Rifugio Alpe Caviano

Il Rifugio Alpe Caviano, di proprietà del Patriziato di Castel San Pietro, è situato sul versante sud del Monte Generoso (m. 1704).
Dopo un lungo restauro il rifugio è stato nuovamente inaugurato il 5 marzo 2024. Fa ora parte dell'Albergo Diffuso del Monte Generoso.

Orari:
Da marzo a dicembre (vacanze di Pasqua e vacanze di Autunno), dal lunedì alla domenica dalle 12:00 alle 21:00
Da marzo a giugno e da settembre a ottobre: dal giovedì alla domenica dalle 12:00 alle 14:30 alle 19:00 alle 21:00
Da novembre a marzo, su richiesta, per eventi privati o per gruppi di minimo 6 persone, la cucina è aperta dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:00 alle 21:00
Per prenotazioni scrivere a info@alpedicaviano.ch

Venendo dall'Italia passiamo la dogana tra Como e Chiasso.
Seguiamo le indicazioni stradali su fondo blu, puntuali ad ogni rotonda e ad ogni bivio, evitando così di entrare in autostrada.
Dopo Chiasso attraversiamo Balerna (Via San Gottardo) dove giriamo a destra in Via Monte Generoso (cartello con freccia: Castel San Pietro, posizionato alla sinistra della strada).
Percorriamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso attraversando la Frazione Gorla.
Presso una curva verso sinistra lasciamo a destra Via alla Chiesa (di Sant'Eusebio). La strada diventa Via Loverciano.
Superiamo una semicurva verso destra e arriviamo ad una rotonda dove proseguiamo verso destra con Via Peschiera.
Dopo una semicurva verso destra la strada diventa Via Landamano Maggi.
Lasciata a destra la Scuola dell'Infanzia e un parco, subito giriamo a sinistra in Via Obino.

Dopo circa 200 metri, troviamo alla sinistra 8 posti auto numerati e il relativo parcometro. Su di una targhetta leggiamo le tariffe: Tutti i giorni 08:00 - 19:00 h; 1 ora=CHF 1.-  4 ore=CHF 4.- 1 giorno=CHF 5.-
Monete accettate; CHF 5.- 2.- 1.- -.50 -.20 -.10. Il  parcometro non dà resto e non rilascia il tagliando. Bisogna selezionare il numero del posto auto e inserire le monete. In alternativa è possibile pagare con Twint.

Pagato il parcheggio ci incamminiamo in leggera salita seguendo il marciapiedi alla sinistra della strada (m. 475).
Poco dopo, alla destra della strada, vediamo il cartello che segnala l'inizio di Obino.
Troviamo una santella con un affresco raffigurante una Madonna col Bambino, entrambi incoronati. In basso leggiamo la scritta: "O Vergin Pellegrina che resti in mezzo a noi qual madre ognor benigna proteggi il popol tuo dal male e dall'error". Lì accanto c'è anche la fermata dell'AutoPostale: Al Roccolo Castel S. Pietro della linea 521 Castel S. Pietro - Casima - Muggio. Un cartello informa che ci troviamo in località Nuree.

Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo sul marciapiedi fino a trovare alla sinistra la successiva fermata dell'AutoPostale: Obino Castel S. Pietro e i primi segnavia che indicano: Obino 497 m;
- a sinistra con Via Carabelli-artisti: Salorino 40min, Mendrisio St.ne 1h 10min; Monte 2h 10min; La Grassa 2h 15min, Bellavista St.ne 3h 20min; Rifugio Alpe Caviano 1h 30min.
- diritto: Morbio Superiore 25min; Càmpora 35min, Monte 1h 20min.
- a destra: Castel San Pietro 5min.
Prendiamo la strada a sinistra tra le case, su una delle quali vediamo un dipinto raffigurante Santa Chiara.

Poco dopo arriviamo ad un bivio dove troviamo una panchina e una fontana. I segnavia indicano
- a sinistra: Salorino, Mendrisio St.ne.
- a destra: Monte; La Grassa, Bellavista St.ne; Rifugio Alpe Caviano.
Andiamo a destra.

