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L'Agriturismo Cassina Enco (ex Rifugio Marinella) è situato in località Enco, in un castagneto secolare, sul versante nord del Monte Barzaghino e del Monte Croce di Pizzallo.
Primo itinerario: da Rezzago (sentiero 30)
Con la provinciale 41 Vallassina, saliamo da Erba e passiamo per il Lago del Segrino, Canzo e Asso.
Poi, tra il km 19 e il km 20 della provinciale 41, giriamo a sinistra e prendiamo la provinciale 44 per Rezzago che qui viene segnalato a due chilometri.
Passiamo dalla località Canova.
Lasciamo a destra la strada per Sormano.
Giunti a Rezzago risaliamo il paese con vari tornanti fino a trovare sulla destra l'Albergo Rezzago (di colore giallo, a tre piani) e subito dopo un grande parcheggio dove lasciamo
la macchina (m. 665).
Sull'altro lato della strada prendiamo Via Gorizia, una strada quasi in piano con una fila di parcheggi sul lato sinistro.
La strada poi diventa Via Maggiore e prosegue con il fondo di sampietrini.
Ad una biforcazione lasciamo a destra Via Carlantonio Binda e continuiamo diritto in discesa.
La strada diventa Via Annunciata Binda. Sulla parete di una casa c'è un affresco raffigurante una madonna con bambino (m. 660).
Ignoriamo Via del Torchio che sale a destra e continuiamo diritto in leggera discesa.
Alla destra troviamo una vecchia fontana di pietra con due canalini che la riempiono l'acqua (m. 655). Su di una lastra di pietra scolpita leggiamo: "Fontana dell'Acqua
Bona. 1923. Potabile." Alla sua sinistra un più recente ma meno prosaico cartello di latta dice: "Non bere. Acqua non potabile".
Subito dopo la strada si biforca. Alla sinistra si scende ad un parcheggio per cui, volendo, si potrebbe arrivare fin qui in auto tenendo presente che le strade sono piuttosto
strette. Andiamo a destra con Via per Enco, una strada asfaltata in salita all'inizio della quale superiamo due grate per lo scolo
dell'acqua. I segnavia indicano a destra il Fungo n. 1 a 35 minuti; a sinistra i Funghi n. 2 e 3 a 30 minuti.
Dopo pochi passi un altro cartello segnala Enco a ore 0.35 con il percorso 32.
In modo abbastanza ripido percorriamo alcune semicurve.
Oltre l'abitato continuiamo con poca pendenza. Lasciamo a destra una stradina che sale verso una proprietà privata e proseguiamo diritto con delle protezioni alla sinistra.
Da questo punto il traffico è interdetto ai veicoli eccetto quelli ad uso agricolo e quelli autorizzati (m. 670).
Quasi in piano entriamo in un bosco e superiamo una grata per lo scolo dell'acqua; altre grate le troveremo più avanti, di tanto in tanto. Percorriamo una curva a sinistra (m. 680).
Alla sinistra ci sono delle protezioni.
Troviamo poi altri tratti protetti alla sinistra. Passiamo accanto ad una panchina verde.
Percorriamo due semicurve destra-sinistra. Ai lati della stradina ci sono alcuni massi (m. 685).
Molto in alto scorrono dei cavi evidenziati da una palla di colore bianco e arancio.
Alla sinistra ci sono delle protezioni (m. 695).
Percorriamo una semicurva verso destra.
Troviamo una panchina alla sinistra e, in alto a destra, vediamo una casa. Una stradina, con due strisce di cemento in corrispondenza del passaggio delle ruote, sale a raggiungerla.
Proseguiamo con delle semicurve appena accennate. Alla sinistra ci sono delle protezioni, alla destra c'è un muro di pietre a secco.
Ad una biforcazione, lasciamo a sinistra una stradina sterrata che scende al Torrente Rezzago e proseguiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa (m. 700).
Poco dopo, un'altra stradina si stacca alla sinistra, si congiunge all'altra scendendo verso il corso d'acqua che sentiamo rumoreggiare in basso.
Continuiamo quasi in piano.
Al termine delle protezioni alla sinistra, la strada prosegue in leggera salita.
Alla destra troviamo una fontana con una vasca di pietra. Giriamo a sinistra e attraversiamo il Torrente Rezzago su di un ponte (m. 695).
