Rifugio La Baita Alpe Seccio

Il Rifugio La Baita Alpe Seccio è situato in Località Rivetto, nella Val Sermenza che fa parte della Valsesia.

Accanto al rifugio c'è una chiesetta che abbiamo trovato chiusa. Su un cartello, a cura del CAI di Varallo, leggiamo: "Oratorio del Rivetto (1409 m). La frazione è costituita da una decina di case e dal piccolo oratorio dedicato alla Madonna invocata come 'Salus Infirmorum', iscrizione che compare nel timpano della facciata. Il presente edificio è stato innalzato al posto di una chiesetta abbattuta da una valanga nel 1845 e offre un interessante esempio di 'marmo artificiale', tecnica in cui eccelsero alcuni artisti di Rima tra l'Ottocento e il Novecento. Il vicino ostello [ora rifugio] è stato inaugurato nel 2005."

Da Milano prendiamo l'autostrada A8.
Ad un bivio proseguiamo verso sinistra con la A26/E62 (mentre a destra la A8 continua verso Varese). Poco dopo dobbiamo pagare il pedaggio.
Al bivio successivo (km. 21.6) andiamo a sinistra verso Genova (a destra invece si prosegue verso Gravellona Toce).
Ignoriamo l'uscita per Borgomanero.

Al km. 145.5 (i km sono indicati a ritroso) prendiamo l'uscita per Romagnano Sesia - Ghemme.
Percorriamo due curve verso destra e paghiamo il pedaggio.
Alla prima rotonda proseguiamo diritto con la SP 299 dir.
Alla seconda rotonda continuiamo diritto in Via delle Rogazioni.
Alla terza rotonda, molto più grande delle precedenti, continuiamo diritto con la SP 299 (cartello Alagna a km. 62).
Attraversiamo una galleria.
Alla rotonda di Grignasco con la Madonna di Medjugorje, giriamo a sinistra continuando sulla SP 299.

Attraversiamo il Fiume Sesia.
Alla rotonda di Serravalle Sesia (km. 35) giriamo a destra (sempre SP 299).
Alla successiva rotonda (km. 36 circa) andiamo a sinistra (cartello Alagna - sempre SP 299 / Corso XXV Aprile).
Al km 38 attraversiamo Bornate.
Al km 39 circa percorriamo una curva verso destra.
Ad un bivio giriamo a destra (cartello Alagna a km. 50).

Ad una rotonda con due statue raffiguranti una donna con una pecora [questa zona è famosa per la lavorazione della lana] proseguiamo diritto. Troviamo il cartello Borgosesia.
Ad un'altra rotonda proseguiamo diritto (cartello Alagna a km. 42.7)
Alla destra della strada vediamo il Fiume Sesia.
Alla rotonda di Isolella (km. 45) proseguiamo diritto.

Poco dopo ad una rotonda con il Memoriale degli Alpini, dove vediamo due statue raffiguranti Gesù e un Alpino, continuiamo diritto.
Passiamo da Doccio (Fraz. di Quarona). Troviamo due rotonde e in entrambi i casi proseguiamo diritto (km. 48).
Passiamo per la località Ponte (km. 49 della SP 299) dove attraversiamo il Sesia portandoci alla sua destra.
Troviamo il cartello: "Benvenuti a Varallo" (km. 49.8).

Passiamo sul ponte dove il Torrente Mastallone si immette nel Fiume Sesia.
Superiamo Scopelle, Valmaggia (Fraz. di Varano) e Balangera.
Ad una rotonda proseguiamo diritto (cartello Alagna a km. 33).
A Vocca siamo al km. 60 della SP 299 e attraversiamo le località Centro e Chiesa.
Al km. 62 attraversiamo Bettola.

Arriviamo a Balmuccia dove lasciamo la SP 299 e proseguiamo a destra con la SP 10 per Boccioleto che raggiungiamo dopo tre chilometri.