Fatti pochi passi, ad un bivio, troviamo il segnavia, raffigurante un escursionista, che indica a sinistra e dietro. Continuiamo in salita. La strada è sempre asfaltata (m. 505).
Alla sinistra troviamo una scultura raffigurante la parte anteriore di uno stambecco. Alla destra c'è un'altalena.
Percorriamo una curva verso destra (m. 520).

Subito dopo giriamo a sinistra. Il fondo ora è lastricato. Le case di Obino sono terminate e proseguiamo nel bosco.
Presso una curva verso destra troviamo un cartello che invita a non abbandonare rifiuti.
Continuiamo con poca pendenza e percorriamo una curva verso sinistra.
Ignoriamo una sterrata che si stacca alla sinistra (m. 540).
Subito percorriamo una curva verso destra. Per un tratto abbiamo un muro a secco alla sinistra. Vediamo un segnavia bianco-rosso-bianco.
Proseguiamo con una curva verso sinistra (m. 550).

Dopo pochi passi, presso una semicurva verso destra, ignoriamo una sterrata che si stacca alla sinistra in leggera discesa e subito dopo trascuriamo anche un'altra sterrata che sale a destra con poca pendenza. Continuiamo seguendo la strada principale.
In salita percorriamo una semicurva verso sinistra molto ampia (m. 565) al termine della quale troviamo uno slargo alla destra (m. 575).
Su di un masso alla destra vediamo un segnavia bianco-rosso-bianco (m. 590).

Un ruscello attraversa la strada passandole sotto (m. 600).
Anche un rivolo passa sotto alla strada (m. 610).
Percorriamo alcune semicurve appena accennate.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Ora la strada è rinforzata con delle pietre sul margine di sinistra mentre alla destra c'è un muretto a secco sul quale vediamo un segnavia bianco-rosso-bianco (m. 635).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra (m. 655).

Proseguiamo su sterrato con una semicurva verso sinistra all'interno della quale c'è una staccionata di legno.
Continuiamo in salita, con il fondo acciottolato, nel bosco di castagni. Per due tratti alla destra ci accompagna un muretto a secco.

Attraversiamo un torrente asciutto (m. 675).
Pochi passi più avanti percorriamo un tornante destrorso e subito riattraversiamo il torrente.
Superiamo una semicurva verso destra seguita da una verso sinistra all'esterno della quale c'è una panchina.
Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo con poca pendenza (m. 685).
Ora il bosco è formato, oltre che dai castagni, anche dalle betulle.
Sul tronco di un albero vediamo un segnavia bianco-rosso-bianco.

Percorriamo un'ampia curva verso sinistra e attraversiamo un torrente asciutto (m. 695). Continuiamo in salita.
Una dopo l'altra superiamo tre semicurve verso sinistra, presso la seconda delle quali un torrente passa sotto alla strada (m. 705-720-735).
Nonostante siamo a gennaio troviamo delle primule e delle violette. Nell'incavo tra le radici di un albero notiamo la presenza di due statuette raffiguranti degli gnomi.

Poco dopo percorriamo un tornante destrorso all'esterno del quale una vaschetta, scavata in una pietra, raccoglie le gocce d'acqua che colano da una roccia (m. 745).
Per un tratto la strada è rinforzata sul lato destro con delle pietre lisce. Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 755).
Presso una semicurva verso destra attraversiamo un torrente in secca (m. 775).
Superiamo una semicurva verso sinistra.

Una semicurva verso destra precede un tornante sinistrorso (m. 815).
Troviamo alcuni alberi di agrifoglio.
Superiamo una semicurva verso destra (m. 840).

Dopo una semicurva verso sinistra percorriamo un tornante destrorso presso il quale ignoriamo una sterrata che esce alla sinistra. Vediamo un segnavia bianco-rosso-bianco (m. 860).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 890).
Presso un ampia semicurva verso destra un torrente in secca attraverso la strada (m. 900).
Percorriamo una semicurva verso destra (m. 925).
All'esterno di un'altra semicurva verso destra troviamo uno slargo (m. 935).

Con pochissima pendenza percorriamo un ampio tornante sinistrorso con il fondo sterrato (m. 940).
Cominciamo a trovare delle coppie di traversine di legno, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada.
Per un tratto la strada è sconnessa e vi affiorano delle roccette.

