Rifugio Capanna Vittoria

La Capanna Vittoria è situata all'Alpe Giumello sulle pendici meridionali del Monte Muggio (m. 1799).
Ci si può arrivare con una comoda strada asfaltata oppure a piedi con due sentieri che partono da Narro (frazione di Casargo) e Mornico (frazione di Vendrogno).
Queste località sono raggiungibili sia dalla Valsassina che da Bellano.

Nel primo caso percorriamo la SP 62 fino a Taceno dove imbocchiamo la SP 67 per Margno e Casargo. A Codesino (frazione di Casargo) prendiamo a sinistra la SP 66 di Vendrogno. Superate Indovero e Narro troviamo sulla destra la strada che sale direttamente al rifugio. Continuando invece con la provinciale arriviamo a Mornico dove la strada inizia a scendere verso Bellano.

Da Bellano invece, verso la fine del paese in direzione nord, lasciamo la strada che costeggia il lago per imboccare la SP 66. La strada, non molto larga, sale dapprima verso alcune frazioni e poi risale il monte tra i boschi, con infiniti tornanti. Terminata la salita a Mornico, continua in piano verso il bivio per l'Alpe Giumello e Narro.

Poiché Mornico e Narro distano meno di un chilometro e mezzo è possibile unire i due percorsi ad anello utilizzandone uno per la salita e l'altro per la discesa.

Primo itinerario: da Mornico (sentiero n. 6)
Lasciamo la macchina nell'ampio piazzale che precede l'abitato (m. 975).
I segnavia indicano: Monte Tedoldo a ore 0.45, Alpe Giumello a ore 2.15. Un segnale stradale consente il transito solo agli automezzi autorizzati. Su di un muro vediamo il segnavia n. 6 e la scritta: "Ul pais di baderli". C'è anche una bacheca con una dettagliata cartina della zona.

Ci incamminiamo quasi in piano lungo Via S. Sassi, ignorando un viottolo che scende a sinistra verso il lavatoio.
Poco dopo attraversiamo Piazza Arrigoni dove, alla destra, un ruscello forma una piccola cascata.
Proseguiamo diritto con un vicolo all'inizio del quale altri segnavia indicano: Monte Tedoldo a ore 0.45, Alpe Giumello a ore 2.15, Monte Muggio. Notiamo che su ogni casa c'è una lastra di pietra con il nome del proprietario o del negozio, in forma dialettale.

Dopo una diecina di metri giriamo a destra seguendo le indicazioni di un cartello giallo: Tedoldo, Giumello, M. Muggio.
Proseguiamo in leggera salita tra i vicoli e percorriamo tre curve a gomito: sx-dx-sx.
Arrivati alla casa con l'insegna: "Ca dül Zibülì", lasciamo la stradina che prosegue diritto in discesa e andiamo a destra in salita (m. 980).
Alla destra troviamo una fontana con vasca, accanto alla quale c'è una colonnina antincendio. Seguendo una freccia bianca giriamo a sinistra.

Ad un bivio alcuni segnavia indicano a destra: Monte Tedoldo a ore 0.45, Alpe Giumello a ore 2.15. Andiamo pertanto a destra. Usciamo dall'abitato e seguiamo una mulattiera tra prati e radi alberi.
Percorriamo un tratto incassato tra delle pietre alla sinistra e il terreno alla destra (m. 1000).
Dopo una curva a sinistra continuiamo quasi in piano e dopo la successiva curva a destra riprendiamo a salire. Un cartello giallo indica Tedoldo.

Subito dopo, ad un bivio andiamo a destra ignorando un sentiero che prosegue diritto in lieve salita (m. 1010).
Dopo un tratto con maggiore pendenza, giriamo a destra e proseguiamo quasi in piano.

