra sterrata che prosegue diritto verso Chantéry Inferiore.
Ora il rio scorre alla nostra destra e davanti vediamo la Granta Parey.
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1980).
Proseguiamo con due semicurve destra-sinistra vicine tra loro (m. 1995).
Continuiamo con delle semicurve appena accennate sx-dx-sx-dx (m. 2010). Siamo sempre allo scoperto a parte qualche albero che ai lati della strada, di tanto in tanto, ci fa un poco d'ombra.
Alla destra troviamo la porta di una vasca di interruzione (m. 2020).
Superiamo due semicurve sinistra-destra e continuiamo quasi in piano.
Proseguiamo in leggera discesa.
Poco dopo arriviamo ad un bivio (m. 2040) dove proseguiamo diritto ignorando l'altra sterrata che sale alla destra verso l'alpeggio Saint Pantaleon.
Lasciamo alla destra un grande masso.
In discesa percorriamo una curva verso sinistra (m. 2035).
In lievissima salita percorriamo un tornante destrorso. In basso alla sinistra vediamo le vecchie case di Fos e la chiesetta dedicata a San Giacomo maggiore.
Poco dopo alla sinistra troviamo una fontana con vasca di legno. Con una tornante sinistrorso si potrebbe scendere alle case e alla chiesetta; noi invece continuiamo diritto, quasi in piano.
Superiamo una semicurva verso destra.
In alto, alla destra, vediamo gli edifici dell'alpeggio di Saint-Pantaleon (m. 2045).
Proseguiamo in leggera discesa.
Quasi in piano percorriamo una curva verso destra.
Subito dopo, presso una curva verso sinistra, il Torrente di Fos passa sotto alla strada.
Continuiamo con un tornante destrorso.
Presso una semicurva verso sinistra ignoriamo una sentiero che sale a destra. Proseguiamo con poca pendenza.
Percorriamo una curva verso destra (m. 2055). In basso alla sinistra vediamo la Dora di Rhêmes.
Superiamo due semicurve appena accennate, destra-sinistra.
Cominciamo ad incrociare una scorciatoia che taglia alcuni tornanti.
Percorriamo un tornante destrorso.
Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro di massi. Proseguiamo in salita.
Ai piedi di una vecchia costruzione percorriamo un tornante sinistrorso (m. 2080).
Proseguiamo con poca pendenza,
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 2090) seguito da uno sinistrorso all'esterno del quale si può accedere alla vecchia costruzione (m. 2095). Cominciamo
a trovare delle frecce gialle.
Davanti vediamo la Granta Parey.
Alla destra ci sono delle rocce a alla sinistra delle protezioni verso un precipizio.
Percorriamo due curve destra-sinistra (m. 2105).
Alla destra, fino ad una semicurva verso destra, abbiamo delle gabbie piene di pietre.
Percorriamo una curva verso destra seguita da un tornante sinistrorso sotto al quale passa un torrente che proviene da una cascata (m. 2120).
Superiamo due semicurve verso destra; la prima in lievissima discesa e l'altra in lievissima salita.
All'esterno di una semicurva verso sinistra c'è una roccia.
Attraversiamo un rivolo.
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in leggera discesa (m. 2025).
In leggera salita percorriamo un tornante destrorso molto ampio (m. 2130) al termine del quale un torrente scorre sotto ad una grata (m. 2140).
Proseguiamo con un'ampia semicurva verso sinistra. Davanti, in alto, sull'altro lato della valle, cominciamo a vedere il Rifugio Benevolo.
Dopo una semicurva verso destra continuiamo in leggera discesa.
Superiamo due semicurve sinistra-destra lasciando alla destra dei massi e delle rovine. Continuiamo sempre in leggera discesa.
Superiamo due semicurve sinistra-destra. L'acqua di un torrente che proviene da una cascata visibile in alto, passa sotto alla strada (m. 2140).
Continuiamo con alcune semicurve appena accennate. In basso alla sinistra vediamo la Dora di Rhêmes.
Proseguiamo in discesa (m. 2130).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo in leggera discesa.
Ignoriamo il sentiero che scende alla sinistra [è quello che percorreremo al ritorno] e alla destra vediamo la spettacolare cascata della Dora di Goletta che precipita
ripidamente. L'acqua passa poi sotto una grata e va a gettarsi nella Dora di Rhêmes. E' inevitabile fermarsi per scattare qualche foto (m. 2120).
Continuiamo con una curva verso sinistra, quasi in piano.
Proseguiamo con due semicurve destra-sinistra.
Percorriamo una curva verso sinistra e raggiungiamo un ponte sul quale attraversiamo la Dora di Rhêmes. Oltre il ponte troviamo un tavolo con panche e una
fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato. Alla destra riparte il sentiero ma noi continuiamo diritto seguendo la strada in leggera salita (m. 2120).
Un rivolo attraversa la strada. Proseguiamo in salita.
Superiamo un altro rivolo e una semicurva verso sinistra.
Percorriamo un tornante destrorso e continuiamo con poca pendenza (m. 2130).
Superiamo una semicurva verso destra.
Proseguiamo con un lungo tratto che termina con una semicurva verso sinistra. Continuiamo in salita (m. 2145).
Un ruscello attraversa la strada (m. 2155).
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso.
Un rivolo attraversa la strada (m. 2160).
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 2170).
Un altro ruscello attraversa la strada (m. 2175).
Percorriamo un'ampia curva verso sinistra al termine della quale il sentiero rientra sulla strada. Poco dopo il torrente le passa sotto (m. 2185).
