Rifugio Alpini Campovecchio
- Altezza: m. 1311
- Gruppo: Orobie Camune
- Ubicazione: Val Campovecchio
- Comune: Corteno Golgi - BS
- Carta Kompass: 94 -A5
- Gestore: Dario Albertoni
- Telefono gestore: 0364 74363 - 347 7788099
- Telefono rifugio: 0364 74108
- Posti letto: 28
- Apertura: estiva e su prenotazione
- Pagina inserita il: 28/03/2003
Il Rifugio Alpini Campovecchio sorge in un’ampia conca tra boschi di conifere e prati solcati dall’omonimo torrente con i suoi
innumerevoli ponticelli.
La zona è estremamente tranquilla e rilassante, ideale sia per riposare, sia per ripartire, dopo essersi rifocillati al rifugio,
verso mete più impegnative.
Basterà infatti proseguire lungo i sentieri per incontrare facilmente caprioli e camosci o per sentire il fischio delle marmotte.
Il tutto sotto lo sguardo benevolo dei monti Sellero (m. 2744) e Telenek (m. 2753), che chiudono la testata della valle e ci
dominano dall’alto.
Per raggiungere il rifugio, dobbiamo scendere dall’Aprica in direzione di Corteno Golgi.
Dopo circa cinque chilometri, in località Campagnola, lasciamo la statale 39 e prendiamo sulla destra la deviazione per S. Antonio.
Al bivio dopo il ponte sul Torrente Brandet andiamo a sinistra. Poi, arrivati nei pressi di una cappella, giriamo a destra.
Superate alcune case, la strada prosegue alla sinistra del torrente fino al piccolo paese di S. Antonio (m. 1124).
Qua giunti, dobbiamo lasciare l’auto nel vasto parcheggio che troviamo sulla destra all’inizio dell’abitato e proseguire a piedi. Infatti da questo
punto a nessun mezzo è consentito il transito, in quanto tutta la zona fa parte della riserva naturale delle Valli di S. Antonio che, più a monte, si
congiunge col parco della Val Belviso-Barbellino.
A lato del parcheggio, un plastico mostra l'orografia delle Valli Brandet e Campovecchio. Un cartellone parla del sentiero Frassati; altri due
pubblicizzano i Rifugi Brandet e Campovecchio.
Lasciata a sinistra una stradina, con un ponte superiamo il Torrente Brandet verso destra seguendo un segnavia che indica il sentiero P.G. Frassati e
la chiesetta S. Carlo a ore 3.40.
Sulla destra troviamo poi una fontana e un lavatoio. Subito dopo un segnavia indica sulla destra l'inizio del sentiero Frassati.
Proseguiamo diritto tra le baite del paese e arriviamo alla chiesa di S. Antonio dove possiamo scegliere tra i seguenti due percorsi.
Primo Itinerario: sentiero 124
Il sentiero parte a lato della chiesa, come indica una freccia e la scritta Campovecchio.
Inizialmente in lieve salita, seguiamo il torrente e ben presto ci inoltriamo in una pineta.
Superiamo una baita e ad un bivio ignoriamo il ripido percorso sulla sinistra.
Poi sempre procedendo alla sinistra del torrente, trascuriamo un ponticello in legno che lo attraversa.
Dopo un tratto in piano riprendiamo a salire e passiamo accanto a un'altra baita e a un altro piccolo ponte.
Tenendo sempre il percorso principale, arriviamo a uno splendido ponte di tronchi, coperto da una tettoia di legno, sul quale una
panchina inviterebbe a una sosta.
Continuiamo invece; ora siamo alla destra del torrente Campovecchio e dopo un breve tratto in piano, riprendiamo a salire.
Superata una baita, il sentiero procede più ripidamente, alzandosi rispetto al corso d'acqua che finora avevamo fiancheggiato e
allontanandosi dallo stesso.
Poco dopo arriviamo ad un gruppo di vecchie baite quasi tutte disabitate.
Troviamo un altro ponte in legno ricoperto che, alla nostra sinistra, riattraversa il Campovecchio e va verso la Val Brandet.
Procedendo invece tra le baite, in breve arriviamo al rifugio.
Tempo impiegato: 40 minuti - Dislivello m. 187
Data escursione: marzo 2003
Secondo Itinerario: sentiero 129
Anziché prendere il sentiero che fiancheggia la chiesina di S. Antonio, proseguiamo lungo il percorso principale e iniziamo a
salire avendo alla nostra sinistra il torrente Brandet.
Questo primo tratto in pavé è abbastanza ripido.
Lo seguiamo fino ad incontrare, sulla destra, una deviazione (località Forno m. 1270), che imbocchiamo, per la Valle di
Campovecchio.
Sempre in salita, mentre ci allontaniamo dal torrente e ne sentiamo sciamare pian piano il rumore, troviamo lungo il cammino tre
baite (Barbis).
Poco dopo la salita termina; il dislivello è stato interamente superato e ci rimane da compiere solo una bella passeggiata in
piano, al fresco dell’abetaia.
Quando ritorniamo al sole, siamo nei pressi di un ponte coperto che ci consente il passaggio sull’altro lato del torrente
Campovecchio, ove troviamo diverse baite.
Piegando a sinistra, in breve siamo al rifugio.
Tempo impiegato: 50 minuti - Dislivello m. 187
Data escursione: marzo 2003
Escursioni partendo dal Rifugio:
- al Rifugio Brandet (m. 1305) in ore 0.50
- alla Malga Venet (m. 1631) in ore 1
- alla Malga Culvegla (m. 1830) in ore 1.45
- ai Laghetti di Culvegla (m. 2291) in ore 3
- al Passo del Sellero (m. 2421) in ore 3.15
- al Bivacco Davide Salvatori presso il Passo Torsoleto (m. 2645) in ore 4
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