Raggiungiamo una santella, contenente dei quadretti raffiguranti la Madonna. Davanti alla santella c'è una panca di pietra (m. 1035). La lasciamo a sinistra e proseguiamo in leggera salita.
Entriamo in un bosco di castagni e ci immettiamo su di una sterrata che percorriamo solo per qualche metro.
Prendiamo un sentiero che sale a sinistra, all'inizio del quale un cartello giallo indica Tedoldo, lasciando la sterrata che continua in discesa.
Dopo alcuni passi troviamo un altro cartello, più piccolo, con la scritta Lornico.
La mulattiera prosegue incassata nel terreno. Percorriamo una curva a destra e un tornante sinistrorso.

Subito arriviamo ad un bivio (m. 1050). I cartelli indicano a sinistra: Tedoldo; a destra: Lornico. Andiamo a sinistra.
Dopo una curva a sinistra proseguiamo in modo abbastanza ripido. Una freccia indica Tedoldo davanti.
Ignoriamo una stradina che scende a sinistra verso una vecchia cascina (m. 1070).
Continuiamo quasi in piano.
In leggera salita percorriamo una semicurva verso destra. Alla sinistra c'è il bosco e alla destra un grande prato (m. 1080).
Proseguiamo in salita. Alla sinistra tra gli alberi vediamo un cassottello verde. Davanti in lontananza distinguiamo due case e un baitello.

Giriamo a sinistra e, dopo pochi passi, ci immettiamo su di una stradina sterrata (m. 1095). Un cartello segnala Tedoldo e Giumello.
Dopo una breve discesa raggiungiamo un ruscelletto. Lo attraversiamo su di un ponte con le sponde formate da paletti che reggono tre sbarre.
Alla destra troviamo subito un crocefisso ed un piccolo parcheggio privato chiuso con una catenella.
Percorriamo una curva a sinistra mentre un altro ruscelletto attraversa la sterrata passandole sotto dentro ad un tubo.
Ignoriamo un sentiero che sale a destra e proseguiamo con poca pendenza.

Percorrendo un ampio tornante destrorso, troviamo un cartello che segnala a destra Tedoldo e Giumello. Lasciamo pertanto la sterrata e prendiamo il sentiero che sale a destra.
Poco dopo entriamo in un bosco. Alla sinistra ci accompagna un basso muretto di pietre.

Continuiamo con una staccionata alla sinistra ed un prato alla destra (m. 1120). Oltre la staccionata c'è una casa davanti alla quale vediamo un tavolo e delle panche.
Aggiriamo la casa con due semicurve destra-sinistra.
Il sentiero si biforca e teniamo la sinistra. Con pochissima pendenza iniziamo ad attraversare uno splendido bosco di betulle (m. 1140).

Un cartello appeso al tronco di un albero avverte della presenza di un appostamento fisso per la caccia a meno di 50 metri. Già lo vediamo alla destra tra gli alberi (m. 1155).
Proseguiamo in leggera salita. Una pietra fa da gradino (m. 1170).
Subito dopo il sentiero si biforca e teniamo la destra.

Ci immettiamo su di una sterrata che proviene da dietro-destra e, in salita, arriviamo al termine del bosco. Davanti abbiamo i prati che precedono le case di Tedoldo (m. 1195).
Pieghiamo leggermente a destra e, con pochissima pendenza, li attraversiamo.
Raggiungiamo: una fila di alberi di sorbo, un'altalena, due tavoloni con relative panche, una colonnina antincendio e due fontane; la prima con una vasca e due rubinetti uno per lato, l'altra con due sbarrette sulle quali appoggiare il secchio per poterlo comodamente riempire. I segnavia indicano davanti: Alpe Chiaro a ore 1, Alpe Giumello a ore 1.30; dietro: Vendrogno a ore 1, Mornico a ore 0.30.
In salita passiamo tra le case dell'alpeggio, tutte quante ben sistemate e ancora abitate per lo meno d'estate e nei giorni festivi. Vediamo una madonnina in una nicchia scavata in un tronco.
Davanti, sulla parete di una casa notiamo un cartello raffigurante un grande cappello degli alpini.

