Rifugio Baita Piazzoli (in costruzione)

Sul versante sud-ovest del Monte Alben, l'associazione "La Cordillera" sta ristrutturando e adattando a rifugio la Baita Piazzoli. L'inaugurazione del nuovo rifugio, che disporrà di ristoro e sedici posti letto, è prevista nel prossimo anno.

Itinerario da Cornalba con il sentiero 503 dei Valloni
Con la statale 470 della Valle Brembana superiamo Zogno e poi, in località Ambria, prendiamo alla destra la provinciale 27 che sale verso il Passo Zambla.
Giunti a Serina, esattamente al km. 31, giriamo a destra e proseguiamo verso Cornalba con la SP 31 (Via Partigiani).
Lasciamo a destra la Chiesa di S. Pantaleone.
Arrivati a Cornalba troviamo subito alla sinistra il cimitero e alla destra la Chiesa di S. Pietro (parcheggi).
La strada si biforca e prendiamo verso sinistra Via Giovanni XXIII.
Giunti in fondo, giriamo a sinistra.
Subito dopo, alla sinistra (Via F.lli Cornetti) troviamo l'inizio del percorso 503. I segnavia indicano a sinistra: palestra di roccia free climbing, parco Monte Alben, Baite Monte Alben a ore 2.15, Baita Nembrini a ore 2.45, Monte Alben a ore 3.15, Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba, Cornalba-Baita Cassinetto. Alla destra c'è un piccolo parcheggio che troviamo interamento occupato. Continuiamo pertanto in discesa e dopo un tornante destrorso lasciamo la macchina in un altro parcheggio dove ci sono dieci posti auto, una fontana e una panchina (m. 890).

Ci incamminiamo con bella vista sulla Corna Bianca e percorrendo il tornante, ora sinistrorso, risaliamo fino ad imboccare sulla destra Via F.lli Cornetti (m. 900).
In leggera salita tra le case attraversiamo uno slargo con cabina postamat sulla destra e con vista sulla Corna Bianca in alto alla destra.
Percorriamo un tornante destrorso e proseguiamo in salita (m. 905).

Alla sinistra troviamo una panchina e due cartelloni; il primo parla del Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba e il secondo di Cornalba. Alla destra c'è un piccolo parcheggio.
Subito dopo arriviamo ad un bivio dove i segnavia indicano, verso sinistra (sentiero H42): Variante Mercatorum direzione Serina (con Sentiero H02) ore 1, km. 2,4; Falesia di arrampicata Corna Bianca ore 0.20; Monte Alben Sentiero della Cornabusa ore 3.15; diritto (sentiero H41): Brusada a ore 0.50, Baite dell'Alben con Sentiero CAI 503 a ore 2, Monte Alben con Sentiero CAI 503 a ore 3.30. Proseguiamo diritto in leggera salita.
Poco dopo troviamo un segnale stradale che preannuncia il divieto di transito ai veicoli fra 50 metri e superiamo una grata per lo scolo dell'acqua (m. 915).
Alla destra c'è una casa.
Camminando tra due recinzioni in ferro, percorriamo una curva verso sinistra seguita da una curva verso destra presso la quale troviamo una stanga alzata e un cartello che indica l'inizio del divieto precedentemente segnalato (m. 920).

Continuiamo tra gli alberi con il fondo sterrato. Alla destra c'è una rete di recinzione.
Percorriamo una curva verso sinistra e un breve tratto in discesa.
Proseguiamo in leggera salita e con il fondo in cemento (m. 925).

Presso una curva verso destra, un torrente scende dalla sinistra e passa sotto alla strada che in questo punto è protetta sul lato a monte da un muretto di pietre (m. 930).
In salita superiamo tre semicurve: sx-dx-sx e continuiamo con poca pendenza.
Cominciamo a trovare, di tanto in tanto, una canalina di ferro dentro una in cemento, di traverso alla strada, per lo scolo dell'acqua.
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra c'è una panchina e alla destra ricomincia la rete metallica (m. 940).

All'esterno di una semicurva verso sinistra, su di una roccia vediamo una nicchia contenente una Madonna con Bambino (m. 945).

Subito dopo arriviamo ad una biforcazione. I segnavia indicano, diritto (H41): Brusada a ore 0.45, Baite dell'Alben con sentiero CAI 503 a ore 2, Monte Alben con sentiero CAI 503 a ore 3.30; a destra in discesa: Pagliarolo a ore 0.15. Continuiamo diritto.

