Rifugio Baita Bondella

Il Rifugio Baita Bondella è situato lungo la dorsale che collega Brunate al Monte Bolettone.

Primo itinerario: dal piazzale CAO
Dalla Via Dante a Como prendiamo Via Tommaso Grossi (nordest), la strada con la quale saliamo dapprima a Brunate (m. 715), poi a S. Maurizio (m. 915) e proseguendo arriviamo al piazzale nei pressi della Capanna CAO (m. 950) dove parcheggiamo l'auto. (Chi volesse fare l'intero percorso a piedi può guardare il settimo o l'ottavo itinerario). Il parcheggio è soggetto al pagamento di un ticket ritirabile all'apposita macchinetta al costo di Euro 1 per la prima ora, Euro 1.50 per le ore successive, Euro 7 giornaliero.
In fondo al parcheggio prendono avvio due strade parallele. I segnavia indicano con quella più a sinistra: Baita Carla a ore 0.10, Baita Bondella a ore 0.25, Rifugio Boletto a ore 0.40; con la sterrata più a destra (Via Baffa): Civiglio a ore 1. Prendiamo la prima, una lunga carrareccia che procede verso est lungo le dorsali del Boletto. C'è anche un cartello giallo che segnala le varie vette che possiamo raggiungere: Boletto (m. 1236), Bolettone (m. 1317), Palanzone (m. 1436) e S. Primo (m. 1685).

Il percorso, contraddistinto dal n. 1 su fondo bianco-rosso, parte in piano con il fondo in cemento lasciando a sinistra la Capanna C.A.O (ristorante-albergo) e il successivo campo di bocce. Alla destra c'è un muretto sormontato da una rete metallica. Entriamo in una pineta.
Superate due semicurve, passiamo tra due garages.
Alla sinistra troviamo il B.B. "Il Bosco di Eva". Alla destra ci sono la Baita Celeste e la Baita Trento.
Poco dopo, presso una curva verso destra, due cartelli segnalano più avanti la Baita Carla e la Baita Bondella.

Torniamo nel bosco. La strada ora è sterrata e procede in leggera salita. Cominciamo a trovare delle canaline di legno per lo scolo dell'acqua di traverso al percorso. Alla sinistra ci sono delle traversine ferroviarie riciclate e collocate al margine della strada come rinforzo. Questo tratto fino alla Baita Carla nel periodo invernale è sempre in ombra.

Alla sinistra troviamo la Baita Carla (ristorante-albergo). Alla destra c'è un prato (m. 980). Ora il fondo è acciottolato.
Terminata la recinzione della Baita Carla, troviamo il segnavia n. 15: Monte Piatto, Torno a ore 2. Poco dopo e prima dell'inizio di un'altra rete metallica, alla sinistra prende avvio questo sentiero. Dalla destra invece si immette il sentiero descritto nel secondo itinerario che sale da Civiglio segnalato in discesa a ore 1. C'è anche un cartello che indica la Baita Bondella a 700 metri e 10 minuti di cammino proseguendo diritto.
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1000).
Troviamo una baita in legno alla sinistra mentre alla destra si stacca un sentiero indicato da un cartello di legno ormai illeggibile.
Poco più in alto, alla destra, c'è una cabina dell'Enel.

Presso una semicurva verso destra, alla sinistra troviamo una grande casa recintata da una rete metallica. Alla destra un sentiero sale verso un traliccio con dei ripetitori (m. 1015).
Continuiamo nel bosco. Alla sinistra, al margine della strada, ci sono alcuni alti faggi.
In basso a sinistra vediamo il Lago di Como.
Poco più in alto alla destra vediamo una casa e una baita. I segnavia indicano davanti: Baita Bondella, Rifugio Boletto Fabrizio; dietro: Baita Carla a ore 0.10; a sinistra: Castel d'Ardona a ore 0.30, Monte Piatto a ore 1, Torno a ore 1.30.

Fatti pochi passi, usciamo dal bosco e troviamo uno slargo e il cancello di una grande villa, prima del quale un sentiero si stacca alla sinistra (m. 1035). I segnavia indicano con questo sentiero: Pizzo Tre Termini a ore 0.15, Dorsale per Cresta; proseguendo con la strada: Baita Bondella a ore 0.10, Baita Boletto a ore 0.20, Monte Boletto a ore 0.35. Continuiamo con la strada, quasi in piano, costeggiando l'alto muro di cinta della villa. Su di un cartello leggiamo: "Via Bel Paese". Alla destra ci sono ancora gli alberi, anche se ora non possiamo più dire di essere in un bosco.
Continuiamo con pochissima pendenza.
Alla sinistra, più in alto vediamo una casa di colore giallo. Sul cancello leggiamo: "Marisa" (m. 1040).
Ai lati della strada ci sono dei pali di metallo che reggono gruppi di cavi attorcigliati.
Proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra, poco più in alto c'è un'altra casa e sul cancello leggiamo: "Primula" (m. 1055).
Subito dopo, sempre alla sinistra, troviamo una casa bianca con gli infissi blu, e a seguire alcuni garages (m. 1065).
Continuiamo in leggera salita con il fondo acciottolato. Alla sinistra c'è un traliccio con dei ripetitori.