Giriamo a sinistra e saliamo con una mulattiera a gradini.
Lasciamo a destra la casa con il cappello degli alpini, sulla quale ora vediamo anche un cartello che parla degli "Itinerari della Memoria - Sui sentieri partigiani in Muggiasca" (m. 1225).
Poco dopo raggiungiamo una chiesetta con un portico davanti alla facciata. La chiesetta è circondata da un muretto, sul quale vediamo un bollo giallo e il segnavia 6, e vi si accede aprendo un cancelletto di ferro nero. All'interno ci sono un altare e un quadro raffigurante una Madonna con Bambino. Dagli archi sotto al portico possiamo vedere il Lago di Como con la penisola di Balbianello.

Continuiamo verso destra e saliamo in modo abbastanza ripido.
Con una curva a sinistra raggiungiamo un prato ed un gruppo di betulle (m. 1240).
Giriamo a destra quasi in piano e poi a sinistra tra le betulle (praticamente abbiamo aggirato alla destra il prato).
Continuiamo in leggera salita.

Ci troviamo su un piccolo dosso tra due prati che degradano leggermente ai lati. Dietro, in lontananza, vediamo una pozza recintata.
Pieghiamo a destra e percorriamo un tratto quasi in piano (m. 1260).
Proseguiamo con poca pendenza tra gli arbusti. Alla sinistra vediamo il lago e davanti il Monte Muggio.

Raggiungiamo la fontana Azimut sulla quale c'è una porcellana rotonda raffigurante una Madonnina con Bambino. L'acqua, che possiamo anche bere con una tazza di metallo legata ad una catenella, cade in una vaschetta di cemento attorniata da pietre. Alla destra, accanto ad una panca di legno sale un sentiero poco evidente (m. 1280).
Questo sentiero diventa ben presto ripido e conduce in cima alla collina del Matoch (m. 1379). Prosegue quasi in piano attraversando la larga cresta e poi, con una breve discesa, rientra nel percorso principale nei pressi di una madonnina.
Seguiamo invece il sentiero principale che continua diritto e rientra nel bosco iniziando ad aggirare la collina alla sinistra, in leggera salita tra larici, pini e betulle. Questo tratto d'inverno è sempre in ombra.

Dopo pochi passi quasi in piano torniamo a camminare in leggera salita (m. 1305). Ora il bosco è formato solo da larici.
Proseguiamo in salita (m. 1320). Poi la pendenza diventa abbastanza ripida.
Terminati gli alberi alla sinistra, torniamo a vedere il lago (m. 1345).
Poco dopo usciamo definitivamente dal bosco. La pendenza diminuisce (m. 1355).
In leggera salita percorriamo due curve destra-sinistra. Troviamo una panchina e passiamo tra due paletti. Dalla destra scende il sentiero che proviene dalla cima del Matoch.

Raggiungiamo una madonnina collocata su di un piedestallo, sotto ad un arco, davanti ad una roccia (m. 1370).
Proseguiamo in salita tra erba, arbusti e giovani betulle. Vale la pena sostare un attimo e lasciar spaziare lo sguardo sullo splendido panorama che, alla sinistra, abbraccia una parte del Lago di Como e i monti circostanti.

Percorriamo un tornante destrorso volgendo le spalle al lago (m. 1400)
Saliamo in modo abbastanza ripido, passiamo accanto ad un masso e superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 1410).
Troviamo alcune roccette affioranti dal terreno.
Dopo un tratto con poca pendenza tra prati e cespugli, torniamo a salire e ben presto in modo abbastanza ripido (m. 1420). Alla destra vediamo il Matoch dall'alto.
Percorriamo un tratto quasi in piano. Dopo pochi passi in discesa continuiamo in leggera salita (m. 1435).

Giriamo a destra. Il sentiero si divide, teniamo la destra e superiamo un tratto incassato tra delle roccette (m. 1450).
Percorriamo subito un tornante sinistrorso e cominciamo a vedere davanti, più in alto, l'Alpe Chiaro. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra e continuiamo diritto quasi in piano.
Torniamo a salire tra prati e cespugli di ginestra e di erica. Davanti vediamo la croce culla cima del M. Muggio.
Proseguiamo in leggera salita tra giovani betulle (m. 1475).
Alla sinistra c'è un tombino.
Continuiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Troviamo un secondo tombino (m. 1485).

