Rifugio Cassana
- Altezza: m. 2601
- Gruppo: Alta Valtellina
- Ubicazione: Versante SE del Passo Cassana
- Comune: Livigno (SO)
- Carta Kompass: 96 A3
- Coordinate Geografiche: 46°33'17.50"N 10°04'24.50"E
- Gestore: Moreno Galli
- Telefono gestore: 328 5357357
- Telefono rifugio: 0342 997205
- Posti letto: 25
- Apertura: 1/6 - 15/10
- Pagina aggiornata il: 06/08/2011
Il Rifugio Cassana, ricavato negli anni 80 dalla ristrutturazione di una vecchia
caserma, è situato poco sotto l'omonimo passo tra l'Italia e la Svizzera, e gode di una bella vista
panoramica sulla maggior parte delle cime dell' Alta Rezia.
Località di partenza della nostra escursione è Livigno raggiungibile da Bormio
con la statale 301 attraverso i Passi del Foscagno (m. 2291) ed Eira (m. 2210);
oppure da Tirano lungo la Val Poschiavo e il Passo della Forcola (m. 2315), quest'ultimo transitabile solo in estate.
A nord di Livigno, all'inizio del lago, prendiamo la strada per la Val Federìa e la percorriamo fino al Pont da la Calchéira.
Poco prima del ponte, a lato della strada ci sono due slarghi ove è possibile parcheggiare (m. 1850).
Ci incamminiamo in leggera salita ignorando a sinistra il Percorso Vita n. 118.
Superato il ponte, a sinistra troviamo un bar ristorante e a destra un torrente.
La strada continua asfaltata ma con divieto di transito agli automezzi.
Raggiungiamo subito un bivio dove i segnavia indicano a destra il percorso n.
121 lungo la Val Saliente (Passo Trupchun a ore 4, Bocchetta del Cantone a ore
4) e diritto il n. 117 lungo la Val Federia (Carosello 3000 a ore 4, Passo
Federia a ore 5, Rifugio Cassana a ore 3). In realtà per raggiungere il rifugio Cassana bastano poco più di due ore.
La strada sale tra una staccionata in legno e un muretto. In basso a sinistra
scorre parallelo il torrente Federia.
Superiamo una santella con un crocefisso e poi, in piano, passiamo accanto ad
alcune case e alla cappella di San Antonio.
Continuiamo in leggera salita tra i prati. Un rivolo passa sotto la strada.
Troviamo una piccola croce in ferro e raggiungiamo la bianca chiesa di Federia
con il caratteristico campanile a bulbo (m. 1954). Qui termina l'asfalto.
In piano superiamo un ponticello, alcune baite in legno e un crocefisso.
Un rivolo passa sotto la strada. Ignoriamo una sterrata che si stacca verso
destra poi in leggera salita superiamo altre baite e passiamo sotto i fili della corrente.
Raggiungiamo il Rin Toscè e lo superiamo con un ponte con le sponde in legno
(m. 2015). Un segnavia indica "La Pedaleda"; su una vecchia baita c'è un crocifisso dipinto.
Poco dopo ignoriamo una stradina che sale a destra verso un gruppo di case e continuiamo quasi in piano.
Superiamo uno slargo con una panchina e una casa dell'Enel recintata.
Arriviamo poi ad un bivio dove i segnavia indicano diritto il Rifugio Cassana e a destra La Pedaleda.
Guadiamo un torrente camminando sulle pietre che affiorano; se l'acqua e tanta è
possibile utilizzare un ponticello di legno sulla destra.
Raggiungiamo una piccola zona picnic con barbecue, tavolo e panche. Siamo al Plan de l'Isoleta (m. 2050).
Superiamo un torrente e troviamo un bivio. Lasciamo il percorso 117 che prosegue
verso il Carosello 3000 e pieghiamo a destra per prendere il n. 119 che sale
verso il Rifugio Cassana indicato a ore 1.45.
Cominciamo a salire. Inizialmente seguiamo il torrente poi giriamo a sinistra e lo abbandoniamo.
Lungo il cammino troviamo alcune canaline, dapprima metalliche e poi in legno, per lo scolo dell'acqua.
Superati alcuni tornanti raggiungiamo una sbarra in ferro che blocca il transito agli automezzi (m. 2130).
Continuiamo con curve e tornanti e cominciamo a vedere in alto la bandiera del
rifugio. In realtà il rifugio si trova più avanti e la bandiera è stata messa in
quel punto perché altrimenti non sarebbe visibile dal fondovalle.
Troviamo due rivoli d'acqua che passano intubati sotto la sterrata (m. 2240). Il percorso ora è abbastanza ripido.
Vediamo un altro rivolo che passa sotto la stradina e superiamo il letto in secca di un torrente che la attraversa (m. 2360).
La pendenza aumenta ancora. Raggiungiamo la bandiera; un cartello indica il rifugio a 10 minuti (m. 2515).
Dopo una curva a sinistra la pendenza diminuisce e cominciamo a vedere il rifugio davanti a noi.
Poco dopo troviamo un rudere alla nostra sinistra e un dipinto raffigurante una madonna (m. 2555).
Man mano che ci avviciniamo al rifugio riusciamo dapprima a distinguere e poi a
leggere la scritta a caratteri cubitali sulla sua facciata: "A SOLISORTV VSQVE
AD OCCASUM LAVDABLE NOMEN DOMINI" (= Dal sorgere del sole fino al tramonto, sia
lodato il nome del Signore).
Tempo impiegato: ore 2.10 - Dislivello: m. 751
Data escursione: luglio 2008
Escursioni partendo dal Rifugio:
- al Passo Cassana (m. 2694) in ore 0.15
- all' Alp Chaschauna in ore 1.15
- alla Punta Cassana (m. 3007)
- al Pizzo Cassana (m. 3070)
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