Rifugio Tironi Consoli
- Altezza: m. 1385
- Gruppo: Valsassina
- Ubicazione: Costa del Palio
- Comune: Morterone - LC
- Carta Kompass: 105 B7
- Coordinate Geografiche: 45°51'51.60"N 9°29'17.30"E
- Gestore: -
- Telefono gestore: 338 4582145
- Telefono rifugio: 347 4642269
- Posti letto: in approntamento
- Apertura: primavera-estate e fine settimana autunno-inverno
- Pagina aggiornata il: 15/10/2009
Il Rifugio Tironi Consoli è situato in località Costa del Palio, con vista panoramica sul versante nord del Resegone e sui rilievi della Valle Imagna e della Val Taleggio.
Primo itinerario: dalla Forcella di Olino (sentiero n. 17 DOL)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo sulla sinistra percorrendo la via principale del paese (SP 62) per un
chilometro, fino a imboccare sulla sinistra la provinciale 63 per Morterone. Questa strada è molto panoramica e sale con vari tornanti, in alcuni
punti senza protezione a valle.
Dopo km 11.5 raggiungiamo la galleria della Forcella di Olino, prima, ma sopratutto dopo la quale è possibile parcheggiare sulla destra.
Vari segnavia indicano: Forcella di Olino m. 1158; Forbesette a ore 1, Calchera-Carbonaia a ore 1.10, Costa del Palio a ore 1.20, Rifugio-Agriturismo
Tironi Consoli.
Ci incamminiamo e dopo pochi passi in salita nel bosco vediamo un altro cartello inchiodato ad un faggio che dice: Forcella di Olino m. 1169;
Erna-Artavaggio seg. 21.
Proseguiamo quasi in piano. Una apertura tra gli alberi alla destra consente una veduta del Monte Due Mani e del Bivacco Locatelli Milani Scaioli
sulla cima.
Ora siamo attorniati da alberelli che in alto non riescono a chiudere la vista verso il cielo. Percorriamo un breve tratto incassato nel terreno
circostante.
Continuiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita tra i faggi.
Dopo una curva a sinistra passiamo tra due rocce (m. 1195) e arriviamo ad un bivio dove prendiamo il sentiero sulla destra quasi pianeggiante. Su di
un faggio vediamo una freccia gialla che indica il Resegone e su di un altro una bandierina di colore rosso bianco rosso della DOL.
Gli alberi diventano più radi. Proseguiamo in leggera discesa e percorriamo un breve tratto con il sentiero incassato.
Poi, quasi in piano ci immettiamo in una fitta faggeta (m. 1190).
Dopo una curva a sinistra riprendiamo a salire.
Presso una curva a destra, alla sinistra tra i rami riusciamo a intravedere le case sparse di Morterone (m. 1205).
Proseguiamo quasi in piano. Dalla destra una roccia si protende verso il sentiero. Vari segnavia indicano il sentiero 17, la DOL e il Rifugio Azzoni.
Percorriamo un breve tratto in discesa, camminando su di una lastra di pietra obliqua, e proseguiamo quasi in piano.
Ora, alla sinistra, il pendio scende ripidamente tra i faggi (m. 1200).
Dopo pochi passi in leggera salita, passiamo in un intaglio tra le pietre.
Proseguiamo con una breve discesa. Superiamo un rivolo e torniamo a camminare in leggera salita alla sinistra di alcune rocce.
Alterniamo alcuni tratti quasi in piano ad altri con poca pendenza e per un attimo rivediamo Morterone.
Un cartello appeso in alto su di un albero avverte della presenza di un appostamento per la caccia (m. 1235).
Dopo una breve salita proseguiamo in piano.
Raggiungiamo una costruzione in cemento ed un bivio (m. 1250). Un cartello su di una betulla indica a destra: Forbesette Resegone; a sinistra: Baita
Casimiro Ferrari Loc. Pizzo. Andiamo a destra dapprima in piano e poi in salita.
In alto a destra vediamo un appostamento raggiungibile con un sentiero. Alla sinistra cominciamo a vedere in lontananza il Resegone.
