Rifugio Ragno

Il Rifugio Ragno č situato presso l'alpeggio di Camaggiore con bella vista panoramica sul sottostante Lago di Como e, in lontananza, su di una parte del Lago di Lugano.

Primo itinerario: dal parcheggio sottostante il Rifugio San Grato
Questa localitā č raggiungibile sia dalla Valsassina che da Bellano.

Nel primo caso percorriamo la SP 62 fino a Taceno dove imbocchiamo la SP 67 per Margno e Casargo. A Codesino (frazione di Casargo) prendiamo a sinistra la SP 66 di Vendrogno. Superiamo Indovero, Narro e Mornico.
Ora la provinciale inizia a scendere verso Bellano. Dopo km. 1.5, a Sanico, sulla destra si stacca la strada che sale al rifugio descritta nel successivo itinerario (cartelli: Lornico, Camaggiore, Tedoldo, Busč, Sanico Piazzale, Ristoro Ragno).
Proseguiamo per altri 400 metri, fino ad un tornante sinistrorso all'esterno del quale un evidente cartellone giallo segnala il Rifugio S. Grato.

Da Bellano invece, verso la fine del paese in direzione nord, lasciamo la SP 72 che costeggia il lago per imboccare la SP 66. La strada, non molto larga, sale dapprima verso alcune frazioni e poi tra i boschi, con infiniti tornanti.
Dopo undici chilometri, superata Mosnico e ignorata la deviazione per Noceno, arriviamo al tornante destrorso con il cartellone giallo che indica il Rifugio S. Grato.

Lasciamo la macchina in uno slargo all'esterno del tornante dove c'č posto per diverse vetture (m. 910). Su di un cartello leggiamo: "Vendrogno - San Grato. Di origine quattrocentesca, l'oratorio venne ristrutturato nel corso del Seicento su progetto dell'architetto locale Giorgio Vitali. Dell'antico assetto sopravvivono un affresco con la "Trinitā, la Vergine e due santi", e una statua lignea di S. Grato, di origine medioevale. La tela seicentesca con "La Vergine, S. Grato e S. Antonio" era originariamente la pala dell'altar maggiore". Un altro cartello con una freccia indica a destra: "Rifugi".

Alla sinistra di un casello dell'acquedotto sul quale vediamo il segnavia 7 dipinto in giallo, una scalinata sale nel bosco inizialmente a zig-zag e poi in modo rettilineo.
Superati i settanta gradini in cemento (m. 935), proseguiamo su sterrato dapprima in leggera salita e poi quasi in piano.
Pochi passi prima di arrivare al rifugio lasciamo a sinistra due sentieri, il primo con minore pendenza e l'altro pių diretto, che in poco tempo conducono all'oratorio di San Grato.

Giriamo a destra e proseguiamo in leggera salita con una sterrata tra gli alberi (m. 942).
Poco dopo prendiamo un sentiero che si stacca alla sinistra indicato dai segnavia: Busč a ore 0.10, Camaggiore a ore 0.40 [che non bastano tant'č vero che a Camaggiore il sentiero in discesa per San Grato viene indicato a ore 1], Alpe Giumello a ore 2.30.
Quasi in piano attraversiamo un prato e in leggera salita rientriamo nel bosco.
Dopo una curva verso sinistra proseguiamo in salita.

Raggiungiamo una casa con un portico sotto al quale ci sono un tavolo con panche e una fontana con lavandino. Dalla destra arriva una sterrata (m. 960).
Lasciamo a destra la casa e continuiamo con poca pendenza.
Poco dopo riprendiamo a salire.

Presso un bivio troviamo un tombino/pozzetto. Ignoriamo il ripido sentiero che sale a destra e proseguiamo diritto (m. 980).
Troviamo un altro tombino/pozzetto. Alla sinistra c'č un ruscello che scorre parallelo incassato nel terreno (m. 1005).
Un rivolo attraversa il sentiero passandogli in parte sopra e in parte sotto in un tubo. Davanti cominciamo a vedere la case di Busč.
Pieghiamo a sinistra.