Oltre il ponte la strada piega a destra. Alla sinistra, dopo una panchina scavata in un tronco, c'è un crocefisso e su di una targa leggiamo: "Associazione Nazionale Alpini Sezione
di Como, Gruppo Alpini Caglio-Rezzago e Giussano, 2 giugno 2010". Alla destra ci sono tre panchine, due panche, un masso e un
tavolo con relative panche. Un'altra panchina le vediamo più in basso alla destra.
Proseguiamo in salita e, dopo pochi passi, presso un tornante sinistrorso, ignoriamo una sterrata che prosegue diritto. Un cartello segnala, seguendo il tornante, l'Agriturismo Cascina Enco.
La pendenza diventa abbastanza ripida.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 715).
Alla destra ci sono alcune grandi pietre e una panca di legno. Alla sinistra scorre una piccola roggia per lo scolo dell'acqua.
Dapprima un muretto di pietre e poco dopo una staccionata fanno da protezione alla destra.
Presso un tornante sinistrorso, alla destra troviamo dapprima delle pietre e poi un muretto. Ora anche la roggetta scorre alla destra della strada (m. 735).
In salita percorriamo un tornante destrorso che la roggetta taglia. Alla sinistra ci sono due panche di legno accostate ad angolo retto e, in lontananza, vediamo le Grigne (m. 750).
Alla sinistra c'è una corta staccionata.
Superiamo una semicurva verso sinistra.
In modo abbastanza ripido arriviamo ad un tornante destrorso, anche questo tagliato dalla roggetta e anche qui alla sinistra abbiamo una staccionata. (m. 770).
In leggera salita raggiungiamo "la Braga" (m. 775), una vecchia costruzione, contenente: un camino, tre panche di pietra e la scritta dipinta su di un legno: "Ciò che
noi fummo un di voi siete adesso. Chi si scorda di noi scorda se stesso". Può essere un utile riparo in caso di intemperie. La troviamo alla destra della
stradina e vi si accede tramite un cancelletto chiuso da un chiavistello. Qui c'è anche un bivio e i segnavia indicano
- diritto: Agriturismo Cassina Enco, Enco a ore 0.15, Monte Barzaghino a ore 1.10, Asso -da Enco- a ore 1.50;
- destra: Bocchetta di Vallunga a ore 0.40, Bocchetta di Palanzo a ore 1.30, Monte Palanzone a ore 2.00, Madonna di Campoè a ore 0.50, Caglio a ore 1.10;
- dietro: Rezzago a ore 0.35, Asso a ore 1.30.
C'è anche un cartellone che parla de: "Il Sentiero del Castagno - La Selva di Rezzago ai Piani di Enco".
Continuiamo diritto, quasi in piano, tra radi alberi di castagno e prati. Alla destra ci accompagna una roggetta.
Superiamo due semicurve sinistra-destra.
Attraversiamo un ruscello che troviamo asciutto.
Troviamo due panche e un cartellone con una mappa e quattro foto. Ci sono anche dei segnavia che indicano
- davanti: Enco a ore 0.15, Bocchetta di Palanzo a ore 2.00, Monte Palanzone a ore 2.30;
- a sinistra in discesa: Rezzago a ore 0.30, Chiesa di SS. Cosma e Damiano, Funghi di Terra, Asso;
- dietro: Madonna di Campoè, Caglio.
Proseguiamo diritto in leggera salita (m. 780).
La sterrata ora è incassata nel terreno circostante (m. 785).
Percorriamo una semicurva verso destra, ignorando un'altra sterrata che retrocede alla destra (m. 790).
Subito dopo, presso un tornante sinistrorso quasi in piano, vediamo un torrente che passa sotto alla strada.
In leggera salita percorriamo un tornante destrorso (m. 795).
Alla destra ci sono tre pietre.
Un ruscello passa sotto alla strada sterrata.
Alla sinistra vediamo un traliccio dell'alta tensione.
Presso una semicurva verso sinistra, una freccia e un segnavia indicano a destra un sentiero che attraversa la roggetta su di una passerella e si dirige verso Caglio. Lo ignoriamo e proseguiamo diritto.
Subito arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano
- a destra, in salita, su fondo lastricato: M. Barzaghino a ore 1.00, Bocchetta di Vallunga a ore 0.30, Bocchetta di Palanzo a ore 1.30;
- dietro: Funghi di Terra a ore 0.25, Rezzago a ore 0.45, Asso a ore 1.30.
