Ristoro Alpe Premaniga

Il Ristoro Alpe Premanýga Ŕ situato presso l'omonimo alpeggio a monte di Premana in Valsassina (LC).

Primo itinerario: Sentiero n. 5 (accesso diretto)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova statale 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle fino a Taceno. Qui prendiamo a destra la provinciale 67 con la quale raggiungiamo Premana.
Percorriamo la via principale (Via Roma) e, dopo la Banca della Valsassina Credito Cooperativo, troviamo sulla sinistra un parcheggio rialzato dove conviene lasciare la macchina. In alternativa, se siamo fortunati, possiamo parcheggiare pi¨ avanti a lato della strada (m. 950).

Ci incamminiamo in leggera salita seguendo l'asfalto.
Arrivati alla chiesa parrocchiale dedicata a S. Dionigi, prendiamo Via Vittorio Emanuele II, la strada che la fiancheggia alla sinistra (m. 960).
Alla sinistra troviamo subito una fontana con la targa: "1929 Ricordo ampliamento chiesa".
Al primo tornante sinistrorso proseguiamo diritto infilandoci in una strettoia, alla sinistra della Chiesa dell'Immacolata (cartello posizionato molto in alto: municipio, posta, ambulatorio).
Dopo l'ufficio postale prendiamo una gradinata che sale a sinistra. Un corrimano fissato ai muri delle case assicura il cammino soprattutto in caso di neve o ghiaccio. Percorriamo una curva verso destra (Via Silvio Pellico).
Ignoriamo alcune possibili deviazioni che portano alle varie case del paese.
Lasciata a sinistra una fontana, con tre curve sx-dx-sx ci immettiamo su Via della Repubblica. Andiamo a destra in leggera salita.

Fatti pochi passi, all'altezza del civico 56 troviamo sulla sinistra l'inizio del percorso (m. 1000). Una targa in pietra informa che siamo in localitÓ Sant'Antoni. I segnavia indicano: Descolo a ore 0.30, Premaniga a ore 1, Pizzo Alto a ore 4.30, Mosnico a ore 0.25, Pianco a ore 0.45, Alpe Premaniga a ore 1. Un cartello recita: Alpe Premanica, [Rifugio Pizzo Alto: m. 1400 a ore 1 chiuso da tempo e sostituito dal Ristoro Alpe Premaniga], Alpe Solino: m. 1600 a ore 1.30, Pizzo Alto m. 2512 a ore 5. Ci sono anche una cartina della zona e il segnavia 5 DOL dipinto in una bandierina di colore rosso-bianco-rosso. Prendiamo il viottolo, con il fondo in cemento, alla sinistra (Via Valtellina) che sale tra le ultime case di Premana.
Subito percorriamo una curva verso destra e lasciamo a destra la Chiesa di S. Antonio Abate.
Ben presto il viottolo si trasforma in mulattiera.

Il percorso si biforca accanto ad una santella contenente un Crocifisso attorniato da una Via Crucis in miniatura. Teniamo la sinistra e continuiamo con poca pendenza (m. 1030).
Torniamo a salire e passiamo accanto ad una casa, con alte mura di sostegno, che troviamo alla sinistra.
Proseguiamo in leggera salita e sul lato destro troviamo una santella con un affresco che raffigura la Sacra Famiglia tra Sant'Antonio Abate e San Dionigi (m. 1040).
Superiamo una grata per lo scolo dell'acqua. Alla destra si affianca una sterrata che inizialmente procede in parallelo. Rimaniamo sulla mulattiera.
Alla sinistra ci accompagna un muro di contenimento con pietre a secco; alla destra c'Ŕ un prato che scende verso delle case.
Un sentiero sale a sinistra; alcuni segnavia indicano diritto: Mosnico a ore 0.20, Pianco a ore 0.40, Alpe Premanica a ore 0.55.

Ora la strada effettua un tornante destrorso all'interno del quale c'Ŕ un casello dell'acquedotto. Proseguiamo diritto con la mulattiera attraversando il tornante della strada e lasciando a sinistra il casello (m. 1055).
Camminando in lievissima salita, lasciamo a destra una vecchia stalla/fienile sulla quale vediamo da un lato il segnavia 5 e dall'altro quello della DOL. Dalla destra sale un sentiero. Siamo in localitÓ Piazz de S˛re (m. 1065).
Poco dopo, troviamo alla sinistra un'altra stalla/fienile con due croci. A destra in basso vediamo una strada asfaltata che effettua un tornante.
Continuiamo dapprima tra i prati riprendendo a salire e poco dopo tra alberelli con minore pendenza. Vediamo il segnavia 5 su di una roccia alla sinistra.