Attraversando il paese con la SP 10 troviamo alla sinistra il Monumento ai Caduti e un parcheggio su due livelli, con cinque posti a lato strada ed altri venticinque poco sotto (m. 655).
Lasciata la macchina ci incamminiamo seguendo la provinciale e con una curva verso sinistra aggiriamo la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Subito alla destra vediamo il primo segnavia 387 e una freccia. Pertanto attraversiamo la strada sulle strisce pedonali e seguiamo il segnavia addentrandoci tra le case in lievissima salita [secondo la nostra cartina siamo in Via Zali ma non troviamo il relativo cartello in loco].
In leggera salita percorriamo una curva verso sinistra.
Troviamo un altro segnavia 387.
Lasciamo a sinistra una fontana e proseguiamo verso destra in salita su di una mulattiera con un fondo di sampietrini (m. 665).
Poco dopo, ad un bivio, percorriamo una curva verso destra.
Sul muro alla sinistra c'è un corrimano.

Percorriamo un tornante sinistrorso.
Proseguiamo su uno sterrato con piccoli gradini infilati di taglio.
Subito dopo continuiamo con una curva verso destra seguita da un tornante sinistrorso.
Superiamo una serpentina destra-sinistra.

Alla destra troviamo la Cappella del Sassello contenente un affresco raffigurante una Madonna incoronata con in braccio il Bambino (m. 690).
Con due semicurve destra-sinistra entriamo nel bosco.
Vediamo una freccia rossa e percorriamo una curva verso destra e un tratto incassato tra due reti.
Superiamo una semicurva verso sinistra e, per un tratto, alla destra abbiamo delle protezioni in ferro.

Ora camminiamo su di una bella mulattiera con pietre lisce e con un gradino all'incirca ogni tre metri.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra seguiti da una semicurva verso sinistra (m. 720).
Per un tratto, alla destra abbiamo un muretto e alla sinistra un muro.
Continuiamo in modo abbastanza ripido con un gradino ogni metro. Su di un muro alla sinistra vediamo un bollo rosso-bianco-rosso (m. 730).
Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 740).
Presso una semicurva verso destra vediamo il segnavia 387 (m. 750)

Passiamo tra delle case (Cascinone) e, ad un incrocio, proseguiamo diritto in salita (m. 755).
Troviamo un bollo rosso-bianco-rosso.
Alla destra c'è la Cappella Casa Milanetto dedicata alla Madonna di Loreto, contenente un piccolo altare e degli affreschi (m. 770).

Rientriamo nel bosco con il percorso incassato tra due muretti.
In leggera salita percorriamo due tornanti sinistra-destra, allo scoperto e con il bosco solo alla sinistra (m. 780).
Passiamo sotto tre cavi che si incrociano.
Troviamo altre case (m. 790).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Alla sinistra troviamo una fontana con vasca di pietra.

Continuiamo in salita nel bosco attorniati da due muretti. Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso.
Su lastroni di pietra percorriamo una semicurva verso destra e un tornante sinistrorso.

Ci immettiamo sulla strada asfaltata. Ignoriamo i segnavia 386 EE che indicano verso sinistra: Pian Sulei m. 1080 h. 0.45, A. Gesiole m. 1306 h. 1.30, A. Piano di Campo Alto m. 1506 h. 2.30. Andiamo invece a destra in leggera salita (m. 815).

Riprendiamo la mulattiera a gradini e vediamo il segnavia 387.
Alla destra troviamo una chiesa con sei affreschi sulla facciata. Davanti alla chiesa ci sono due panche e un praticello. Un cartello informa che si tratta dell'Oratorio della Madonna della Grazie.
Attraversiamo in salita il Borgo di Ronchi tra vecchie case e cascine.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Passiamo accanto ad una fontana con vasca di pietra.
Continuiamo con una semicurva verso destra (m. 835).

Terminato il borgo, superiamo due semicurve sinistra-destra e rientriamo nel bosco.
Un ruscelletto scorre sotto una lastra di cemento.
Percorriamo un tornante sinistrorso, seguito da uno destrorso mentre transitiamo sotto dei cavi (m. 855).
Continuiamo con un tratto allo scoperto, circondato da felci.