Altri segnavia su di un masso indicano
- a destra (segnavia 30): Palanzone, Dosso Mattone;
- diritto (segnavia 30): Fontana Tre Sassi, Asso, Piazza Dorella.
Nel prato alla sinistra vediamo degli asini al pascolo e sullo sfondo le Grigne.
Davanti, cominciamo a vedere la Cascina Enco.
Proseguiamo diritto quasi in piano e, dopo un centinaio di metri, alla sinistra troviamo il vetusto edificio dell'Agriturismo Cassina Enco (m. 795).
Tempo impiegato: ore 0.50 / Dislivello: m. +150 -20 / Lunghezza: km 2.1
Data escursione: novembre 2025
Secondo itinerario: da Asso
Con la provinciale 41 Vallassina, saliamo da Erba al Lago del Segrino.
Passiamo accanto alla stazione di Canzo-Asso (che troviamo alla sinistra) e alla cascata del Torrente Foce (alla destra) e continuiamo con alcune curve.
Alla rotonda, che troviamo poco dopo il Km. 17 della provinciale, andiamo a destra su Via XXV Aprile.
Dopo 300 metri giriamo a sinistra in Via dei Praeli.
Passiamo accanto alla Stazione dei Carabinieri di Asso e raggiungiamo la Piazza del Mercato dove lasciamo la macchina in un grande parcheggio gratuito e senza disco orario (m. 425).
Ci incamminiamo, con poca pendenza, sul marciapiedi al lato sinistro di Via dei Praeli.
Quando troviamo il cartello "pedoni a destra" attraversiamo la strada sulle strisce pedonali. Continuiamo sull'altro marciapiedi alla destra.
Lasciamo a destra il cimitero di Asso. Entriamo nel Largo Saint Peray e continuiamo diritto, quasi in piano, su Via Rimembranze.
Alla destra c'è il "prato dei piccoli" e alla sinistra la scuola "G. Segantini" (430).
All'esterno di una curva a destra c'è l'Oratorio Pio XI.
Lasciamo a destra la Chiesa del Santissimo Crocefisso (Piazza Mons. Discacciati) e, poco dopo, alla sinistra la Chiesa Parrocchiale Prepositurale di San Giovanni Battista (Piazza Ratti).
Continuiamo diritto con Via Ratti che poi diventa Via Giuseppe Merzario.
Ora camminiamo, in leggera salita, su un fondo di sampietrini.
Lasciamo a destra un vicolo chiuso.
Percorriamo una curva verso sinistra (m. 435).
Ad una biforcazione prendiamo Via Ponte Oscuro che è la strada in discesa alla sinistra; ignorando alla destra Via per Bellagio (m. 440).
Percorriamo subito una curva verso sinistra.
Poco dopo, in piano, giriamo a destra e attraversiamo il "Ponte Oscuro" sul Fiume Lambro.
Sull'altra sponda troviamo una fontana, giriamo a sinistra e passiamo accanto a dei segnavia che indicano: Agriturismo Cassina Enco, Enco a ore 1.30, Bocchetta di Palanzo a ore 3.10, Monte
Palanzone a ore 3.40, Rezzago a ore 1.10, Funghi di Terra a ore 1.40.
Subito dopo, davanti ad un cancello, la strada si divide. Andiamo a destra su Via Roncaglia una strada agro-silvo-pastorale con divieto di transito ai veicoli.
Dopo un tratto con poca pendenza proseguiamo in salita. Alla sinistra abbiamo un muretto sormontato da una recinzione di ferro mentre alla destra c'è un alto muro.
Superiamo una semicurva verso destra. Ora alla sinistra ci sono una rete e una siepe (m. 445).
Poco dopo, ad un bivio, andiamo a destra aggirando una casa. I segnavia indicano
- a destra: Fiorana, Croce di Pizzallo, Palanzone, Agriturismo Cassina Enco, Rezzago;
- dietro: Asso
Ci sono anche un cartellone con quattro foto, intitolato "Cime e panorami nel cuore della valle", il primo bollo bianco-rosso e un cartello che segnala una "Zona di vincolo
idrogeologico". Qui inizia una bella e larga mulattiera. Alla sinistra abbiamo il bosco
mentre in basso a destra vediamo in lontananza le case di Asso (m. 455).
Poco dopo, alla sinistra troviamo una panca ricavata da un tronco (m. 460).
