Rifugio Zoia

Il Rifugio Zoia è situato su uno sperone roccioso che domina il sottostante lago artificiale di Campo Moro. Alle sue spalle spicca la massiccia figura del Pizzo Scalino (m. 3323), alla destra del quale si può ammirare la vallata della Valmalenco, sovrastata dal Monte Disgrazia (m. 3678).
Il rifugio fu edificato nel 1929, e dedicato al ricordo di Raffaello e Alfonso Zoja, caduti dal Gridone nel 1896. All'epoca era raggiungibile da Lanzada con 3-4 ore di cammino. Negli anni 50, la costruzione delle dighe di Campo Moro e di Campo Gera, rese necessaria la costruzione di una strada. Da allora lo Zoia è diventato una sorta di campo base per le innumerevoli escursioni e ascensioni della zona. Nel 2008 è stato completamente ristrutturato.

A Sondrio prendiamo la provinciale 15 con la quale risaliamo la Val Malenco. Al km. 13.5 deviamo a destra. Superate Lanzada e Franscia, proseguiamo con quattro chilometri di ripidi tornanti fino a Campo Moro (m. 1990).
Lasciamo l'auto nel vasto parcheggio sotto il rifugio, di fronte al lago.
Alcuni segnavia indicano con il sentiero 346/301: Alpe Prabello e Rif. Cristina a ore 1.10, Passo degli Ometti a ore 2.40; con il sentiero 346: Rifugio Zoia a ore 0.05, Alpe Campagneda a ore 0.50, Rif.Cà Runcasch a ore 0.50.

Prendiamo la stradina che parte alla destra di una fontana e sale al rifugio.
Arrivati ad un bivio, seguendo le indicazioni, continuiamo a sinistra con la vecchia mulattiera.
Passiamo sotto i cavi della teleferica di servizio. Un cartello avverte di prestare attenzione.
Percorriamo un tornante verso destra e raggiungiamo il rifugio.

Tempo impiegato: ore 0.05 - Dislivello: m. 31
Data escursione: settembre 2009

Escursioni partendo dal Rifugio:


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