Bivacco Rovedatti

Il Bivacco Rovedatti situato in Val Tartano, al Passo Mta sopra l'Alpe Pstarsc, su di un poggio panoramico con vista a nord sulla cime della Val Masino, a ovest sul Legnone e il fondo valle valtellinese, e a sudest sulle cime della Val Tartano.
La baita, interamente in legno, e l'adiacente parco sono dedicati alla memoria di Roberto Rovedatti.
Il bivacco dispone di 10 posti letto su tavolato, stufa economica, tavolone con panche, fornelletto, estintore e alcune stoviglie.
All'esterno ci sono: la legnaia, alcuni tavoli con panche di legno e un cerchio di pietra attorniato da panche entro il quale accendere un fuoco.
Manca l'acqua (a parte qualche bidoncino e delle bottiglie) che va recuperata al sottostante alpeggio di Pstarsc a quota 1714 (occorre pi di mezzora per scendere, riempire i recipienti e risalire).

Itinerario da Tartano, Via Biorca (sentiero 163 + sentiero delle Arene)
Alla rotonda di Talamona, dove la nuova variante della SS 38 che aggira Morbegno esce da una galleria e rientra nel vecchio tracciato, seguendo l'indicazione per Tartano prendiamo la SP 16.
La percorriamo solo per 900 metri poi giriamo a destra e continuiamo con la provinciale 11.
Dopo 10 chilometri e 11 tornanti arriviamo a Campo (m. 1070).
La strada spiana e dopo altri quattro chilometri raggiungiamo Tartano dove la provinciale termina (m. 1210).
La vallata si divide in due. I segnavia indicano a sinistra la Val Lunga e a destra la Val Corta.
Prendiamo a destra Via Biorca e scendiamo con alcuni tornanti.
Al termine della discesa continuiamo fino a trovare sulla destra il parcheggio, accanto ad un'edicola del Parco Orobie Valtellinesi, nel quale lasciamo la macchina (m. 1170).
Alla destra c' una grande rana scolpita nel legno. Da entrambi i lati ci sono dei giochi per bambini. Alla sinistra ci sono due altalene e un campo di pallavolo con il fondo di sabbia oltre i quali scorre il Torrente Valle Budria Corta.

Ci incamminiamo con pochissima pendenza seguendo la strada che ora ha il fondo in cemento. Alla sinistra c' una staccionata con paletti di ferro e tre file di traversi in legno.
Lasciamo a destra dei gradini di pietra che salgono verso un cancelletto di legno oltre il quale dovrebbe esserci un orto (m. 1180).

Ad una biforcazione i segnavia indicano, a destra con il percorso 163: Fognini a ore 0.15, Corte a ore 1.10, Pizzo Pruna a ore 1.40; diritto con il percorso 113-116: Barbera a ore 0.20, Giardino Botanico Orobie a ore 1, Val di Lemma - Val Bodria - Sna. Andiamo a destra in salita con una strada asfaltata (m. 1190).
Alla destra ci accompagna un muro di pietre. Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso.

Percorriamo una semicurva verso destra aggirando una casa (m. 1205).
Pochi passi pi avanti superiamo un tornante destrorso transitando sotto alcuni cavi (m. 1210).
Ora il muro alla sinistra (sempre sul lato a monte). Con poca pendenza percorriamo un tratto su cemento seguito da uno sterrato quasi in piano (m. 1215).
Dopo alcuni passi su cemento torniamo a camminare su asfalto e percorriamo un tornante sinistrorso attorniati dall'erba e da alcuni alberi (m. 1220).
Proseguiamo in leggera salita su cemento con il muro sul lato destra della strada mentre alla sinistra ci sono gli alberi.
Davanti, pi in alto, vediamo una baita in legno.

All'esterno di un tornante destrorso c' un ponticello (m. 1245).
Proseguiamo con il muro alla sinistra e gli alberi alla destra.
Con il fondo sterrato percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio e transitiamo sotto ad un cavo (m. 1250).
Continuiamo con il fondo in cemento (m. 1255).
Torniamo a salire. All'esterno di un tornante sinistrorso c' uno slargo (m. 1270).
Proseguiamo con il muro alla destra e gli alberi alla sinistra.

Passiamo sotto un cavo e percorriamo un tornante destrorso su sterrato. Alla destra sale una scorciatoia, dapprima con una mulattiera e poco dopo tra l'erba, verso le case di Fognini. La ignoriamo e seguiamo la strada, quasi in piano, con protezioni di ferro dipinte di verde alla sinistra (m. 1280).
Su asfalto percorriamo una curva verso destra.