La pendenza aumenta. Alla destra si alternano tratti con una fila di pietre a tratti con delle staccionate.
Continuiamo in salita (m. 480).
Alla sinistra troviamo una vecchia costruzione della quale fa parte anche una cabina Enel. Vediamo un bollo bianco-rosso e proseguiamo con il fondo in cemento lasciando a destra un
piccolo slargo (m. 500).
Superiamo una semicurva verso destra seguita da una verso sinistra più ampia e continuiamo in modo abbastanza ripido attorniati dal bosco.
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo in salita. Alla sinistra ci accompagna un vecchio muretto a secco (m. 520).
Superiamo un'altra semicurva verso destra e continuiamo con poca pendenza (m. 525).
Poco dopo, presso una semicurva verso sinistra, troviamo una piccola croce e la scritta "prega per noi". Qui la strada si biforca e prosegue verso sinistra su cemento o verso
destra su sterrato. I segnavia indicano a sinistra: Enco, Bocchetta di Palanzo, Monte Palanzone. Proseguiamo su cemento seguendo i segnavia (m. 535).
Continuiamo nel bosco, con alcune semicurve appena accennate e con alcuni tratti incassati nel terreno circostante.
Ignoriamo due sentieri che si staccano alla destra.
In uno slargo alla destra troviamo un tavolo di legno con relative panche.
Dopo una curva verso sinistra (m. 545) continuiamo con delle semicurve: dx-sx-dx.
Lasciamo a sinistra uno slargo e percorriamo un tratto quasi in piano (m. 560).
Alla destra c'è una proprietà privata chiusa da un cancello verde.
Ad un bivio andiamo a sinistra mentre diritto si va verso una cascina.
Subito dopo, davanti ad un cancello verde, percorriamo una curva verso destra.
Ora camminiamo tra due siepi e con un muretto alla destra sormontato da una staccionata. Vediamo un bollo bianco-rosso.
Superiamo una semicurva verso sinistra. Alla sinistra c'è un cancello in cemento e ferro (m. 575).
Percorriamo un tratto tra due muretti.
Arriviamo ad un altro bivio. I segnavia indicano
- davanti: Agriturismo Cassina Enco, Rezzago, Funghi di Terra, Enco;
- davanti: Piazza Dorella a ore 0.30, Croce di Pizzallo a ore 0.45, Monte Palanzone a ore 3.15;
- a sinistra: Fiorana, Croce di Pizzallo;
- dietro: Asso
C'è anche il cartellone con quattro foto, intitolato "Il fiume Lambro - Tra ponti e mulini".
Lasciamo a destra un tavolo di legno con relative panche e proseguiamo su mulattiera verso Enco (m. 580).
Alla sinistra vediamo un bollo bianco-rosso su un muretto coperto dal muschio.
Superiamo alcune semicurve appena accennate.
Ad una biforcazione ignoriamo la strada che prosegue diritto e prendiamo quella alla sinistra in leggera salita (m. 600).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di un albero.
Troviamo un'altro cartellone con quattro foto intitolato "Il sentiero tra i due castelli" e un tavolo di legno con relative panche (m. 610).
Presso una semicurva verso sinistra vediamo un bollo giallo e rosso (m. 615).
Proseguiamo in lievissima salita.
Dopo un'altra semicurva verso sinistra continuiamo con una rete a quadrotti alla sinistra.
Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 630).
Troviamo un bollo bianco-rosso.
Alla sinistra troviamo un cancello di legno e, poco più in alto, vediamo un baitello in un prato (m. 640).
Con pochi passi in discesa e in salita attraversiamo il fondo in cemento di un ruscello che troviamo asciutto (m. 645).
Poco dopo ad una biforcazione troviamo: un cartellone con quattro foto, intitolato "Flora - fauna e funghi di terra", un tavolo di legno con relative panche e dei segnavia che indicano
- diritto: Enco, Palanzone;
- a destra: Funghi Rezzago;
- dietro: Asso.
Vediamo un bollo bianco-rosso su di un masso e proseguiamo diritto in salita (m. 650).
Poco dopo lasciamo a sinistra un casello dell'acquedotto. Vediamo un bollo bianco-rosso. Alla destra a fianco della strada c'è un tronco a terra.
Quasi in piano guadiamo un torrente e continuiamo in salita (m. 670).
Alla destra troviamo un altro casello dell'acquedotto e un bollo bianco-rosso (m. 675).