Percorriamo una semicurva verso destra molto ampia (m. 1495).
Troviamo un altro tombino (m. 1505).
Quasi in piano passiamo a valle di una casa. La vediamo più in alto alla sinistra dove scorre una sterrata che da questo punto non è visibile. Troviamo una vasca da bagno riciclata come abbeveratoio.
Proseguiamo diritto seguendo delle tracce di sentiero ma potremmo anche salire tra l'erba e raggiungere subito la sterrata. In ogni caso, andremo comunque a sbucare su questa stradina tra le case dell'Alpe Chiaro (m. 1530).

Seguiamo la sterrata verso destra, quasi in piano.
Alla sinistra troviamo una fontana con vasca, l'acqua della quale attraversa la stradina passandole sotto in un tubo. Su di un cartello leggiamo: "Sorgente Alpe Chiaro".
Dopo un tratto in leggera salita continuiamo quasi in piano tra le altre case dell'alpeggio situate, tutte tranne una, alla sinistra della sterrata. Su di un cartello affisso al tronco di un albero leggiamo: "Alpe Chiaro 1533".

Oltre l'alpeggio proseguiamo in leggera salita.
Presso una curva a sinistra molto ampia, lasciamo a sinistra delle antenne in una zona recintata, il monumento agli alpini e il sentiero che sale verso una chiesetta.
Attraversiamo un gruppo di pini. Alla destra c'è una staccionata.
In leggera discesa raggiungiamo un rivolo che passa sotto alla sterrata in un tubo. Continuiamo in leggera salita.

Troviamo un'altalena ed una panchina alla destra, altre tre panchine alla sinistra. Siamo arrivati all'Alpe Giumello.
Proseguiamo in leggera discesa tra le case. La strada ora ha il fondo acciottolato.
Dalla destra arriva la mulattiera descritta nel secondo itinerario. Subito dopo c'è la Capanna Vittoria.

Tempo impiegato: ore 1.35 - Dislivello: m. 563
Data escursione: dicembre 2016
 
Secondo itinerario: da Narro (sentiero n. 9)
Questa vecchia mulattiera, che sale in modo diretto da Narro all'Alpe Giumello, è poco frequentata da quando nel 1973 è stata realizzata la strada asfaltata che, seppur con più ampi tornanti, ne ricalca il percorso. Durante il cammino infatti, non abbiamo incontrato nessuno.

Venendo da Indovero, superata la chiesa di S. Martino (in alto a destra) e raggiunto il cartello che indica l'inizio di Narro, prendiamo una strada asfaltata che sale a destra.
Venendo da Mornico invece, attraversiamo Narro e poi prendiamo la strada che sale a sinistra alla fine del paese.
Questa strada termina poco più avanti di fronte al cimitero (m. 965).

Lasciata la macchina ci incamminiamo su una bella mulattiera che sale a sinistra.
Dopo aver percorso un tratto tra gli alberi, superiamo una cappella dedicata alla Natività e, poco dopo, raggiungiamo la chiesa di S. Brigida (m. 1000).
Continuiamo su strada asfaltata (Via Centrale) addentrandoci tra le case, fino a ritrovare sulla destra (via Giumello) la mulattiera che sale con alcuni gradini.
Raggiunta una strada con il fondo in cemento, giriamo dapprima a destra e poi a sinistra.
Infine, seguendo una freccia bianca, usciamo dal borgo.
Continuiamo quasi in piano con una mulattiera che ben presto si addentra in un bosco tra castagni e qualche pino.
Ignoriamo un sentierino che si innesta da destra e continuiamo in salita fino a raggiungere la strada asfaltata che sale all'Alpe Giumello.
La seguiamo verso destra per un centinaio di metri e, raggiunto il primo tornante (m. 1078), vediamo sulla destra il cartello che indica la mulattiera (9 - Alpe Giumello e Monte Basso).