Rientriamo nel bosco e saliamo in modo abbastanza ripido con la mulattiera a gradini (m. 860).
Percorriamo un'ampia semicurva verso destra.
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra.

Raggiungiamo la Cappellina del Genestroso contenente un affresco, raffigurante una Madonna con Bambino, datato 1624 (m. 880).
Poco dopo percorriamo una curva verso destra.
Superiamo due semicurve sinistra-destra e continuiamo in salita (m. 885).
Percorriamo una semicurva verso sinistra molto ampia, con protezioni di ferro all'esterno (m. 890).
Terminate le protezioni continuiamo accompagnati da un muretto di pietre. Una roccia si protende dalla sinistra sulla mulattiera (m. 900).
Superiamo una semicurva verso destra.
Proseguiamo con una semicurva verso sinistra nuovamente con protezioni di ferro.
Aggiriamo una grossa pietra sulla mulattiera (m. 910).

Troviamo il segnavia 387, sbuchiamo sulla strada asfaltata e la seguiamo verso destra come indicato da una freccia rossa.
Passiamo accanto ad una fontana, senza acqua, con vasca in cemento (m. 925).

Dopo pochi passi in lievissima discesa troviamo il Torrente Rio Chignolo che passa sotto alla strada.
Proseguiamo subito in leggera salita con un tornante destrorso molto ampio, mentre un altro torrente, il Rio Lanzano, le scorre sotto.
Alla destra abbiamo una parete di roccia.

Presso una curva verso sinistra, lasciamo la strada asfaltata e proseguiamo con la mulattiera che riparte alla sinistra (m. 935).
Dopo un breve tratto in lievissima salita nel bosco, continuiamo ripidamente con un muretto di pietre alla destra.

Percorriamo un tornante destrorso (m. 950).
Subito dopo alla destra c'è una chiesa con un affresco sopra alla porta e con due panche di pietra. Un cartello spiega che ci troviamo a Ormezzano presso l'Oratorio di S. Giovanni Battista (m. 955).
Subito troviamo una casa e una fontana con vasca in pietra mentre percorriamo due curve sinistra-destra e una semicurva verso sinistra.
Le altre case di Ormezzano sono più in alto alla sinistra mentre in basso alla destra vediamo un tornante della strada asfaltata (m. 965).

Dopo una semicurva verso destra ci immettiamo sulla strada asfaltata. Troviamo il segnavia 387 e una freccia che indica di proseguire diritto in salita sulla strada asfaltata.
Ignoriamo una stradina che retrocede alla destra verso altre case e lasciamo a sinistra un grande masso e una sbarra che troviamo aperta.

In leggera salita, superiamo una semicurva verso destra. La strada diventa sterrata (m. 985).
Di tanto in tanto troviamo una canalina di legno di traverso alla strada per lo scolo dell'acqua.
Con una semicurva verso sinistra aggiriamo un masso.

Dopo alcuni passi, quasi in piano percorriamo due curve destra-sinistra ed entriamo in un parcheggio. Alla destra vediamo delle vecchie case.
Passiamo accanto ad un cartellone con una cartina della zona e attraversiamo il Torrente Rio delle Mollie su di uno stretto ponte con protezioni in ferro ai lati (m. 995).
Giunti in fondo proseguiamo con due curve destra-sinistra e riprendiamo a salire.

Attraversiamo un gruppo di vecchie case di Solivo e giriamo a sinistra (m. 1010).
Troviamo una fontana con lavatoio e, più in alto, vediamo una chiesa con due grandi colonne.
Percorriamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso. Vediamo il segnavia 387 e una freccia che indicano la prosecuzione verso l'Alpe Seccio. Troviamo anche un'altra fontana con vasca di pietra.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra e lasciamo a sinistra la chiesa (Oratorio di S. Nicola) con le due colonne che sostengono il portico mentre alla destra c'è un'altra chiesa (Oratorio di Sant'Antonio di Padova). Tra le case alla destra, secondo la nostra cartina, dovrebbe esserci anche il Rifugio Solivo che però non siamo andati a vedere (m. 1025).