Quasi tutti i massi e le pietre che vediamo sono coperti del muschio.
Passiamo tra due alberi con i bolli.
La pendenza aumenta. Alla sinistra troviamo un casello dell'acquedotto con una scritta che indica l'Agriturismo Cassina Enco (m. 695).
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo su una mulattiera (m. 710).
Subito dopo alla sinistra vediamo un altro casello dell'acquedotto.
Superiamo due semicurve destra-sinistra. Alla sinistra c'è un rudere.
Con pochi passi in discesa e risalita oltrepassiamo un ruscello che troviamo asciutto. Su un cartello leggiamo: "Castagneto di Az. Agricola Cassina Enco" (m. 720).
Percorriamo due semicurve sinistra-destra. Alla destra troviamo un masso con i bolli.
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con alcune serpentine appena accennate.
Lasciamo a destra un tavolo di legno con relative panche (m. 740).
Poco dopo attraversiamo il letto di un ruscello che troviamo asciutto.
Proseguiamo con poca pendenza. Per un breve tratto la strada è incassata tra roccette alla sinistra e il terreno alla destra.
Subito dopo percorriamo una curva verso sinistra e continuiamo in salita.
Presso un tornante destrorso, un ruscello passa sotto alla strada. I segnavia indicano: Asso dietro e Rezzago alla destra. Ci sono anche un cartellone con quattro foto intitolato
"Gli antichi borghi dei Monti di Sera" e tre costruzioni in cemento dell'acquedotto "Como Acqua" (m. 750).
Dopo una curva verso sinistra continuiamo con poca pendenza.
Superiamo alcune semicurve appena accennate e incassate nel terreno circostante. Vediamo un bollo bianco-rosso (m. 760).
Vediamo un altro bollo su di un masso coperto dal muschio.
Raggiungiamo un bivio con cinque vie e seguiamo quella a ore 11 come indicato da un bollo su di un albero. Proseguiamo in salita (m. 775).
Vediamo un bollo bianco-rosso all'inizio di un'ampia curva verso destra (m. 785).
Continuiamo quasi in piano.
Arriviamo ad un altro bivio. I segnavia indicano
- dietro: Asso, Fontanino;
- con un tornante sinistrorso: Piazza Dorella a ore 0.20, Croce di Pizzallo a ore 0.40;
Altri segnavia su di un masso semicoperto dal muschio riportano anche:
- diritto (segnavia 30): Enco, Rezzago, Palanzone.
Continuiamo diritto (m. 790).
Su di un palo alla sinistra vediamo un bollo bianco-rosso.
In leggera discesa superiamo una semicurva verso destra. Gli alberi sono radi. Alla destra ci sono una staccionata e una recinzione.
Alla sinistra c'è una proprietà privata recintata. In alto vediamo una casa e accanto alla strada un Crocifisso.
Alla destra, oltre una recinzione, c'è un prato.
Superiamo una semicurva verso destra e, poco dopo, una verso sinistra.
Vediamo un bollo bianco-rosso all'inizio di un tratto in discesa incassato nel terreno circostante.
Alla destra abbiamo una recinzione realizzata con dei tronchi.
Presso una curva verso destra guadiamo un ruscello (m. 785).
Continuiamo in leggera salita con la strada incassata tra due muretti a secco.
Poco dopo alla destra c'è la Cassina Enco (m. 795).
Tempo impiegato: ore 1.40 / Dislivello: m. +390 -20 / Lunghezza: km 4.0
Data escursione: novembre 2025
Prosecuzione dall'agriturismo verso la Croce di Pizzallo e il Monte Barzaghino
Uscendo dall'Agriturismo, lasciamo a sinistra la sterrata per Asso (vedi secondo itinerario) e andiamo a destra (vedi primo itinerario).
Dopo un centinaio di metri quasi in piano, arriviamo al bivio dove i segnavia indicano
- a sinistra: M. Barzaghino a ore 1.00, Bocchetta di Vallunga a ore 0.30, Bocchetta di Palanzo a ore 1.30;
- davanti: Funghi di Terra a ore 0.25, Rezzago a ore 0.45, Asso a ore 1.30.
Altri segnavia su di un masso indicano
- a sinistra (segnavia 30): Palanzone, Dosso Mattone;
- dietro (segnavia 30): Fontana Tre Sassi, Asso, Piazza Dorella.