Raggiungiamo Creghencighe dove troviamo un gruppo di case e stalle e una cappellina con un affresco raffigurante una Madonna con Bambino attorniati da alcuni santi: S. Sebastiano, S. Giuseppe, S. Marta e S. Antonio (m. 1085).
Attraversiamo un torrente su di un ponticello con una sponda di ferro alla destra che prosegue per alcuni metri come protezione a valle.

Arriviamo ad una biforcazione dove troviamo una bacheca con due cartelloni uno dei quali mostra una cartina della zona mentre l'altro parla dei maggenghi di questa valle chiamati L÷÷ch. Due cartelli di legno indicano a sinistra Premaniga e a destra Domant. Alcuni segnavia indicano a sinistra: Descolo a ore 0.25, Alpe Premaniga a ore 0.50, Pizzo Alto a ore 4.20, a destra: Mosnico a ore 0.20, Domando a ore 0.40, Alpe Fraina a ore 2.20. Trascuriamo il sentiero a destra che prosegue in piano e prendiamo quello a sinistra in salita.

Attraversiamo la sterrata; un cartello informa che si tratta della strada agro-silvo-pastorale per Premaniga, con divieto di transito e di sosta a tutti i veicoli eccetto quelli autorizzati. Riprendiamo la mulattiera che un cartello definisce: "strada vecchia"; un altro cartello informa se il Ristoro Alpe Premaniga Ŕ aperto o chiuso (m. 1095).
Superiamo un tornante destrorso (m. 1105).
Percorriamo due tornanti sinistra-destra; in entrambi i casi ignoriamo il sentiero che prosegue diritto (m. 1125).
La pendenza diventa abbastanza ripida.
Continuiamo con un tornante sinistrorso (m. 1150) e uno destrorso (m. 1155).
Dopo un tratto con poca pendenza, superiamo una semicurva verso sinistra e riprendiamo a salire.
Percorriamo una serpentina sinistra-destra (m. 1165).

Un sentiero sale a sinistra; un cartello informa che conduce a Bianden (m. 1170).
Ora gli alberi sono pi¨ fitti. Superiamo due semicurve sinistra-destra.

Alla sinistra troviamo una santella contenente una statua della Madonna di Lourdes. Alla destra della santella ci sono una vecchia croce di ferro in memoria di una persona deceduta nel lontano 1904 e una panca di legno (m. 1185).
Continuiamo con poca pendenza. In alto a sinistra ci sono delle vecchie case. Alla destra gli alberi sono radi e consentono una veduta della vallata e dei monti: Cima Cassera, Pizzo Melasc, Pizzo di Trona e Pizzo dei Tre Signori.
Superiamo un rivolo che attraversa il cammino.
Presso una curva a destra ne attraversiamo un altro. Qui un sentiero sale a sinistra e un cartello indica in quella direzione Giudee. Proseguiamo diritto come indicato da un segnavia 5 (m. 1195).
Ora c'Ŕ un maggior numero di alberi.
Quasi in piano passiamo accanto ad alcune vecchie baite che troviamo alla sinistra del sentiero.
Poi, con poca pendenza, ne troviamo altre, sempre alla sinistra (m. 1210).

Raggiungiamo altre baite. Un cartello informa che siamo arrivati a Descol (m. 1215).
Con uno zig-zag sinistra-destra, in salita, aggiriamo la prima baita. Proseguiamo con poca pendenza tra le altre.
Presso un tornante sinistrorso ignoriamo il sentiero segnalato che si stacca verso destra e conduce a Pezzapraa de Sot (m. 1230).
Seguendo il segnavia 5 e qualche freccia bianca, saliamo con alcuni zig-zag verso la parte alta del maggengo. (Se invece ci allarghiamo un po' verso sinistra, passiamo accanto ad una bella fontana).

Dopo Descol, quasi in piano rientriamo nel bosco (m. 1245).
Sfioriamo un tornante della sterrata a.s.p. lasciandola a destra, ignoriamo un sentiero che sale a sinistra e continuiamo con la mulattiera. Un cartello indica il Ristoro Alpe Premaniga.
Alterniamo alcuni tratti con poca pendenza ad altri in salita e superiamo qualche semicurva. In basso alla destra vediamo la sterrata a.s.p.
Scavalchiamo un rivolo (m. 1265).
La pendenza diventa abbastanza ripida (m. 1275).

Incrociamo la sterrata a.s.p. (m. 1290). Proseguiamo con la mulattiera lasciando a sinistra due cataste di legna.
Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo in salita.
Aggiriamo alla destra un masso che ostruisce parzialmente la mulattiera (m. 1315).
Superiamo una semicurva verso sinistra.