In leggera salita, presso un tornante destrorso, superiamo un ruscelletto che attraversa la strada su di una base in cemento.
Continuiamo in lievissima discesa. Lasciamo a sinistra uno slargo.
In leggera salita e con una staccionata di legno alla destra, superiamo una semicurva verso sinistra (m. 945).

Alla sinistra troviamo una panchina e la Cappella del "Pret Zambel", un luogo molto caro ai cornalbesi e meta di preghiera per le donne in gravidanza. Nella cappella c'è un affresco che raffigura una scena della Via Crucis, Gesù che incontra le pie donne (m. 950). I segnavia indicano, diritto con il percorso H41: Brusada a ore 0.40, Baite dell'Alben Valloni-CAI 503 a ore 1.50, Monte Alben Valloni CAI 503 a ore 3.10; con il Sentiero Panoramico 503 che sale a sinistra: Baite Monte Alben a ore 2, Monte Alben a ore 3.20 (questo è il sentiero con cui rientreremo al ritorno). Proseguiamo diritto.
Dopo pochi passi su cemento continuiamo quasi in piano su sterrato. Alla sinistra c'è una rete metallica e, più in alto, vediamo una casa e una baitella.
Lasciamo a sinistra un cancello (m. 955). Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro di pietre.

Continuiamo nel bosco.
In leggera discesa superiamo una semicurva verso sinistra e in leggera salita una semicurva verso destra.
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Quasi in piano superiamo due curve sinistra-destra (m. 960).

Arriviamo ad una biforcazione. I segnavia indicano, diritto con il percorso H41: Brusada a ore 0.30, Valle del Ferro a ore 1.10, Barbata a ore 1.30: con il sentiero 503 Valloni a sinistra: Baite Monte Alben a ore 1.45, Monte Alben a ore 3.10. Lasciamo la strada per prendere il sentiero che sale a sinistra (m. 965).
Percorriamo un tratto con il fondo di pietre seguito da un'altro incassato tra terreno alla sinistra e roccette alla destra.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 975).
Continuiamo su fondo roccioso. Alcune pietre formano dei rudimentali gradini.
Lasciamo a destra una roccetta che affiora dal terreno.
Proseguiamo quasi in piano con altri spuntoni di roccia che affiorano alla destra del sentiero (m. 980).

In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso presso il quale vediamo un bollo bianco-rosso (m. 985).
Continuiamo in salita con un tornante destrorso e alcune semicurve: sx-dx-dx-sx.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 995).

Con un tornante sinistrorso aggiriamo un masso (m. 1005).
Subito dopo percorriamo un tornante destrorso.
Cominciamo a trovare, in alcuni punti, un cordino sul lato a valle che non può certo servire come protezione ma è utile per evidenziare il bordo del sentiero in caso di neve, in particolar modo nei tratti un po' esposti.
Presso un tornante sinistrorso passiamo tra un masso alla sinistra e una roccia alla destra.
Continuiamo con un tratto incassato tra terreno e roccette presso il quale saliamo alcuni gradini di legno ed uno di pietra.

Dalla destra arriva un altro sentiero e giriamo a sinistra come indicato da una freccia rossa.
Presso un incassato tornante sinistrorso ignoriamo una traccia, chiusa da un cordino, che si stacca alla destra.
Saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra.
Davanti ad un segnavia 503 bianco-rosso, giriamo a destra trascurando una traccia che si stacca alla sinistra (m. 1020).
Subito percorriamo due tornanti sinistra-destra.
Salendo alcuni rudimentali gradini superiamo altri due tornanti sinistra-destra.
Presso un tornante sinistrorso segnalato da un bollo bianco-rosso, ignoriamo la traccia che esce alla destra. Subito dopo percorriamo un tornante destrorso (m. 1025).
Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1035).

Dopo pochi passi quasi in piano, proseguiamo in lievissima discesa.
Quasi in piano percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio. Una parete di roccia scende alla destra (m. 1035).
Continuiamo in lievissima salita con un tornante destrorso molto ampio.
Percorriamo un tornante sinistrorso incassato tra le rocce e saliamo dei rudimentali gradini di pietra (m. 1040).
Dopo un breve tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.

Passiamo tra due rocce. Su quella alla sinistra c'è un bollo rotondo rosso.
Percorriamo un tornante sinistrorso tagliabile con una scorciatoia (m. 1050).
Subito dopo superiamo un tornante destrorso.
Continuiamo con un breve tratto incassato tra le rocce e saliamo due piccoli gradini di legno.

