Rifugio Alpe Baranca
- Altezza: m. 1590
- Gruppo: Piemonte
- Ubicazione: Alpe Baranca Val Mastallone
- Comune: Fobello - VC
- Carta Kompass: 88 D5
- Coordinate Geo: 45°55'29.75"N 8°06'29.20"E
- Gestore: Alda Falcione
- Telefono gestore: 347 8659385
- Telefono rifugio: -
- Posti letto: 20
- Apertura: estiva
- Pagina inserita il: 24/06/2026
Il Rifugio Alpe Baranca è situato a valle della cascata originata del Lago di Baranca, sul percorso GTA.
Siamo in Val Mastallone, una valle laterale delle Valsesia.
Da Milano prendiamo l'autostrada A8.
Ad un bivio proseguiamo verso sinistra con la A26/E62 (mentre a destra la A8 continua verso Varese). Poco dopo dobbiamo pagare il pedaggio.
Al bivio successivo (km. 21.6) andiamo a sinistra verso Genova (a destra invece si prosegue verso Gravellona Toce).
Passiamo per Borgomanero.
Al km. 145.5 (i km sono indicati a ritroso) prendiamo l'uscita per Romagnano Sesia - Ghemme.
Percorriamo due curve verso destra e paghiamo il pedaggio.
Alla prima rotonda proseguiamo diritto con la SP 299 dir.
Alla seconda rotonda continuiamo diritto in Via delle Rogazioni.
Alla terza rotonda, molto più grande delle precedenti, continuiamo diritto con la SP 299 (cartello Alagna a km. 62).
Attraversiamo una galleria.
Alla rotonda di Grignasco con la Madonna di Medjugorje, giriamo a sinistra continuando sulla SP 299.
Attraversiamo il Fiume Sesia.
Alla rotonda di Serravalle Sesia (km. 35) giriamo a destra (sempre SP 299).
Alla successiva rotonda (km. 36 circa) andiamo a sinistra (cartello Alagna - sempre SP 299 / Corso XXV Aprile).
Al km 38 attraversiamo Bornate.
Al km 39 circa percorriamo una curva verso destra.
Ad un bivio giriamo a destra (cartello Alagna a km. 50).
Ad una rotonda con statue raffiguranti una donna e due pecore [questa zona è famosa per la lavorazione della lana] proseguiamo diritto. Troviamo il cartello Borgosesia.
Ad un altra rotonda proseguiamo diritto (cartello Alagna a km. 42.7)
Alla destra della strada vediamo il Fiume Sesia.
Alla rotonda di Isoleta (km. 45) proseguiamo diritto.
Poco dopo ad una rotonda con il Memoriale degli Alpini, dove vediamo due statue raffiguranti Gesù e un Alpino, continuiamo diritto.
Passiamo da Doccio (Fraz. di Quarona). Troviamo due rotonde e in entrambi i casi proseguiamo diritto (km. 48).
Passiamo per la località Ponte (km. 49 della SP 299) dove attraversiamo il Sesia portandoci alla sua destra.
Troviamo il cartello: "Benvenuti a Varallo" (km. 49.8).
Passiamo sul ponte dove il Torrente Mastallone si immette nel Fiume Sesia.
Al km. 55.7 lasciamo la SP 299 per prendere a destra la SP 9 (km. 0) per Fobello segnalato a km. 18.
Troviamo i cartelli che segnalano il passaggio da Varallo e da Barattina (km. 3 della SP 9).
Lasciamo a destra la strada per Cervarolo.
Al km 6 attraversiamo Bocciolaro e lasciamo a destra la strada per Sabbia, Gabbio e Crosa.
Poco prima del km. 7 ignoriamo la strada a destra per Colla.
Al km 9 attraversiamo Cravagliana.
Al km 10 passiamo da Molino e Nosuggio.
Al km 13 alla sinistra abbiamo Ferrera e, subito dopo, attraversiamo una galleria.
Al km. 15 troviamo Il Baraccone.
Poco dopo arriviamo ad un bivio. I cartelli stradali indicano Cervatto e Fobello verso sinistra con la SP 9. Alla destra invece la SP 80 conduce a Rimella. Teniamo la sinistra.