Il percorso è ampio e sale con poca pendenza fino a una costruzione dell'acquedotto. Poi la pendenza aumenta e percorrendo alcuni tornanti passiamo accanto ad un rudere.
Ad un bivio andiamo a destra e poi saliamo ripidamente con altri tornanti.
Superiamo due vecchi baitelli, non molto distanti l'uno dall'altro (m. 1210) e più avanti incontriamo la strada. Il sentiero però ne sfiora solo un tornante e continua ripidamente nel bosco.
Superata una vecchia stalla, in leggera salita raggiungiamo la strada (m. 1290) tra una cappella (a sinistra) e il ristoro Monte Basso (a destra).

Con una stradina lastricata, saliamo a destra e aggiriamo il ristorante, poi continuiamo quasi in piano passando tra un gruppo di baite.
Ignoriamo un sentiero a sinistra e superiamo una fontana. Al termine delle abitazioni, il sentiero diviene più ripido.
Seguendo una staccionata di legno raggiungiamo la strada (m. 1345).

Seguiamo l'asfalto verso destra per un centinaio di metri e, presso un tornante, ritroviamo la mulattiera (cartello: sentiero 9, Alpe Giumello; Monte Basso).
Alternando brevi tratti in salita ad altri quasi in piano ci addentriamo in un bosco di betulle.
Per due volte attraversiamo il letto di un piccolo torrente in secca, poi riprendiamo a salire con alcuni tornanti.
Superato un tratto più ripido, ritroviamo la strada (m. 1430) e questa volta dobbiamo solo attraversarla.

Il percorso continua sull'altro lato accanto ad un cartello con la scritta Rif. Capanna Vittoria.
Superato un tornante, tra pini e betulle, vediamo in alto, proprio di fronte a noi, la rossa costruzione del rifugio.
Percorriamo un tratto rettilineo e poi continuiamo con alcuni piccoli tornanti.
Infine, risalendo alcuni gradini, arriviamo proprio sul retro della Capanna Vittoria accanto ad un cartello che indica, in discesa, la vecchia mulattiera n. 9 che abbiamo percorso.

Tempo impiegato: ore 1.15 - Dislivello: m. 573
Data escursione: gennaio 2007

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Rifugio Shambalà (m. 1535) in ore 0.10
  • al Monte Muggio (m. 1799) in ore 0.50
  • all'Alpe Chiaro (m. 1531) in ore 0.10
  • a S. Ulderigo in ore 1.05
  • a Ortighera - S. Ulderigo in ore 3
  • giro del Monte Muggio in ore 2.30






Dati del Rifugio Capanna Vittoria

Altezza:
m. 1538
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Alpe Giumello
Comune:
Casargo - LC
Carta Kompass:
105 A3
Coordinate Geo:
46°02'42.30"N
9°21'33.40"E
Gestore:
Daniele Denti
Telefono gestore:
0342 802142
348 9612499
Telefono rifugio:
0341 840164
Posti letto:
15
Apertura:
chiuso al martedì
eccetto lug.-ago.
Pagina aggiornata
il: 26/12/2016
La Capanna Vittoria Bosco di betulle Autunno a Tedoldo Il vecchio borgo di Tedoldo La chiesetta di Tedoldo Dalla chiesetta di Tedoldo Fontana Azimut Madonnina Lago di Como e Monte Bregagno Il Matoch in primo piano; il lago e sullo sfondo i Monti Crocione e Tremezzo Alpe Chiaro Chiesetta (2° itinerario) Il Monte Muggio Alpe Giumello - la chiesetta Alpe Giumello Spunta la Grigna dalle nebbie Il parcheggio innevato a Giumello

clicca qui per stampare questa pagina (solo testo)

Rifugio Viola torna su Rifugio Vodala

 Valid HTML 4.01! Copyright  Valid CSS!

Pagina vista da 25355 visitatori