Usciamo dal bosco. Attraversiamo un tratto erboso con le case alla destra.
Dopo una curva verso destra, tra orti recintati, le raggiungiamo (m. 1030).
Troviamo una fontana con vasca in cemento, accanto alla quale c'č un bivio. C'č anche un idrante per i pompieri. Una freccia indica a sinistra Camaggiore.
Dopo aver gironzolato un poco per l'alpeggio, apparentemente disabitato ma con gli edifici quasi tutti ben conservati, proseguiamo verso sinistra.
Superiamo una curva verso destra.
Subito troviamo un bivio e continuiamo verso sinistra.

Usciti dall'alpeggio, riprendiamo il sentiero, segnalato da un bollo violetto su di un albero.
Camminiamo con poca pendenza con vista alla sinistra sul Lago di Como, sull'imbocco della Val Porlezza, sulla Grona e sul Costone del Bregagno.
Alla sinistra, poco sotto, c'č un'area recintata raggiungibile scendendo alcuni gradini. Proseguiamo diritto.
Riprendiamo a salire.

Ad un bivio possiamo continuare diritto o verso destra. Alla sinistra c'č un baitello di legno (m. 1040). Andiamo a destra e subito percorriamo un tornante sinistrorso.
Poco dopo i due sentieri si ricongiungono (m. 1050).

Proseguiamo con poca pendenza. Alla sinistra c'č un masso.
Dopo pochi passi, alla destra troviamo un casello dell'acquedotto. Un sentiero arriva da dietro-destra. Continuiamo diritto con un muretto di pietre a secco alla sinistra (m. 1055).
Superiamo un tratto incassato tra il muretto alla sinistra e il terreno alla destra dove c'č anche un pozzo con un coperchio quadrato chiuso con un lucchetto (m. 1060).
Proseguiamo quasi in piano.
Dopo un breve tratto in leggera salita torniamo a camminare quasi in piano (m. 1065).
In basso alla sinistra vediamo un baitello verde.

Continuiamo in una fitta abetaia, ciō nonostante in alcuni punti riusciamo a intravedere il lago.
Troviamo un albero caduto e rinsecchito da parecchio tempo, a giudicare dal doppio sentiero che si č formato per aggirarlo alla destra.
Camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno. Vediamo un altro bollo violetto.
Lasciamo a destra un cartello bianco e percorriamo una curva verso sinistra scavalcando un ruscelletto (m. 1080).

Subito dopo, poco pių in alto alla destra, troviamo una cappelletta all'interno della quale ci sono una statuetta della Madonna tra due angeli dipinti sul muro e un quadretto raffigurante Gesų che porta la croce sulle spalle.
Dopo un tratto con poca pendenza, quasi in piano superiamo una semicurva verso destra.
Camminiamo sopra delle radici affioranti. Dal basso alla sinistra arriva il rumore di un torrente.

Superiamo uno zig-zag destra-sinistra e attraversiamo un ruscelletto che troviamo asciutto.
Subito dopo percorriamo un tornante destrorso lasciando a sinistra un masso.
Continuiamo in leggera discesa con delle serpentine appena accennate.
Quasi in piano superiamo una curva verso destra.

Dopo una breve discesa, presso un'ansa della montagna, raggiungiamo un ruscello. Lo scavalchiamo, con un lungo passo o con un saltello, in quanto in questo punto č piuttosto stretto (m. 1075).
Continuiamo quasi in piano retrocedendo sull'altra sponda.
Poco dopo, da una roccia alla destra scola dell'acqua che attraversa il sentiero bagnandolo e va a gettarsi nel torrente.
Superiamo un tratto con poca pendenza e continuiamo in salita.
Per un tratto camminiamo su fondo roccioso.
Scavalchiamo una radice che affiora di traverso al sentiero.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano seguito da due passi in salita su fondo roccioso.