Percorriamo un breve tratto quasi in piano. Alla sinistra c'è una liscia parete (m. 1060).
Continuiamo in salita. Un cartello segnala che siamo sul sentiero partigiano.
Con una semicurva verso sinistra aggiriamo una roccetta che affiora dal terreno.
Attorno al sentiero vediamo altri massi e roccette.
Presso una curva verso sinistra aggiriamo un'altra roccetta.
Percorriamo un tratto in leggera salita, incassato tra rocce alla sinistra e il terreno alla destra.
In salita percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1080) e una serpentina sinistra-destra (m. 1090).

In leggera discesa transitiamo sotto al cavo di una teleferica che scorgiamo in alto oltre i rami. Su di un cartello leggiamo: "carichi sospesi, vietato sostare sotto il filo".
Superiamo due semicurve sinistra-destra.
Proseguiamo in salita, attorniati da rocce e massi.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1100).
Superiamo un tornante sinistrorso e, poco dopo, uno destrorso (m. 1110).
Continuiamo con alcune serpentine appena accennate.
Percorriamo alcuni tornanti: sx-dx-sx-dx (m. 1125).

Presso un tornante sinistrorso, quasi in piano, passiamo tra un masso e delle roccette (m. 1130).
Dopo un tornante destrorso riprendiamo a salire tra le rocce, terminate le quali percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1135).
Superiamo alcune semicurve e altri due tornanti sinistra-destra (m. 1145).
Per un tratto il sentiero è incassato tra roccette.
Saliamo due piccoli gradini di legno.
Dopo una semicurva verso destra continuiamo quasi in piano (m. 1150).
Percorriamo un breve tratto in discesa.

In leggera discesa, presso un tornante destrorso, raggiungiamo il Torrente Val d'Ola; lo troviamo asciutto e lo attraversiamo per la prima volta (m. 1145).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con una curva verso destra e due tornanti sinistra-destra.
Con poca pendenza superiamo un tornante sinistrorso (m. 1155).
Percorriamo un altro tornante sinistrorso ignorando un sentiero, chiuso da un cordino, che si stacca alla destra (m. 1160).
Su di un masso vediamo il segnavia 503 a bandierina.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1165) e due semicurve destra-sinistra (m. 1170).
Saliamo due piccoli gradini.
Con il sentiero incassato tra roccette e terreno superiamo una serpentina destra-sinistra (m. 1175).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di una roccetta alla destra del sentiero (m. 1185).

All'esterno di un tornante destrorso troviamo un piccolo crocefisso e un vaso di fiori appesi ad una betulla. Un cartello di legno conferma che ci troviamo sul Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba, Cornalba-Baite dell'Alben (m. 1195).
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 1200).
Saliamo due piccoli gradini di legno distanziati tra loro.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1210).
Saliamo un altro piccolo gradino di legno.
Alla destra troviamo una roccia con i bolli (m. 1220).

In discesa percorriamo una semicurva verso destra e in leggera discesa un ampio tornante sinistrorso. Alla destra c'è un tubicino dal quale non sgorga acqua. Riattraversiamo il letto in secca del Torrente Val d'Ola.
Al termine del tornante, dopo pochi passi su fondo roccioso, riprendiamo il sentiero e proseguiamo in leggera salita.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra e saliamo due gradini di legno.
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 1230).
Dal sentiero affiorano delle roccette che possiamo aggirare da entrambi i lati (m. 1235).

Per un tratto alla destra ci sono delle protezioni realizzate con paletti di ferro e due cavi di plastica orizzontali (m. 1245).
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Lasciamo a sinistra una parete di roccia e superiamo un tornante destrorso (m. 1255).
Su di una pietra vediamo il segnavia 503 a bandierina.
Superiamo delle semicurve: sx-dx-sx-dx-sx.
Proseguiamo in salita (m. 1270).
Presso due semicurve sinistra-destra vediamo un segnavia rosso-bianco-rosso su di una roccia (m. 1275).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo quasi in piano (m. 1285).
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra.
Superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo con poca pendenza.

Su di un albero alla destra del sentiero troviamo, una sopra l'altra, due sculture raffiguranti il volto di Gesù coronato di spine e il volto addolorato della Madonna (m. 1290).
Proseguiamo in salita.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1295).
Continuiamo con un tornante destrorso parzialmente incassato tra le rocce (m. 1310).
Percorriamo un tornante sinistrorso seguito, poco dopo, da uno destrorso (m. 1320).
In leggera salita superiamo due semicurve sinistra-destra.
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo in leggera discesa (m. 1330).

Presso una curva verso destra troviamo un'altra scultura raffigurante il volto di Gesù con la corona di spine.

