Baita Nembrini
- Altezza: m. 1730
- Gruppo: Orobie
- Ubicazione: Versante nord del Monte Alben
- Comune: Oneta (BG)
- Carta Kompass: 104 B7
- Coordinate Geografiche: 45°52'15.02"N 9°46'50.57"E
- Gestore: Sottosezione C.A.I. Valserina
- Telefono gestore: 340 7345673
- Posti letto: 10
- Apertura: procurarsi le chiavi
- Pagina aggiornata il: 16/11/2008
La Baita Nembrini è situata ai piedi di una ripida parete sul versante nord del Monte Alben (m. 2019).
La baita è gestita dalla Sottosezione C.A.I. Valserina (tel. cell. 340 7345673) e le chiavi si possono ritirare presso il Centro Sportivo Valle a Zambla Alta o
presso la Sottosezione a Serina.
Località di partenza della nostra escursione è il Passo di Zambla (m. 1270) raggiungibile con la provinciale n. 27 da Serina (Val Brembana) o con la provinciale
n. 46 da Ponte Nossa (Val Seriana).
Al Passo, spalle alla fontana, vediamo due strade di fronte a noi che si dirigono verso l'Alben.
Conviene prendere quella a sinistra che dopo ottocento metri di asfalto si immette sulla sterrata a destra.
Se invece prendiamo la strada a destra (Via Colle), dopo duecento metri troviamo la prima sbarra.
In tal caso, lasciata la macchina, ci incamminiamo sull'ampia sterrata, in piano, tra gli alberi. Un segnavia indica il Pian della Palla nella nostra direzione.
Ignoriamo alcune stradine che escono dal percorso principale e continuiamo fino a trovare la seconda sbarra che chiude la via a chi proviene dalla direzione
opposta. Subito dopo da sinistra arriva la strada asfaltata di cui sopra.
Se arriviamo da sinistra, possiamo continuare in auto. Di fronte vediamo la cima dell'Alben.
Ignoriamo altre deviazioni: un sentiero a sinistra in discesa (c'è una scritta su un palo della luce che dice Passo della Crocetta) ed un altro a destra che
scende a Vandullo.
Dopo un breve tratto in leggera salita superiamo una costruzione in legno che potrebbe venire utilizzata come chiosco o edicola.
Poco più avanti, sulla sinistra, parte il sentiero n. 501 che dovremo percorrere (m. 1290). Un segnavia indica la Baita Nembrini a ore 1.15 e il Monte Alben
a ore 2.
E' possibile arrivare fin qui in auto anche provenendo dalla direzione opposta.
In questo caso, salendo da Serina e passato il centro di Oltre il Colle, prendiamo sulla destra Via Drago.
La strada sale ampia e asfaltata fin quasi al Piano della Palla (Conca dell'Alben) e poi prosegue con una sterrata in cattive condizioni.
L'ampio sentiero si addentra nel bosco e dopo alcuni passi in piano inizia a salire ripidamente.
Vediamo una freccia rossa e dei bolli bianchi e rossi. Alcuni piccoli tronchi messi di traverso fanno da gradino.
Terminato questo primo tratto, il sentiero si restringe.
Ignoriamo un sentierino sulla sinistra e continuiamo alternando tratti quasi in piano ad altri in leggera pendenza poi riprendiamo a salire in modo più deciso.
Superiamo i ruderi di una stalla posta sotto i rami di un grande albero.
Dopo alcuni passi in piano torniamo a salire.
Troviamo un bivio; potremmo utilizzare entrambi i sentieri ma andiamo a sinistra perché il percorso sembra più agevole.
Continuando abbastanza ripidamente ritroviamo l'altro percorso che scorre parallelo.
Più avanti il sentiero si divide un paio di volte per superare alcuni alberelli ma subito torna a riunirsi.
Usciamo dal bosco e vediamo di fronte a noi il Col dei Brassamonti che dovremo risalire. Alle spalle invece il panorama ci regala le cime di Menna (m. 2300),
Arera (m. 2512) e Grem (m. 2049). Il sentiero ora è ghiaioso.
Incontriamo un altro sentiero e decidiamo di seguirlo verso sinistra in quanto apparentemente più agevole. Poco dopo troviamo i soliti segnavia che ci
rassicurano sulla scelta effettuata.
Circondati da alberelli e cespugli continuiamo la nostra salita.
Troviamo un sentiero che sale da sinistra nei pressi di un masso con una scritta rossa illeggibile e continuiamo con il sentiero n. 501 che ora diventa più
largo.
Vediamo un altro sentiero più a destra ma i bolli indicano di proseguire diritto.
Ora saliamo faticosamente alla destra di una parete, su fondo roccioso, fino a raggiungere un ripiano (m. 1570).
Continuiamo poi con poca pendenza tra l'erba ma ben presto riprendiamo a salire ripidamente verso il Colle dei Brassamonti.
Scegliamo un percorso marcato con dei bolli bianchi, che a zig-zag risale il lato sinistro della conca. Sulla destra, poco più in basso, vediamo l'altro
sentiero che più avanti si unirà al nostro.
Risaliamo una gola, aiutati da alcuni gradini di legno, poi pieghiamo a sinistra continuando con minore pendenza.
Con un ultimo tratto in salita raggiungiamo il valico (m. 1690) tra le cime del Col dei Brassamonti (m. 1755).
Ci fermiamo un attimo ad ammirare lo splendido spettacolo di guglie e pinnacoli e a goderci il panorama.
Poi ignorato un sentierino sulla sinistra, proseguiamo nell'altra direzione verso una piccola insellatura.
Su un masso vediamo due targhe poste a ricordo di altrettanti sfortunati escursionisti.
Passiamo sotto un filo teso e, dopo una curva a destra, iniziamo un traverso a mezza costa in piano.
A destra c'è una polla d'acqua e più avanti, sulla sinistra, uno spuntone di roccia al quale è appesa un'altra targa commemorativa.
Da questo punto iniziamo a vedere la Baita Nembrini.
Raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano a destra la salita verso la cima dell'Alben mentre a sinistra, in piano, la baita.
Il sentiero diventa più stretto; è un po' esposto ma non particolarmente pericoloso, almeno in assenza di neve.
Le targhe precedentemente incontrate e le altre due che vedremo accanto alla baita ricordano comunque, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la prudenza in
montagna è indispensabile.
Dopo un tratto in piano e alcuni passi in salita arriviamo alla meta.
Tempo impiegato: ore 1.15 - Dislivello: m. 460
Data escursione: settembre 2006
Escursioni partendo dalla Baita:
- alla Vetta del Monte Alben (m. 2019) in ore 1
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