Lasciamo il sentiero, che prosegue diritto, per prendere quello a destra con il quale, in salita, raggiungiamo il cassottello verde utilizzato dai
cacciatori e situato in una piccola radura (m. 1270). Lo aggiriamo verso sinistra e ci addentriamo in un boschetto di alberelli.
Poco più avanti il percorso si divide ma ben presto i due rami si ricongiungono (m. 1285).
Troviamo un corto parapetto in legno. Alla sinistra giù in basso vediamo la piazzola dell'elicottero a Morterone.
Dopo pochi passi allo scoperto, percorrendo un tratto incassato, rientriamo nel bosco.
Giriamo a sinistra e ne usciamo. Ora siamo circondati solo da radi alberi (m. 1295).
Passiamo accanto ad alcune roccette (m. 1310).
Proseguiamo quasi in piano fino ad una curva a destra dove riprendiamo a salire. Qualche piccolo tronco fa da gradino. Il fondo diventa roccioso.
Dopo un tratto quasi pianeggiante entriamo in una faggeta.
Presso una curva a sinistra un cartello giallo indica una zona a maggior tutela.
Proseguiamo in salita fino ad una curva a destra (m. 1330).
Percorriamo poi un breve tratto quasi in piano seguito da un altro altrettanto breve in salita agevolati da due gradini di legno e uno di pietra.
Continuiamo superando tratti quasi in piano alternati ad altri con poca pendenza.
Torniamo a salire e poi proseguiamo con minore pendenza (m. 1345).
Sulla sinistra troviamo un tavolo e una panca di legno (m. 1365).
Ad un bivio un cartello indica dietro con il sentiero 17: Forcella di Olino a 30 minuti; davanti: Forbesette a 25 minuti; scendendo a sinistra:
Morterone a 30 minuti.
Proseguiamo diritto con leggeri saliscendi ma prevalentemente in piano.
Dopo un tratto in salita ne percorriamo altri in leggera discesa, quasi in piano o in leggera salita. Poi riprendiamo a salire (m. 1380).
Giriamo a destra percorrendo un tratto incassato e con alcune pietre nel mezzo del sentiero.
Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1400) dove un cartello indica a destra: Passo del Giuff, Erna a ore 1.20. Proseguiamo diritto alternando alcuni
tratti in leggera discesa ad altri quasi in piano.
Continuiamo in discesa (m. 1385).
In alto a destra vediamo degli spuntoni di roccia tra i faggi (m. 1370).
Proseguiamo alternando dapprima quasi piano e leggera discesa e poi quasi piano e leggera salita.
Ora il sentiero diventa accidentato e sembra quasi il letto di un torrente.
Più avanti (m. 1380) da sinistra si innesta il sentiero n. 16 che proviene da Morterone (descritto nel secondo itinerario).
Proseguiamo diritto su fondo roccioso e, poco dopo, raggiungiamo l'area sosta delle Forbesette, una radura con due tavoli in legno e relative panche
(m. 1405). Dalla destra si innesta il sentiero che proviene dai Piani d'Erna e che scende dal Passo del Giuff.
Poco dopo arriviamo alla sorgente. Da un rubinetto esce un po' d'acqua; è quanto rimane dopo che le acque sono state incanalate e raccolte nel serbatoio di
cemento.
Raggiungiamo un altro bivio: a sinistra si va al Culmine di Pallio in 20 minuti e al rifugio Tironi-Consoli mentre a destra verso il Rifugio Azzoni
segnalato a ore 1.15.
Continuiamo verso sinistra in piano, passando accanto a una corta staccionata e seguendo bolli di colore verde scuro e segnavia DOL (dorsale orobico lariana).
Con un breve tratto in discesa ci abbassiamo di una quindicina di metri e passiamo a valle di una roccia.
Nuovamente in piano, raggiungiamo una fornace per la calce o "calchera", ben conservata. Un cartellone spiega come veniva utilizzata nel passato.