Attraversiamo per la terza volta il letto asciutto del Torrente della Val d'Ola.
Continuiamo con un breve tratto abbastanza ripido su fondo roccioso seguito da un breve tratto in leggera salita su sentiero sterrato.
Allo scoperto percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1335).
Proseguiamo in salita su fondo roccioso e con una rudimentale staccionata di legno alla sinistra.

In leggera salita rientriamo nel bosco e percorriamo una semicurva verso sinistra seguita da un tornante destrorso molto ampio.
Tra radi alberi percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1350).
Continuiamo in salita nel bosco.
Saliamo dei rudimentali gradini di legno e di pietra.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1360) e due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1365).
Con poca pendenza superiamo un tornante sinistrorso.
Torniamo a salire. Con due semicurve destra-sinistra aggiriamo uno spuntone di roccia che esce alla sinistra del sentiero.
Troviamo un masso nel sentiero e lo aggiriamo alla sinistra (m. 1380).

Una fila di pietre di traverso al sentiero costringe un ruscelletto ad attraversarlo anziché seguirlo in discesa (m. 1385).
Con poca pendenza superiamo un'ampia semicurva verso destra.
Presso un tornante destrorso aggiriamo un gruppo di alberi nati dallo stesso ceppo (m. 1390).
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso incassato tra pietre e terreno. Saliamo tre gradini di legno. Continuiamo con un tornante destrorso.
Presso un tornante sinistrorso saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra (m. 1395).
Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Saliamo due gradini di legno e percorriamo un tornante destrorso (m. 1405).
Superiamo due semicurve sinistra-destra seguite da un tornante sinistrorso.
Con poca pendenza percorriamo un tornante destrorso e riprendiamo a salire.

Percorriamo un tornante sinistrorso tagliabile con una ripida scorciatoia.
Continuiamo con una semicurva verso destra e un tornante sinistrorso.
Con il fondo roccioso superiamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso (m. 1425).
Percorriamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso.
Superiamo una semicurva verso sinistra con il sentiero incassato tra le rocce (m. 1435).

Un cordolo di pietra di traverso al sentiero costringe un ruscelletto ad attraversarlo anziché seguirlo in discesa.
Proseguiamo con poca pendenza tra radi alberi.
Percorriamo una curva verso destra, seguita da una verso sinistra attraversata da un ruscelletto.
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra.
In leggera salita rientriamo nel bosco.
Torniamo a salire con dei rudimentali gradini di pietra e di legno.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1450).
Di tanto in tanto troviamo qualche altro rudimentale gradino.
Con poca pendenza percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 1460).
Superiamo una semicurva verso destra.

Ci abbassiamo di un paio di metri e attraversiamo per la quarta e ultima volta il letto in secca del Torrente della Val d'Ola (m. 1470).
Giriamo a sinistra, in leggera salita, verso un bollo bianco-rosso che vediamo poco più avanti.
Passando sotto due alberi ricurvi percorriamo un tornante destrorso.

Usciamo dal bosco (m. 1480). Con un sentierino tra i prati iniziamo a risalire i pascoli delle Baite dell'Alben. Davanti vediamo la croce sulla vetta dell'omonimo monte. Alla destra ci sono i contrafforti della cima dell'Alben. Alla sinistra faggi e abeti contornano i pascoli e, assieme alle rocce e ai prati, d'autunno formano una bella tavolozza di colori.

Raggiungiamo un crocefisso collocato sopra un masso e un cartello con la scritta: "Buon viaggio amico".

Subito dopo, alla destra, c'è la Baita di Sotto (m. 1500).
In salita attraversiamo i prati seguendo una traccia di sentiero, qualche bollo e qualche ometto.
Incrociamo per la seconda volta la teleferica. Su di un cartello leggiamo: "carichi sospesi, vietato sostare sotto il filo" (m. 1520).
Per un tratto, la traccia segue il cavo della teleferica, dapprima con poca pendenza e poco dopo in salita.
Cominciamo a vedere la Baita di Sopra alla sinistra del dosso davanti a noi (m. 1535).
Ora la traccia piega a sinistra e prosegue in leggera salita (m. 1545).
Troviamo delle roccette che affiorano tra l'erba.
Superiamo una semicurva verso destra (m. 1555).
Riprendiamo a salire e lasciamo a sinistra un solitario albero.