Quasi in piano percorriamo una curva verso destra molto ampia.
Dopo alcuni passi in leggera discesa riprendiamo a salire alla destra del torrente.

Guadiamo il torrente passando alla sua sinistra (m. 1090).
Alcune pietre formano dei rudimentali gradini.
Con poca pendenza superiamo due curve destra-sinistra.
Percorriamo un tratto in salita, uno quasi in piano e uno con poca pendenza (m. 1100).

Aggiriamo alla destra un albero sradicato.
Superiamo un breve tratto in salita su fondo in prevalenza roccioso.
Scavalchiamo un rivolo e continuiamo in leggera salita.
Dopo pochi passi in salita proseguiamo con pochissima pendenza (m. 1115).
Riprendiamo a salire e superiamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 1125).
Con poca pendenza percorriamo una curva verso sinistra (m. 1130).

Poco sotto, alla sinistra, vediamo un baitello/appostamento per la caccia (m. 1140).
Dopo una semicurva verso sinistra percorriamo pochi passi su di una roccetta affiorante dal terreno (m. 1145).
Superiamo un breve tratto quasi in piano.
Dopo una semicurva verso destra continuiamo con poca pendenza.

Attraversiamo un ruscelletto che scende dalla destra (m. 1150).
Dopo un breve tratto in discesa ne attraversiamo un altro.
In salita superiamo una semicurva verso destra (m. 1145).
Percorriamo un'ampia curva verso sinistra attraversando un altro ruscelletto (m. 1165).

Continuiamo quasi in piano e raggiungiamo un piccolo canale artificiale in metallo nel quale scorre dell'acqua.
Dopo un breve tratto alla sua destra lo attraversiamo tramite una passerella formata da cinque travi.
Continuiamo alla sua sinistra, costeggiandolo in leggera salita.
Alla sinistra troviamo una zona recintata con una vecchia rete e con un cancelletto di legno semi sfasciato.
Dopo un tratto quasi in piano riprendiamo a salire.
Il canale si allontana verso destra (m. 1175).

Poco dopo, un cartello ci da il benvenuto a Camaggiore. Vediamo alcune case, orti recintati e uno scorcio del lago (m. 1185).
Continuiamo con poca pendenza. Un cartello indica dietro: Busč e Vendrogno.

Subito dopo andiamo ad immetterci sulla sterrata che attraversa l'alpeggio, di fronte ad una casa con la targa: "Giacomina - Francesco". Andiamo a sinistra passando accanto ad una fontana con la scritta: "acqua potabile" (mentre alla destra, dopo un tratto in salita, si raggiunge il parcheggio all'inizio dell'alpeggio).

Arriviamo ad un bivio dove un cartello e una freccia indicano a destra il rifugio. Ignoriamo pertanto la strada a sinistra in leggera discesa e prendiamo quella a destra in salita (m. 1195).
Ad una biforcazione andiamo a destra con la sterrata pių larga, come indicato da un cartello con la scritta: "ristoro-bar".
Lasciamo a sinistra la "Baita Teresina" e la "Baita del Generale" e arriviamo al rifugio (m. 1210).

