Rifugio Bertacchi
- Altezza: m. 2175
- Gruppo: Val Chiavenna
- Ubicazione: Lago di Emet
- Comune: Madesimo - SO
- Carta Kompass: 92 - B1
- Coordinate Geografiche: 46°28'08.40"N 9°22'43.50"E
- Gestore: Alessandro Chiapello
- Telefono gestore: Rossella Gusmeroli tel. 349 3621058 - Fabrizio De Pedrini tel. 349 3621056 - Enrico Pedrazzini tel. 349 6644599
- Telefono rifugio: 335 6817062
- Posti letto: 25
- Apertura: 9/7 - 18/9
- Pagina aggiornata il: 05/07/2011
Il rifugio, dedicato al poeta della Valchiavenna, Giovanni Bertacchi, è situato in Alta Val S. Giacomo accanto al Lago di Emet.
Primo Itinerario: dal lago di Montespluga
Con la statale 36, lasciata a destra la galleria che porta a Madesimo,
continuiamo verso il Passo Spluga. Poco dopo aver superato la diga del lago di
Montespluga troviamo sulla destra alcune case e un piccolo parcheggio (m. 1901).
Lasciata l'auto, superiamo una stanga e ci avviamo su di un'ampia sterrata.
La carrareccia sale, in lieve pendenza, lungo il versante meridionale dello
Spadolazzo tra prati, pietraie e cespugli di rododendro. Alcune scorciatoie
consentono di tagliare curve e tornanti.
Mentre il lago si rimpicciolisce via via che avanziamo, sentiamo ripetutamente
il fischio delle marmotte. Alte paline ai lati della strada segnalano il percorso in caso di neve.
Superato un muretto a secco a fianco di un cancello di ferro, ignoriamo un
sentiero a destra che sale da Madesimo.
Troviamo poi due sentieri che si staccano sulla destra. I segnavia indicano che
uno prosegue verso il lago Emet e il Rifugio Bertacchi mentre l'altro scende a
Macolini. Abbandoniamo pertanto la sterrata che continua verso una cava e prendiamo il primo sentiero.
Passiamo così sul versante della Val Scalcoggia e pertanto non vedremo più il
lago di Montespluga ma, poco più avanti, lo sguardo cadrà sulla sottostante
Madesimo. Il rifugio già si vede, in lontananza, e dovremo compiere un
semicerchio a mezza costa per poterlo raggiungere.
In piano passiamo sopra alcuni lastroni sotto i quali scorre un rivolo d'acqua.
Percorriamo pochi passi in leggera salita. Un altro rivolo bagna il sentiero.
Un segnavia indica a sinistra un sentiero che sale al Lago Nero dello Spadollazzo in ore 1.25.
Andiamo diritto e superiamo un piccolo torrente che scende dalla montagna a
sinistra e passa sotto il sentiero.
Continuiamo a mezza costa tra pietre, erba e cespugli di rododendro.
Dopo un passaggio su fondo roccioso, in piano superiamo un tratto un po' esposto
attrezzato con una lunga catena passamano seguita da un'altra più corta, che
assicurano il cammino. Sono utili in caso di neve o ghiaccio; il sentiero infatti è abbastanza largo.
Saliamo con alcune pietre ben sistemate che formano dei gradini e poi in lieve
salita passiamo accanto a delle pietre franate.
Dopo pochi passi in salita, il sentiero torna pianeggiante. Troviamo un'altra
catena e una targa a ricordo di uno sfortunato escursionista. Anche qui il
percorso è abbastanza largo per poter procedere in tranquillità.
Continuiamo tra pietre e cominciamo a vedere il rifugio davanti a noi.
A sinistra tra i prati ci sono alcune baite che precedono il Lago Emet e delle pozze d'acqua.
Raggiungiamo un monumento formato da un bossolo tricolore sormontato da una
madonnina. Una palina segnavia indica a sinistra il sentiero C 12 per il Passo
Niemet, davanti il sentiero C 6 per Madesimo a ore 1.10 e dietro Montespluga a ore 1.30.
Ammirato lo splendido lago, con pochi passi in salita arriviamo al rifugio.
Tempo impiegato: ore 1.15 - Dislivello: m. 274
Data escursione: giugno 2003
Secondo Itinerario: da Macolini, fraz. di Madesimo
Attraversata Madesimo, lasciamo l'auto nel parcheggio al termine di Macolini (m.
1650) dove inizia lo sterrato e ci incamminiamo in piano.
Superiamo un ruscelletto con un ponticello di legno e ci spostiamo sulla destra
dove inizia il sentiero C 6 (cartello indicatore Rif. Bertacchi ore 1.30). A
sinistra vediamo un'altra sterrata ed il torrente Scalcoggia che percorre il fondovalle.
Nel primo tratto superiamo diversi ruscelletti che attraversano il cammino.
La pendenza poi diventa più ripida e rimarrà costante fino alla fine.
Troviamo alcuni tratti con dei gradini che agevolano il cammino.
Vediamo una cascata e con alcuni corti tornanti la raggiungiamo.
Poco dopo ne incontriamo un'altra, originata dall'emissario del lago Emet, e
attraversiamo il corso d'acqua su un ponticello di pietra.
Giunti ad un bivio andiamo a destra in quanto il sentiero sembra più agevole;
poco dopo i due percorsi si ricongiungono.
Siamo già in vista del rifugio e poco dopo lo raggiungiamo.
Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 525
Data escursione: giugno 2004
Escursioni/Ascensioni partendo dal Rifugio:
- al Passo Niemet (m. 2294) in ore 0.30
- al Lago Ghiacciato (m. 2508) in ore 1.30
- al Pizzo Spadolazzo, (m. 2722) in ore 2
- al Bivacco Suretta (m. 2748) in ore 2.30
- al Pizzo Suretta (m. 3027) in ore 3.30
- al Pizzo d'Emet (m. 3209) in ore 3.30
- al Pizzo Mater (m. 3023) in ore 4
- al Pizzo della Palù (m. 3172) in ore 4
- alla Baita del Capriolo (Lago di Lei) per il Pass del Crot (m. 2740) in ore 4.30
- al Rifugio Chiavenna (m. 2044) per il Passo Sterla (m. 2948) in ore 6
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