Raggiungiamo la Baita Bondella (m. 1075). La troviamo alla sinistra mentre dall'altro lato ci sono tavoli e panche e una bella vista panoramica.

Tempo impiegato: ore 0.30 - Dislivello: m. 125
Data escursione: dicembre 2018
 
Secondo itinerario: da Civiglio
Alla grande rotonda tra Albese e Tavernerio, punto di unione tra la statale 342 e la provinciale 639, prendiamo l'uscita accanto al Brico (venendo da Erba è la prima uscita, da Bergamo la seconda, da Como la terza) e proseguiamo con la SP 37 (Via Provinciale).
Troviamo poi un'altra rotonda dove giriamo a destra in direzione del centro di Tavernerio (sempre SP 37).
Giunti in fondo (altra rotonda) andiamo a sinistra con Via 1° Maggio verso Solzago-Ponzate (sempre SP 37).
Ad un bivio proseguiamo verso destra con Via Battisti.
A Solzago, superiamo la Località Casina. La strada ora si chiama Via Verdi.
Poco dopo arriviamo ad un bivio all'interno del quale un cartello segnala l'inizio di Como. Andiamo a destra in direzione di Ponzate con una strada che cambia nome tre volte: Via Volta, Via Monte Rosa, Via Ghislanzoni e dopo km 2.2 raggiungiamo il cartello che segnala l'inizio di Civiglio.
Qui troviamo un altro bivio e prendiamo la strada a destra, Via Romano Libico Maraja.
Percorriamo questa strada per settecento metri e, al termine della salita, vediamo sulla destra un piccolo slargo dove c'è posto per alcune autovetture (m. 665).

In alternativa, alla rotonda Albese-Tavernerio, continuiamo verso Como. Superati Tavernerio e Lipomo, scendiamo verso il capoluogo lariano con la statale 342 (che qui si chiama Via Statale per Lecco).
Al semaforo, al termine della discesa, continuiamo diritto per un centinaio di metri lungo Via Briantea, fino a trovare sulla destra Via Rienza.
Prendiamo questa strada, che più avanti diventa Via Della Pila e poi Via Zampiero, e la percorriamo in salita per tre chilometri fino a trovare, in questo caso a sinistra, la strada per Ponzate. Continuiamo poi come sopra descritto.

Lasciamo la macchina accanto ad una bacheca con una cartina della zona, una stazione della settecentesca Via Crucis che sale dal sottostante paese, e alcuni segnavia che indicano con una sterrata: San Nicola a ore 0.05, Piazzale CAO a ore 1.10, Baita Carla a ore 1.20.
Percorsi pochi metri, raggiungiamo la XII stazione ed un bivio. Possiamo prendere entrambe le direzioni.
- Andando a sinistra, superiamo due paracarri, saliamo alcuni gradini, percorriamo una curva verso sinistra molto ampia lasciando a destra le ultime due stazioni della Via Crucis e infine con una scalinata raggiungiamo la chiesa dedicata a San Nicola da Tolentino (m. 685).
- A destra invece, con una sterrata incassata nel terreno, aggiriamo le due stazioni e la chiesa, accanto alla quale ci sono quattro panchine e una fontana l'acqua della quale cade in un tronco scavato.

Oltre la chiesa, ignorato un sentiero che si stacca alla sinistra, continuiamo con la sterrata addentrandoci in un castagneto.
Percorriamo due curve destra-sinistra e proseguiamo quasi in piano.
Superiamo due semicurve destra-sinistra.

Raggiungiamo un bivio privo di indicazioni. Lasciamo la sterrata pianeggiante alla destra e prendiamo quella a sinistra in salita.
Continuiamo con una semicurva verso sinistra seguita da una curva verso destra, entrambe incassate nel terreno circostante.
Proseguiamo con poca pendenza.

Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio, praticamente a 360°. In questo punto tra i castagni ci sono anche degli agrifogli (m. 705).
Continuiamo in salita (m. 720). Alla destra tra gli alberi riusciamo a vedere il Monte Boletto.
Dopo una curva verso sinistra superiamo un tratto abbastanza ripido (m. 735).

La pendenza diminuisce un poco e percorriamo un tornante destrorso all'esterno del quale, accanto ad una rudimentale panca, si immette un sentiero (m. 755).
Proseguiamo in leggera salita. All'interno di una curva verso sinistra troviamo un baitello in cemento.
Alla sinistra, poco più in alto, c'è una panca. La sterrata continua in salita, incassata nel terreno circostante.
Superiamo delle serpentine appena accennate e lasciamo a sinistra uno slargo (m. 775).
Continuiamo con pochissima pendenza. Anche in questa zona oltre ai castagni ci sono degli alberi di agrifoglio.
Percorriamo due semicurve sinistra-destra. Troviamo un rudere alla sinistra (m. 780).

