Rifugio La Valle del Drago

Il Rifugio La Valle del Drago Ŕ situato a BÓresi lungo la provinciale 3 che sale da Lenna a Roncobello.

Primo itinerario: In auto
Con la statale 470 percorriamo il fondo della Valle Brembana fino al bivio di Lenna (km. 39) dove lasciamo a sinistra la provinciale 1 che sale al Passo San Marco e continuiamo sulla destra con la provinciale 2 in direzione di Foppolo.
Dopo quattro chilometri e mezzo prendiamo sulla destra la provinciale 3 per Roncobello.
Superata Bordogna, arriviamo a Baresi. Il rifugio Ŕ l'ultimo edificio sulla destra.
 
Secondo itinerario: da Lenna (Cantone San Francesco)
Al bivio al termine della statale 470 andiamo a destra con la provinciale 2. Superiamo una galleria e poi prendiamo la prima a destra (Via Oberti) che scende verso Lenna.
Giunti in basso, al termine della strada, giriamo a sinistra.
Proseguiamo sempre diritto fino ad una biforcazione dove andiamo a destra in discesa e, poco dopo, arriviamo al Ponte Chiarello (Put Ciarel). Qui ignoriamo sulla destra Via Pineta e proseguiamo diritto come indicato dal segnavia 269.
Cinquecento metri pi¨ avanti, troviamo sulla destra la chiesa di San Francesco ed una fontana con vasca. Parcheggiamo la macchina (m. 540).

I segnavia indicano a sinistra: Passo Pioda a ore 0.10, Cantone Santa Maria a ore 0.15; diritto (scritto a mano): n. 269 per Roncobello. Su di un pannello vediamo una cartina della zona e l'indicazione di alcuni percorsi. Alla destra c'Ŕ un prato con alcuni tavoli in legno e relative panche ed un barbecue.
Superiamo una grata per lo scolo dell'acqua e ci avviamo in salita, tra due file di alberi, lungo Via S. TrinitÓ.
Lasciamo a sinistra una casa bianca e percorriamo una curva a destra.
Poi, presso una curva a sinistra, troviamo un'altra grata. Alla destra c'Ŕ uno slargo.
Alla sinistra ci sono altre case. Passiamo sopra ad una terza grata.

Troviamo una mulattiera che sale a destra. I segnavia indicano in quella direzione: Passo di Ortighera (m. 1435) a ore 1.45, Zorzone a ore 4, Monte Menna (m. 2300) a ore 4. Altri segnavia indicano diritto con il percorso n. 269: Bordogna a ore 0.40, Baresi a ore 1, Roncobello a ore 1.20. Superiamo una stanga che troviamo aperta e continuiamo diritto con una sterrata tra gli alberi in leggera salita (m. 555).
Alla sinistra vediamo le ultime case, tutte con il piano terra in pietra e il primo piano in legno.
Proseguiamo quasi in piano e ignoriamo una mulattiera che sale a destra (m. 565).
Presso una curva a sinistra, in alto alla destra vediamo una vecchia casa tra gli alberi.

Ora la strada prosegue, in salita nel bosco, con due strisce di cemento e pietre in corrispondenza del passaggio delle ruote.
Cominciamo a trovare delle canaline per lo scolo dell'acqua. In una di queste canaline un rivolo attraversa la strada (m. 585).

Torniamo poi a camminare con poca pendenza e con il fondo sterrato. Alla destra c'Ŕ una casa recintata (m. 605).
Subito dopo, ignoriamo una sterrata che esce alla sinistra. Un cartello segnala, in quella direzione, un capanno di caccia.
Alla destra c'Ŕ un casello dell'acquedotto sul quale vediamo un bollo bianco-rosso. Ignoriamo una stradina che sale a destra e proseguiamo diritto quasi in piano come indicato da un segnavia a bandierina con il n. 269.
Ignoriamo un sentiero marcato da bolli rossi che scende alla sinistra e proseguiamo diritto seguendo altri bolli di colore bianco-rosso oppure giallo.
Dopo pochi passi in leggera discesa proseguiamo quasi in piano.
Passiamo sotto ai cavi dell'alta tensione.
In leggera discesa percorriamo una semicurva a sinistra e continuiamo quasi in piano.
Ignoriamo una ripida stradina che sale alla destra.

Raggiungiamo la cappella della SS. TrinitÓ (m. 600). Alla destra ci sono la piccola chiesetta ed una fontana, l'acqua della quale cade in una vaschetta, mentre dell'altro lato ci sono due tavoli di legno con relative panche. Da questo punto Ŕ giÓ possibile vedere in lontananza i borghi di Bordogna e Baresi.
Percorriamo una curva a destra e proseguiamo in leggera discesa. Alla destra ci sono delle gabbie contenenti pietre.