Al km. 17 lasciamo la SP 9 che gira a sinistra per Cervatto e proseguiamo diritto con la SP 104. Arriviamo a Fobello.
Attraversiamo il paese e proseguiamo verso le frazioni a monte. I cartelli ci segnalano: Piana di Roy, Boco Inferiore e Cà Tonietto.
Lasciamo a destra la strada per Riva e Campelli e proseguiamo diritto.
Passiamo per le Frazioni La Piana e Santa Maria.
Raggiungiamo La Gazza dove la strada asfaltata termina in un parcheggio con una ventina di posti auto che troviamo tutti già occupati. Pertanto torniamo indietro e parcheggiamo a
Santa Maria nel pressi della chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine e a San Grato, con vista dall'alto sul Torrente Mastallone che ci accompagnerà quasi sempre lungo il cammino.
Lasciata a destra la chiesa ci incamminiamo in leggera salita (m. 1100).
Poco dopo lasciamo a sinistra un ponte ad arco sul torrente.
Terminate le case della frazione, alle destra troviamo una cappelletta ex-voto risalente al 1884 e contenente un affresco raffigurante una Madonna col Bambino (m. 1115).
Alla sinistra, in basso scorre il torrente e a lato della strada c'è il guard-rail, terminato il quale superiamo alcune semicurve appena accennate (m. 1125).
Transitiamo sotto tre cavi dell'alta tensione.
Alla destra c'è un garage.
Presso una semicurva verso sinistra un torrente passa sotto alla strada (m. 1135).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo in salita. Oltre il torrente vediamo una baita.
Passiamo sotto ad altri due cavi e proseguiamo con poca pendenza (m. 1145).
Superiamo due semicurve sinistra-destra mentre un torrente scorre sotto alla strada (m. 1160).
Raggiungiamo La Gazza e attraversiamo il parcheggio (m. 1175).
Alla destra c'è una santella con la statua di una Madonna.
Al termine della strada troviamo due stradine e parecchi segnavia che indicano
- davanti verso sinistra (segnavia 515): Alpe Campo 1188 m 00h.05'.00", Alpe Quartiere 1380 m h 0.45, Alpe Striengo 2018 m h 2.45, Bocchetta di Striengo 2346 m h 3.45;
- davanti verso sinistra (segnavia 515): alpe Piane 1401 m ore 1.00, alpe Oro del Cortese 1454 m ore 1.00, alpe Strienghi 2018 m ore 2.30, Bocchetta di Strienghi 2347 m ore 3.30, Carcoforo ore 5.30;
- davanti verso destra (segnavia 517): alpe Baranca 1566 m ore 1; Lago Baranca 1755 m ore 1.40; Colle Baranca, alpe Selle 1824 m ore 2, Bannio Anzino ore 3.10, Colle d'Egua 2239 m ore 3, Carcoforo ore 5;
- davanti verso destra (segnavia 517): Alpe Selle 1 h 30, Anzino (Via per S. Antonio) 4 h 30.
Ci sono anche le due locandine dei Rifugi Alpe Baranca e Alpe Selle con i loro numeri di telefono.
Per
capirci salendo troviamo nell'ordine: L'Alpe Baranca --> Il Rifugio Alpe Baranca --> La cascata --> Il Lago di Baranca --> e poi invece di proseguire
diritto verso l'Alpe Selle dobbiamo girare a destra per salire al Rifugio Alpe Selle che si trova tra due cimette.
Proseguiamo seguendo il segnavia 517.
Subito dopo troviamo altri segnavia che indicano
- diritto (segnavia 517): Alpe Baranca (Rifugio Alpe Baranca) 1600 m h. 0.40, Colle di Baranca (Alpe Selle) 1824 m h. 2, Colle d'Egua (Biv. Volpone-Sesone) 2239 m h 3.15.
Continuiamo in leggera salita su sentiero.
Dopo una curva verso destra, proseguiamo su fondo lastricato aggirando alcune case.
