Bivacco Clusone
- Altezza: m. 2050
- Gruppo: Val Seriana
- Ubicazione: Versante Sud della Presolana
- Comune: Castione (BG)
- Carta Kompass: 103 A1 - 104 D5
- Gestore: CAI Clusone
- Telefono gestore: 0346 25452
- Telefono bivacco: colonnina soccorso 118
- Posti letto: 9
- Apertura: sempre
- Pagina inserita il: 07/07/2008
Il bivacco è situato sul versante sud del Pizzo della Presolana, poco sotto la Cappella Savina.
Contiene nove brande con relativi materassi, cuscini e coperte e una bombola di gas. Davanti al bivacco c'è la piazzola per l'atterraggio
dell'elicottero e dietro, in direzione della Cappella, c'è una colonnina sos tel. 118.
Località di partenza della nostra escursione è il passo della Presolana (m. 1297), che mette in comunicazione la Valle Seriana con la Val di Scalve.
Al passo c'è ampia possibilità di parcheggio.
Sul lato nord della carrozzabile parte una stradina inizialmente asfaltata e poi sterrata, chiusa al traffico privato. Un segnavia indica: Baita
Cassinelli, Cappella Savina, Grotta dei Pagani e Vetta Presolana. Viene anche indicato se il rifugio Cassinelli è chiuso o aperto.
Ci avviamo lungo la stradina in lieve salita verso il bosco.
Raggiunto il primo tornante, troviamo una catena che chiude il percorso agli autoveicoli.
Camminando tra due file di pini arriviamo al secondo tornante. Qui lasciamo la sterrata che segue verso destra e continuiamo diritto con un ampio
sentiero. Vari segnavia infatti indicano: diritto il rifugio Cassinelli e il Pizzo della Presolana e a destra la Cima Gulter.
Entriamo nella pineta e procediamo alternando tratti in lieve salita ad altri con pendenza più accentuata.
Superiamo poi un traliccio dell'alta tensione posto a cavallo del sentiero (m. 1390). In questo punto, ampi squarci nel bosco ci concedono una veduta
sulla sottostante vallata.
Ora il percorso è meno faticoso e alterniamo lunghi tratti in piano ad altri con lieve pendenza.
Poi usciamo dal bosco (m. 1490) e camminando in leggera salita tra i prati possiamo ammirare alla nostra destra l'imponente mole della Presolana.
Delle frecce rosse su due massi indicano di proseguire diritto (tutte le direzioni) mentre a sinistra viene segnalato un sentiero poco visibile in
direzione di una seggiovia. Ci sono anche dei cerchietti gialli che segnalano il nostro percorso.
In leggera salita superiamo un altro gruppo di alberi, poi usciamo allo scoperto e troviamo un bivio (m. 1530). Tutti e due i sentieri portano al
rifugio Cassinelli. L'unico segnavia indica il Passo della Presolana nella direzione dalla quale proveniamo a ore 0.45.
Possiamo girare subito a destra e salire lungo un crinale prativo verso un ben visibile masso davanti al quale una palina segnavia indica a sinistra
il sentiero 315 (Baita Cassinelli a ore 0.05, Cap. Savina a ore 1.00, grotta Pagani a ore 1.20) e a destra il sentiero 316 (Monte Visolo).
Continuiamo in piano verso sinistra, superiamo alcuni alberi, una grande vasca per abbeverare gli animali e raggiungiamo il rifugio Cassinelli.
Possiamo anche proseguire con il sentiero che gira comunque subito a destra e, in piano, ritorna tra gli alberi.
Attraversiamo poi un prato e incontriamo una bella mulattiera selciata che sale ripida verso destra. Già si vede il tetto del rifugio. Subito il fondo
stradale diviene sterrato e la pendenza lieve. Con pochi passi arriviamo al Cassinelli.
Oltre il rifugio, superati due tavoloni in legno con relative panche e una bacheca con una cartina della zona, continuiamo con una stradina in salita
tra prati e qualche abete.
Poco dopo raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano a sinistra: Valle dell'Ombra a ore 1, Baita Cornetto a ore 0.40, Passo Pozzera a ore 1.15; a
destra col sentiero 315: Cap. Savina a ore 0.50, Grotta Pagani a ore 1.10 e Passo Pozzera.
Andiamo a destra e saliamo abbastanza ripidamente.
Lasciamo a destra degli sfasciumi e proseguiamo con un sentiero tra l'erba. Poi superiamo due vasche e una pozza d'acqua recintata (m. 1640).
Su una pietra vediamo i segnavia che contraddistinguono il sentiero: bandierina con il n. 315 e due bolli rossi.
Ora il fondo è roccioso. Il sentiero diventa molto ripido e poi si divide in due tracce che ben presto tornano a riunirsi.
Continuiamo su sfasciumi con minore pendenza (m. 1750).
Il percorso torna a dividersi e prendiamo il ramo di destra che sembra più agevole. In alto, davanti a noi, cominciamo a vedere il bivacco e la
cappella.
Inizia ora un tratto su sfasciumi ripido e scivoloso che risaliamo faticosamente.
Riprendiamo poi il sentiero e con minore pendenza raggiungiamo un valloncello roccioso (m. 1890). Lo superiamo e torniamo a salire.
Continuiamo quasi in piano o in leggera salita tra i prati. Poi torniamo a salire su fondo roccioso o su sfasciumi.
In leggera salita raggiungiamo un roccioso avvallamento (m. 1960); lo superiamo e proseguiamo ripidamente sempre alternando tratti su roccia e su sfasciumi.
La pendenza diminuisce. Attraversiamo un valloncello ghiaioso e arriviamo ad un bivio.
Possiamo prendere il sentiero che a sinistra si abbassa un poco in una valletta erbosa e poi risale verso il bivacco.
Oppure possiamo continuare diritto verso la Cappella. A destra in alto, viene segnalato il Monte Visolo (difficile).
Poco dopo ad un bivio, dove vediamo una targa a ricordo di uno sfortunato scalatore, andiamo a sinistra e raggiungiamo la Cappella Savina.
Poi in discesa, su una crestina erbosa, superiamo la colonnina sos e raggiungiamo il bivacco.
Tempo impiegato: ore 2.00 - Dislivello: m. 753
Data escursione: luglio 2008
Escursioni partendo dal Bivacco:
- alla Cappella Savina (m. 2085) in ore 0.05
- alla Grotta Pagani in ore 0.30
- al Passo Pozzera (m. 2197 - sent. 315)
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