Subito dopo, seguendo il segnavia 163, prendiamo una mulattiera che sale a destra. La mulattiera divisa in due parti; nella met di sinistra ci sono dei gradini in cemento.
Terminati i gradini continuiamo attorniati da alberelli, arbusti ed erba.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1295).
Quasi in piano superiamo una curva verso sinistra, seguita da una semicurva verso destra in leggera salita (m. 1300).
Saliamo dei gradini di pietra.
Lasciamo a sinistra un torrente e percorriamo una curva verso destra.

Un cartello informa che siamo arrivati a Fognini. Alla sinistra troviamo una fontana con lavatoio sotto un tetto e, a seguire, poche case e una panchina (m. 1310).

Il segnavia 163 indica di proseguire verso sinistra, in salita, camminando su delle pietre disposte in fila indiana tra l'erba di un prato.
Il sentierino ci porta verso la destra del prato dove ci sono degli alberi.
Passiamo accanto ad un orticello recintato. Davanti, pi in alto, vediamo una piccola baita.
Con una curva verso sinistra ci portiamo in direzione della baitella ma non la raggiungiamo in quanto poco dopo giriamo a destra (m. 1340).

Troviamo dei segnavia che indicano, a sinistra: Alpe Paia; diritto con il sentiero 163: Alpe Pisci e Alpe Pstarsc; dietro: Tartano. Proseguiamo diritto, quasi in piano, tra gli alberi (m. 1350).
Attraversiamo un torrente, camminando su delle pietre, e subito percorriamo una curva verso destra.
Dopo pochi passi in salita e altrettanti in discesa, continuiamo quasi in piano.

In salita percorriamo una curva verso sinistra aggirando una liscia roccia obliqua e continuiamo quasi in piano (m. 1355).
Presso una curva verso sinistra passiamo accanto ad un mucchietto di pietre.
Proseguiamo in salita tra gli alberi.

Parzialmente allo scoperto, superiamo tre tornanti: sx-dx-sx vicini tra loro (m. 1360).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1365).
Troviamo una pietra liscia.
Continuiamo con un tratto allo scoperto salendo alcuni rudimentali gradini di pietra.
Dopo pochi passi quasi in piano, superiamo un tornante sinistrorso e proseguiamo con poca pendenza (m. 1375).

Tornati tra gli alberi, percorriamo un tornante destrorso (m. 1380).
In basso alla destra vediamo la strada della Val Lunga.
Dopo un tratto allo scoperto rientriamo nel bosco (m. 1385).
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro seguiti da zig-zag sx-dx-sx.
Continuiamo con un tornante destrorso in un tratto allo scoperto (m. 1395).
Dopo pochi passi su fondo roccioso e una curva verso sinistra, proseguiamo in leggera salita su sentiero sterrato.

Rientriamo nel bosco. Vediamo parecchie felci (m. 1400).
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1405).
Superiamo un tratto abbastanza ripido con due tornanti vicini sinistra-destra.
La pendenza diminuisce un poco, percorriamo un tornante sinistrorso e subito lasciamo a destra un masso (m. 1410).
Superiamo un tornante destrorso (m. 1420).

Davanti ad un solco nel terreno, che pare il letto di un torrente, effettuiamo un tornante sinistrorso (m. 1435).
Proseguiamo con due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
Dopo un breve tratto quasi in piano (m. 1445) continuiamo con pochissima pendenza e superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1455).
Torniamo a salire. Percorriamo un tornante destrorso molto ampio.
Continuiamo con una serpentina sinistra-destra.
Lasciamo a destra un masso e proseguiamo quasi in piano (m. 1465).

Continuiamo su fondo roccioso e saliamo dei rudimentali gradini di pietra (m. 1475).
Superiamo un tratto con pochissima pendenza e una semicurva verso sinistra. Riprendiamo a salire (m. 1485).
Percorriamo due tornanti vicini sinistra-destra (m. 1490).
Dopo un tratto abbastanza ripido, con poca pendenza superiamo un tornante sinistrorso (m. 1495).
Continuiamo in salita.

Presso una curva verso destra guadiamo un torrente. Qui c' anche una canna nera dalla quale esce dell'acqua (m. 1505).

Raggiungiamo un cancelletto di legno, da aprire e richiudere per impedire il passaggio agli animali degli alpeggi (m. 1510).
Percorriamo un tratto con pareti di roccia alla sinistra e un ripido pendio che scende alla destra.
Quasi in piano, allo scoperto, percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio (m. 1515).
Torniamo a salire, superiamo un tornante destrorso e dopo pochi passi rientriamo nel bosco (m. 1520).
Proseguiamo quasi in piano. Per un breve tratto il sentiero rinforzato da un muretto di pietre che scende alla destra (m. 1525).
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo con poca pendenza (m. 1535).
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra e subito percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 1540).