Poco più avanti troviamo una carbonaia (pojàt) anch'essa in ottimo stato. Anche qui un cartello racconta dettagliatamente quale era il suo utilizzo.
Ripreso il cammino, arriviamo alla fine del bosco e troviamo un tavolone in legno, delle panche e un cartellone che parla della flora del Resegone (m.
1360).
Vari segnavia indicano a destra: La Passata a ore 1.30, Pertus a ore 2.30, Valcava a ore 4.30; e diritto: Alpe Costa del Palio a ore 0.45, Bolla di
Valmana a ore 0.45, Zuc di Valmana a ore 1.10 e il Rifugio Tironi Consoli.
Puntando verso un dosso in cima al quale sventola la bandiera del rifugio, percorriamo un breve tratto in lieve discesa e subito risaliamo tra i prati
volgendo le spalle al Resegone.
Raggiungiamo così la Costa del Palio che divide la conca di Morterone (in basso a sinistra ne vediamo le case) e la Valle Imagna.
Sulla destra si stacca un sentiero con il quale aggiriamo il dosso a mezza costa e poi, in piano, raggiungiamo il rifugio.
In alternativa possiamo invece puntare al traliccio dell'alta tensione posto a sinistra del dosso per poi scendere un poco e, arrivati a una pozza
d'acqua, girare a destra verso il rifugio.
Tempo impiegato: ore 1.20 - Dislivello: m. 315 -88
Data escursione: ottobre 2005
Secondo itinerario: da Morterone (sentiero n. 16)
In questo caso dobbiamo percorrere per intero i 16 chilometri della provinciale 63 e arrivare a Morterone.
Superata la trattoria Cacciatori, al bivio prima della chiesa andiamo a destra e raggiungiamo un ampio parcheggio nei pressi della piazzola per
l'elicottero (m. 1058).
La strada prosegue, come carrozzabile agro-silvo-pastorale, ma è interdetta al traffico veicolare.
Ad ogni modo, la dobbiamo abbandonare subito in quanto, fatti pochi passi, troviamo una palina con vari segnavia che indicano verso destra: il rifugio
Azzoni per la sorgente delle Forbesette a ore 2 (sent. 16/17), il sentiero del Giubileo 2000, il rifugio-agriturismo Tironi Consoli al Passo del Palio
a ore 1, il sentiero dei Carbonai Morterone-Erna n. 18 ore 1.15
Alla destra c'è un prato e solo vaghe tracce di sentiero.
Superiamo la piazzola (che in realtà è molto grande) dell'elicottero e risaliamo il versante prativo puntando un poco a sinistra di una vecchia casa
che vediamo in alto al limitare del bosco (in realtà è un rudere e solo la facciata è in piedi, ma di questo ci accorgeremo solo dopo averla
raggiunta).
A metà del prato una freccia indica di proseguire diritto. Arrivati al rudere, vediamo sul muro una freccia e la scritta SEL verso sinistra.
Su una betulla invece c'è una freccia di legno che indica il rifugio Tironi Consoli.
Entriamo nel bosco. Ora il sentiero è evidente ed è marcato da bandierine rosso-bianco-gialle con il numero 16.
Ad un bivio, una freccia gialla indica di andare a sinistra. Al successivo bivio troviamo invece il solito segnavia nel bel mezzo della biforcazione
senza che venga indicato quale dei due sentieri prendere. Proviamo a destra e siamo fortunati; poco dopo infatti troviamo altri segnavia.
La pendenza, che finora è stata lieve, si accentua, poi, superato un pozzetto chiuso da un coperchio verde, per un tratto diventa più ripida per
ritornare subito dopo ad essere lieve.
Ora il sentiero praticamente sparisce; continuiamo diritto e dopo un po' troviamo un segnavia.
Raggiungiamo un bivio dove non c'è alcuna indicazione; qui dobbiamo andare a sinistra.
Superiamo un masso isolato (m. 1330) e poco dopo incontriamo il sentiero n. 17 descritto nel primo itinerario (m. 1380).