Proseguiamo in salita verso sinistra, su di una strada agro-silvo-pastorale con il fondo lastricato e con divieto di transito ai veicoli.
Superamo due semicurve sinistra-destra (m. 805).
Lasciamo a sinistra una costruzione abbandonata e percorriamo una curva verso sinistra quasi in piano (m. 815).
Dopo pochi passi giù e su, in leggera salita percorriamo una curva verso sinistra.
Vediamo un bollo bianco-rosso su di un masso e percorriamo una curva verso destra con la stradina incassata nel terreno circostante
Continuiamo con un tratto quasi in piano ed uno con poca pendenza.
Ad una biforcazione, troviamo un bollo bianco-rosso e seguiamo la strada verso destra in salita (m. 830).
Proseguiamo quasi in piano con il fondo lastricato e guadiamo un torrente. Alla destra ci sono una fontana con vasca e una panca, entrambe di pietra. Continuiamo in salita. (m. 840).
Superiamo una semicurva verso sinistra. Il fondo della stradina è sempre lastricato.
Continuiamo con alcune semicurve appena accennate. In basso, alla sinistra, vediamo l'altra stradina che costeggia una rete.
Alla sinistra scende una sterrata (m. 855).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 865) e due verso destra (m. 880-890), accompagnati da pietre coperte dal muschio che separano la strada dal bosco.
Continuiamo con poca pendenza. Alla destra troviamo un baitello senza l'uscio (m. 895).
Subito dopo ci troviamo nel prato della Bocchetta da Frecc. I primi segnavia che vediamo indicano
- con un tornante destrorso: Bocchetta di Vallunga a ore 0.40, Bocchetta di Palanzo a ore 1.50, Monte Palanzone a ore 2.20;
- proseguendo diritto: Monte Barzaghino a ore 0.30, Croce di Pizzallo a ore 0.15, Asso loc. Scarenna FNM a ore 0.40.
C'è anche una bacheca con una carta geografica del Triangolo Lariano.
In lievissima discesa attraversiamo il prato e troviamo i secondi segnavia che indicano: Bocchetta da Frecc 885 m;
- a sinistra: Croce di Pizzallo a ore 0.15.
Giunti in fondo al prato, troviamo i terzi segnavia che indicano
- diritto: Asso loc. Scarenna a ore 0.40, Caslino d'Erba a ore 1.15, Stazione FNM;
- a destra: Dosso Mattone a ore 0.10, Monte Barzaghino a ore 0.30, Caslino d'Erba a ore 0.50.
Pertanto per la Croce di Pizzallo (a) dobbiamo seguire il segnavia alla sinistra e per andare al M. Barzaghino (b) quello in fondo al prato alla destra.
a - Croce di Pizzallo
Al secondo dei tre bivi della Bocchetta da Frecc prendiamo il sentiero alla sinistra che inizia con poca pendenza.
Vediamo un bollo bianco-rosso. Superiamo una semicurva verso destra tra gli alberi del bosco. Percorriamo un breve tratto quasi in piano.
Con poca pendenza superiamo una semicurva verso sinistra.
Riprendiamo a salire. Troviamo un masso, con un bollo bianco-rosso, nel mezzo del sentiero e lo aggiriamo (m. 900).
Aggiriamo anche alcuni alberelli (m. 910).
Vediamo un bollo bianco-rosso e, dopo alcuni passi, percorriamo due curve sinistra-destra (m. 920).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Continuiamo tra i pini, in modo abbastanza ripido. Alcune radici affiorano dal terreno. Di tanto in tanto troviamo un bollo bianco-rosso (m. 930).
Ora saliamo ripidamente (m. 945).
Lasciati i pini continuiamo tra alberi meno alti.
Quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra (m. 975) e continuiamo in leggera discesa seguendo i bolli.
Proseguiamo in lievissima salita su delle radici affioranti dal terreno.
Percorriamo un tratto in discesa.
Troviamo un bollo bianco-rosso ed uno bianco-giallo. Continuiamo in salita (m. 970).
Davanti vediamo la grande Croce di ferro e, poco dopo, in leggera salita la raggiungiamo (m. 974). I segnavia indicano: Croce di Pizzallo 974 m;
- dietro: Enco a ore 0.15, Monte Barzaghino a ore 0.40, Monte Palanzone a ore 2.30;
- davanti: Piazza Dorella a ore 0.10, Asso FNM a ore 1.00.