Torniamo a camminare su sentiero sterrato, in salita, tra gli alberi. Vediamo un bollo bianco-rosso (m. 1195).
Tra due semicurve sinistra e destra, un ruscello attraversa il sentiero (m. 1205).
Dopo pochi passi, percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo con un tornante destrorso molto ampio, seguito da una curva verso sinistra (m. 1215).
Proseguiamo con poca pendenza attorniati da ginestre fiorite (m. 1235).
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo in salita (m. 1240).
Dopo un breve tratto in leggera salita proseguiamo in salita (m. 1245).
Con poca pendenza passiamo tra una vecchia casa (sopra la porta c'è la scritta 1905) e dei ruderi (m. 1255).
Subito dopo, alla destra, troviamo una santella contenente una statua raffigurante S. Giuseppe col Bambino. Accanto, su di un masso, vediamo i
segnavia 517 e Catolino 1252 m. Continuiamo con un ampia semicurva verso destra.
Presso una semicurva verso sinistra, dalla destra scende un torrente che attraversa il sentiero passando sotto ad una lastra di pietra. Continuiamo in salita (m. 1265).
Superiamo una semicurva verso destra ed entriamo nel bosco. Proseguiamo in leggera salita. Alla destra abbiamo un muretto a secco (m. 1270).
Superiamo due semicurve destra-sinistra e continuiamo in salita.
Continuiamo con un altra semicurva verso sinistra seguita da una verso destra e proseguiamo con poca pendenza (m. 1280).
Quasi in piano percorriamo due semicurve sinistra-destra e continuiamo in leggera salita (m. 1285).
Saliamo un gradino di pietra.
Presso una semicurva verso destra, davanti, in alto, vediamo delle vecchie cascine abbandonate.
Dopo un'ampia semicurva verso sinistra proseguiamo in salita.
Notiamo che il versante alla sinistra della valle è tutto verde, completamente coperto dalla vegetazione.
Continuiamo quasi in piano.
Alla destra troviamo una cappelletta con una statua raffigurante una Madonna. Una freccia indica a sinistra "chiesetta alpina" (m. 1300).
Continuiamo in salita. Davanti verso sinistra vediamo la Cascata dei Pissoni.
Allo scoperto, percorriamo un tratto abbastanza ripido su rudimentali gradini di roccia (m. 1305).
Proseguiamo in salita. Un rivolo attraversa il sentiero. Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Quasi in piano guadiamo un torrente che troviamo quasi asciutto (m. 1310).
Saliamo otto gradini di pietra e subito percorriamo un tornante destrorso.
Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1330).
Torniamo tra gli alberi.
Saliamo due gradini e subito superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1340).
Continuiamo in lievissima salita.
Dopo due semicurve sinistra-destra riprendiamo a salire (m. 1350).
In basso alla sinistra spumeggia l'impetuoso Torrente Mastallone (m. 1355).
In discesa percorriamo un tornante verso sinistra.
Quasi in piano attraversiamo il torrente su di un ponticello acciottolato e continuiamo in salita.
Dopo una semicurva verso sinistra proseguiamo quasi in piano (m. 1360) e dopo una semicurva verso destra torniamo a salire.
Subito percorriamo una curva verso sinistra attraversata da un ruscello.
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra (m. 1365).
Dopo una semicurva verso destra rientriamo nel bosco.
Continuiamo con una semicurva verso sinistra su fondo lastricato.
Presso un tornante destrorso vediamo un bollo bianco-rosso (m. 1375).
Continuiamo attorniati da alberi e felci (m. 1380).
Allo scoperto superiamo una semicurva verso destra in leggera salita (m. 1390).
Proseguiamo con una semicurva verso sinistra molto ampia (m. 1400).
Quasi in piano percorriamo una curva verso destra (m. 1405).
Subito dopo, in salita e con il fondo lastricato, percorriamo un tornante sinistrorso.
Continuiamo con una curva verso sinistra, un tornante verso destra e un'altra curva verso sinistra (m. 1415).
Tra gli alberi percorriamo un tratto lastricato e un tornante sinistrorso. Vediamo un bollo bianco-rosso.