Superiamo una semicurva verso destra. Davanti, in alto, torniamo a vedere il rifugio. Proseguiamo in modo abbastanza ripido (m. 2190).
Continuiamo con poca pendenza attorniati da prati (m. 2200).
Superiamo una semicurva verso destra.
Proseguiamo con una semicurva verso sinistra molto ampia (m. 2225).
Alla destra si stacca un sentiero che si dirige verso de baite di Lavassey.
Nella strada troviamo due tombini.
Su di una passerella di legno attraversiamo un ruscello (m. 2235)
Percorriamo tre tornanti: sx-dx-sx. Proseguiamo in leggera salita (m. 2045).
Subito percorriamo un tornante sinistrorso.
Presso un tornante destrorso troviamo dei segnavia che indicano
- a sinistra (segnavia 13 A): Rifugio Savoia 2533 m 4 h 15 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 13 A): Col Rosset 3025 m 2 h 55 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 13 A): Rifugio Città di Chivasso 2600 m 4 h 35 min difficoltà E
- a sinistra (segnavia 11): Col Leynir 3084 m 3 h 55 min difficoltà EE
- a destra (segnavia 13 A): Rifugio Benevolo 2585 m 0 h 05 min difficoltà E
Andiamo a destra.
Presso una semicurva verso destra attraversiamo un ruscello (m. 2265) e poco dopo un altro. Continuiamo in salita.
Superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 2275).
Quasi in piano percorriamo una semicurva verso sinistra.
In leggera discesa raggiungiamo e scavalchiamo un ruscello.
Continuiamo in salita. Parrebbe che stiamo aggirando il rifugio.
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo in discesa.
Subito dopo percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo in salita.
Troviamo dei segnavia che indicano
- a sinistra (segnavia 13 B): Rifugio Città di Chivasso 2600 m 4 h 55 min difficoltà EE
- a sinistra (segnavia 13 B): Rifugio Savoia 2533 m 4 h 35 min difficoltà EE
- a sinistra (segnavia 13 B): Col Basey 3176 m 3 h 10 min difficoltà E
Andiamo a destra, in leggera salita, verso il Rifugio Benevolo e lo raggiungiamo (m. 2287).
Tempo impiegato: ore 2 / Dislivello: m. +476-43 / Lunghezza: km 7
Data escursione: agosto 2026
RITORNO PER ALTRA VIA, IN SINTESI
Per il ritorno abbiamo utilizzato, ove possibile, il sentiero.
Partiamo dal rifugio seguendo il sentiero (m. 2287).
Percorriamo un tratto su strada quando il sentiero vi entra.
Poi lasciamo la strada per riprendere il sentiero che scende accanto al torrente (m. 2185).
Torniamo ad immetterci sulla strada presso il ponte sulla Dora di Rhêmes dove troviamo un tavolo con panche e una fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato.
Camminiamo sulla strada fino alla grande cascata che scende dalla sinistra. Qui riprendiamo il sentiero in discesa alla destra.
Il sentiero continua, con maggiore o minore pendenza, mantenendosi tra la strada poderale che scorre in alto a sinistra e la Dora di Rhêmes che vediamo più in basso alla destra.
Troviamo un solo tratto dove bisogna avere maggiore attenzione in quanto il sentiero è in ripida discesa e un po' sconnesso.
Passiamo poi su di una larga passerella, alta su di un torrente, oltre la quale aggiriamo una costruzione e riprendiamo il sentiero.
Ora camminiamo a volte tra la vegetazione e a volte allo scoperto.
Proseguiamo nel bosco e troviamo una santella contenente la statua di una madonnina e una piccola croce.
Andiamo poi sbucare sulla strada poderale davanti al caseificio-bar Thumel (m. 1905).
Ora non ci resta che seguire la strada asfaltata fino al parcheggio (m. 1854).
Tempo impiegato: ore 1 / Dislivello: m. -407 / Lunghezza: km 4.5
Escursioni partendo dal Rifugio:
- (segnavia 13): Thumel 1880 m 1 h 00 min difficoltà E
- (segnavia 13): Rhêmes Notre Dame 1722 m 2 h 20 min difficoltà E
- (segnavia 13 B): Col Basey 3176 m 3 h 15 min difficoltà EE
- (segnavia 13 A): Rifugio Città di Chivasso 2600 m 4 h 40 min difficoltà E
- (segnavia 13 A): Rifugio Savoia 2533 m 4 h 20 min difficoltà E
- (segnavia 13 A): Col Rosset 3025 m 3 h 00 min difficoltà E
- (segnavia 11): Col Leynir 3084 m 3 h 30 min difficoltà EE
- (segnavia 13 B): Rifugio Città di Chivasso 2600 m 5 h 00 min difficoltà EE
- (segnavia 13 B): Rifugio Savoia 2533 m 4 h 40 min difficoltà EE
- (segnavia 13 B): Col Nivolettaz 3100 m 3 h 00 min difficoltà E
- (segnavia 13 D): Lago Goletta 2700 m 1 h 30 min difficoltà E
- (segnavia 13 C): Lago Zanteleina 2696 m 1 h 45 min difficoltà EE
- (segnavia 13 C): Giro del Truc de Zanteleina 2 h 45 min difficoltà EE
- (segnavia 13 D): Col Bassac Déré 3082 m 2 h 45 min difficoltà EE
- (segnavia 13 D): Becca Traversiere 3336 m 3 h 30 min difficoltà EE
- Rifugio Prariond 2324 m 5 h 45 min difficoltà EEA
- Col de Rhêmes 3074 m 3 h 30 min difficoltà EEA
- Belvedere Granta Parei 2 h 00 min difficoltà E
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