Subito dopo una curva a sinistra, un torrente, che troviamo in secca, attraversa la strada su di una base in cemento.
Percorriamo due brevi tratti, il primo quasi in piano e l'altro in lieve discesa.
Continuiamo quasi in piano e su di una pietra vediamo il segnavia 269 a bandierina (m. 595).
Presso una curva a destra un ruscello passa sotto alla sterrata.
Dopo un altro tratto in leggera discesa proseguiamo quasi in piano e ignoriamo dapprima un sentiero e poco dopo una stradina che escono alla sinistra.
Continuiamo diritto in salita. Ora la stradina Ŕ coperta da pietrisco.
La salita termina presso uno slargo dove troviamo un tombino di ferro.

Subito dopo raggiungiamo il Torrente Valsecca (m. 620).
Lo attraversiamo verso sinistra con un ponticello di cemento con le sponde di ferro dipinte di verde. Due cilindri in metallo consentono il passaggio solo ai pedoni.
Oltre il ponte, per alcuni metri, camminiamo tra due muretti coperti dal muschio. Alla destra ci sono i ruderi di un antico mulino.
Proseguiamo in salita con una mulattiera.

Alla destra troviamo un tavolo e relative panche, col pianale di legno e le gambe di ferro dipinte di verde.
Continuiamo tra due file di pietre coperte dal muschio, inizialmente solo alla sinistra e poi anche dall'altro lato.
Guardando tra gli alberi, in basso alla sinistra, notiamo la presenza di un campetto di calcio (m. 635).

Davanti vediamo le case di Bordogna. Dal basso alla sinistra sale, con vari tornanti, una stradina asfaltata.
Alla destra c'Ŕ il piccolo cimitero. Gli passiamo accanto, in piano. Sul muro che lo circonda vediamo raffigurata una crocefissione (m. 645).
Torniamo poi a salire verso le case.

Sotto ad un lampione la mulattiera si biforca e i bolli bianco rossi ci indirizzano verso sinistra.
Con un muretto a secco alla destra, quasi in piano, raggiungiamo una piccola sbarra metallica di colore giallo, chiusa con un lucchetto, che consente il passaggio solo ai pedoni.
Proseguiamo tra due muri nei quali si aprono due porte, una per lato.
Giriamo a destra, a sinistra e poi ancora a destra. Passiamo sotto ad un portico.
Lasciamo a sinistra un cortiletto dal quale si vede il campanile. Passiamo sotto ad un altro portico e vediamo dei segnavia che indicano nella direzione dalla quale proveniamo: Lenna a ore 1.15, Cappella S. TrinitÓ a ore 0.40.

Sbuchiamo in Piazza Cardinal Cavagnis davanti ad una fontana con vasca (m. 665). Alla sinistra c'Ŕ Piazza S. Redentore con la facciata della chiesa.
Proseguiamo diritto con una larga mulattiera che sale tra le case. I segnavia indicano: Fondra a ore 1.20, Castello (ruderi) a ore 0.30, Forcella a ore 0.20.
Troviamo un affresco alla sinistra.
Passiamo sotto ad un portico.

Tra case e recinzioni raggiungiamo una stradina asfaltata e, seguendo i bolli, la attraversiamo e proseguiamo (m. 675).
Lasciamo a destra un terrazzo con parcheggio. Ora alla destra ci accompagna un corrimano fissato ad un muro di pietre mentre alla sinistra c'Ŕ una siepe.
Ignoriamo sulla destra Via delle Villette.
All'esterno di una curva a sinistra vediamo una santella con un affresco raffigurante una madonna e, a seguire, un lavatoio con il tetto in cemento.
Continuiamo in leggera salita tra le case.

Lasciato a destra un pollaio, raggiungiamo la provinciale 3.
Una diecina di metri alla sinistra, sul lato opposto della strada, chiusa da due semistanghe riparte la mulattiera (m. 690). I segnavia indicano: Fondra a ore 1.10, Castello (ruderi) a ore 0.20, Forcella a ore 0.10. Ci sono anche un bollo rosso, un segnale stradale che vieta in transito alle moto e il cartello con il nome della strada: Via delle Case. Proseguiamo con poca pendenza.
Attraversiamo una stradina, asfaltata verso sinistra e sterrata verso destra.
Ora alla destra c'Ŕ una grande casa recintata con un muro sormontato da una inferriata. Sul muro vediamo il segnavia 269 a bandierina.