Torniamo subito allo scoperto e presso un tornante destrorso troviamo un cartello e una freccia che indicano: "Baranca, Chiesetta Alpina" (m. 1430).
Saliamo alcuni gradini di roccia e continuiamo in leggera salita su sentiero lastricato (m. 1435).
Percorriamo due semicurve sinistra-destra.
Proseguiamo in salita su pietre abbastanza lisce.
Percorriamo pochi passi su fondo roccioso (m. 1445).
Continuiamo in leggera salita, con un breve tratto acciottolato e proseguiamo su fondo lastricato.
Superiamo due semicurve sinistra-destra mentre un ruscello attraversa e infanga il sentiero (m. 1455).
Proseguiamo su sentiero, con qualche pietra piatta.
Percorriamo un tratto in salita, uno con poca pendenza ed un altro in salita (m. 1460).
Vediamo un bollo bianco-rosso. Continuiamo in leggera salita (m. 1465).
Per circa tre metri il sentiero è rinforzato sul lato a valle. Continuiamo in salita.
Ora sul lato destro abbiamo una fila di pietre.
Superiamo una semicurva verso sinistra appena accennata.
La pendenza aumenta e proseguiamo con una semicurva verso destra anch'essa appena accennata.
Alla sinistra troviamo un masso squadrato che può fungere da panca (m. 1485).
Con poca pendenza superiamo due semicurve sinistra-destra.
Dopo una curva verso sinistra, percorriamo pochi passi quasi in piano e continuiamo in leggera salita.
Subito dopo, presso un tornante destrorso attraversiamo un torrente che troviamo quasi asciutto (m. 1490).
Con una curva verso sinistra aggiriamo un masso. Continuiamo con un tratto in salita ed uno con poca pendenza.
Proseguiamo quasi in piano tra felci e rododendri.
Superiamo una semicurva verso sinistra, continuiamo quasi in piano e percorriamo un tornante destrorso attraversato da un torrente che troviamo asciutto (m. 1500).
Dopo un tratto in lievissima salita, quasi in piano percorriamo un ampio tornante sinistrorso.
Poco dopo, presso un tornante destrorso, attraversiamo il letto di un torrente quasi in secca. Vediamo un bollo bianco rosso (m. 1505).
Con poca pendenza percorriamo un ampio tornante sinistrorso e continuiamo su ciottoli ed erba (m. 1510).
Percorriamo due semicurve destra-sinistra con una fila di massi piatti alla destra come rinforzo al sentiero. In basso vediamo il Torrente Mastallone (m. 1515).
Continuiamo in salita. Superiamo una semicurva verso destra (m. 1525).
Dopo una semicurva verso sinistra (m. 1535), davanti vediamo l'Alpe Baranca, piccolo gruppo di baite che preannuncia l'arrivo al Rifugio Alpe Baranca non ancora visibile.
Percorriamo un lungo tratto di sentiero rettilineo, seppur con alcune semicurve, verso l'alpeggio.
Continuiamo attorniati dall'erba (m. 1560).
Passiamo a monte dell'alpeggio situato poco più in basso alla destra (m. 1570).
Davanti cominciamo a vedere il Rifugio Alpe Baranca.
Proseguiamo in leggera salita. Vediamo un bollo bianco-rosso su di una roccia (m. 1580).
Ci abbassiamo tra l'erba seguendo delle tracce e ci portiamo sul sottostante sentiero. Continuiamo in salita verso il Rifugio Alpe Baranca.
Con un tratto in discesa scendiamo nel letto, che troviamo asciutto, di un affluente del Mastallone e ne risaliamo l'opposto versante.
Dopo un tratto in leggera discesa, proseguiamo in leggera salita e raggiungiamo il Rifugio Alpe Baranca (m. 1590).
Tempo impiegato: ore 1.40 / Dislivello: m. 510 -20 / Lunghezza: km 4.1
Data escursione: maggio 2026
Escursioni partendo dal Rifugio:
- al Lago di Baranca (m. 1780)
- al Rifugio Alpe Selle (m. 1825)
Copyright © Diska (www.diska.it) 2001,2026 - All Rights Reserved