Terminato il Borgo di Ormezzano, seguendo una freccia superiamo due semicurve destra-sinistra e rientriamo nel bosco.
Percorriamo quattro tornanti: dx-sx-dx-sx vicini tra loro.
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con tre semicurve: sx-dx-sx (m. 1040).
Continuiamo con due tornanti destra-sinistra seguiti da sette curve: dx-sx-dx-sx-dx-sx-dx.
Dopo un breve rettilineo percorriamo altri due tornanti destra-sinistra (m. 1065).

Continuiamo con poca pendenza e subito arriviamo ad un bivio dove ignoriamo il sentiero alla destra che conduce a delle case e proseguiamo con un tornante sinistrorso, come indicato da una freccia rossa e dal segnavia 387.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1075).
Continuiamo con un tornante sinistrorso.

Presso un tornante destrorso troviamo un bivio dove i segnavia indicano
- a sinistra (segnavia 388): Alpe Campo Alto m. 1461 h. 1.10;
- a destra (segnavia 387).
Andiamo a destra.

Presso un tornante sinistrorso vediamo il segnavia 387 e continuiamo in modo abbastanza ripido.
Presso un tornante destrorso lasciamo a sinistra alcuni grandi faggi (m. 1090).
Proseguiamo in salita e percorriamo un tornante sinistrorso su una mulattiera a gradini.
Continuiamo, in modo abbastanza ripido, con un tornante destrorso (m. 1115).
Alla destra abbiamo un muretto a secco, al termine del quale superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1130).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo in salita (m. 1140).
Con un muretto a secco all'interno, superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1145).
Proseguiamo con altre semicurve: sx-dx-sx-dx (m. 1155).

In modo abbastanza ripido, percorriamo due tornanti sinistra-destra accompagnati da un muretto a secco sul lato a monte (m. 1160).
In salita percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio (m. 1175).
Dopo un tornante destrorso continuiamo con la mulattiera incassata nel terreno circostante (m. 1190).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1200).
Percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1205).

Usciamo dal bosco e troviamo la chiesetta, con vari affreschi, dedicata a San Rocco al Selletto. Nei pressi ci sono un tavolo di legno e una panca. Qui ci immettiamo sulla strada sterrata che effettua un tornante destrorso (m. 1215).
Seguiamo la sterrata in leggera salita.
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1220).

La scritta Seccio, il segnavia 387 e una freccia rossa invitano a proseguire verso destra. Pertanto lasciamo la sterrata e proseguiamo con il sentiero alla destra, nel bosco. Dopo pochi passi in discesa continuiamo in lievissima salita (m. 1230).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Continuiamo quasi in piano.
Un cartello indica: Alpe Seccio davanti e Boccioleto dietro.
Continuiamo con poca pendenza e superiamo una semicurva verso sinistra.

Subito dopo, presso una semicurva verso sinistra, un torrente passa sotto al sentiero (m. 1235).
Superiamo due semicurve sinistra-destra.

Più avanti, presso un tornante destrorso, un torrente passa sotto dei lastroni di pietra. Continuiamo in salita (m. 1250).
Per due volte, percorriamo due semicurve dx-sx in leggera salita.
Poco dopo usciamo dal bosco (m. 1255).

In salita aggiriamo alla sinistra le vecchie baite dell'Alpe Daloch (m. 1265)
Per un tratto camminiamo in leggera salita su delle pietre piatte, nel bosco.
Proseguiamo su sentiero sterrato.
In salita, superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1280).
Un rivolo attraversa il sentiero m. 1290).

Presso un tornante destrorso, un torrente passa sotto al sentiero. Alla destra ci sono delle protezioni (m. 1300).
Saliamo alcuni rudimentali gradini. Superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo su gradini ben sistemati.
Percorriamo due semicurve sinistra-destra (m. 1315).