Ora camminiamo su di un largo crinale dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa.
Attraversiamo un roccolo dove troviamo un appostamento per la caccia di colore verde parzialmente coperto dall'edera, un tavolo con panche di legno, un tavolino e una panca di pietra (m. 770). Anche qui troviamo degli alberi di agrifoglio. Alla destra vediamo il Monte Boletto.
Ignorati un sentiero a sinistra ed uno alla destra accanto ad un cassottello in lamiera, continuiamo diritto e torniamo a salire.

Proseguiamo con poca pendenza. Alla sinistra ci accompagna un vecchio muretto con pietre a secco (m. 790).
Percorriamo un tratto quasi in piano seguito da uno in salita.
Continuiamo con poca pendenza. Alla sinistra troviamo un rudere (m. 800).
Ora la pendenza è minima e al posto del muretto alla sinistra c'è un muro.
Terminato il muro, alla destra troviamo un tronco collocato raso terra come rinforzo. Poco dopo ne troviamo un altro; questo è tenuto fermo da due pezzi di tubo di ferro fissati verticalmente nel terreno.

Con una curva verso sinistra molto ampia aggiriamo un roccolo che vediamo più in alto (m. 815).
La pendenza aumenta un poco.

Quasi in piano arriviamo ad un quadrivio (m. 825). I segnavia indicano a sinistra: Visigna a ore 0.35 e Civiglio a ore 0.40; diritto: Piazzale CAO a ore 0.30 e Baita Carla a ore 0.40; dietro: S. Nicola a ore 0.35 e Civiglio a ore 0.40. Un altro sentiero privo di indicazioni continua diritto-destra. Proseguiamo diritto, in leggera salita.
La sterrata diventa una mulattiera. A sinistra, poco più in alto, tra gli alberi vediamo un baitello verde in muratura per la caccia.
In questo punto, oltre ai soliti castagni, ci sono pini, betulle, agrifogli e altri alberi (m. 835).
Poco più in alto, alla sinistra, vediamo un baitello di lamiera, in cattive condizioni (m. 845).
Proseguiamo in salita con il fondo in parte sterrato e in parte con delle pietre.

Passiamo sotto ad un albero sradicato e rimasto a circa m. 1.60 da terra (m. 870).
Poco dopo ne troviamo un altro, caduto a terra, da scavalcare (m. 875).
Proseguiamo in salita (m. 885).
Percorriamo un'ampia curva verso sinistra. Il fondo ormai è formato solo da pietre che affiorano dal terreno (m. 900).
Alterniamo tre tratti in salita ad altrettanti con poca pendenza (m. 915-930).

Arriviamo ad un bivio (m. 945). I segnavia indicano con un sentiero che sale a sinistra: Piazzale CAO (innesto Dorsale) a ore 0.10; diritto: Baita Carla (innesto Dorsale) a ore 0.20. Continuiamo diritto.
Subito dopo transitiamo sotto ad un vecchio albero morto, rimasto sospeso e appoggiato ad un altro.
Il bosco è sempre composto prevalentemente da castagni ma, in questa zona, alla sinistra ci sono anche alcuni grandi faggi.
Dopo un tratto quasi in piano riprendiamo a salire (m. 955).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido poi la pendenza diminuisce un poco.

Ci immettiamo sulla dorsale Brunate-Bolettone (m. 985). Un segnavia indica, in discesa: Civiglio a ore 1.
[Fin qui abbiamo impiegato ore 1.05 per superare un dislivello di m. 330-10]
Bastano pochi passi a sinistra, in leggera discesa, per raggiungere la Baita Carla (m. 980). Andiamo invece a destra, come precedentemente descritto nel primo itinerario.

Tempo impiegato: ore 1.25 - Dislivello: m. 420 -10
Data escursione: gennaio 2019

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Baita Carla (m. 980) in ore 0.20
  • alla Baita Boletto (m. 1155) in ore 0.20
  • al Monte Boletto (m. 1235) in ore 0.35
  • alla Capanna S. Pietro (m. 1110) in ore 0.50
  • al Monte Bolettone (m. 1320) in ore 1.45







Dati del Rifugio Baita Bondella

Altezza:
m. 1075
Gruppo:
Triangolo Lariano
Ubicazione:
Dorsale Brunate
M. Bolettone
Comune:
Tavernerio - CO
Carta Kompass:
91 - B8
Coordinate Geo:
45°50'07.00"N
9°07'39.00"E
Gestore:
-
Telefono gestore:
-
Telefono rifugio:
031 220307
Posti letto:
12
Apertura:
d'inverno
V S D a pranzo;
nelle altre stagioni
tutti i giorni
Pagina inserita
il: 10/01/2019
Il Rifugio Baita Bondella 1° itinerario - Capanna CAO - Parcheggio La Capanna CAO La Baita Carla Alla sinistra di questa villa sale il sentiero per il Pizzo Tre Termini In cima al Pizzo Tre Termini 2° itinerario - Una delle stazioni della Via Crucis La chiesa di San Nicola da Tolentino Un roccolo La Croce in cima al Monte Bolettone Altra veduta del Rifugio Baita Bondella

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