Ad un bivio privo di indicazioni andiamo a sinistra (m. 1550).
Subito dopo, presso un tornante destrorso, un bollo bianco-rosso conferma la corretta direzione.
Lasciamo a destra un masso (m. 1565).
Il sentiero si divide solo per aggirare un altro masso (m. 1575).
Continuiamo con tre tornanti: sx-dx-sx.

Raggiungiamo una staccionata di legno con un cancelletto da aprire e richiudere dopo il passaggio (m. 1585).
Passiamo accanto ad una vasca abbeveratoio con la scritta "Alpe Pisci".
Ora dobbiamo risalire i pascoli dell'alpeggio, seguendo tracce tra l'erba ma sopratutto i bolli bianco-rossi.
La traccia inizialmente ci porta verso destra.

Attraversiamo un muretto di pietre a secco passando in una apertura, tra un paletto di legno e una pietra, entrambi con i bolli (m. 1600).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con delle serpentine: sx-dx-sx-dx-sx-dx verso una stalla.
Passiamo a valle della stalla e raggiungiamo un palo di legno con i bolli (m. 1620).
Continuiamo in salita lasciando a sinistra la stalla e intercettiamo una traccia di sentiero che seguiamo verso destra in leggera salita (m. 1625).

Superiamo un altro muretto di pietre, pieghiamo a sinistra e continuiamo ripidamente (m. 1630).
In alto vediamo delle baite/stalle. I bolli per ci indirizzano verso gli alberi alla destra dell'alpeggio.
Raggiungiamo, uno dopo l'altro, tre bolli (m. 1655 - 1670 - 1680) e arriviamo all'altezza delle baite/stalle. Seguendo la traccia non ci avviciniamo ma le lasciamo alla sinistra (m. 1680).

Passiamo nell'apertura di un altro muretto di pietre a secco e proseguiamo diritto, seguendo delle tracce tra l'erba, verso una baita che vediamo in alto accanto agli alberi, alla destra dell'alpeggio.
Percorriamo una semicurva verso sinistra (m. 1690).
Passiamo accanto ad un masso con i bolli e continuiamo diritto verso dei segnavia che vediamo poco pi in alto.

Intercettiamo un sentiero che proviene dalle baite/stalle alla sinistra. I segnavia indicano con il sentiero 163, a destra: Alpe Corte, Alpe Pstarsc; dietro: Tartano. Andiamo a destra dapprima quasi in piano e poco dopo in leggera discesa (m. 1700).

Usciamo dall'alpeggio e rientriamo nel bosco.
Quasi in piano scavalchiamo un tronco sul sentiero e attraversiamo un rivolo.
In leggera salita superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo quasi in piano.

Alla sinistra salgono dei pascoli. A lato del sentiero abbiamo una fila di pietre.
Percorriamo un tratto in leggera discesa e, dopo aver scavalcato un tronco, proseguiamo con due brevi tratti: uno in salita e l'altro in discesa.
Continuiamo in leggera discesa.

Raggiungiamo il terzo cancelletto da aprire e richiudere dopo il passaggio (m. 1710).
Percorriamo un tratto quasi in piano seguito da uno in ripida discesa.

Quasi in piano guadiamo un ruscello (m. 1695).
Percorriamo un tratto con poca pendenza, un po' esposto alla destra.
Torniamo a salire, tra gli alberi.
Per pochi metri un rivolo infanga il sentiero.

Percorriamo un tornante sinistrorso, esposto alla destra e con un tronco collocato raso terra a parziale protezione (m. 1700).
Continuiamo con un tornante destrorso.
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.

Pochi ripidi passi in discesa, su rudimentali gradini di pietra, conducono al quarto cancelletto da aprire e richiudere dopo il passaggio (m. 1715).
Percorriamo un tratto in salita ed uno quasi in piano.
Continuiamo con una curva verso sinistra in leggera salita.
Alla sinistra ci sono prati e solo qualche albero.

Raggiungiamo un muretto a secco e passiamo in un'apertura, tra due ometti. I segnavia su di un albero indicano davanti con il sentiero 163: Alpe Pstarsc e Alpe Corte (m. 1725).
Continuiamo tra i pascoli seguendo i bolli e tracce di sentiero. Davanti abbiamo un rudere e poco dopo lo raggiungiamo (m. 1730).
Alla destra, poco pi in basso, ci sono i ruderi di un'altra baita.