Alla sinistra troviamo una cappella contenente una statua della Madonna di Lourdes (m. 1320).
Subito dopo raggiungiamo un altro gruppo di case alcune delle quali ristrutturate. Un cartello informa che siamo a Pezzapraa.
Attraversato il maggengo, troviamo sulla sinistra una fontana coperta (m. 1330).
Proseguiamo in leggera salita tra prati e alcune betulle verso delle baite che vediamo davanti mentre a sinistra pi¨ in alto ce ne sono altre.
Il sentiero Ŕ incassato tra due muretti di pietre. Superiamo un'ampia semicurva verso destra.
Quasi in piano, scavalchiamo un rivolo e raggiungiamo una fontana con vasca e delle case, una delle quali sembra nuova (m. 1345).
Dopo l'ultima casa giriamo a sinistra.

Ci immettiamo su una sterrata che, in questo punto, effettua un tornante destrorso (non Ŕ la strada a.s.p. Premana - Premaniga) (m. 1350). La seguiamo in salita passando accanto ad una palina con dei segnavia che indicano davanti: Alpe Premaniga a ore 0.10, Alpe Solino a ore 1.15, Pizzo Alto a ore 3.40; dietro: Pezzapra, Descolo a ore 0.10, Premana a ore 0.35.
Continuiamo in salita nel bosco composto in prevalenza da betulle. Superiamo delle canaline di ferro di traverso al percorso.

In localitÓ Termen, alla destra troviamo un crocefisso in legno e una panca. Qui la sterrata effettua un tornante sinistrorso; la lasciamo e proseguiamo diritto con la mulattiera (m. 1375).

Giunti nei pressi di una cappellina, che vediamo poco sopra alla sinistra, incrociamo un sentiero. I segnavia indicano: Premaniga m. 1401; a destra in discesa: DomÓnt a ore 0.20, Fraina (percorso alto) a ore 2, Forni (percorso basso) a ore 2; a sinistra in salita: DeleguÓcc a ore 1.30, La Casniella a ore 3.30, Roccoli Lorla a ore 6.30.
Poco pi¨ avanti un cartello di legno su di un albero ribadisce che a sinistra si va a Deleguaccio e Solino.
Premaniga Ŕ lý davanti a noi e un cartello ci da il benvenuto. Un sentiero prosegue verso le case nella parte alta dell'alpeggio, l'altro verso quelle pi¨ in basso in fondo alle quali vediamo sventolare la bandiera sul tetto del posto di ristoro. Teniamo la destra.
Dopo alcuni lievi saliscendi, lasciamo a destra l'edificio del vecchio Rifugio Pizzo Alto, diventato una casa privata, e raggiungiamo il Ristoro Alpe Premaniga.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 450
Data escursione: febbraio 2012 - novembre 2021
 
Secondo itinerario: Sentiero n. 16 (per l'Alpe Solino)
Questo itinerario Ŕ pi¨ lungo e meno frequentato.
Giunti a Premana, percorriamo la Via Principale (Via Roma) con la quale raggiungiamo la chiesa dedicata a S. Dionigi.
Proseguiamo a sinistra con Via Vittorio Emanuele e poi con Via Repubblica fino all'altezza del civico numero 21.
Qui troviamo sulla destra l'inizio del nostro percorso (m. 980). Un cartello indica: Piode dal Croos m. 1300 a ore 0.45; Alpe Piancalada m. 1480 a ore 1.30.
Di fronte c'Ŕ un piccolo parcheggio, libero nei fine settimana e regolamentato nei giorni feriali con sosta massima di due ore. In alternativa e nei feriali possiamo lasciare la macchina nel grande parcheggio sopraelevato di Via Roma accanto alla Banca della Valsassina Credito Cooperativo.
 
Iniziamo salendo una gradinata poi pieghiamo e sinistra e proseguiamo con una ripida mulattiera.
Percorso un breve tratto in piano, riprendiamo a salire. Superiamo un ruscelletto chiuso fra sponde in cemento per evitarne la tracimazione.
Ci troviamo in un bosco di castagni. Fatti pochi passi in piano, torniamo a salire.
Passiamo accanto a un muretto sovrastato da una rete protettiva, forse per prevenire delle frane.
Con un tratto in piano costeggiamo un burrone.
Troviamo poi alla nostra destra una cappelletta con un'immagine della madonna e la scritta: "Ave Maria". A sinistra invece, sotto di noi, c'Ŕ una casa.
Continuiamo con minore pendenza. Passiamo accanto a una piccola costruzione di un acquedotto ignorando una traccia in salita. Pieghiamo a sinistra.
Poco dopo, in piano, raggiungiamo una costruzione in pietra al cui interno c'Ŕ una fontana (m. 1090); un cartello dice: "Casel".
Superiamo alcune vecchie baite; su una di queste vediamo il segnavia n. 16 a bandierina e su un'altra una freccia bianca.
 