Un sentiero si stacca alla destra. I segnavia indicano
- davanti: La Grassa 50min, Bellavista St.ne 2h; Rifugio Alpe Caviano 5min.
- dietro: Obino 55min, Castel San Pietro 1h.
- a destra: Monte 45min.
Continuiamo diritto, in leggera salita, con la sterrata non più sconnessa (m. 945).
Alla sinistra troviamo delle pietre a rinforzo della sede stradale; alla destra ci sono delle roccette.
Per un tratto alla sinistra scende un muro a sostegno della sterrata. Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 955).

Al termine di un rettilineo, alla sinistra gli alberi terminano e vediamo la bandiera del rifugio, una pozza recintata ed un ampio panorama. Davanti abbiamo la recinzione e il cancello che precede il Rifugio Alpe Caviano (m. 967).
Qui troviamo anche due panchine, un cartellone con una cartina della zona e un pannello rettangolare sul quale sono indicate cime e località che possiamo vedere in una giornata con il cielo limpido, da sinistra a destra: Colle dei Ferri, Le Ciazze, Monte Beigua, Monte Ratto, Bric Gorrei, Bric Sportiole, Monte Menno, Bric del Tesoro, Monte Capriolo, Bric Chioggia, Monte Carmo, Monte Settepani, Bric Morte, Monte Camulera, Monte Galero, Monte Armetta, Bric Mindino, Bric del Monte, Bric Conoia, Monte Mangioie, Monte Mondolé, Punta Marguareis, Cima della Fascia, Punta Mirauda, Rocca dell'Abisso, Monte Clapier, Cime du Gelas, Punta Ciamberline, Cima Sud Argentera, Cima Pissousa, Monte Matto Cima Centrale, Monte Aver, Punta Maladecia, Monte Grum, Cime del Colle Longue, Monte Savi, Punta Tempesta, Monte Birrone, Monte Rastcias, Croce di Envie - Cima Bracco, Testa di Garitta Nuova, Monte Morone, Bric della Croce, Superga, Monviso, Bric de Rubren, Monte Aiguillette, Crete de la Taillante, La Grand Queyras, Punta Cornour, Monte Cuneo, Punta Ramière, Punta Curbasiri, Punta Cristalliera, Monte Orsiera punta nord, Punta Imperatoria, Rocca Patanua, Punta Lunella, Cima Scalvai, Monte Servin, Punta Croce Rossa, La Rossa, Pointe de Charbonnel, Uia di Ciamarella, L'Albaron, Monte Ovagone, Monfandì, Monte Fenera, Monte Mars, San Quirico, Gran Paradiso, Monte Pietra Bianca, Monte Cresto, Monte Barone, Cima di Bo', Becca di Vlou, Mont Nery/Becca Frudiera, Monte Briasco, Frate della Meja, Ròthòre, Monte Monarco, Monte Palancà, Cresta Rossa, Monte Useria, Corno Bianco, Punta di Mezzo, Corno Grosso, Cima Carnera, Monte Taglieferro, Mottarone, Cima Colmetta o Rosso, Monte Minisfreddo, Liskamm Ostgipfel, Dufourspitze, Pizzo Tignaga, Matterhorn-Cervino, Cima di Capezzone, Montagna Ronda, Monte Orsa, Strahlhorn, Monte Nudo, Sermonte, Stellihorn, Monte Pravello, Dom, Pizzo Bottarello-Sonnighorn, Cima Corte Lorenzo, Pizzo D'Andolla, Pizzo Proman, Weissmies, Cima Tuss, Lagginghorn, Monte Piambello, Gamserchopf, Cima Cugnacorta, Pizzo Marona, Cima della Laurasca, Monte Zeda, Pizzo Stagno, Pizzo Ragno, Monte Spalavera, Monte Leone, Monte la Nave, Bietshhorn, Monte Pian Bello, Monte Riga, Pizzo Diei, Helsenhorn, Pizzo Cornera, Monte Cervandone, Aletschhorn, Monte San Giorgio.
La strada prosegue con un tornante destrorso verso la Grassa a 45 min e la Stazione Bellavista a 1 h 50 min.
Tempo impiegato: ore 1.30 / Dislivello: m. 492 / Lunghezza km. 3.8
Data escursione: gennaio 2024

Tempo impiegato: ore 1.30 / Dislivello: m. 492 / Lunghezza km. 3.8
Data escursione: gennaio 2024

Escursioni partendo dal Rifugio:


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