Ignoriamo una stradina che si stacca a sinistra e proseguiamo diritto seguendo le indicazioni su di un cartello di legno: Vendulo, Roncobello. Su di un palo vediamo anche il segnavia 1 in giallo.
Camminiamo tra il bosco e una recinzione metallica.
All'esterno di una curva a sinistra, troviamo un traliccio (m. 710).
Davanti vediamo i due grossi tubi di una condotta.
Prima di raggiungerla, ignoriamo un sentiero, che proseguendo diritto le passa sotto, e percorriamo un tornante destrorso presso il quale troviamo un altro cartello di legno identico al precedente (m. 720).

Ora la mulattiera procede in parallelo con la condotta che si appoggia sopra ad un muro.
Pi¨ avanti i due grossi tubi attraversano una costruzione in cemento e pietre (m. 735). Alla destra gli alberi sono radi e consentono la vista sulle case alte di Bordogna.
Nel muraglione si apre un corridoio largo circa un metro e mezzo. Qui i due grossi tubi scorrono sospesi in alto.

In leggera salita percorriamo due semicurve destra-sinistra. Alla destra ci sono un traliccio e alcune case e, pi¨ in basso, un tavolo con relative panche. Siamo alla Forcella.
Alla sinistra, tra la condotta e la mulattiera, c'Ŕ la chiesa di San Giovanni Battista (m. 760).
Dietro alla chiesa troviamo una bacheca con un cartellone che mostra una cartina e parla dei Percorsi Turistici della Val Brembana. Alcuni segnavia indicano a sinistra (passando in un altro corridoio sotto alla condotta): Fondra a ore 1, Castello (ruderi) a ore 0.10; diritto: Roncobello a ore 1, Baresi a ore 0.20; dietro: Bordogna a ore 0.15. Proseguiamo diritto come indicato anche da un segnavia 269 a bandierina.

Alla destra troviamo un piccolo frutteto recintato.
Percorriamo una curva a destra volgendo le spalle alla condotta (m. 770).
Proseguiamo con il bosco alla sinistra ed un prato alla destra. La pendenza aumenta.
Lasciamo un masso alla destra ed entriamo nel bosco (m. 795).

Poco pi¨ avanti, in basso alla destra, vediamo la provinciale 3 che, al km. 44, compie un tornante sinistrorso (m. 825).
Proseguiamo con un muretto a secco alla sinistra. Per un tratto la pendenza diminuisce un poco poi torna come prima (m. 835).
In basso alla destra, tra gli alberi, riusciamo ancora a vedere il nastro d'asfalto.
Poi gli alberi terminano. Passiamo sotto a dei cavi (m. 865).
Dopo un tornante sinistrorso, ignoriamo dei gradini di legno che salgono verso una casa.

Percorriamo un tornante destrorso e raggiungiamo la chiesa di Baresi (m. 875). I segnavia indicano davanti: Roncobello a ore 0.40, San Rocco a ore 0.30, Case Sotto a ore 0.20; dietro: Fondra a ore 1.10, Bordogna a ore 0.25, Forcella a ore 0.15. Sul sagrato della chiesa c'Ŕ una panchina posizionata verso il panorama sulla vallata.

Lasciamo la mulattiera e, aggirando la chiesa alla sinistra, ci portiamo sulla provinciale.
Proseguiamo in leggera salita lungo la strada asfaltata, tra case e recinzioni, ignorando alcune possibili deviazioni.
Alla destra troviamo una fontana con l'acqua che esce da un tubicino inserito in un masso rosato (m. 890).
Alla fine dell'abitato, sulla destra, troviamo il rifugio.

Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. 360
Data escursione: gennaio 2015



Apertura

Servizio Rifugio: sempre aperto previa prenotazione.
Bar-Ristorante: da martedý a domenica dalle 11 alle 14; venerdý-sabato anche dalle 19 alle 20.


Dati del Rifugio Valle del Drago

Altezza:
m. 900
Gruppo:
Val Brembana
Ubicazione:
BÓresi
Comune:
Roncobello - BG
Carta Kompass:
104 A5
105 D5
Coordinate Geo:
45░57'10.40"N
9░43'52.40"E
Gestore:
Diego Milesi
Telefono gestore:
331 6245170
Telefono rifugio:
0345 84099
Posti letto:
24
Apertura:
vedi a lato
Pagina inserita
il: 21/01/2015
Il Rifugio La Valle del Drago La Cappella della SS. TrinitÓ Il Torrente Valsecca Il ponticello sul Torrente Valsecca Affresco sulle mura del cimitero di Bordogna Viottolo verso Bordogna Nei vicoli di Bordogna La Chiesa di S. Giovanni B. alla Forcella

clicca qui per stampare questa pagina (solo testo)

Rifugio Val di Togno torna su Bivacco Valli

 Valid HTML 4.01! Copyright  Valid CSS!

Pagina vista da 1867 visitatori