Accanto alla croce c'è una panca. La zona non è panoramica in quanto attorniata dagli alberi.
Da Cassina Enco alla Croce di Pizzallo
Tempo impiegato: ore 0.40 / Dislivello: m. +199 -20 / Lunghezza km 1.50
Data escursione: novembre 2025
b - Monte Barzaghino
Al terzo dei tre bivi della Bocchetta da Frecc prendiamo il sentiero alla destra.
Saliamo ripidamente con il sentiero attorniato da un prato, inizialmente con erba e cespugli.
Proseguiamo seguendo una traccia tra l'erba e dei paletti di metallo.
Dopo il primo paletto (m. 905), in basso alla sinistra cominciamo a vedere i laghi di Pusiano e Alserio, dietro verso sinistra il M. Cornizzolo.
Passiamo accanto al secondo paletto (m. 915), al terzo (m. 930), al quarto (m. 945) e al quinto (m. 955).
Raggiungiamo il pianoro di Dosso Mattone (m. 960). Alla sinistra ci sono un tavolo e due panche. I segnavia indicano
- davanti: Monte Barzaghino a ore 0.20, Caslino d'Erba a ore 0.40;
- dietro: Enco a ore 0.15.
Proseguiamo diritto con poca pendenza.
Dopo una semicurva verso sinistra riprendiamo a salire in una radura tra gli alberi.
Giunti in fondo alla radura (m. 970) continuiamo con un sentiero in leggera salita su di un largo crinale alberato e troviamo dei segnavia che indicano
- davanti: Monte Barzaghino a ore 0.20, Caglio a ore 0.40.
Proseguiamo in salita (m. 980).
Aggiriamo alla sinistra un gruppo di alberi.
Ora il sentiero è più stretto.
Quasi in piano superiamo due semicurve destra-sinistra e continuiamo con poca pendenza, sempre sul largo crinale (m. 1000).
Un segnavia indica a destra in leggera discesa il sentiero per Caslino d'Erba. Proseguiamo diritto (m. 1015).
Poco dopo troviamo altri segnavia che indicano
- davanti il Monte Barzaghino a ore 0.15, Caslino d'Erba a ore 0.35;
- dietro: Dosso Mattone a ore 0.10, Enco a ore 0.20, Asso loc. Scarenna FNM a ore 1.50.
In salita aggiriamo alcuni grandi faggi.
Troviamo un altro faggio nel mezzo del sentiero (m. 1035).
Proseguiamo in leggera salita (m. 1045).
Raggiungiamo un punto pianeggiante (m. 1050). Qui il sentiero piega a sinistra e inizia a scendere in modo abbastanza ripido. Vediamo un bollo bianco-rosso.
Continuiamo dapprima in leggera discesa (m. 1035) e poco dopo quasi in piano con alcune radici che affiorano dal terreno sull'ampio crinale (m. 1030).
Dopo un tratto in lievissima discesa, continuiamo in leggera salita.
Vediamo un bollo bianco-rosso e proseguiamo in salita (m. 1045).
Dopo un tratto in leggera salita, quasi in piano aggiriamo alla sinistra alcuni alberi.
Proseguiamo con un tratto abbastanza ripido.
Vediamo un bollo bianco-rosso e dopo un breve tratto quasi in piano continuiamo in leggera salita (m. 1055).
Ancora pochi passi quasi in piano e riprendiamo a salire.
Superiamo una semicurva verso sinistra e continuiamo quasi in piano (m. 1060).
Proseguiamo in salita.
Percorriamo una serpentina appena accennata (m. 1065).
Dopo un ultimo tratto con poca pendenza raggiungiamo la vetta del Monte Barzaghino (m. 1070).
Vi troviamo una madonnina chiusa con un lucchetto in una gabbietta, un tavolo di legno con due panche, una bacheca con una cartina geografica e dei segnavia che indicano: Monte Barzaghino 1063 m;
- dietro: Dosso Mattone a ore 0.15, Enco a ore 0.25, Asso loc. Scarenna FNM a ore 2.00;
- davanti verso destra: Caslino d'Erba a ore 0.30, Stazione FNM.
Bello il panorama sui laghi di Pusiano e di Alserio.
Da Cassina Enco al M. Barzaghino
Tempo impiegato: ore 1.00 / Dislivello: m. +305 -30 / Lunghezza km 2.30
Data escursione: novembre 2025
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