Una palina segnavia indica il sentiero 16 per Morterone nella direzione da cui proveniamo; il sentiero 17 per la Forcella di Olino, il Culmine S.
Pietro e Artavaggio a destra; mentre verso sinistra (nessuna indicazione) si prosegue verso il rifugio Tironi Consoli e la vetta del Resegone.
Poco dopo raggiungiamo le Forbesette e continuiamo come descritto nel precedente itinerario.
Tempo impiegato: ore 1.10 - Dislivello: m. 327
Data escursione: maggio 2006
Terzo itinerario: dalla strada Fuipiano-Brumano (sterrata n. 577)
Con la provinciale 14 della Valle Imagna arriviamo a S. Omobono.
Nel centro del paese troviamo un bivio. Lasciamo la strada che gira a sinistra e continuiamo diritto con la provinciale 18 per Fuipiano.
Giunti a Fuipiano, attraversiamo il paese tenendo sempre la via principale.
Arrivati in Piazza Europa, continuiamo sulla sinistra con Via Resegone.
Superate le ultime case, la strada continua nel bosco in direzione di Brumano. Dopo km. 1.6 troviamo sulla destra una stradina sterrata (m. 1125). Una sbarra
(che troviamo aperta) ed un cartello di divieto di accesso vietano il transito. Alcuni segnavia indicano: Monte Resegone a ore 1.45 (sent. 578+571), Passo Palio
a ore 1 (sent. 578+577), Giro del Resegone ore 5.30, Rifugio Tironi Consoli, Rifugio del Grande Faggio.
Parcheggiamo la macchina al bordo della strada e ci incamminiamo lungo questa sterrata.
Dopo un primo tratto in piano, ne percorriamo un altro in leggera salita ed uno in leggera discesa. La stradina è attraversata da alcune canaline per lo scolo
dell'acqua.
Superiamo poi, una dopo l'altra, due basi in cemento per agevolare lo scorrimento dell'acqua che potrebbe attraversare la strada.
Continuiamo in salita fino ad una casa sulla destra dove termina il bosco (m. 1175). Ora ci sono solo radi alberi che consentono una bella veduta sulla vallata.
Con poca pendenza, passiamo accanto ad altre due case e a una cappellina dedicata a S. Barbara (m. 1185).
Presso una curva verso destra, troviamo un sentiero che sale. I segnavia indicano diritto il percorso 577 e a destra il 578.
Entrambi conducono al rifugio. Continuiamo con la sterrata 577 (per la descrizione del sentiero 578 vedi il quarto itinerario).
In leggera discesa seguiamo la sterrata tra prati e alcuni alberi.
Alla prima curva a sinistra ignoriamo un sentiero che sale ripidamente a destra. Un cartello indica in quella direzione il Rifugio del Grande Faggio (meglio
raggiungibile con il sentiero 578 al precedente bivio).
Proseguiamo in leggera salita fino ad una curva a destra dove troviamo alcune vecchie case (m. 1200).
Alterniamo poi alcuni tratti con poca pendenza in salita e in discesa. Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione.
Dopo una curva a destra riprendiamo a salire.
Troviamo un cartellone ERSAV che segnala la Foresta del Resegone (m. 1225).
Presso un tornante destrorso troviamo due vasche in cemento, una rotonda e una rettangolare. Alla sinistra si stacca un sentiero. I segnavia indicano a
sinistra: Strada di Pra Dosdino, Sorgente a ore 0.10, Brumano a ore 0.40; a destra: Passo del Palio a ore 0.20, Alpe Costa del Palio a ore 1, Monterone per
sentiero storico a ore 1.20, Rifugio Tironi Consoli.
Continuiamo lungo la sterrata e, dopo una curva a sinistra, attraversiamo una piccola faggeta.
Tornati allo scoperto, saliamo tra i prati e lasciamo a sinistra alcuni ruderi e una stalla.
Poi, in leggera salita, incrociamo il sentiero descritto nel quarto itinerario (m. 1270). I segnavia indicano a sinistra: Resegone; diritto: Tironi Consoli, a
destra: Rifugio del Grande Faggio, Foo del Büs a ore 0.05.