Tempo impiegato: ore 1.15 - Dislivello: m. 310 -10
Data escursione: aprile 2019
 
Secondo itinerario: in auto da Sanico [Pass Euro 2]
Come descritto all'inizio del precedente itinerario, percorriamo la provinciale 66.
- se proveniamo dalla Valsassina, 1500 metri dopo Mornico, a Sanico prendiamo una strada che sale a destra all'inizio della quale vari cartelli indicano: Lornico, Camaggiore, Tedoldo, Busč, Sanico Piazzale, Ristoro Ragno.
- se proveniamo da Bellano, 400 metri dopo il parcheggio sotto al Rifugio S. Grato prendiamo la stessa strada che in questo caso troviamo alla sinistra.
Da questo punto:
al km. 0.1, al primo tornante destrorso lasciamo a sinistra una stradina che, passando dalla cappella della Madonna degli Angeli, scende al Rifugio San Grato.
al km. 0.4, arriviamo a Sanico Piazzale dove, presso un tornante sinistrorso, alla destra si stacca un vicolo che si addentra tra le case e conduce alla chiesa di San Giacomo risalente al 1350.
al km. 1.0, passiamo a monte delle case di Busč raggiungibili con una breve discesa a sinistra.
al km. 1.4, ignoriamo la sterrata per Lornico che si stacca all'esterno di un tornante sinistrorso. Da questo punto le condizioni dell'asfalto peggiorano.
al km. 2.1, troviamo la sterrata agro-silvo-pastorale per Tedoldo che sale a destra (con divieto di transito agli automezzi non autorizzati).
al km. 2.3, presso uno slargo l'asfalto termina. La strada diventa agro-silvo-pastorale e prosegue sterrata. Da questo punto il transito dei veicoli č soggetto al pagamento di un pass giornaliero di Euro 2 acquistabile presso gli esercizi commerciali della zona.
al km. 3.4, all'interno di una biforcazione, troviamo una scritta incisa su tre tavole di legno: "Benvenuti a Camaggiore, la perla della Muggiasca". La sterrata a sinistra scende verso il parcheggio situato all'inizio della parte bassa dell'alpeggio e lo raggiunge dopo 200 metri. Poiché il rifugio č situato in fondo all'alpeggio, nella parte alta, preferiamo proseguire verso destra aggirandolo.
al km. 3.9 arriviamo sul retro del rifugio che vediamo una diecina di metri pių in basso. Alla destra c'č uno slargo.
al km. 4.0 raggiungiamo il parcheggio finale situato poco sopra la chiesa di S. Gerolamo.
Dallo slargo dietro al rifugio e dal successivo parcheggio, prendiamo uno dei tre sentieri che scendono a sinistra e raggiungiamo il rifugio.

Data: aprile 2019

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Chiesa di S. Ulderico (m. 1392) in ore 1
  • a Prā Bolscino (m. 1530) in ore 0.45
  • all'Alpe Chiaro (m. 1530) in ore 1.15
  • all'Alpe Giumello (m. 1550) in ore 1.30
  • al M. Croce di Muggio (m. 1799)
  • a Busč (m. 1030) in ore 0.50
  • a San Grato (m. 942) in ore 1
  • a Vendrogno in ore 1.30
  • a Noceno in ore 0.45 (m. 840)



Dati del Rifugio Ragno

Altezza:
m. 1210
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Camaggiore
Comune:
Vendrogno - LC
Carta Kompass:
105 A3
Coordinate Geo:
46°03'25.30"N
9°20'06.10"E
Gestore:
Severino Rusconi
Telefono gestore:
348 4812353
Telefono rifugio:
348 4812353
Posti letto:
-
Apertura:
1/6 - 31/10
sempre aperto;
1/11 - 31/5
weekend e festivi
Pagina inserita
il: 15/4/2019
Il Rifugio Ragno Evidente cartello giallo al parcheggio Passiamo dal Rifugio San Grato Oratorio di San Grato La croce accanto alla chiesa Dopo il Rifugio S. Grato attraversiamo un prato e rientriamo nel bosco Passiamo accanto a questa casa Santella a Busč Case a Busč Case a Busč Finestra con vaso di fiori a Busč Cappella nel bosco Passerella Case a Camaggiore Case a Camaggiore Vista sul Lago di Como La chiesa di S. Gerolamo a Camaggiore La chiesa di S. Gerolamo a Camaggiore La croce accanto alla chiesa con bella vista panoramica Il Monte Muggio Betulla orizzontale al "Cantun de la Breva" Il Legnoncino e il Legnone Arrivo a Camaggiore con la strada La tettoia davanti al rifugio Il retro del rifugio

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