Davanti vediamo il nucleo principale dell'Alpe Pstarsc formato da una grande casa a due piani e da alcune baite/stalle.
Seguendo un sentiero tra l'erba, in leggera discesa le raggiungiamo. I segnavia indicano: Casera Alpe Pstarsc 1714 m.; davanti con il sentiero dell'Alta Via della Val Tartano: Pz de la Prna a ore 0.40, Bivacco e Parco Rovedatti a ore 1; dietro verso destra con il sentiero AV-163: Casra de la Curt a ore 0.05, Campo a ore 2, Fopp, Frasnino; dietro: Alpe Pisci a ore 0.20, Localit Fugni a ore 1.15, Tartano a ore 2; a sinistra e a destra: Sentiero delle Arene; a sinistra: Parco e Bivacco Rovedatti a ore 0.15
Riempiamo le borracce alla fontana ( l'ultima opportunit per farlo) e prendiamo il sentiero delle Arene alla sinistra, decisamente pi corto rispetto al 163.

Seguendo tracce di sentiero tra l'erba, quasi in piano, passiamo accanto ad un primo palo con i bolli, poco dopo ad un secondo e successivamente raggiungiamo un recinto di pietre.
In salita lo attraversiamo sempre seguendo bolli e tracce di sentiero.
In alto ne usciamo superando un altro muretto e troviamo il primo dei cartellini che segnalano il Sentiero delle Arene; tutti quanti sono legati ad un filo e penzolano del ramo di un albero; il vento li fa ruotare su se stessi, impossibile non notarli.
Continuiamo tra gli alberi con delle serpentine: dx-sx-dx.
Lasciamo alla destra un masso con delle pietruzze che formano un ometto (m. 1745).
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1750) e, dopo pochi passi, uno destrorso. In basso vediamo l'Alpe Pstarsc.

Proseguiamo in salita passando sotto un cartellino che indica il Sentiero delle Arene (m. 1760).
Con una serpentina sinistra-destra aggiriamo una pietra con i bolli.
Superiamo una semicurva verso destra e un breve tratto in leggera discesa. Passiamo accanto ad un palo con i bolli.
Continuiamo tra giovani alberi con un breve tratto in leggera salita e, dopo una curva verso sinistra, in modo abbastanza ripido (m. 1770).

La pendenza diminuisce un poco. Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini, presso il primo dei quali vediamo il cartellino del Sentiero delle Arene (m. 1780).
Superiamo una serpentina sinistra-destra.
In modo abbastanza ripido percorriamo due tornanti sinistra-destra e troviamo un cartellino del Sentiero delle Arene (m. 1790).
Superiamo un'altra serpentina sinistra-destra (m. 1795).
Troviamo una pietra-ometto e continuiamo con poca pendenza (m. 1800).
Poco dopo ne troviamo un'altra. Vediamo un cartellino del Sentiero Arena. Poco sotto alla destra c' un formicaio.

Proseguiamo con poca pendenza, con dei massi alla sinistra (m. 1830).
La pendenza diventa abbastanza ripida.
Presso una curva verso sinistra troviamo un altro cartellino del Sentiero Arena.

Raggiungiamo una palina con dei segnavia che indicano: Passo Mta - Parco Rovedatti 1850 m.; a destra con il sentiero AV (Alta Via della Val Tartano): Pz de la Prna a ore 0.20, Campo a ore 3; a sinistra con il sentiero AV: Incrocio sentiero 101 v a ore 2.30; dietro: sentiero delle Arene.
Alla destra vediamo il Bivacco Rovedatti e, dopo un breve tratto in leggera salita, lo raggiungiamo (m. 1850).

Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello m. 820 -40
Data escursione: luglio 2021

ESCURSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • al Pz de la Prna (m. 1800) in ore 0.20
  • a Campo in ore 3
  • all'incrocio con il sentiero 101 v in ore 2.30









Dati del Bivacco Rovedatti

Altezza:
m. 1850
Gruppo:
Orobie Valtellinesi
Ubicazione:
Passo Mta
sopra
l'Alpe Pstarsc
Comune:
Tartano - SO
Carta Kompass:
92 D8
105 D2
Coordinate Geo:
4606'56.60"N
939'46.00"E
Gestore:
famiglia Rovedatti
Telefono gestore:
-
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
10 su tavolati
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 26/07/2021
Il Bivacco Rovedatti Rana scolpita al parcheggio Una baita all'inizio della salita Fognini Il sentiero nel bosco Uno dei quattro cancelletti da aprire e richiudere Alpe Pisci - vasca abbeveratoio all'inizio dell'alpeggio Gruppo baite/stalle Zoom sulla baita alta di Pisci che non raggiungiamo Alpe Pstarsc - l'edificio pi grande Una baita isolata La fontana - ultima occasione per riempire le borracce Vista sulle baite dell'Alpe Pstarsc Arriviamo al bivacco Veduta laterale del Bivacco Rovedatti Interno del bivacco Interno del bivacco Interno del bivacco Interno del bivacco Uno dei tavoli all'aperto La vetrata del bivacco riflette il panorama

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