Raggiungiamo la Baita di Sopra (m. 1570). Vari segnavia indicano, davanti con il sentiero 502: P.so La Forca, Monte Alben a ore 1.30; a destra: Foppi a ore 0.40, Barbata a ore 1.30; a sinistra con il sentiero 502: P.so del Sapplì a ore 0.40, Serina a ore 1.30, Cornalba -panoramico- a ore 1.30; dietro con il sentiero 503: Cornalba -Valloni- a ore 1.35. Continuiamo verso destra attraversando un prato in direzione della Baita Piazzoli che cominciamo a scorgere in lontananza.

Quasi in piano raggiungiamo dei segnavia che indicano verso destra: Foppi, Barbata.
Davanti abbiamo una pozza e, seguendo delle tracce tra l'erba, la aggiriamo alla sinistra.
Troviamo un masso alla sinistra continuiamo in leggera salita con un sentiero.
Proseguiamo in salita tra erba, cespugli e alcune pietre (m. 1585).
Alla destra abbiamo delle pietre chiare disposte dapprima in fila e poco dopo a mucchietti.
Continuiamo con poca pendenza (m. 1600).
Percorriamo due curve destra-sinistra. Ora davanti vediamo chiaramente la Baita Piazzoli.
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in leggera salita attorniati da erba e arbusti (m. 1610).
Superiamo due semicurve destra-sinistra. In questo punto davanti distinguiamo nettamente la croce sulla vetta del Monte della Croce.
Percorriamo una semicurva verso destra.
Passiamo tra un masso discosto alla sinistra e due massi vicini alla destra (m. 1625).
Poco dopo raggiungiamo la Baita Piazzoli e l'annesso cantiere.

Tempo impiegato: ore 2.20 - Dislivello: m. 765 -30
Data escursione: ottobre 2021

Ritorno (in sintesi)
Tornati alla Baita di Sopra, anziché scendere a sinistra verso la Baita di Sotto, proseguiamo diritto con il sentiero 502.
Con una piccola deviazione in salita verso destra andiamo a vedere la Chiesetta di San Rocco.
Tornati sul 502 continuiamo in discesa tra boschi e radure.
Ignoriamo a sinistra il sentiero che in 20 minuti sale alla Cima Cornetti.
Lasciamo poi a destra il sentiero 502 che continua verso il Passo del Sapplì a ore 0.20, la Cascina Bianca a ore 0.40 e Serina a ore 1.20.
Alla biforcazione tra il sentiero 503 Panoramico a sinistra e il sentiero della Cornabusa alla destra, teniamo la sinistra.
Proseguiamo nel bosco in discesa, seppur con alcuni saliscendi, fino a sbucare sulla strada percorsa al mattino, accanto alla Cappella del "Pret Zambel".
Seguendo la strada verso destra torniamo a Cornalba e alla macchina.

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Passo La Forca in ore 0.30
  • al Monte Alben in ore 1.20
  • al Passo Sapplì in ore 0.50
  • a Serina in ore 1.40
  • a Cornalba -Panoramico- in ore 1.40
  • a Cornalba -Valloni- in ore 1.25






Dati del Rifugio Baita Piazzoli

Altezza:
m. 1635
Gruppo:
Val Brembana
Ubicazione:
NW M. Alben
Comune:
Cornalba - BG
Carta Kompass:
104 B7
Coordinate Geo:
45°51'52.70" N
9°46'23.50" E
Gestore:
Associazione
La Cordillera
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio
-
Posti letto:
16
Apertura:
Rifugio in
costruzione.
Apertura prevista
estate 2022
Pagina inserita
il: 04/11/2021
La Baita Piazzoli, prossimamente rifugio La Corna Bianca I segnavia dove inizia il percorso La Cappella del "Pret Zambel" ... con affresco raffigurante Gesù che incontra le pie donne Inizio del sentiero Incontriamo i ragazzi della "Cordillera" carichi come muli Crocifisso su di una betulla Volti di Gesù coronato di spine e della Madonna Altro volto di Gesù coronato di spine Colori d'autunno nel bosco Colori d'autunno nel bosco Il Crocifisso poco prima della Baita di Sotto La Baita di Sotto Il M. Alben dalla Baita di Sotto Colori d'autunno Verso la Baita di Sopra Seguendo per un tratto il cavo della teleferica Quasi arrivati alla Baita di Sopra La Baita di Sopra Pozza Baita Piazzoli Altra veduta della Baita Piazzoli M. Alben - Cima Croce Ritorno con il sentiero 502 - Cappella di San Rocco Interno della cappella Scendiamo tra boschi e radure ... fino a rientrare sul percorso dell'andata alla Cappella del "Pret Zambel"

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