Un ripido tratto ci conduce alla Cappellina del Sasso che troviamo alla sinistra (m. 1325).
Continuiamo in salita. Percorriamo una semicurva verso destra seguita da un'ampia curva verso sinistra.
Alla destra vediamo una vecchia casa diroccata (m. 1335).
Davanti c'è un'altra vecchia casa. Vediamo il segnavia 387. Su di un cartello leggiamo: Alpe Sass m. 1350. Continuiamo con poca pendenza (m. 1350).
Riprendiamo a salire.

Quasi in piano, con protezioni alla destra, superiamo due semicurve sinistra-destra (m. 1355).
Proseguiamo con un tratto in leggera salita.

Attraversiamo un ruscello su di una passerella asfaltata, senza sponde (m. 1360). Continuiamo in salita.
Proseguiamo con una staccionata di protezione alla destra.
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra.
Un rivolo attraversa il sentiero.
Superiamo altre due semicurve destra-sinistra. Proseguiamo in salita.
Continuiamo con un breve tratto quasi in piano (m. 1370).
Superiamo una semicurva verso sinistra. Alla destra abbiamo una corta protezione (m. 1375).
Continuiamo in salita.
Proseguiamo in modo abbastanza ripido.

Con una semicurva verso sinistra usciamo dal bosco (m. 1385).
Proseguiamo quasi in piano. Un cartello ci da il benvenuto all'Alpe Seccio.
Troviamo un cartellone con una cartina della zona e dei segnavia che indicano
- a sinistra (segnavia 389): Campo Alto e Campo Massero;
- senza la direzione (segnavia 387).
Davanti abbiamo le case dell'Alpe Seccio e l'Oratorio di San Lorenzo che visiteremo al ritorno. Andiamo a sinistra con un sentiero in leggera salita e subito vediamo un cartello su di un albero con la scritta: Rifugio.
Superiamo due semicurve sinistra-destra.
Proseguiamo in salita.
Percorriamo una curva a destra, passiamo sotto alla teleferica di servizio e raggiungiamo il Rifugio La Baita Alpe Seccio (m. 1400).

Tempo impiegato: ore 2.10 / Dislivello: m. 745 / Lunghezza: km 4.6
Data escursione: giugno 2026

Nota:

Prima di tornare a valle visitiamo l'Oratorio di San Lorenzo.
Su di un cartello a cura del CAI di Varallo leggiamo: "Oratorio di San Lorenzo al Seccio (1388 m)
Il Seccio fu un tempo un insediamento permanente e la tradizione vuole che l'oratorio sia stato il primo eretto in Valsesia. Nella navata si legge che sarebbe stato benedetto il 25 aprile 1446. Vi sono conservate pregevoli testimonianze pittoriche del '400, che si rifanno al linguaggio internazionale dell'arte tardogotica.
All'esterno un affresco allegorico, danneggiato, raffigura una Ruota della Fortuna e un S. Cristoforo. Nell'abside si impone un Cristo Benedicente circondato dai Simboli degli Evangelisti, nella fascia sottostante Scene della vita di S. Lorenzo.
Sull'arco è dipinta l'Annunciazione; sotto, ai due lati, S. Giovanni Battista e S. Gregorio Papa. Su una parete sono affrescati, in ampi riquadri, Santa Caterina, S. Anna, una Madonna col Bambino, una possente immagine di S. Antonio e la Crocifissione (sul mantello della Madonna si legge l'insolita celebrazione di un matrimonio (francescho à sposato tredezina 1544 die 20 landrii).
L'autore presumibilmente è un pittore novarese itinerante di formazione lombarda. Questi affreschi sono stati recentemente restaurati da Fermo De Dominici.
Sulla parete destra, l'Ultima Cena incompleta, perché la parete fu abbattuta per aprirvi nel Settecento la Cappella di San Grato che ospita una pala d'altare di scuola orgiazziana."
 

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