Riprendiamo a salire ripidamente nel bosco accompagnati da vari bolli bianchi.
A un bivio andiamo a sinistra.
Percorriamo alcuni passi in piano camminando su dei sassi franati dalla montagna tempo fa e ora ben sistemati, poi riprendiamo a salire.
Ora i castagni lasciano il posto a faggi e betulle.
Raggiungiamo un masso con delle iscrizioni rupestri quasi illeggibili (m. 1300); un cartello indica: Piode dai Croos. In basso si vede Premana.
Ignoriamo un sentiero in discesa sulla sinistra segnalato con dei bolli rossi e continuiamo seguendo quelli bianchi.
Raggiungiamo un pianoro dove troviamo una cappellina dedicata alla madonna, un tavolo e delle panche che invitano ad una sosta. Un cartello su di un albero indica Piancalada a sinistra della cappella.
Arriviamo poi ad un bivio dove ignoriamo sulla destra la deviazione per Bianden.
Poco dopo raggiungiamo le baite dell'Alpe Piancalada (m. 1480) tutte ben restaurate e sostiamo un attimo per ammirare il sottostante panorama.

Proseguiamo e troviamo un altro bivio: a sinistra si va a Deleguaccio; a destra all'Alpe Solino e a Premaniga.
Superiamo un bel crocefisso. Al termine della salita, continuiamo dapprima in piano e poi in discesa tra larici e betulle.
Con un ultimo tratto in salita raggiungiamo l'Alpe Solino (m. 1600) il punto pi¨ elevato della nostra escursione. Qui troviamo una cappelletta, una fila di baite tutte rivolte a mezzogiorno e alcuni tavoli e panche. Molto bella la vista sui monti circostanti.

Vediamo il segnavia n. 26 e una freccia che indica Premaniga in discesa alla nostra destra.
Scendendo troviamo un bivio e un cartello su un larice che indica Premaniga a sinistra e Premana a destra. Proseguiamo verso sinistra alternando tratti in piano ad altri in lieve discesa.
Troviamo un originale cappellina, ricavata da un tronco, contenente una statuetta della madonna.
Continuiamo in leggera discesa incontrando delle frecce bianche in direzione contraria al nostro cammino in quanto segnalano la salita da Premaniga all'Alpe Solino.
Dopo un tratto pi¨ ripido, ignoriamo un sentiero sulla destra.
Continuiamo in leggera discesa fin quando vediamo, sotto di noi, la cappellina che precede il borgo di Premaniga.
Scendendo lungo un sentierino tra i prati raggiungiamo Premaniga.

Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. +616 -200
Data escursione: marzo 2005

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • all'Alpe Solino (m. 1600) in ore 0.40
  • a Deleguaccio in ore 1.30
  • al Pizzo Alto (m. 2512) in ore 4









Dati del Ristoro Alpe Premaniga

Altezza:
m. 1400
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Premanýga
Comune:
Premana - LC
Carta Kompass:
91 E3 - 105 B3
Coordinate Geo:
46░03'49.90"N
9░26'46.30"E
Gestore:
-
Telefono gestore:
338 5386228
342 3113155
Telefono rifugio:
338 5386228
Posti letto:
-
Apertura:
sabato-domenica
e festivi
Pagina inserita
il: 07/12/2021
Il Ristoro Alpe Premaniga Primo itinerario (novembre 2021) - La Chiesa di S. Dionigi a Premana La Chiesa dell'Immacolata La Chiesa di Sant'Antonio Abate Il Crocifisso nella santella all'uscita da Premana Affresco nella cappella a Creghencighe Descol Fontana Sopra Descol Pezzalpraa Il Crocifisso in LocalitÓ Termen La cappella all'inizio di Premaniga Arriviamo a Premaniga Insegna del posto di ristoro Il Ristoro Alpe Premaniga Primo itinerario (febbraio 2012) - Appena usciti da Premana La Cappellina di Creghencighe Descol Descol Descol Pezzalpraa Pezzalpraa Crocifisso in LocalitÓ Termen Panorama sui monti La cappella all'inizio di Premaniga Benvenuti all'Alpe Premaniga Il Ristoro Alpe Premaniga Secondo itinerario (marzo 2005) - Cappellina Crocifisso su di un albero Tratto di sentiero Alpe Solino Santella e altare all'Alpe Solino

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