Proseguiamo con la sterrata.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e continuiamo quasi in piano fino a una curva a destra dove troviamo un ruscello che attraversa il cammino su di una
base artificiale in cemento.
Dopo la curva la strada continua in salita con due strisce di cemento e pietre ai lati.
Pochi passi più avanti troviamo una stradina che sale a sinistra. Un cartello poco evidente su di un faggio indica a sinistra il rifugio.
Lasciamo dunque il percorso principale che prosegue verso il Passo del Palio e prendiamo questa stradina (m. 1300).
Superiamo un boschetto. Dopo un tornante verso sinistra cominciamo a vedere il rifugio davanti a noi.
Ripassiamo sotto i cavi dell'alta tensione, che in questo punto sono molto bassi, e raggiungiamo il rifugio.
Tempo impiegato: ore 1 - Dislivello: m. 260
Data escursione: ottobre 2009
Quarto itinerario: dalla strada Fuipiano-Brumano (sentiero n. 578)
Questa è una variante più breve al precedente itinerario.
Come descritto nella prima parte del terzo itinerario arriviamo al bivio tra i percorsi 577 e 578.
Prendiamo il sentiero a destra in salita e passiamo accanto ad un rudere sulle cui pareti è dipinto il segnavia 578 (m. 1195).
Percorriamo un tratto quasi in piano, e torniamo a salire a mezza costa tra i prati.
Continuiamo poi con minore pendenza con una recinzione sulla destra.
Ignoriamo un sentierino che scende a sinistra e, tra due recinzioni metalliche, arriviamo al Rifugio del Grande Faggio (m. 1240 - per informazioni tel. 320
4764583 oppure 389 7862902).
Passiamo davanti al rifugio. Subito dopo troviamo il faggio secolare. Un cartello recita: "Guardatemi, stimatemi e rispettatemi per l'età!!!"
Ignoriamo un sentiero che scende a sinistra ed entriamo in un bosco.
Alla prima curva a sinistra troviamo un ruscello che scende dalla destra e attraversa su una base in cemento.
Saliamo con alcuni tornanti seguendo bolli e frecce rosse che indicano la direzione dalla quale proveniamo.
All'uscita dal bosco troviamo una vecchia casa sulla sinistra.
Poco più avanti incrociamo la sterrata descritta nel terzo itinerario (m. 1270). I segnavia indicano diritto: Resegone; a destra: Tironi Consoli, dietro:
Rifugio del Grande Faggio, Foo del Büs a ore 0.05.
Proseguiamo diritto con il sentiero in leggera salita. A sinistra, in basso ci sono alcuni ruderi mentre in alto vediamo il Rifugio Azzoni e la croce sulla
vetta del Resegone.
Continuiamo tra radi alberelli, poi ci abbassiamo leggermente in una conca prativa e risaliamo l'altro versante.
In piano raggiungiamo un bosco (m. 1315), lo superiamo e, in leggera salita, ci immettiamo su di una stradina. Andiamo a destra.
Superato un tratto in salita, vediamo davanti a noi il dosso in cima al quale sventola la bandiera del Rifugio Tironi Consoli.
Con un sentiero tra l'erba ci dirigiamo verso la bandiera alla cui sinistra è ben visibile un traliccio dell'alta tensione.
Troviamo poi un segnavia che indica un sentiero a destra con il quale aggiriamo il dosso a mezza costa e poi, in piano, raggiungiamo il rifugio.
Tempo impiegato: ore 0.45 - Dislivello: m. 260
Data escursione: ottobre 2009
Escursioni partendo dal Rifugio:
- al Rifugio Azzoni (m. 1860) in ore 1
- al Passo del Palio (m. 1360) in ore 0.15
- al Passo Grassello (m. 1390) in ore 1.45
- alla Calchera-Carbonaia in ore 0.20
- alle Forbesette (m. 1378) in ore 0.30
- alla Passata in ore 1.40
- al Pertüs in ore 2.40
- a Valcava (fine DOL) in ore 4.40
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